Difference between revisions of "Autofs (Italiano)"

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(Periferiche rimovibili: tradotta)
(NFS Network mounts)
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Nel caso sia presente un lettore combo CD/DVD sarà necessario cambiare la riga {{Codeline|cdrom}} con {{Codeline|-fstype<nowiki>=</nowiki>auto}} per avere l'autoriconoscimento delle periferiche inserite.
 
Nel caso sia presente un lettore combo CD/DVD sarà necessario cambiare la riga {{Codeline|cdrom}} con {{Codeline|-fstype<nowiki>=</nowiki>auto}} per avere l'autoriconoscimento delle periferiche inserite.
  
=== NFS Network mounts ===
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=== Mount delle condivisioni NFS ===
  
AutoFS provides a new way of automatically discovering and mounting NFS-shares on remote servers (the AutoFS network template in <code>/etc/autofs/auto.net</code> has been removed in autofs5). To enable automagic discovery and mounting of network shares from all accessible servers without any further configuration, you'll need to add the following to the <code>/etc/autofs/auto.master</code> file:
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AutoFS fornisce un metodo aggiuntivo di localizzare e montare le condivisioni [[NFS (Italiano)|NFS]] dai server remoti (il template per la rete di AutoFS {{Filename|/etc/autofs/auto.net}} è stato rimosso in autofs dalla versione 5 e successive). Per abilitare l'automagic discovery(servizio che permette di trovare le condivisioni) e di montare le cartelle condivise da tutti i server accessibili senza ulteriori configurazioni, sarà necessario aggiungere la seguente linea al file {{Filename|/etc/autofs/auto.master}}:
  
 
  /net -hosts --timeout=60
 
  /net -hosts --timeout=60
  
Each host name needs to be resolveable, e.g. the name an IP address in <code>/etc/hosts</code> or via DNS and please make sure you have at least nfs-common installed and working.
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Tutti i nomi host devono essere risolvibili, es. aggiungendo l'indirizzo IP ed il nome host nel file {{Filename|/etc/hosts}} oppure tramite [[Wikipedia:Domain Name System|DNS]] quindi assicurarsi di aver installato ed avviato {{Package Official|nfs-common}}.
  
For instance, if you have a remote server ''fileserver'' with an NFS share named ''/home/share'', you can just access the share by typing:
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Ad esempio, nel caso in cui un server remoto  ''filesrver'' avente una condivisione [[NFS (Italiano)|NFS]] chiamata ''/home/share'', sarà possibile accedere alla condivisione semplicemente digitando:
  
 
  # cd /net/fileserver/home/share
 
  # cd /net/fileserver/home/share
  
{{Note|Please note that ''ghosting'', i.e. automatically creating directory placeholders before mounting shares is enabled by default, although AutoFS installation notes claim to remove that option from <code>/etc/conf.d/autofs</code> in order to start the AutoFS daemon.}}
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{{Note| Si prega di notare che utilizzando l'opzione {{Codeline|ghost}}, quindi la creazione delle cartelle contenitrici prima del mount delle condivisioni è abilitata di default, anche se nell'installazione di AutoFS viene rimossa questa opzione dal file {{Filename|/etc/conf.d/autofs}} per poter avviare il demone AutoFS.}}
  
The <code>-hosts</code> option uses a similar mechanism as the ''showmount'' command to detect remote shares. You can see the exported shares by typing:
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L'opzione {{Codeline|-host}} usa un meccanismo simile al comando {{Codeline|showmount}}, per identificare le condivisioni di rete. Sarà possibile visualizzare le condivisioni esportate digitando:
  
  # showmount <servername> -e  
+
  # showmount <nomeserver> -e  
  
Replacing ''<servername>'' with the name of your own server.
+
Sostituendo ''<nomeserver>'' con il nome del proprio server.
  
 
=== Samba ===
 
=== Samba ===

Revision as of 18:59, 5 February 2011

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Notes: please use the first argument of the template to provide more detailed indications. (Discuss in Talk:Autofs (Italiano)#)
Nota: Questo articolo è in fase di traduzione. Seguite per ora le istruzioni della versione inglese.

Introduzione

Questo documento evidenzia la procedura necessaria per configurare AutoFS, un pacchetto che permette l'automount di periferiche rimovibili o cartelle di rete quando inserite o accessibili.

Installazione

  • Installare il pacchetto AutoFS:
# pacman -S autofs
# modprobe autofs4

Configurazione

AutoFS usa dei file template per la configurazione, questi file posso essere trovati in Template:Filename. Il template principale si chiama Template:Filename, che può fare riferimento ad uno o più template per determinate periferiche.

