Official Arch Linux Install Guide (Italiano)
From ArchWiki
Pre-Installazione
Arch Linux è ottimizzata per processori i686 e non gira su chip più lenti come i386, i486 o i586, è necessario quindi avere almeno un Pentium II (a onor del vero, il passaggio all’architettura i686 è avvenuto con il Pentium Pro vedi wikipedia).
E’ disponibile anche un set di pacchetti per processori i586 ma al momento non è mantenuto. Volontari?
Prima di installare Arch Linux bisogna decidere il metodo di installazione che si vuole usare. Arch Linux fornisce una ISO avviabile per l’installazione da CD-ROM oltre alle immagini per i floppy disk per chi vuole eseguire l’installazione via FTP. Si può anche scaricare una ISO base da soli 200MB che contiene solo i pacchetti necessari per avere una Arch base funzionante.
Se non si ha a disposizione un lettore cdrom la scelta migliore è ovviamente l’installazione via FTP grazie ai floppy disk.
Altrimenti cerca di reperire un CD di installazione Arch, scaricandolo e masterizzandolo, oppure facendotelo copiare da un amici se la tua connessione modem non ce la fa oppure non hai un masterizzatore. Puoi anche comprare un CD online da OSDisc, che spedisce in tutto il mondo.
Puoi altresì effettuare un’installazione FTP con il CD, la variante floppy è consigliata solo come ultima risorsa perché i dischetti sono estremamente lenti e hanno il brutto vizio di rompersi facilmente.
Non preoccuparti se hai un’immagine ISO vecchia, aggiornare il sistema una volta installato sarà molto semplice, almeno se possiedi una connessione veloce.
Al momento NON è possibile utilizzare una connessione PPP per l’installazione, questo perché alcuni software necessari non sono presenti nel disco di installazione.
Per un’installazione FTP devi avere un gateway già connesso ad Internet all’interno della tua LAN. Alternativamente potresti avere un server FTP con tutti i pacchetti e connetterti a quello. Il punto è che non puoi connettere il modem al tuo PC ed impostare una connessione al tuo provider attraverso il programma di installazione.
Il metodo più semplice per installare Arch Linux è sicuramente installare solo il sistema base dal CD, dopo potrai aggiornare tutti i software all’ultima versione e aggiungere tutti i pacchetti che vorrai dopo aver configurato la connessione ad internet.
Un’altra cosa che devi sapere prima di provare ad installare Arch Linux è che durante il processo di installazione ti verranno poste alcune domande circa il disco rigido da preparare, i moduli da caricare e quali cambiamenti effettuare a certi file di sistema quali lilo.conf e rc.conf. Il programma di installazione non ti guiderà attraverso le impostazioni ma dovrai sapere cosa fare. Questo è il principale requisito per un novizio, se non ti senti sicuro allora leggi attentamente tutto il manuale di installazione e saprai cosa ti verrà chiesto. In questo modo potrai cercare aiuto sui nostri forum oppure su IRC oppure dal tuo vicino di casa. Certamente puoi anche buttarti nella mischia e combattere duro finché tutto non funzionerà a dovere... ma se qualcosa va storto non dire che non ti avevamo avvertito. Detto questo... non poi così difficile come può sembrare. ;) Di cosa hai bisogno
* una base di conoscenza di Linux e del tuo sistema
* un media di installazione di Arch Linux (guarda la lista dei server)
o il CD di installazione
o da 2 a 7 dischi floppy a seconda delle tue necessità (SCSI, ethernet ecc...)
