Difference between revisions of "Autofs (Italiano)"

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(NFS Network mounts)
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[[Category:Auto-mounting (Italiano)]]
 
 
[[Category:File systems (Italiano)]]
 
[[Category:File systems (Italiano)]]
[[Category:HOWTOs (Italiano)]]
+
[[en:Autofs]]
{{i18n|Autofs}}
+
[[es:Autofs]]
{{translateme}}
+
[[ru:Autofs]]
{{Nota|Questo articolo è in fase di traduzione. Seguite per ora le istruzioni della versione inglese.}}
+
[[uk:Autofs]]
 
+
== Introduzione ==
+
 
Questo documento evidenzia la procedura necessaria per configurare AutoFS, un pacchetto che permette l'automount di periferiche rimovibili o cartelle di rete quando inserite o accessibili.
 
Questo documento evidenzia la procedura necessaria per configurare AutoFS, un pacchetto che permette l'automount di periferiche rimovibili o cartelle di rete quando inserite o accessibili.
  
 
== Installazione ==
 
== Installazione ==
* Installare il pacchetto AutoFS:
+
* Installare il pacchetto {{Pkg|autofs}}.
# pacman -S autofs
+
  
* Caricare il modulo {{Codeline|autofs4}} come utente root:
+
* Caricare il [[Kernel modules (Italiano)|modulo]] {{ic|autofs4}}.
# modprobe autofs4
+
  
 
== Configurazione ==
 
== Configurazione ==
AutoFS usa dei file template per la configurazione, questi file posso essere trovati in {{Filename|/etc/autofs}}. Il template principale si chiama {{Filename|auto.master}}, che può fare riferimento ad uno o più template per determinate periferiche.
+
AutoFS usa dei file template per la configurazione, questi file posso essere trovati in {{ic|/etc/autofs}}. Il template principale si chiama {{ic|auto.master}}, che può fare riferimento ad uno o più template per determinate periferiche.
  
* Aprire il file {{Codeline|/etc/autofs/auto.master}} con il proprio editor di testo preferito, conterrà qualcosa di simile a questo:
+
* Aprire il file {{ic|/etc/autofs/auto.master}} con il proprio editor di testo preferito, conterrà qualcosa di simile a questo:
  
{{File|name=/etc/autofs/auto.master|content=
+
{{hc|/etc/autofs/auto.master|2=
 
/var/autofs/misc /etc/autofs/auto.misc
 
/var/autofs/misc /etc/autofs/auto.misc
/var/autofs/net  /etc/autofs/auto.net
+
/var/autofs/net  /etc/autofs/auto.net}}
}}
+
  
La prima parte di ogni riga determina la cartella dove verranno effettuati i mount delle periferiche, il secondo parametro indica il template da utilizzare. Il valore di default è {{Filename|/var/autofs}}, ma può essere cambiato con una qualsiasi cartella a piacimento. Per esempio:
+
La prima parte di ogni riga determina la cartella dove verranno effettuati i mount delle periferiche, il secondo parametro indica il template da utilizzare. Il valore di default è {{ic|/var/autofs}}, ma può essere cambiato con una qualsiasi cartella a piacimento. Per esempio:
  
/media/misc    /etc/autofs/auto.misc    --timeout=5 --ghost
+
{{hc|/etc/autofs/auto.master|2=
/media/net      /etc/autofs/auto.net      --timeout=60 --ghost
+
/media/misc    /etc/autofs/auto.misc    --timeout=5 --ghost
 +
/media/net      /etc/autofs/auto.net      --timeout=60 --ghost}}
  
I parametri opizionali {{Codeline|timeout}} impostano dopo quanti secondi verrà effettuato l'umount delle cartelle. Il parametro {{Codeline|ghost}} imposta la visualizzazione permanente dei mount delle periferiche configurati, invece di essere mostrati solo se inseriti o accessibili. Può essere utile se non è possibile ricordare i nomi delle periferiche rimovibili o delle condivisioni di rete.
+
I parametri opzionali {{ic|timeout}} impostano dopo quanti secondi verrà effettuato l'umount delle cartelle. Il parametro {{ic|ghost}} imposta la visualizzazione permanente dei mount delle periferiche configurati, invece di essere mostrati solo se inseriti o accessibili. Può essere utile se non è possibile ricordare i nomi delle periferiche rimovibili o delle condivisioni di rete.
  
Le cartelle indicate nel file devono esistere nel sistema e devono essere vuote, dato che il loro contenuto sarà cambiato dinamicamente al caricamento delle periferiche. Questa procedure comunque non sovrascrive di dati contenuti nelle cartelle, quindi se si effettua l'automount di una periferica su di una cartella ''attiva'' sarà possibile cambiarne il punto di mount nel file {{Filename|auto.master}} e riavviare AutoFS per poter accedere nuovamente al suo contenuto originale.
+
Le cartelle indicate nel file devono esistere nel sistema e devono essere vuote, dato che il loro contenuto sarà cambiato dinamicamente al caricamento delle periferiche. Questa procedure comunque non sovrascrive di dati contenuti nelle cartelle, quindi se si effettua l'automount di una periferica su di una cartella ''attiva'' sarà possibile cambiarne il punto di mount nel file {{ic|auto.master}} e riavviare AutoFS per poter accedere nuovamente al suo contenuto originale.
  
