Difference between revisions of "Beginners' Guide/Post-Installation (Italiano)"

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m (Installare e configurare Sudo (opzionale): sudo spostato sotto extras)
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<noinclude>
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#REDIRECT: [[Installation guide (Italiano)]]
[[Category:Getting and installing Arch (Italiano)]] [[Category:About Arch (Italiano)]]
 
[[Category:HOWTOs (Italiano)]] [[Category:Website Resources]]
 
{{i18n|Beginners' Guide/Post-Installation}}
 
{{suggerimento| Questa è una parte della versione suddivisa in pagine multiple della Guida per Principianti. '''[[Beginners' Guide (Italiano)|Cliccare qui]]''' se si preferisce consultare la guida nella sua interezza.}}
 
</noinclude>
 
 
 
==Post-Installazione==
 
 
 
'''Congratulazioni, e benvenuti nel sistema base di Arch Linux!'''
 
 
 
Questa sezione coprirà varie procedure essenziali da effettuare dopo l'installazione, come l'aggiornamento del nuovo sistema e l'aggiunta di un regolare utente non-root.
 
 
 
===Aggiornare===
 
 
 
Il nuovo sistema di base Arch Linux è ora un funzionale sistema operativo GNU/Linux pronto per essere personalizzato. A partire da questo elegante set di strumenti sarà possibile costruire il sistema più adatto ai propri scopi.
 
 
 
Autenticarsi (''login'') con l'account ''root''. Si vedrà come configurare '''Pacman'' e aggiornare il sistema da utente root.
 
 
 
{{Nota|Le console virtuali 1-6 sono accessibili. È possibile passare da una all'altra con {{keypress|ALT}}+{{keypress|F1}}... {{keypress|F6}}.}}
 
 
 
====Configurazione della rete (se necessario)====
 
 
 
Se si ha correttamente configurato il proprio sistema, si dovrebbe avere una connessione funzionante. Provare ad effettuare il ping su un sito <code>ping example.com</code> per verificarlo:
 
 
 
{{Command|ping -c 3 example.com |<nowiki>PING example.com (192.0.43.10) 56(84) bytes of data.
 
64 bytes from 43-10.any.icann.org (192.0.43.10): icmp_req=1 ttl=248 time=25.6 ms
 
64 bytes from 43-10.any.icann.org (192.0.43.10): icmp_req=2 ttl=248 time=22.9 ms
 
64 bytes from 43-10.any.icann.org (192.0.43.10): icmp_req=3 ttl=248 time=23.6 ms
 
 
 
--- example.com ping statistics ---
 
3 packets transmitted, 3 received, 0% packet loss, time 2003ms
 
rtt min/avg/max/mdev = 22.912/24.062/25.632/1.156 ms</nowiki>}}
 
 
 
Se si è correttamente stabilita una connessione di rete, continuare con [[#Aggiornamento, Sincronizzazione e Avanzamento del sistema tramite Pacman|Aggiornamento, Sincronizzazione e Avanzamento del sistema tramite Pacman]].
 
 
 
Se, dopo aver provato ad effettuare il ping, si è ricevuto un errore &quot;unknown host&quot;, si può concludere che la rete non è correttamente configurata. Innanzitutto verificare nuovamente l'integrità e le corrette impostazioni dei seguenti file:
 
 
 
{{Filename|/etc/rc.conf}} - Verificare sopratutto i valori delle sezioni HOSTNAME e NETWORKING.
 
 
 
{{Filename|/etc/hosts}} -  Controllare la formattazione. (Vedere sopra.)
 
 
 
{{Filename|/etc/resolv.conf}} - Se si usa un IP statico. Se si utilizza DHCP, questo file verrà creato e distrutto dinamicamente come impostazione predefinita.
 
 
 
{{suggerimento|Istruzioni avanzate per la configurazione della rete possono essere rinvenute nell'articolo [[Configuring_Network_(Italiano)|Network]].}}
 
 
 
=====LAN via cavo=====
 
 
 
Controllare le proprie interfacce ethernet con:
 
 
 
{{cli|# ip addr}}
 
 
 
Tutte le interfacce devono essere elencate. Dovrebbe essere presente una voce per eth0, o magari eth1. Come esempio useremo eth0.
 