* un computer i686 (PPro, Pentium 2 o superiore, Athlon/Duron, ecc... Nota che AMD K6, Transmeta Crusoe, CyrixIII e VIA-C3 NON sono supportati)
* un po’ di tempo
Ottenere Arch Linux
Puoi scaricare Arch Linux da uno qualsiasi dei server riportati qui sotto. SERVER DI DOWNLOAD
http://prdownloads.sourceforge.net (solo ISO) USA ftp://ftp.nethat.com USA ftp://ftp.ibiblio.org USA ftp://ftp.oit.unc.edu USA ftp://ftp-linux.cc.gatech.edu USA ftp://ftp.belnet.be Belgium ftp://ftp.kegep.tuc.gr/archlinux/ Greece ftp://ftp.du.se (ISO only) Sweden ftp://ftp.fsn.hu Hungary http://darkstar.ist.utl.pt Portugal ftp://ftp.parrswood.net Great Britain ftp://ftp.nluug.nl Netherlands ftp://ftp.surfnet.nl Netherlands ftp://ftp.archlinux.de Germany ftp://ftp.mpi-sb.mpg.de Germany ftp://ftp.tu-chemnitz.de Germany ftp://ftp.gwdg.de Germany ftp://ftp.rez-gif.supelec.fr France http://archlinux.antesis.org France ftp://archlinux.creativa.cl Chile ftp://saule.mintis.lt Lithuania ftp://sunsite.icm.edu.pl Poland http://mirror.pacific.net.au Australia ftp://gd.tuwien.ac.at Austria
Preparare i media di installazione Floppy
* Scarica images/boot.img (percorso relativo alla cartella radice del server di download) * Scarica images/root.img * Scarica tutti i file add-on di cui hai bisogno dalla cartella images/addons:
ether_pcmcia.img moduli e software PCMCIA e moduli Etherner fs.img software per filesystem XFS/JFS, utilità aggiuntive per Ext2 keymaps_usb_firewire.img mappe tastiera aggiuntive e font aggiuntivi per console, moduli USB/Firewire raid_lvm.img moduli e software per RAID/LVM scsi.img moduli SCSI
* Trova alcuni dischetti vuoti e scrivi le immagini su di essi:
(inserisci il primo disco)
- dd if=boot.img of=/dev/fd0
(inserisci il secondo disco)
- dd if=root.img of=/dev/fd0
(ripeti la stessa procedura per le immagini add-on)
- dd if=scsi.img of=/dev/fd0
Se vuoi scrivere i dischietti da un computer Windows puoi scaricare il programma rawrite.exe e utilizzarlo al posto di dd.
* Scriviti tutte le tue impostazioni di rete, così potrai configurare il tuo sistema Arch in seguito:
o Indirizzo IP
o Subnet Mask
o Gateway
o Modulo Ethernet per la tua scheda di rete (es.: eepro100, 8139too)
Installazione da CD
* Scarica 0.7/iso/i686/arch-0.7.iso (percorso relativo alla cartella radice del server di download) * Scarica 0.7/iso/i686/arch-0.7.md5sum * Verifica l’integrità dell’immagine .iso utilizzando md5sum:
- md5sum --check arch-0.7.md5sum
arch-0.7.iso: OK
* Masterizza l’immagine .iso su un CD-R vergine (questo passo varia a seconda del software che utilizzi).
Se vuoi scaricare l’immagine base, utilizza il filename appropriato, ad esempio arch-0.7-base.iso invece che arch-0.7.iso. Fai altrettanto per il file md5sum.
* Scriviti tutte le tue impostazioni di rete, così potrai configurare il tuo sistema Arch in seguito:
o Indirizzo IP
o Subnet Mask
o Gateway
o Modulo Ethernet per la tua scheda di rete (es.: eepro100, 8139too)
Utilizzare il CD-ROM
Se stai utilizzando i dischetti floppy allora salta questa sezione e vai direttamente alla successiva. Se hai familiarità con le operazioni di boot allora puoi passare a leggere direttamente le procedure di installazione.
Riavvia il tuo computer con il CD di installazione di ArchLinux nel tuo drive. Controlla che il tuo BIOS sia impostato per accettare il boot da CD-ROM (leggi il manuale della scheda madre se non sai come fare). Una volta che il computer si è avviato da CD vedrai una linea di comando in attesa di input, con alcune linee di spiagazione delle opzioni disponibili. Se stai installando un sistema IDE premi semplicemente Enter. Se stai installando un sistema SCSI digita arch-scsi per caricare il kernel con il supporto SCSI. Puoi anche passare tutti i parametri che vuoi al kernel.
Se il tuo CD-ROM fallisce il boot per ragioni non ovvie, probabilmente stai utilizzando un lettore CD molto vecchio e magari hai masterizzato Arch su un CD riscrivibile. Considera la possibilità di utilizzare un normale CD-R. Alcuni lettori CD molto vecchi infatti non sono in grado di leggere correttamente CD riscrivibili.
Al termine della procedura di boot dovresti vedere una shell di amministrazione con un testo di istruzioni nella parte alta dello schermo. A questo punto puoi cominciare l’installazione vera e propria.
Utilizzare i floppy
Se hai possibilità di avviare il sistema con un CD ti consigliamo di utilizzare quel metodo. Non solo i dischetti sono inclini alle perdite di dati, ma tutto il processo di boot risulta molto più lento e il cambiamento di più dischetti può essere snervante. Nota che non è necessario avviare da floppy per installare via FTP, la versione CD-ROM è in grado di farlo ugualmente.