  • Aprire il file Template:Codeline con il proprio editor di testo preferito, conterrà qualcosa di simile a questo:

Template:File

La prima parte di ogni riga determina la cartella dove verranno effettuati i mount delle periferiche, il secondo parametro indica il template da utilizzare. Il valore di default è Template:Filename, ma può essere cambiato con una qualsiasi cartella a piacimento. Per esempio:

/media/misc     /etc/autofs/auto.misc     --timeout=5 --ghost
/media/net      /etc/autofs/auto.net      --timeout=60 --ghost

I parametri opizionali Template:Codeline impostano dopo quanti secondi verrà effettuato l'umount delle cartelle. Il parametro Template:Codeline imposta la visualizzazione permanente dei mount delle periferiche configurati, invece di essere mostrati solo se inseriti o accessibili. Può essere utile se non è possibile ricordare i nomi delle periferiche rimovibili o delle condivisioni di rete.

Le cartelle indicate nel file devono esistere nel sistema e devono essere vuote, dato che il loro contenuto sarà cambiato dinamicamente al caricamento delle periferiche. Questa procedure comunque non sovrascrive di dati contenuti nelle cartelle, quindi se si effettua l'automount di una periferica su di una cartella attiva sarà possibile cambiarne il punto di mount nel file Template:Filename e riavviare AutoFS per poter accedere nuovamente al suo contenuto originale.

Note: Assicurarsi di lasciare una riga vuota alla fine dei ogni file template (premendo Template:Keypress dopo l'ultima parola del file). Se AutoFS non trova un EndOfFile(EOF) corretto, non sarà caricato correttamente.
automount: files
  • Quando la configurazione è terminata, avviare il demone AutoFS come utente root:
# /etc/rc.d/autofs start

Per avviare il demone durante il boot sarà necessario aggiungere Template:Codeline all'interno dell'array Template:Codeline nel file Template:Filename, ed il modulo Template:Codeline nell'array Template:Codeline sempre nel solito file.

Le periferiche verranno ora montate automaticamente quando accessibili, rimarranno montate fino a che l'accesso ad esse è garantito.

Periferiche rimovibili

  • Aprire il file Template:Filename ed aggiungere, rimuovere o modificare le varie periferiche. Ad esempio:

Template:File

Nel caso sia presente un lettore combo CD/DVD sarà necessario cambiare la riga Template:Codeline con Template:Codeline per avere l'autoriconoscimento delle periferiche inserite.

Mount delle condivisioni NFS

AutoFS fornisce un metodo aggiuntivo di localizzare e montare le condivisioni NFS dai server remoti (il template per la rete di AutoFS Template:Filename è stato rimosso in autofs dalla versione 5 e successive). Per abilitare l'automagic discovery(servizio che permette di trovare le condivisioni) e di montare le cartelle condivise da tutti i server accessibili senza ulteriori configurazioni, sarà necessario aggiungere la seguente linea al file Template:Filename:

/net -hosts --timeout=60

Tutti i nomi host devono essere risolvibili, es. aggiungendo l'indirizzo IP ed il nome host nel file Template:Filename oppure tramite DNS quindi assicurarsi di aver installato ed avviato Template:Package Official.

Ad esempio, nel caso in cui un server remoto filesrver avente una condivisione NFS chiamata /home/share, sarà possibile accedere alla condivisione semplicemente digitando:

# cd /net/fileserver/home/share
Note: Si prega di notare che utilizzando l'opzione Template:Codeline, quindi la creazione delle cartelle contenitrici prima del mount delle condivisioni è abilitata di default, anche se nell'installazione di AutoFS viene rimossa questa opzione dal file Template:Filename per poter avviare il demone AutoFS.

L'opzione Template:Codeline usa un meccanismo simile al comando Template:Codeline, per identificare le condivisioni di rete. Sarà possibile visualizzare le condivisioni esportate digitando:

# showmount <nomeserver> -e 

Sostituendo <nomeserver> con il nome del proprio server.

Samba

The Arch package does not provide any samba or cifs templates/scripts (23.07.2009), but the following should work for single shares:

add the following to /etc/autofs/auto.master

/media/[my_server] /etc/autofs/auto.[my_server]

and then create a file /etc/autofs/auto.[my_server]

[my_share] -fstype=cifs,[other_options] ://[my_server_ip]/[my_share]

FTP and SSH (with Fuse)

Remote FTP and SSH servers can be accessed seamlessly with AutoFS using Fuse, a virtual file system layer.

Remote FTP

First, install the curlftpfs package from the Community repository:

# pacman -S curlftpfs

Load the Fuse module:

# modprobe fuse

Add fuse to the modules array in /etc/rc.conf to load it on each system boot.