 
 
'''IP Statico'''
 
 
 
Se richiesto, è possibile impostare un nuovo IP statico tramite:
 
 
 
{{cli|# ifconfig eth0 <indirizzo ip> netmask <netmask> up }}
 
 
 
ed un gateway predefinito con:
 
 
 
{{cli|# route add default gw <indirizzo ip del gateway>}}
 
 
 
verificare che {{filename|/etc/resolv.conf}} contenga il proprio server DNS ed aggiungerlo nel caso non fosse presente.
 
Verificare di nuovo la propria configurazione di rete con il ping su www.google.com. Se tutto dovesse funzionare ora, modificare {{filename|/etc/rc.conf}} come descritto in precedenza per l'IP statico.
 
 
 
'''DHCP'''
 
 
 
Se si ha nella propria rete un server DHCP/router, provare:
 
 
 
{{cli|# dhcpcd eth0}}
 
 
 
Se questo dovesse funzionare, modificare {{filename|/etc/rc.conf}} come descritto in precedenza per l'IP dinamico.
 
 
 
=====LAN Wireless=====
 
 
 
Si prega di consultare la [[Beginners' Guide (Italiano)#Guida rapida al wireless per l'ambiente live|guida rapida al wireless per l'ambiente live]] per i dettagli sul collegamento a una rete wireless. Anche se non si è più nella fase di installazione, i comandi sono gli stessi fino a quando si è installato tutti i pacchetti relativi wireless durante la selezione dei pacchetti. Si ricordi che il dispositivo wireless può avere bisogno del firmware per funzionare. Per la risoluzione dei problemi, controllare la pagina dettagliata sulla [[Wireless Setup (Italiano)|configurazione wireless]].
 
 
 
=====Server Proxy=====
 
 
 
Se si è dietro ad un server proxy, editare il file {{filename|/etc/wgetrc}} ed immettere i dovuti parametri ''http_proxy'' e ''ftp_proxy'' .
 
 
 
=====Modem analogico, ISDN e DSL (PPPoE)=====
 
 
 
Vedere il wiki [[Internet Access]] per istruzioni dettagliate.
 
 
 
====Aggiornamento, Sincronizzazione e Avanzamento del sistema tramite [[pacman (Italiano) | Pacman]]====
 
 
 
Ora si aggiornerà il sistema utilizzando [[Pacman_(Italiano)| Pacman]]. Pacman è il '''pac'''kage '''man'''ager di Arch Linux. Esso gestisce l'intero sistema dei pacchetti, permettendo l'installazione, la disinstallazione, il ripristino di versioni precedenti dei pacchetti (attraverso la cache), il trattamento dei pacchetti auto-compilati, la risoluzione automatica delle dipendenze, ricerche da remoto e in locale, e molto altro. Pacman verrà ora utilizzato per scaricare i pacchetti software da repository remoti e li installerà sul proprio sistema.
 
 
 
{{nota|Se è stato installato il sistema attraverso una netinstall, molti pacchetti, se non tutti, saranno già aggiornati. Tuttavia, è ancora consigliabile eseguire questo processo di aggiornamento.}}
 
 
 
=====/etc/pacman.conf=====
 
 
 
Pacman tenterà di accedere al file {{filename|/etc/pacman.conf}} ogni volta che viene eseguito. Questo file di configurazione è diviso in sezioni o repository. Ogni sezione definisce un [[Official Repositories|repository]] di pacchetti che pacman può utilizzare nel cercare pacchetti. L'eccezione a questa regola è la sezione "Options", che definisce opzioni globali.
 
 
 
{{nota| il file fornito di default dovrebbe funzionare correttamente, perciò potrebbe non essere necessario modificarlo a questo punto, ma si raccomanda comunque di verificarlo. Ulteriori informazioni sono disponibili nell'articolo [[Mirrors]].}}
 
 
 
{{cli|# nano /etc/pacman.conf}}
 
 
 
I vari Repository verranno descritti in seguito. Abilitare tutti i repository desiderati rimuovendo il simbolo cancelletto "#" davanti alle righe 'Include =' e '[repository]').
 
 
 
{{Nota|<nowiki>Quando si scelgono i repository, assicurarsi di decommentare sia la riga d'intestazione del repository racchiusa tra parentesi quadre, sia la riga 'Include ='. Diversamente, il repository in oggetto sarà omesso. È un errore molto comune.</nowiki>}}
 
 
 
=====Package Repositories=====
 
 
 
Un [[Wikipedia:it:software repository|Repository]] è un deposito di archiviazione dal quale i pacchetti software possono essere scaricati e installati su un computer. I [[Package Maintainer|manutentori dei pacchetti]] (sviluppatori e [[Trusted Users|utenti fidati (TU)]]) di Arch Linux mantengono un certo numero di repository ufficiali contenenti i pacchetti software più essenziali e popolari, facilmente accessibili tramite pacman. Questo articolo delinea i repository ufficialmente supportati. Si veda la pagina sui [[Official_Repositories_(Italiano)| repository ufficiali]] per ulteriori informazioni, e sullo scopo di ogni repository.
 