Riavvia il tuo computer con il disco di boot nel lettore floppy. Dopo alcuni secondi dovresti vedere un prompt di avvio in attesa di input. Premi Invio per contianuare il processo di boot (se ne hai la necessità puoi aggiungere parametri per il kernel).
Se stai utilizzando una tastiera USB avrai bisogno di caricare il supporto USB automaticamente all’avvio. Puoi fare questo impostando il parametro NEEDUSB al tuo tipo di bus USB. Ad esempio se ha un bus UHCI digita NEEDUSB=uhci al prompt di boot. Dopo che il disco di root sarà caricato, ti verrà chiesto di inserire il disco di add-on USB, che sarà caricato dopo 10 secondi di attesa. Se non sei sicuro di quale sia il modello del tuo bus USB allora digita NEEDUSB=auto, così il sistema caricherà in automatico tutti e tre i moduli possibili (UHCI,OHCI,EHCI).
Durante il processo di avvio riceverai questo messaggio:
VFS: Insert root floppy disk to be loaded into RAM disk and press ENTER
Inserisci il disco root nel drive e premi Invio. Dopo alcuni secondi vedrai comparire una linea di comando. Se devi caricare i moduli ethernet del kernel allora inserisci il dischetto ether_pcmcia e digita:
- loaddisk /dev/floppy/0
Dopo un attimo tutti i moduli verranno estratti. Se la cartella /lib/modules/ è ancora vuota e/o hai ricevuto dei messaggi di errore allora il tuo dischetto era probabilmente fallato. Crea nuovamente il dischetto dei moduli (non è necessario riavviare) e lancia nuovamente il comando loaddisk.
Dovresti anche caricare tutti i dischetti aggiuntivi di cui hai bisogno, ad esempio SCSI o RAID/LVM. Utilizza sempre il comando loaddisk per ogni floppy, l’ordine di esecuzione non è importante.
Se sai quale modulo ethernet caricare allora ti consigliamo di farlo con il comando modprobe. Non ti preoccupare se non sai quale modulo caricare, l’installatore proverà a fare quest’operazione automaticamente. Procedura di installazione comune
A questo punto il tuo sistema dovrebbe essere avviato e il disco su cui vuoi installare Arch Linux (così come il tuo media di installazione) dovrebbero essere accessibili. Controlla che i moduli necessari (se ce ne sono) siano correttamente caricati. Passi di installazione
1. Lanciare l’installatore
2. Configurare la rete (solo installazione FTP)
3. Preparare il disco rigido
1. Preparazione automatica
2. Partizionamento dei dischi rigidi
3. Impostazione dei punti di montaggio
4. Selezionare i pacchetti
5. Installare i pacchetti
6. Installare il kernel
7. Configurare il sistema
8. Installare un bootloader
9. Uscire dall’installatore
Utilizzando i tool di shell gli utenti più esperti possono preparare i dischi rigidi e gli altri dispositivi prima di far partire l’installatore. Puoi semplicemente saltare questo paramentro se non vedi necessità immediata di interazione manuale. Nota che l’installazione di Arch Linux contiene anche un programma /arch/quickinst per utenti esperti. Questo programma installa il set di pacchetti “base” all’interno di una directory specificata. Se stai facendo un’installazione “esotica” con cosette divertenti tipo RAID o LVM, oppure se non vuoi l’installatore, allora quickinst probabilmente fa per te. Lanciare l'installatore
Ora puoi lanciare /arch/setup per invocare il programma di installazione. Dopo alcuni messaggi informativi ti verrà chiesto di scegliere il metodo di installazione. Se hai una connessione veloce ad Internet potresti preferire l’installazione FTP, così sarai sicuro di avere tutti i pacchetti aggiornati (magari sul CD potrebbero essere più vecchi). Nota che potresti avere problemi in caso di configurazioni particolari di proxy. Se non puoi usare un CD-ROM, allora questo sarà l’unico metodo di installazione disponibile.
Naviganto all’interno del programma di installazione assicurati di selezionare DONE dai sottomenù quando esegui ogni singolo passo. Questo salva tutti i settaggi e va al passaggio successivo. Cerca per quanto possibile di evitare di tornare indietro perché alcune operazioni potrebbero confondere l’installatore.