{{Note| Assicurarsi di lasciare una riga vuota alla fine dei ogni file template (premendo {{Keypress|ENTER}} dopo l'ultima parola del file). Se AutoFS non trova un EndOfFile(EOF) corretto, non sarà caricato correttamente.}}
+
{{Nota|Assicurarsi di lasciare una riga vuota alla fine dei ogni file template (premendo {{Keypress|Invio}} dopo l'ultima parola del file). Se AutoFS non trova un EndOfFile(EOF) corretto, non sarà caricato correttamente.}}
  
* Aprire il file {{Filename|/etc/nsswitch.conf}} ed aggiungere l'opzione per l'automount:
+
* Aprire il file {{ic|/etc/nsswitch.conf}} ed aggiungere l'opzione per l'automount:
 
  automount: files
 
  automount: files
  
* Quando la configurazione è terminata, avviare il demone AutoFS come utente root:
+
* Quando la configurazione è terminata, avviare il [[Daemon (Italiano)|demone]] AutoFS come utente root.
# /etc/rc.d/autofs start
+
  
Per avviare il demone durante il boot sarà necessario aggiungere {{Codeline|autofs}} all'interno dell'array {{Codeline|DAEMONS}} nel file {{Filename|/etc/rc.conf}}, ed il modulo {{Codeline|autofs4}} nell'array {{Codeline|MODULES}} sempre nel solito file.
+
Per avviare il demone durante il boot sarà necessario aggiungere {{ic|autofs}} all'interno dell'array {{ic|DAEMONS}} nel file {{ic|/etc/rc.conf}}, ed il modulo {{ic|autofs4}} nell'array {{ic|MODULES}} sempre nel solito file.
  
 
Le periferiche verranno ora montate automaticamente quando accessibili, rimarranno montate fino a che l'accesso ad esse è garantito.
 
Le periferiche verranno ora montate automaticamente quando accessibili, rimarranno montate fino a che l'accesso ad esse è garantito.
  
 
=== Periferiche rimovibili ===
 
=== Periferiche rimovibili ===
* Aprire il file {{Filename|/etc/autofs/auto.misc}} ed aggiungere, rimuovere o modificare le varie periferiche. Ad esempio:
+
* Aprire il file {{ic|/etc/autofs/auto.misc}} ed aggiungere, rimuovere o modificare le varie periferiche. Ad esempio:
{{File|name=/etc/autofs/auto.misc|content=
+
{{hc|/etc/autofs/auto.misc|2=<nowiki>
 +
#kernel  -ro                                        ftp.kernel.org:/pub/linux
 +
#boot    -fstype=ext2                              :/dev/hda1
 +
usbstick  -fstype=auto,async,nodev,nosuid,umask=000  :/dev/sdb1
 +
cdrom    -fstype=iso9660,ro                        :/dev/cdrom
 +
#floppy  -fstype=auto                              :/dev/fd0</nowiki>}}
  
#kernel  -ro                                        ftp.kernel.org:/pub/linux
+
Nel caso sia presente un lettore combo CD/DVD sarà necessario cambiare la riga {{ic|cdrom}} con {{ic|-fstype<nowiki>=</nowiki>auto}} per avere l'auto-riconoscimento delle periferiche inserite.
#boot    -fstype=ext2                              :/dev/hda1
+
usbstick  -fstype=auto,async,nodev,nosuid,umask=000  :/dev/sdb1
+
cdrom    -fstype=iso9660,ro                        :/dev/cdrom
+
#floppy  -fstype=auto                              :/dev/fd0
+
}}
+
 
+
Nel caso sia presente un lettore combo CD/DVD sarà necessario cambiare la riga {{Codeline|cdrom}} con {{Codeline|-fstype<nowiki>=</nowiki>auto}} per avere l'autoriconoscimento delle periferiche inserite.
+
  
 
=== Mount delle condivisioni NFS ===
 
=== Mount delle condivisioni NFS ===
 
+
AutoFS fornisce un metodo aggiuntivo di localizzare e montare le condivisioni [[NFS (Italiano)|NFS]] dai server remoti (il template per la rete di AutoFS {{ic|/etc/autofs/auto.net}} è stato rimosso in autofs dalla versione 5 e successive). Per abilitare l'automagic discovery(servizio che permette di trovare le condivisioni) e di montare le cartelle condivise da tutti i server accessibili senza ulteriori configurazioni, sarà necessario aggiungere la seguente linea al file {{ic|/etc/autofs/auto.master}}:
AutoFS fornisce un metodo aggiuntivo di localizzare e montare le condivisioni [[NFS (Italiano)|NFS]] dai server remoti (il template per la rete di AutoFS {{Filename|/etc/autofs/auto.net}} è stato rimosso in autofs dalla versione 5 e successive). Per abilitare l'automagic discovery(servizio che permette di trovare le condivisioni) e di montare le cartelle condivise da tutti i server accessibili senza ulteriori configurazioni, sarà necessario aggiungere la seguente linea al file {{Filename|/etc/autofs/auto.master}}:
+
  
 
  /net -hosts --timeout=60
 
  /net -hosts --timeout=60
  
Tutti i nomi host devono essere risolvibili, es. aggiungendo l'indirizzo IP ed il nome host nel file {{Filename|/etc/hosts}} oppure tramite [[Wikipedia:Domain Name System|DNS]] quindi assicurarsi di aver installato ed avviato {{Package Official|nfs-common}}.
+
Tutti i nomi host devono essere risolvibili, es. aggiungendo l'indirizzo IP ed il nome host nel file {{ic|/etc/hosts}} oppure tramite [[Wikipedia:Domain Name System|DNS]] quindi assicurarsi di aver installato ed avviato {{Pkg|nfs-common}}.
  