 
 
Molti utenti vorranno utilizzare [core], [extra] e [community]. Se si desidera eseguire applicazioni a 32 bit su Arch x86_64, attivare il repository [multilib] aggiungendo le righe seguenti al file {{filename|/etc/pacman.conf}}, o de-commentandole se già presenti:
 
 
 
[multilib]
 
Include = /etc/pacman.d/mirrorlist
 
 
 
=====AUR (unsupported)=====
 
 
 
Il repository '''[[Arch_User_Repository_(Italiano)|AUR]]''' contiene anche il ramo '''unsupported''', al quale non è possibile accedere direttamente tramite pacman*. '''AUR''' [unsupported] non contiene pacchetti binari. Fornisce invece oltre 28000 script PKGBUILD per compilare pacchetti da sorgente, che non sarebbero disponibili tramite gli altri repository. Quando su AUR un pacchetto non supportato acquisisce abbastanza voti, può essere spostato nel repository AUR [community], se un TU decide di adottarlo e mantenerlo.
 
 
 
* Mantenuto dai Trusted User
 
* Solo script bash di compilazione PKGBUILD
 
* '''''Non''''' accessibile tramite pacman di default
 
 
 
<nowiki>*</nowiki> I wrapper di pacman ('''''[[AUR Helpers]]''''') possono aiutare ad accedere ad AUR senza difficoltà.
 
 
 
====/etc/pacman.d/mirrorlist====
 
 
 
Definisce i mirror dei repository di pacman e le loro priorità.
 
{{Nota|Se il supporto di installazione che state utilizzando è vecchio, la vostra lista dei server mirror potrebbe essere superata, ciò potrebbe portare a problemi durante l'aggiornamento di Arch-Linux tramite pacman (Si veda il [https://bugs.archlinux.org/task/22510 bug report]). Sarebbe utile ottenere versione aggiornata del mirrorlist dal [http://www.archlinux.org/mirrorlist/ generatore dell'elenco dei mirror di pacman]. Copiare l'elenco generato in {{filename | /etc/pacman.d/mirrorlist}} prima di continuare.}}
 
 
 
Aprire il file {{filename|/etc/pacman.d/mirrorlist}} con un editor e de-commentare un server (rimuovendo il simbolo '#' davanti ad esso) più vicino a se. Dopodiché procedere con un completo aggiornamento della banca dati dei pacchetti:
 
 
 
{{cli|# pacman -Syy}}
 
 
 
Passare due volte il flag --refresh o -y a pacman, lo costringe a rigenerare tutta la lista dei pacchetti anche se quella esistente è considerata aggiornata. Eseguire pacman -Syy ''ogni volta che si cambia mirror'' è una buona abitudine ed evita possibili mal di testa.
 
 
 
=====Controllo dei mirror per pacchetti aggiornati=====
 
 
 
Poiché <code>rankmirrors</code> non effettua un controllo sull'aggiornamento della lista dei pacchetti di un mirror, è importante notare che alcuni di essi potrebbero contenere pacchetti non più aggiornati, questo perché effettua un controllo sulla velocità dei mirror e non sul loro effettivo aggiornamento. . [http://www.archlinux.org/mirrors/status/ ArchLinux MirrorStatus] riporta vari aspetti dei mirror tra i quali: quelli su cui sono riscontrati problemi di rete, problemi di database, riporta la data dell'ultima sincronizzazione, etc. Qualcuno potrebbe voler controllare manualmente i mirror in {{filename|/etc/pacman.d/mirrorlist}} per assicurarsi che contenga solo mirror aggiornati, se avere software all'ultima versione disponibile è una priorità.
 
 
 
In alternativa, il [http://www.archlinux.org/mirrorlist/ Mirrorlist Generator] può generare automaticamente una lista di mirrors più vicini alla propria posizione prendendo in esame quelli più aggiornati.
 
 
 
=====Script Bash per aggiornare il proprio mirrorlist con i server più attivi=====
 
 
 
É possibile automizzare la procedura descritta sopra (che si avvale del mirrorlist generator) tramite uno script scritto in bash.
 