Attualmente è abbastanza facile creare un proprio mirror FTP oppure creare un CD di installazione con i pacchetti di cui hai bisogno, così l’installazione di Arch Linux su più macchine potrebbe essere molto più semplice e potresti risparmiare molta banda. Rendi la tua e la nostra vita più facile, dai un’occhiata a queste alternative!
Quando scegli un’installazione da CD-ROM potrai installare solo i pacchetti contenuti nel CD, che potrebbero anche essere vecchi. Certamente questa soluzione ha il merito di non necessitare di una connessione ad Internet ed è quindi la scelta raccomandata per gli utenti dialup e per chiunque non desideri scaricare almeno 100MB di pacchetti.
Dopo aver scelto tra le due alternative, vedrai il menù di installazione, contenente tutti i passi necessari nell’ordine in cui dovranno essere completati.
In qualsiasi momento potrai andare sulla quinta console virtuale (ALT-F5) per vedere l’output di tutti i comandi che l’installatore lancerà automaticamente. Usa (ALT-F1) per ritornare alla prima console (dove viene visualizzato l’installatore) e ogni altro tasto funzione se hai bisogno di aprire un’altra console virtuale (per interventi manuali). Configurare la rete (solo installazione FTP)
Il menù “configure network” ti permetterà di installare e configurare i tuoi dispositivi di rete.
Se il dispositivo eth0 non è disponibile in questo momento, ti verrà chiesto se vuoi che l’installatore provi a cercare il modulo adatto. Scegli sì a meno che tu non sappia di eventuali problemi di compatibilità (non dovrebbe mai accadere). Scegli no se vuoi fare tutto manualmente. Se l’installatore non riesce a configurare automaticamente i dispositivi di rete, assicurati di aver caritato i moduli con il comando loaddisk. Se hai utilizzato il CD-ROM questo è già stato fatto automaticamente. Se la tua scheda di rete non è ancora stata rilevata allora assicurati che sia fisicamente installata nella maniesta corretta e che sia supportata dal kernel Linux.
Quando il modulo corretto è caricato potrai scegliere se configurare la rete con DHCP (se scegli sì l’installatore farà tutto in automatico) oppure con configurazione statica (dovrai inserire le informazioni manualmente).
Questo elemento di menù è disponibile sono se hai scelto l’installazione FTP. Preparare il disco rigido
Il menù “Prepare Hard Drive” ti fara accedere ad un sottomenù con due alternative.
La prima scelta è “Auto-Prepare”, che partizionerà automaticamente il tuo disco in tre parti: boot, swap e root. Queste partizioni saranno anche formattate e montate nei punti giusti. Per maggiore precisione, questa opzione creerà:
* una partizione /boot ext2 da 32 MB * una partizione swap da 256 MB * una partizione root ext3 per tutto lo spazio rimanente
Attenzione: “AUTO-PREPARE” CANCELLERA’ TUTTI I DATI PRESENTI SUL TUO DISCO RIGIDO! Leggi attentamente il messaggio che dell’installatore e assicurati di aver selezionato il dispositivo corretto!
Un modo per verificare il dispositivo sceto è aprire un altro terminale (ALT-F2, Invio) e digitare
- cfdisk -P s <nome del dispositivo>
così avrai l’elenco delle partizioni presenti sul disco selezionato e potrai facilmente verificare che sia quello giusto.
Se nessun dispositivo viene mostrato (”[nothing] will be COMPLETELY ERASED! ...”) e l’installatore produce un messaggio di errore “Device not valid” assicurati di aver caricato i moduli necessari (richiesti se SCSI, RAID ecc...). Puoi ancora caricare i moduli corretti spostandoti su un terminale e digitando i comandi corretti, per poi tornare all’installatore con (ALT-F1).
Se preferisci fare il partizionamento manualmente, utilizza se opzioni “Partition Hard Drives” e “Set Filesystem Mountpoints”, altrimenti ritorna al menù principale dopo aver auto-preparato il disco. Partizionamento dei dischi rigidi
Salta questa sezione se hai utilizzato l’opzione “Auto-Prepare”.
Altrimenti seleziona il disco che vuoi partizionare e verrà automaticamente caricato il programma cfdisk, grazie a cui potrai modificare la configurazione e salvarla con write e quit.
Avrai bisogno almeno di una partizione swap e una root per poter continuare l’installazione. Impostazione dei punti di montaggio
Salta questa sezione se hai utilizzato l’opzione “Auto-Prepare”.
Seleziona questa opzione solamente se hai già partizionato il tuo disco rigido.