Ad esempio, nel caso in cui un server remoto  ''filesrver'' avente una condivisione [[NFS (Italiano)|NFS]] chiamata ''/home/share'', sarà possibile accedere alla condivisione semplicemente digitando:
+
Ad esempio, nel caso in cui un server remoto  ''fileserver'' avente una condivisione [[NFS (Italiano)|NFS]] chiamata ''/home/share'', sarà possibile accedere alla condivisione semplicemente digitando:
  
 
  # cd /net/fileserver/home/share
 
  # cd /net/fileserver/home/share
  
{{Note| Si prega di notare che utilizzando l'opzione {{Codeline|ghost}}, quindi la creazione delle cartelle contenitrici prima del mount delle condivisioni è abilitata di default, anche se nell'installazione di AutoFS viene rimossa questa opzione dal file {{Filename|/etc/conf.d/autofs}} per poter avviare il demone AutoFS.}}
+
{{Nota|Si prega di notare che utilizzando l'opzione {{ic|ghost}}, quindi la creazione delle cartelle contenitrici prima del mount delle condivisioni è abilitata di default, anche se nell'installazione di AutoFS viene rimossa questa opzione dal file {{ic|/etc/conf.d/autofs}} per poter avviare il demone AutoFS.}}
  
L'opzione {{Codeline|-host}} usa un meccanismo simile al comando {{Codeline|showmount}}, per identificare le condivisioni di rete. Sarà possibile visualizzare le condivisioni esportate digitando:
+
L'opzione {{ic|-host}} usa un meccanismo simile al comando {{ic|showmount}}, per identificare le condivisioni di rete. Sarà possibile visualizzare le condivisioni esportate digitando:
  
 
  # showmount <nomeserver> -e  
 
  # showmount <nomeserver> -e  
Line 81: Line 72:
  
 
=== Samba ===
 
=== Samba ===
 +
Il pacchetto di AutoFS fornito da Arch non fornisce nessun template/script per le condivisioni [[Samba (Italiano)|Samba]] o CIFS(23/07/2009), ma il quello riportato di seguito funziona per una singola condivisione:
  
The Arch package does not provide any samba or cifs templates/scripts (23.07.2009), but the following should work for single shares:
+
aggiungere la seguente linea al file {{ic|/etc/autofs/auto.master}}
 
+
add the following to <code>/etc/autofs/auto.master</code>
+
 
  /media/[my_server] /etc/autofs/auto.[my_server]
 
  /media/[my_server] /etc/autofs/auto.[my_server]
and then create a file <code>/etc/autofs/auto.[my_server]</code>
+
e creare il file {{ic|/etc/autofs/auto.[my_server]}}
  [my_share] -fstype=cifs,[other_options] ://[my_server_ip]/[my_share]
+
  [any_name] -fstype=cifs,[other_options] ://[remote_server]/[remote_share_name]
  
=== FTP and SSH (with Fuse) ===
+
Sarà possibile specificare un nome utente ed una password da utilizzare per la condivisione nella sezione {{ic|other_options}}
  
Remote FTP and SSH servers can be accessed seamlessly with AutoFS using Fuse, a virtual file system layer.
+
[any_name] -fstype=cifs,username=[username],password=[password],[other_options] ://[remote_server]
  
==== Remote FTP ====
+
{{Nota|Antecedere il carttere di escape per &#36;, e gli altri caratteri speciali, usando il backslash dove necessario.}}
First, install the curlftpfs package from the Community repository:
+
  
# pacman -S curlftpfs
+
=== FTP ed SSH (usando FUSE) ===
 +
I server FTP ed [[SSH (Italiano)|SSH]] sono accessibili da AutoFS tramite l'uso di [[Wikipedia:FUSE|FUSE]], un gestore di filesystem virtuali.
  
Load the Fuse module:
+
==== Server remoti FTP ====
 +
Per prima cosa, installare {{Pkg|curlftpfs}} dai [[Official Repositories (Italiano)|repository ufficiali]].
  
# modprobe fuse
+
Caricare il [[Kernel modules (Italiano)|modulo]] {{ic|fuse}}.
  
Add fuse to the ''modules'' array in <code>/etc/rc.conf</code> to load it on each system boot.
+
Aggiungere {{ic|fuse}} all'array {{ic|MODULES}} nel file {{ic|/etc/rc.conf}} in modo che sia caricato all'avvio del sistema.
  
Next, add a new entry for FTP servers in <code>/etc/autofs/auto.master</code>:
+
Successivamente, aggiungere una nuova linea per i server FTP nel file {{ic|/etc/autofs/auto.master}}:
  
 
  /media/ftp        /etc/autofs/auto.ftp    --timeout=60 --ghost
 
  /media/ftp        /etc/autofs/auto.ftp    --timeout=60 --ghost
  
Create the file <code>/etc/autofs/auto.ftp</code> and add a server using the <code>ftp://myuser:mypassword@host:port/path</code> format:
+
Creare il file {{ic|/etc/autofs/auto.ftp}} ed aggiungere un server usando il formato {{ic|ftp://myuser:mypassword@host:port/path}}:
  
 
  servername -fstype=curl,rw,allow_other,nodev,nonempty,noatime    :ftp\://myuser\:mypassword\@remoteserver
 
  servername -fstype=curl,rw,allow_other,nodev,nonempty,noatime    :ftp\://myuser\:mypassword\@remoteserver
  