 
 
Creare un file {{filename|updatemirrors.sh}} col proprio editor di testi preferito, ed immettere quanto segue:
 
 
 
{{file|name=updatemirrors.sh|content=<nowiki>
 
#!/bin/bash
 
 
 
# Definire un file temporaneo
 
tmpfile=/tmp/mirrorlisttmp
 
 
 
# Determinare  il tipo di architettura
 
archtype=$(uname -m)
 
 
 
# Prelevare la lista dei mirror aggiornati e salvarla nel file temporaneo
 
wget -O $tmpfile "http://www.archlinux.org/mirrorlist/?country=Any&country=France&country=Germany&country=Italy&country=Switzerland&protocol=ftp&protocol=http&ip_version=4&use_mirror_status=on" >/dev/null 2>&1
 
 
 
# Effettuare i dovuti cambiamenti di testo al file salvato
 
sed -i -e "s/^#Server/Server/g" -e "s/\$arch/"$archtype"/g" $tmpfile
 
 
 
# Creare un backup e rimpiazzarlo con con il file mirrorlist precedentemente creato
 
if [[ ! -f /etc/pacman.d/mirrorlist.orig ]]; then
 
  mv /etc/pacman.d/mirrorlist /etc/pacman.d/mirrorlist.orig && echo "Successfully backed up original mirrorlist!"
 
  cp $tmpfile /etc/pacman.d/mirrorlist && echo "Successfully applied new mirrorlist!"
 
else
 
  mv /etc/pacman.d/mirrorlist /etc/pacman.d/mirrorlist.bak && echo "Successfully backed up current mirrorlist!"
 
  cp $tmpfile /etc/pacman.d/mirrorlist && echo "Successfully applied new mirrorlist!"
 
fi
 
 
 
exit
 
</nowiki>}}
 
 
 
Salvare il file e concedergli i permessi di esecuzione tramite il comando {{codeline|chmod +x}}. Eseguire lo script con i privilegi di root o tramite {{codeline|sudo}}.
 
 
 
{{nota| Questo script utilizzerà il rankmirror in tempo reale al momento di essere lanciato, prendendo come server di riferimento quelli italiani, tedeschi, francesi, svizzeri ed Any, sia con protocollo ''ftp'' che ''http''.}}
 
 
 
====Familiarizzare con pacman====
 
 
 
Pacman è il miglior amico dell'utente Arch. È fortemente raccomandato studiarne i comandi e poi provarli. Vedere:
 
 
 
<code>man pacman</code>
 
 
 
Per ulteriori informazioni consultare la guida [[Pacman_(Italiano)|pacman]] e l'articolo [[pacman rosetta]], che fornisce un confronto tra comandi più utilizzati prendendo in esame i vari gestori di pacchetti.
 
 
 
====Aggiornare il sistema====
 
 
 
Ora si è pronti per aggiornare l'intero sistema. Prima di effettuare questa operazione, è buona norma leggere le [http://www.archlinux.org/news/ notizie] (e facoltativamente il [http://archlinux.org/pipermail/arch-announce/ annunci della mailing list]). Spesso gli sviluppatori forniscono importanti informazioni su configurazioni richieste e modifiche per problemi noti. É pratica di ogni buon Arciere consultare queste pagine, prima di ogni aggiornamento.
 
Per aggiornare all'ultima versione disponibile tutti i pacchetti installati nel proprio sistema:
 
 
 
{{cli|# pacman -Syu}}
 
 
 
oppure con :
 
 
 
{{cli|# pacman --sync --refresh --sysupgrade}}
 
 
 
Pacman ora scaricherà una nuova copia aggiornata della lista dei pacchetti dai server definiti in {{filename|/etc/pacman.conf}} ed eseguirà tutti gli aggiornamenti disponibili. É possibile che venga proposto di aggiornare pacman stesso in primo luogo. Nel caso, rispondere "yes" e una volta finito l'aggiornamento ridare il comando {{codeline|pacman -Syu}}.
 
 
 
In caso di aggiornamento del Kernel occorre riavviare il sistema.
 
 
 
{{Nota | Occasionalmente, le modifiche di configurazione possono richiedere un intervento dell'utente durante un aggiornamento, leggere l'output di pacman per eventuali informazioni pertinenti. Vedere [[Pacnew and Pacsave Files]] per maggiori dettagli}}
 
 
 
Pacman salva l'ouput nel file {{filename|/var/log/pacman.log}}.
 