La prima domanda a cui dovrai rispondere è quale partizione utilizzare come swap, selezionandola dalla lista delle partizioni disponibili. Successivamente dovrai selezionare quale partizione utilizzare come root.
Ogni volta che selezionerai una partizione da montare, ti verrà chiesto se desideri che su di essa venga creato un file system. Selezionando sì ti verrà chiesto quale tipo di file system creare (ext2 ecc... scegli quello che preferisci), in seguito la partizione sarà formattata con il file system prescelto e tutti i dati saranno distrutti. Non è un problema annullare l’operazione digitando no.
Se vuoi preservare i dati esistenti sulla partizione, ti consigliamo fortemente di creare backup e non di sperare che nulla vada storto durante l’installazione. Non dire che non ti avevamo avvertito!
Non ti verrà chiesto quale file system utilizzare per la swap, perché quest’ultima utilizza un unico file system apposito.
Se vuoi montare altre partizioni, ad esempio per separare /boot o /home, puoi tranquillamente farlo ora in questo modo:
* seleziona la partizione da montare * scegli il filesystem (se ne vuoi creare uno invece che mantenere i dati presenti) * scegli il punto di montaggio (la cartella)
Ripeti questi passi finché non avrai terminato, poi seleziona DONE per procedere. Dopo che il sistema avrà lavorato alcuni secondi ti verrà riproposto il menù principale.
Non montare /tmp su una partizione separata a questo punto perché confonderebbe l’installatore! Lascia semplicemente le impostazioni per /tmp così come sono fintanto che l’installazione non sia terminata, dopo potrai manualmente variarla a tuo piacimento. Selezionare i pacchetti
Questa opzione ti permetterà di selezionare i pacchetti che desideri installare, dal CD oppure FTP.
Se scegli l’installazione da CD-ROM dovrai dire all’installatore se deve provare a montarlo oppure se l’hai già montato in /src. Seleziona l’opzione secondo le tue necessità, normalmente vorrai utilizzare il CD e ti verrà chiesto quale lettore CD-ROM utilizzare dalla lista di quelli connessi al tuo computer.
Se il tuo lettore CD-ROM non è nella lista, controlla di aver correttamente caricato i moduli necessari al suo funzionamento, ad esempio SCSI oppure USB.
Se scegli l’installazione via FTP, ti verrà chiesto di selezionare un server da cui scaricare i pacchetti, selezionane uno dalla lista oppure vai su CUSTOM se vuoi digitare un indirizzo non presente (ad esempio se hai un tuo mirror nella tua LAN).
Qualsiasi sorgente tu scelga, dopo che l’installatore avrà scaricato la lista dei pacchetti ti verrà chiesto di scegliere le categorie da installare.
Se ricevi un errore durante il download del database dei pacchetti prova a selezionare un altro mirror FTP, controlla che la tua rete stia funzionando correttamente e di non aver effettuato errori di battitura durante la digitazione dell’indirizzo del server. Potrebbe anche esserci stato un errore durante il montaggio del sorgente di installazione della directory /src se questo è stato effettuato manualmente.
Ora che tutto è andato a buon fine puoi selezionare quali gruppi di pacchetti vuoi installare, dopo potrai ancora selezionare o deselezionare i singoli pacchetti.
Tutti i pacchetti nella categoria BASE dovrebbero restare selezionati in ogni circostanza.
Nota che la selezione dei singoli pacchetti viene mostrata solo per le categorie selezionate, quindi se hai selezionato solo la categoria BASE vedrai solamente i pacchetti nella categoria BASE.
Se non vuoi selezionare solamente il minimo indispensabile per l’installazione, ma vuoi navigare tutti i pacchetti allora seleziona tutte le categorie, ma ti consigliamo di selezionare anche l’opzione NO a “select all packages by default”.
L’opzione “seleziona tutti i pacchetti di default” può essere facilmente confusa, se scegli SI allora tutti i pacchetti veranno selezionati, altrimenti nessun pacchetto lo sarà.
Scegliendo NO avrai sicuramente un sistema più pulito!
Ricorda, è sempre raccomandato installare tutti i pacchetti della categoria BASE ma null’altro. Non ti preoccupare perché aggiungere nuovi pacchetti è veramente semplice una volta che il sistema sarà avviato. L’unica eccezione può essere quella di porre maggiore attenzione ai pacchetti per la connessione ad Internet:
dhcpcd (base) Aggiungilo se la tua macchina è un client DHCP. isdn4k-utils (network) Aggiungilo se utilizzi una linea ISDN per la connessione dialup. ppp (daemons) Aggiungilo se utilizzi un modem analogico. rp-pppoe (network) Aggiungilo se utilizzi una connessione DSL con protocollo pppoe.