Note: Your passwords are plainly visible for anyone that can run ''df'' (only for mounted servers) or view the file <code>/etc/autofs/auto.ftp</code>.
+
{{Nota|Le password saranno visibili in chiare per chiunque possa lanciare il comando {{ic|df}} (nel momento in cui i server sono montati), oppure visualizzando il contenuto del file {{ic|/etc/autofs.ftp}}.}}
If you want slightly more security you can create the file <code>~root/.netrc</code> and add the passwords there.  
+
Per aumentare il livello di sicurezza, sarà possibile creare il file {{ic|~root/.netrc}} ed inserire le password in esso.
Passwords are still plain text, but you can have mode 600, and ''df'' command will not show them (mounted or not).
+
Le password saranno sempre in chiaro, ma sarà possibile cambiare i permessi sul file in 600, ed il comando {{ic|df}} non permetterà di mostrarle, sia che i server siano montanti o meno.
This method is also less sensitive to special characters (that else must be escaped) in the passwords. The format is:
+
Questo metodo ha meno problemi con i caratteri speciali (che altrimenti devono essere preceduti dal carattere di escape) all'interno delle password. Il formato è:
  
 
  machine remoteserver   
 
  machine remoteserver   
Line 121: Line 112:
 
  password mypassword
 
  password mypassword
  
The line in <code>/etc/autofs/auto.ftp</code> looks like this without user and password:
+
La linea nel file {{ic|/etc/autofs/auto.ftp}} sarà quindi così senza utenti e password:
  
 
  servername -fstype=curl,allow_other    :ftp\://remoteserver
 
  servername -fstype=curl,allow_other    :ftp\://remoteserver
  
Create the file <code>/sbin/mount.curl</code> with this code:
+
Creare il file {{ic|/sbin/mount.curl}} inserendo questo codice:
  
#! /bin/sh
+
{{hc|/sbin/mount.curl|2=<nowiki>
curlftpfs $1 $2 -o $4,disable_eprt
+
#! /bin/sh
 +
curlftpfs $1 $2 -o $4,disable_eprt</nowiki>}}
  
Create the file <code>/sbin/umount.curl</code> with this code:
+
Creare il file {{ic|/sbin/umount.curl}} inserendo questo codice:
  
#! /bin/sh
+
{{hc|/sbin/umount.curl|2=<nowiki>
fusermount -u $1
+
#! /bin/sh
 +
fusermount -u $1</nowiki>}}
  
Set the permissions for both files:
+
Impostare i permessi sui file:
  
 
  # chmod 755 /sbin/mount.curl
 
  # chmod 755 /sbin/mount.curl
 
  # chmod 755 /sbin/umount.curl
 
  # chmod 755 /sbin/umount.curl
  
After a restart your new FTP server should be accessible through <code>/media/ftp/servername</code>
+
Dopo un riavvio sarà possibile accedere ai server FTP in {{ic|/media/ftp/servername}}
  
==== Remote SSH ====
+
==== Server remoti SSH ====
These are basic instructions to access a remote filesystem over SSH with AutoFS.  
+
Queste sono le istruzioni base per accedere al [[Sshfs|filesystem remoto]] tramite [[SSH (Italiano)|SSH]] usando AutoFS.
  
{{Note|The example below does not use an ssh-passphrase to simplify the installation procedure, please note that this may be a security risk in case your local system gets compromised.}}
+
{{Nota|L'esempio seguente non contempla l'uso di ssh-passphrase, per semplificare la procedura di installazione, notare che può essere un rischio sotto il punto di vista della sicurezza dell'integrità del sistema.}}
  
Install the sshfs package from the Extra repository:
+
Installare {{Pkg|sshfs}} dai [[Official Repositories (Italiano)|repository ufficiali]].
  
# pacman -S sshfs
+
Caricare il modulo {{ic|fuse}}.
  
Load the Fuse module:
+
Aggiungere il {{ic|fuse}} all'interno dell'array {{ic|MODULES}} nel file {{ic|/etc/rc.conf}} così verrà caricato ad ogni avvio del sistema:
  
  # modprobe fuse
+
Installare {{Pkg|openssh}}. Generare dunque una coppia di [[SSH Keys (Italiano)|chiavi SSH]]:
 +
  $ ssh-keygen -t dsa
  
Add fuse to the ''modules'' array in <code>/etc/rc.conf</code> to load it on each system boot:
+
Quando il generatore di chiavi chiederà la passphrase, premere {{Keypress|Invio}}. L'uso delle chiavi SSH senza passphrase non è sicuro, d'altro canto usare AutoFS con chiavi protette da passphrase aggiunge delle difficoltà d'uso che non sono(ancora) affrontate in questo articolo.
  