 
 
 
 
Consultare le [[FAQ_(Italiano)#Gestione_Pacchetti|domande frequenti]] riguardo alla ai problemi di gestione e aggiornamento dei pacchetti.
 
 
 
=====Ignorare pacchetti=====
 
 
 
Dopo l'esecuzione del comando {{codeline|pacman -Syu}}, l'intero sistema sarà aggiornato. È possibile prevenire l'aggiornamento di un pacchetto. Uno scenario tipico potrebbe essere quello di un pacchetto il cui aggiornamento potrebbe risultare problematico per il sistema.  In questo caso, Ci sono due opzioni; indicare il/i pacchetto/i da ignorare direttamente nella riga di comando di pacman utilizzando lo switch --ignore (eseguire {{codeline|pacman -S --help}} per i dettagli) oppure indicare permanentemente il/i pacchetto/i da ignorare all'interno di {{filename|/etc/pacman.conf}} nella array IgnorePkg. Per ulteriori informazioni consultare la guida su [[Pacman_(Italiano)| Pacman]].
 
 
 
L'utente avanzato dovrebbe tenere il sistema costantemente aggiornato tramite {{codeline|pacman -Syu}}, piuttosto che aggiornare i pacchetti uno per uno. Naturalmente questo non è obbligatorio, ma bisogna tenere presente che un comportamento differente potrebbe comportare un blocco del sistema o un suo malfunzionamento. La maggior parte delle lamentele giungono a causa di aggiornamenti di singoli pacchetti, compilazioni inusuali o installazioni improprie. Anche l'utilizzo di '''IgnorePkg''' in {{filename|/etc/pacman.conf}} non è affatto incoraggiato, e dovrebbe essere utilizzato solo raramente, quando si è certi di sapere ciò che si sta facendo.
 
 
 
=====La bellezza di una distribuzione rolling release=====
 
 
 
Tenere presente che Arch è una distribuzione '''rolling release'''. Questo significa che non c'è necessità di eseguire la reinstallazione del sistema per aggiornarlo ad una versione più recente. Dare periodicamente il comando {{codeline|pacman -Syu}} mantiene aggiornato il sistema alla versione più recente.
 
 
 
===Aggiungere un utente===
 
 
 
{{nota|Prima di aggiungere i propri utenti, considerare di proteggere ulteriormente il sistema passando da una password con hash MD5 a delle password con hash sha512. Vedere l'articolo [[SHA password hashes]] per ulteriori informazioni.}}
 
 
 
Linux è un ambiente multi-utente. Non si dovrebbe fare il lavoro quotidiano (navigare in Internet, scrivere una e-mail, ascoltare musica, ecc.) con l'account di root, perché è un rischio per la sicurezza del sistema. Utilizzare Root per compiti amministrativi. Invece aggiungere un normale account utente non-root utilizzando il programma {{codeline|adduser}}.
 
 
 
{{cli|# adduser}}
 
 
Vi verrà richiesto di inserire alcune informazioni in modo interattivo. Nel seguente esempio stiamo creando l'utente ''archie'':
 
 
 
Login name for new user []: '''archie'''
 
 
User ID ('UID') [ defaults to next available ]:
 
 
Initial group [ users ]:
 
 
Additional groups (comma separated) []: '''audio,lp,optical,storage,video,wheel,games,power,scanner'''
 
 
Home directory [ /home/archie ]:
 
 
Shell [ /bin/bash ]:
 
 
Expiry date (YYYY-MM-DD) []:
 
 
 
Come mostrato nell'esempio, si consiglia di inserire i valori solo per il nome di ''Login'' e ''Additional groups'', e lasciare vuoti tutti gli altri campi.
 
 
 
Nell'esempio, l'elenco dei ''Additional groups'' (Gruppi Addizionali), sono una tipica scelta per un sistema Desktop, e sono quindi raccomandati per gli utenti principianti.
 