Next, add a new entry for FTP servers in /etc/autofs/auto.master:

/media/ftp        /etc/autofs/auto.ftp    --timeout=60 --ghost

Create the file /etc/autofs/auto.ftp and add a server using the ftp://myuser:mypassword@host:port/path format:

servername -fstype=curl,rw,allow_other,nodev,nonempty,noatime    :ftp\://myuser\:mypassword\@remoteserver

Note: Your passwords are plainly visible for anyone that can run df (only for mounted servers) or view the file /etc/autofs/auto.ftp. If you want slightly more security you can create the file ~root/.netrc and add the passwords there. Passwords are still plain text, but you can have mode 600, and df command will not show them (mounted or not). This method is also less sensitive to special characters (that else must be escaped) in the passwords. The format is:

machine remoteserver  
login myuser
password mypassword

The line in /etc/autofs/auto.ftp looks like this without user and password:

servername -fstype=curl,allow_other    :ftp\://remoteserver

Create the file /sbin/mount.curl with this code:

#! /bin/sh
curlftpfs $1 $2 -o $4,disable_eprt

Create the file /sbin/umount.curl with this code:

#! /bin/sh
fusermount -u $1

Set the permissions for both files:

# chmod 755 /sbin/mount.curl
# chmod 755 /sbin/umount.curl

After a restart your new FTP server should be accessible through /media/ftp/servername

Remote SSH

These are basic instructions to access a remote filesystem over SSH with AutoFS.

Note: The example below does not use an ssh-passphrase to simplify the installation procedure, please note that this may be a security risk in case your local system gets compromised.

Install the sshfs package from the Extra repository:

# pacman -S sshfs

Load the Fuse module:

# modprobe fuse

Add fuse to the modules array in /etc/rc.conf to load it on each system boot:

Install OpenSSH:

# pacman -S openssh

Generate an SSH keypair:

# ssh-keygen -t dsa

When the generator ask for a passphrase, just press enter. Using SSH keys without a passphrase is less secure, yet running AutoFS together with passphrases poses some additional difficulties which are not (yet) covered in this article.

Next, copy the public key to the remote SSH server:

# ssh-copy-id -i /home/username/.ssh/id_dsa.pub username@remotehost

See that you can login to the remote server without entering a password:

# sudo ssh -i /home/username/.ssh/id_dsa username@remotehost
Note: The above command is needed to add the remote server to the root's list of known hosts. Alternatively, hosts can be added to /etc/ssh/ssh_known_hosts

Create a new entry for SSH servers in /etc/autofs/auto.master:

/media/ssh		/etc/autofs/auto.ssh	--timeout=60 --ghost

Create the file /etc/autofs/auto.ssh and add an SSH server:

servername     -fstype=fuse,rw,allow_other,IdentityFile=/home/username/.ssh/id_dsa :sshfs\#username@host\:/

After a restart your SSH server should be accessible through /media/ssh/servername

Troubleshooting and tweaks

This section contains a few solutions for common issues with AutoFS.

Using NIS

Version 5.0.5 of AutoFS has more advanced support for NIS. To use AutoFS together with NIS, add "yp:" in front of the template names in /etc/autofs/auto.master:

/home   yp:auto_home    --timeout=60 
/sbtn   yp:auto_sbtn    --timeout=60
+auto.master

On earlier versions of NIS (before 5.0.4), you should add "nis" to /etc/nsswitch.conf:

automount: files nis

Optional parameters

You can set parameters like timeout systemwide for all AutoFS media in /etc/conf.d/autofs:

  • Open the /etc/conf.d/autofs file and edit the daemonoptions line:
daemonoptions='--timeout=5'
  • To enable logging (default is no logging at all), add --verbose to the daemonoptions line in /etc/conf.d/autofs, e.g.:
daemonoptions='--verbose --timeout=5'

After restarting the autofs daemon, verbose output is visible in /var/log/daemon.log.

Identify multiple devices

If you use multiple usb drives/sticks and want to easily tell them apart, you can use AutoFS to set up the mount points and udev to create distinct names for your usb drives. See Map Custom Device Entries with udev for instructions on setting up udev rules.

AutoFS permissions

If AutoFS isn't working for you, make sure that the permissions of the templates files are correct, otherwise AutoFS will not start. This may happen if you backed up your configuration files in a manner which did not preserve file modes. Here are what the modes should be on the configuration files:

  • 0644 - /etc/autofs/auto.master
  • 0644 - /etc/autofs/auto.media
  • 0644 - /etc/autofs/auto.misc
  • 0644 - /etc/conf.d/autofs

In general, scripts (like previous auto.net) should have executable (chown a+x filename) bits set and lists of mounts shouldn't.

If you are getting errors in /var/log/daemon.log similar to this, you have a permissions problem:

May  7 19:44:16 peterix automount[15218]: lookup(program): lookup for petr failed
May  7 19:44:16 peterix automount[15218]: failed to mount /media/cifs/petr

External links and resources

Alternatives to AutoFS