Install OpenSSH:
+
Successivamente, copiare la chiave pubblica sul server remoto:
  # pacman -S openssh
+
  $ ssh-copy-id -i /home/username/.ssh/id_dsa.pub username@remotehost
  
Generate an SSH keypair:
+
Controllare che il collegamento con il server non abbia bisogno dell'immissione della password:
  # ssh-keygen -t dsa
+
  $ sudo ssh -i /home/username/.ssh/id_dsa username@remotehost
  
When the generator ask for a passphrase, just press enter. Using SSH keys without a passphrase is less secure, yet running AutoFS together with passphrases poses some additional difficulties which are not (yet) covered in this article.  
+
{{Nota|Il precedente comando è necessario per aggiungere il server remoto alla lista dei {{ic|known_hosts}} dell'utente root. Alternativamente può essere aggiunto all'interno del file {{ic|/etc/ssh/ssh_known_hosts}}.}}
  
Next, copy the public key to the remote SSH server:
+
Creare una nuova voce per i server SSH nel file {{ic|/etc/autofs/auto.master}}:
# ssh-copy-id -i /home/username/.ssh/id_dsa.pub username@remotehost
+
 
+
See that you can login to the remote server without entering a password:
+
# sudo ssh -i /home/username/.ssh/id_dsa username@remotehost
+
 
+
{{Note|The above command is needed to add the remote server to the root's list of known hosts. Alternatively, hosts can be added to /etc/ssh/ssh_known_hosts}}
+
 
+
Create a new entry for SSH servers in <code>/etc/autofs/auto.master</code>:
+
 
  /media/ssh /etc/autofs/auto.ssh --timeout=60 --ghost
 
  /media/ssh /etc/autofs/auto.ssh --timeout=60 --ghost
  
Create the file <code>/etc/autofs/auto.ssh</code> and add an SSH server:
+
Creare il file {{ic|/etc/autofs/auto.ssh}} ed aggiungere un server SSH:
 
  servername    -fstype=fuse,rw,allow_other,IdentityFile=/home/username/.ssh/id_dsa :sshfs\#username@host\:/
 
  servername    -fstype=fuse,rw,allow_other,IdentityFile=/home/username/.ssh/id_dsa :sshfs\#username@host\:/
  
After a restart your SSH server should be accessible through <code>/media/ssh/servername</code>
+
Dopo aver riavviato, il server SSH sarà accessibile in {{ic|/media/ssh/servername}}.
 
+
== Troubleshooting and tweaks  ==
+
This section contains a few solutions for common issues with AutoFS.
+
  
=== Using NIS ===
+
== Risoluzione di problemi  ==
 +
Questa sezione contiene alcune soluzioni ai problemi comuni con AutoFS.
  
Version 5.0.5 of AutoFS has more advanced support for [[NIS]]. To use AutoFS together with NIS, add "yp:" in front of the template names in <code>/etc/autofs/auto.master</code>:
+
=== Uso di NIS ===
 +
A partire dalla versione 5.0.5 di AutoFS è stato introdotto un supporto avanzato per [[NIS]]. Per usare AutoFs insieme a NIS, aggiungere {{ic|yp:}} prima del nome indicato nel file {{ic|/etc/autofs/auto.master}}:
  
 
  /home  yp:auto_home    --timeout=60  
 
  /home  yp:auto_home    --timeout=60  
Line 192: Line 177:
 
  +auto.master
 
  +auto.master
  
On earlier versions of NIS (before 5.0.4), you should add "nis" to <code>/etc/nsswitch.conf</code>:
+
Nelle precedenti versioni(prima della 5.0.4) per usare NIS, sarà necessario aggiungere {{ic|nis}} al file {{ic|/etc/nsswitch.conf}}:
 
  automount: files nis
 
  automount: files nis
  
=== Optional parameters ===
+
=== Parametri Opzionali ===
You can set parameters like <code>timeout</code> systemwide for all AutoFS media in <code>/etc/conf.d/autofs</code>:
+
Sarà possibile usare parametri opzionali come {{ic|timeount}} per tutte le periferiche gestite da AutoFS in {{ic|/etc/conf.d/autofs}}:
  
* Open the <code>/etc/conf.d/autofs</code> file and edit the daemonoptions line:
+
* Aprire il file {{ic|/etc/conf.d/autofs}} e modificare la linea {{ic|daemonoptions}}:
 
  daemonoptions='--timeout=5'
 
  daemonoptions='--timeout=5'
  
* To enable logging (default is no logging at all), add <code>--verbose</code> to the daemonoptions line in <code>/etc/conf.d/autofs</code>, e.g.:
+
* Per abilitare il log (di default non è abilitato nessun log), aggiungere {{ic|--verbose}} alla linea {{ic|daemonoptions}} nel file  {{ic|/etc/conf.d/autofs}}, ad esempio:
 
  daemonoptions='--verbose --timeout=5'
 
  daemonoptions='--verbose --timeout=5'
  
After restarting the autofs daemon, verbose output is visible in /var/log/daemon.log.
+
Dopo aver riavviato il demone {{ic|autofs}}, i messaggi delle attività sarranno visibili in {{ic|/var/log/daemon.log}}.
  
=== Identify multiple devices ===
+
=== Identificare le periferiche rimovibili ===
If you use multiple usb drives/sticks and want to easily tell them apart, you can use AutoFS to set up the mount points and udev to create distinct names for your usb drives. See [[Map Custom Device Entries with udev]] for instructions on setting up udev rules.
+
Se si utilizzano molte periferiche rimovibili come pennine/dischi USB e si vogliono distinguere, sarà possibile usare AutoFS per impostare i punti di mount ed [[Udev (Italiano)|Udev]] per creare nomi differenti per le periferiche USB. Consultare [[Map Custom Device Entries with udev| questo articolo]] per informazioni sulle configurazioni delle regole di Udev.
  