La ISO denominata base non contiene alcun pacchetto che non sia nella categoria BASE, per cui per poter configurare la connessione ad Internet avrai bisogno della ISO completa.
Una volta terminata questa serie di operazioni puoi continuare al prossimo passo ed installare i pacchetti. Installare i pacchetti
Questo parte del programma andrà ad installare tutti i pacchetti selezionati (risolvendone le dipendenze) sul tuo disco rigido.
Se hai saltato la preparazione del disco rigido ti verrà chiesto dove hai montato la tua partizione di root. Questo capiterà solo a chi ha creato manualmente le partizioni. L’installatore monta la partizione di root nella directory /mnt.
Tutti i messaggi di errore e debug sono visibili sul terminale 5 (ALT-F5). Dopo che tutti i pacchetti saranno stati installati potrai procedere al prossimo passo, l’installazione del kernel. Installare il kernel
Qui ti verrà chiesto quale immagine del kernel vuoi installare:
2.6 IDE Il kernel 2.6.x con il solo supporto IDE. Nota che questa versione permette di utilizzare i masterizzatori ATAPI e le memorie di massa USB senza l'emulazione SCSI. 2.6 SCSI Il kernel 2.6.x con supporto IDE e SCSI. Scegli questa immagine se hai unità SCSI installate. Se hai dubbi considera questo come un kernel più grande e lento però più adatto a configurazioni "delicate". 2.4 IDE Il kernel 2.4.x con il solo supporto IDE. 2.4 SCSI Il kernel 2.4.x con supporto IDE e SCSI. Scegli questa immagine se hai unità SCSI oppure necessiti dell'emulazione SCSI. 2.6 SRC Decomprime i sorgenti del kernel 2.6 al fine di permetterti di compilarlo come preferisci. Se non sei sicuro lascia stare. 2.4 SRC Decomprime i sorgenti del kernel 2.4 al fine di permetterti di compilarlo come preferisci. Se non sei sicuro lascia stare.
Se vuoi compilare il tuo kernel manualmente ti consigliamo comunque di farlo dopo aver terminato l’installazione.
Nota che Arch Linux utilizza il kernel 2.6 come scelta predefinita. Questo non conta realmente ma volevamo fartelo sapere. Configurare il sistema
L’installatore di Arch Linux ti permette di editare i file di configurazione cruciali per il tuo sistema appena installato.
Se sei proprio di fretta puoi saltare questa sezione e sperare che i valori impostati di default siano corretti, ma è fortemente raccomandato che tu controlli i file proposti e effettui eventuali cambiamenti con attenzione. Fai riferimento alla sezione Configurare il sistema per istruzioni più dettagliate. Installare un bootloader
Puoi installare un bootloader (GRUB o LILO) sul tuo disco rigido. Scegli quale dei due preferisci anche se ti raccomandiamo GRUB.
Controlla di aver correttamente editato i file di configurazione prima di installare il bootloader.
Se scegli di istallare LILO, il bootloader sarà automaticamente installato secondo le opzioni impostate nel file di configurazione, mentre GRUB ti chiederà prima su quale partizione installarsi. Qui dovresti scegliere ciò che avresti impostato come opzione boot di LILO, che normalmente è [...]/disc, in quanto si riferisce al master boot record di un disco rigido. Eventuali messaggi di errori possono essere visionati sul terminale 5.
Se vuoi impostare un sistema multiboot potrebbe essere meglio installare il bootloader nella tua partizione root o boot e riferirsi a quel settore di boot dal bootloader principale (installato sul master boot record).
Installare un bootloader sull’MBR eliminerà permanentemente qualsiasi altro bootloader! Cerca di comprendere tutte le implicazioni di questo problema se vuoi un sistema multiboot oppure se vuoi preservare il bootloader di altri sistemi operativi! Uscire dall'installatore
Ora puoi uscire dall’installatore, rimuovere il CD dal lettore e digitare il comando reboot.
Quando il tuo sistema si sarà avviato potrai autenticarti come root senza alcuna password (la prima cosa che ti consigliamo di fare è di impostarne una con il comando passwd).
Congratulazioni! Ora puoi procedere con la configurazione delle parti più interessanti del tuo sistema.