=== AutoFS permissions ===
+
=== Permessi per AutoFS ===
If AutoFS isn't working for you, make sure that the permissions of the templates files are correct, otherwise AutoFS will not start. This may happen if you backed up your configuration files in a manner which did not preserve file modes. Here are what the modes should be on the configuration files:
+
Se AutoFS non funziona correttamente, assicurarsi che i permessi dei file template siano corretti, altrimenti AutoFS non si avvierà. Questo può succedere ad esempio se si è ripristinato un backup effettuato senza mantenere i permessi dei file. Qui sono elencati gli schemi dei permessi che dovrebbero avere i file:
  
 
*0644 - /etc/autofs/auto.master
 
*0644 - /etc/autofs/auto.master
Line 217: Line 202:
 
*0644 - /etc/conf.d/autofs
 
*0644 - /etc/conf.d/autofs
  
In general, scripts (like previous auto.net) should have executable (chown a+x filename) bits set and lists of mounts shouldn't.
+
In generale, gli script(come il precedente {{ic|auto.net}} dovranno essere eseguibili ({{ic|chown a+x filename}} mentre l'elenco dei mount no.
  
If you are getting errors in /var/log/daemon.log similar to this, you have a permissions problem:
+
Se nel file {{ic|/var/log/daemon.log}} sono presenti messaggi simili a questi, allora sono presenti problemi con i permessi.
  
 
  May  7 19:44:16 peterix automount[15218]: lookup(program): lookup for petr failed
 
  May  7 19:44:16 peterix automount[15218]: lookup(program): lookup for petr failed
 
  May  7 19:44:16 peterix automount[15218]: failed to mount /media/cifs/petr
 
  May  7 19:44:16 peterix automount[15218]: failed to mount /media/cifs/petr
  
== External links and resources ==
+
== Altre risorse ==
*The original information on this page is based on this topic: http://bbs.archlinux.org/viewtopic.php?t=7630, with additional information found on this page: http://libranet.com/support/2.8/0381
+
* Le informazioni originali di questa pagina sono basate su [https://bbs.archlinux.org/viewtopic.php?t=7630 questo topic], con informazioni aggiuntive prese da [http://libranet.com/support/2.8/0381 questa pagina]{{Linkrot (Italiano)|2011|09|04}}
* FTP and SFTP usage with AutoFS is based on this Gentoo Wiki article: http://en.gentoo-wiki.com/wiki/Mounting_SFTP_and_FTP_shares
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* L'uso dei server FTP ed SSH con AutoFS è basato su [http://en.gentoo-wiki.com/wiki/Mounting_SFTP_and_FTP_shares questo articolo] del Wiki di Gentoo.
* More information on SSH can be found on the [[SSH]] and [[Using_SSH_Keys|Using SSH Keys]] pages of this wiki.
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* Maggiori informazioni riguardo a SSH possono essere trovate nelle pagine del wiki [[SSH (Italiano)|SSH]] ed [[SSH Keys (Italiano)|Uso delle chiavi SSH]].
* Information on setting up NFS can be found here: [[NFS]]
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* Le informazioni per configurare NFS possono essere trovate nella pagina di wiki [[NFS (Italiano)|NFS]].
  
== Alternatives to AutoFS ==
+
== Alternative ad AutoFS ==
*[[Thunar#Thunar_Volume_Manager|Thunar Volume Manager]] is an automount system for users of the [[Thunar]] file manager.
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*[[Thunar (Italiano)#Thunar_Volume_Manager|Thunar Volume Manager]] è un sistema di automount per gli utenti del file manager [[Thunar (Italiano)|Thunar]].
* Pcmanfm-fuse is a lightweight file manager with built-in support for accessing remote shares: http://aur.archlinux.org/packages.php?ID=22992
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* {{AUR|Pcmanfm-fuse}} è un file manager leggero con integrato il supporto per accedere alle condivisioni di rete.
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* [[udiskie]] è un servizio minimalistico per il mount automatico dei dischi, utilizza udisks

Revision as of 23:32, 5 December 2012

Questo documento evidenzia la procedura necessaria per configurare AutoFS, un pacchetto che permette l'automount di periferiche rimovibili o cartelle di rete quando inserite o accessibili.

Installazione

  • Installare il pacchetto autofs.

Configurazione

AutoFS usa dei file template per la configurazione, questi file posso essere trovati in /etc/autofs. Il template principale si chiama auto.master, che può fare riferimento ad uno o più template per determinate periferiche.

  • Aprire il file /etc/autofs/auto.master con il proprio editor di testo preferito, conterrà qualcosa di simile a questo:
/etc/autofs/auto.master
/var/autofs/misc	/etc/autofs/auto.misc
/var/autofs/net  	/etc/autofs/auto.net

La prima parte di ogni riga determina la cartella dove verranno effettuati i mount delle periferiche, il secondo parametro indica il template da utilizzare. Il valore di default è /var/autofs, ma può essere cambiato con una qualsiasi cartella a piacimento. Per esempio:

/etc/autofs/auto.master
/media/misc     /etc/autofs/auto.misc     --timeout=5 --ghost
/media/net      /etc/autofs/auto.net      --timeout=60 --ghost

I parametri opzionali timeout impostano dopo quanti secondi verrà effettuato l'umount delle cartelle. Il parametro ghost imposta la visualizzazione permanente dei mount delle periferiche configurati, invece di essere mostrati solo se inseriti o accessibili. Può essere utile se non è possibile ricordare i nomi delle periferiche rimovibili o delle condivisioni di rete.

Le cartelle indicate nel file devono esistere nel sistema e devono essere vuote, dato che il loro contenuto sarà cambiato dinamicamente al caricamento delle periferiche. Questa procedure comunque non sovrascrive di dati contenuti nelle cartelle, quindi se si effettua l'automount di una periferica su di una cartella attiva sarà possibile cambiarne il punto di mount nel file auto.master e riavviare AutoFS per poter accedere nuovamente al suo contenuto originale.

Nota: Assicurarsi di lasciare una riga vuota alla fine dei ogni file template (premendo Template:Keypress dopo l'ultima parola del file). Se AutoFS non trova un EndOfFile(EOF) corretto, non sarà caricato correttamente.
  • Aprire il file /etc/nsswitch.conf ed aggiungere l'opzione per l'automount:
automount: files
  • Quando la configurazione è terminata, avviare il demone AutoFS come utente root.

Per avviare il demone durante il boot sarà necessario aggiungere autofs all'interno dell'array DAEMONS nel file /etc/rc.conf, ed il modulo autofs4 nell'array MODULES sempre nel solito file.

Le periferiche verranno ora montate automaticamente quando accessibili, rimarranno montate fino a che l'accesso ad esse è garantito.

Periferiche rimovibili

  • Aprire il file /etc/autofs/auto.misc ed aggiungere, rimuovere o modificare le varie periferiche. Ad esempio:
/etc/autofs/auto.misc
#kernel   -ro                                        ftp.kernel.org:/pub/linux
#boot     -fstype=ext2                               :/dev/hda1
usbstick  -fstype=auto,async,nodev,nosuid,umask=000  :/dev/sdb1
cdrom     -fstype=iso9660,ro                         :/dev/cdrom
#floppy   -fstype=auto                               :/dev/fd0

Nel caso sia presente un lettore combo CD/DVD sarà necessario cambiare la riga cdrom con -fstype=auto per avere l'auto-riconoscimento delle periferiche inserite.

Mount delle condivisioni NFS

AutoFS fornisce un metodo aggiuntivo di localizzare e montare le condivisioni NFS dai server remoti (il template per la rete di AutoFS /etc/autofs/auto.net è stato rimosso in autofs dalla versione 5 e successive). Per abilitare l'automagic discovery(servizio che permette di trovare le condivisioni) e di montare le cartelle condivise da tutti i server accessibili senza ulteriori configurazioni, sarà necessario aggiungere la seguente linea al file /etc/autofs/auto.master:

/net -hosts --timeout=60

Tutti i nomi host devono essere risolvibili, es. aggiungendo l'indirizzo IP ed il nome host nel file /etc/hosts oppure tramite DNS quindi assicurarsi di aver installato ed avviato nfs-common.

Ad esempio, nel caso in cui un server remoto fileserver avente una condivisione NFS chiamata /home/share, sarà possibile accedere alla condivisione semplicemente digitando:

# cd /net/fileserver/home/share
Nota: Si prega di notare che utilizzando l'opzione ghost, quindi la creazione delle cartelle contenitrici prima del mount delle condivisioni è abilitata di default, anche se nell'installazione di AutoFS viene rimossa questa opzione dal file /etc/conf.d/autofs per poter avviare il demone AutoFS.

L'opzione -host usa un meccanismo simile al comando showmount, per identificare le condivisioni di rete. Sarà possibile visualizzare le condivisioni esportate digitando:

# showmount <nomeserver> -e 

Sostituendo <nomeserver> con il nome del proprio server.

Samba

Il pacchetto di AutoFS fornito da Arch non fornisce nessun template/script per le condivisioni Samba o CIFS(23/07/2009), ma il quello riportato di seguito funziona per una singola condivisione:

aggiungere la seguente linea al file /etc/autofs/auto.master

/media/[my_server] /etc/autofs/auto.[my_server]

e creare il file /etc/autofs/auto.[my_server]

[any_name] -fstype=cifs,[other_options] ://[remote_server]/[remote_share_name]

Sarà possibile specificare un nome utente ed una password da utilizzare per la condivisione nella sezione other_options

[any_name] -fstype=cifs,username=[username],password=[password],[other_options] ://[remote_server]
Nota: Antecedere il carttere di escape per $, e gli altri caratteri speciali, usando il backslash dove necessario.

FTP ed SSH (usando FUSE)

I server FTP ed SSH sono accessibili da AutoFS tramite l'uso di FUSE, un gestore di filesystem virtuali.

Server remoti FTP

Per prima cosa, installare curlftpfs dai repository ufficiali.

Caricare il modulo fuse.

Aggiungere fuse all'array MODULES nel file /etc/rc.conf in modo che sia caricato all'avvio del sistema.

Successivamente, aggiungere una nuova linea per i server FTP nel file /etc/autofs/auto.master:

/media/ftp        /etc/autofs/auto.ftp    --timeout=60 --ghost

Creare il file /etc/autofs/auto.ftp ed aggiungere un server usando il formato ftp://myuser:mypassword@host:port/path:

servername -fstype=curl,rw,allow_other,nodev,nonempty,noatime    :ftp\://myuser\:mypassword\@remoteserver
Nota: Le password saranno visibili in chiare per chiunque possa lanciare il comando df (nel momento in cui i server sono montati), oppure visualizzando il contenuto del file /etc/autofs.ftp.

Per aumentare il livello di sicurezza, sarà possibile creare il file ~root/.netrc ed inserire le password in esso. Le password saranno sempre in chiaro, ma sarà possibile cambiare i permessi sul file in 600, ed il comando df non permetterà di mostrarle, sia che i server siano montanti o meno. Questo metodo ha meno problemi con i caratteri speciali (che altrimenti devono essere preceduti dal carattere di escape) all'interno delle password. Il formato è:

machine remoteserver  
login myuser
password mypassword

La linea nel file /etc/autofs/auto.ftp sarà quindi così senza utenti e password:

servername -fstype=curl,allow_other    :ftp\://remoteserver

Creare il file /sbin/mount.curl inserendo questo codice:

/sbin/mount.curl
#! /bin/sh
curlftpfs $1 $2 -o $4,disable_eprt

Creare il file /sbin/umount.curl inserendo questo codice:

/sbin/umount.curl
#! /bin/sh
fusermount -u $1

Impostare i permessi sui file:

# chmod 755 /sbin/mount.curl
# chmod 755 /sbin/umount.curl

Dopo un riavvio sarà possibile accedere ai server FTP in /media/ftp/servername

Server remoti SSH

Queste sono le istruzioni base per accedere al filesystem remoto tramite SSH usando AutoFS.

Nota: L'esempio seguente non contempla l'uso di ssh-passphrase, per semplificare la procedura di installazione, notare che può essere un rischio sotto il punto di vista della sicurezza dell'integrità del sistema.

Installare sshfs dai repository ufficiali.

Caricare il modulo fuse.

Aggiungere il fuse all'interno dell'array MODULES nel file /etc/rc.conf così verrà caricato ad ogni avvio del sistema:

Installare openssh. Generare dunque una coppia di chiavi SSH:

$ ssh-keygen -t dsa

Quando il generatore di chiavi chiederà la passphrase, premere Template:Keypress. L'uso delle chiavi SSH senza passphrase non è sicuro, d'altro canto usare AutoFS con chiavi protette da passphrase aggiunge delle difficoltà d'uso che non sono(ancora) affrontate in questo articolo.

Successivamente, copiare la chiave pubblica sul server remoto:

$ ssh-copy-id -i /home/username/.ssh/id_dsa.pub username@remotehost

Controllare che il collegamento con il server non abbia bisogno dell'immissione della password:

$ sudo ssh -i /home/username/.ssh/id_dsa username@remotehost
Nota: Il precedente comando è necessario per aggiungere il server remoto alla lista dei known_hosts dell'utente root. Alternativamente può essere aggiunto all'interno del file /etc/ssh/ssh_known_hosts.

Creare una nuova voce per i server SSH nel file /etc/autofs/auto.master:

/media/ssh		/etc/autofs/auto.ssh	--timeout=60 --ghost

Creare il file /etc/autofs/auto.ssh ed aggiungere un server SSH:

servername     -fstype=fuse,rw,allow_other,IdentityFile=/home/username/.ssh/id_dsa :sshfs\#username@host\:/

Dopo aver riavviato, il server SSH sarà accessibile in /media/ssh/servername.

Risoluzione di problemi

Questa sezione contiene alcune soluzioni ai problemi comuni con AutoFS.

Uso di NIS

A partire dalla versione 5.0.5 di AutoFS è stato introdotto un supporto avanzato per NIS. Per usare AutoFs insieme a NIS, aggiungere yp: prima del nome indicato nel file /etc/autofs/auto.master:

/home   yp:auto_home    --timeout=60 
/sbtn   yp:auto_sbtn    --timeout=60
+auto.master

Nelle precedenti versioni(prima della 5.0.4) per usare NIS, sarà necessario aggiungere nis al file /etc/nsswitch.conf:

automount: files nis

Parametri Opzionali

Sarà possibile usare parametri opzionali come timeount per tutte le periferiche gestite da AutoFS in /etc/conf.d/autofs:

  • Aprire il file /etc/conf.d/autofs e modificare la linea daemonoptions:
daemonoptions='--timeout=5'
  • Per abilitare il log (di default non è abilitato nessun log), aggiungere --verbose alla linea daemonoptions nel file /etc/conf.d/autofs, ad esempio:
daemonoptions='--verbose --timeout=5'

Dopo aver riavviato il demone autofs, i messaggi delle attività sarranno visibili in /var/log/daemon.log.

Identificare le periferiche rimovibili

Se si utilizzano molte periferiche rimovibili come pennine/dischi USB e si vogliono distinguere, sarà possibile usare AutoFS per impostare i punti di mount ed Udev per creare nomi differenti per le periferiche USB. Consultare questo articolo per informazioni sulle configurazioni delle regole di Udev.

Permessi per AutoFS

Se AutoFS non funziona correttamente, assicurarsi che i permessi dei file template siano corretti, altrimenti AutoFS non si avvierà. Questo può succedere ad esempio se si è ripristinato un backup effettuato senza mantenere i permessi dei file. Qui sono elencati gli schemi dei permessi che dovrebbero avere i file:

  • 0644 - /etc/autofs/auto.master
  • 0644 - /etc/autofs/auto.media
  • 0644 - /etc/autofs/auto.misc
  • 0644 - /etc/conf.d/autofs

In generale, gli script(come il precedente auto.net dovranno essere eseguibili (chown a+x filename mentre l'elenco dei mount no.

Se nel file /var/log/daemon.log sono presenti messaggi simili a questi, allora sono presenti problemi con i permessi.

May  7 19:44:16 peterix automount[15218]: lookup(program): lookup for petr failed
May  7 19:44:16 peterix automount[15218]: failed to mount /media/cifs/petr

Altre risorse

Alternative ad AutoFS

  • Thunar Volume Manager è un sistema di automount per gli utenti del file manager Thunar.
  • Pcmanfm-fuseAUR è un file manager leggero con integrato il supporto per accedere alle condivisioni di rete.
  • udiskie è un servizio minimalistico per il mount automatico dei dischi, utilizza udisks