 
 
*'''audio''' - per processi che riguardano la scheda audio e il software relativo
 
*'''lp''' - per gestire i processi di stampa
 
*'''optical''' - per gestire i drive ottici e masterizzare
 
*'''storage''' - per gestire i dispositivi di archiviazione
 
*'''video''' - per gestire il video ed usare l'accelerazione 3d
 
*'''wheel''' - per usare sudo
 
*'''games''' - necessario per il permesso di scrittura per i giochi nel gruppo giochi
 
*'''power''' - usato per le opzioni di alimentazione (Es: lo spegnimento tramite il tasto di alimentazione)
 
*'''scanner''' - per utilizzare gli scanner
 
 
 
Successivamente vi verrà presentata una anteprima del suo nuovo account, e la possibilità di annullare o continuare le operazioni:
 
 
 
New account will be created as follows:
 
 
---------------------------------------
 
Login name.......:  archie
 
UID..............:  [ Next available ]
 
Initial group....:  users
 
Additional groups:  audio,lp,optical,storage,video,wheel,games,power,scanner
 
Home directory...:  /home/archie
 
Shell............:  /bin/bash
 
Expiry date......:  [ Never ]
 
 
This is it... if you want to bail out, hit Control-C. Otherwise press
 
ENTER to go ahead and make the account.
 
 
 
Dopo aver premuto {{keypress|ENTER}} verrà creato l'account, e vi verrà richiesto di inserire ulteriori informazioni facoltative per i nuovi utenti:
 
 
 
Creating new account...
 
 
 
Changing the user information for archie
 
Enter the new value, or press ENTER for the default
 
    Full Name []:
 
    Room Number []:
 
    Work Phone []:
 
    Home Phone []:
 
    Other []:
 
 
 
Infine, vi verrà chiesto di inserire la password per l'account creato:
 
 
 
Enter new UNIX password:
 
Retype new UNIX password:
 
passwd: password updated successfully
 
 
 
Account setup complete.
 
 
 
Il nuovo utente non-amministratore è stato ora creato, completo di una directory home ed una password di login.
 
 
 
Si veda il wiki [[Users_and_Groups_(Italiano) | Utenti e Gruppi]] per ulteriori informazioni. Se si desidera cambiare il nome del proprio utente o di qualsiasi utente esistente, consultare la pagina [[Change_username|Cambiare nomeutente]]. È anche possibile controllare le pagine man di <code>usermod(8)</code> e <code>gpasswd(8)</code>.
 
 
 
==== Cancellare un account utente ====
 
 
 
In caso di errore, se si volesse cancellare un account utente per utilizzare un nome differente o per qualsiasi altra ragione, utilizzare {{codeline|/usr/sbin/userdel}}:
 
 
 
{{cli|# userdel -r [username]}}
 
 
 
L'opzione <tt>-r</tt> rimuoverà la directory home dell'utente e il suo contenuto, insieme con lo spool della posta dell'utente.
 
 
 
==Extra==
 
Ora si dovrebbe avere un sistema completamente funzionante Arch, che fungerà da base adatta per voi di sviluppare, sulla base di esigenze. Tuttavia, molte persone sono interessati ad un sistema desktop completo di suoni e grafica. Questa parte della guida fornisce una breve panoramica sulle procedure per acquisire questi extra.
 
 
 
===Sudo===
 
 
 
Per installare Sudo:
 
 
 
{{cli|# pacman -S sudo}}
 
 
 
Per aggiungere un utente ai sudo user (sudoer) usare il comando visudo che deve essere impartito da root.
 
 
 
Per impostazione predefinita, il comando visudo utilizza l'editor di [[vi (Italiano)|vi]]. Se non si sa come usare vi, è possibile impostare la variabile d'ambiente EDITOR per un editor di propria scelta, come in questo esempio con l'editor 'nano' :
 
 
 
{{cli|<nowiki># EDITOR=nano visudo</nowiki>}}
 
 
 
{{nota| Si noti che si sta settando una variabile e si sta dando il comando  {{codeline|visudo}} sulla stessa linea e allo stesso tempo. Questo perché separando i comandi potrebbe non eseguirsi correttamente.}}
 
 
 
Se si ha dimestichezza con l'utilizzo dell'editor '''vi''', allora si raccomanda l'utilizzo del comando {{codeline|visudo}} senza l'ausilio della variabile EDITOR=nano :
 
 
 
{{cli|# visudo}}
 
 
 
Questo comando aprirà il file {{filename|/etc/sudoers}} in una sessione dell'editor ''nano'' (è possibile cambiare nano con vi tramite la variabile d'ambiente EDITOR). Visudo copia il file da modificare in un file temporaneo, e successivamente esegue un controllo "sanity check". Se passa, il file temporaneo sovrascrive l' originale con i permessi corretti.
 
 
 
{{attenzione|Non modificare {{filename|/etc/sudoers}} direttamente con un editor; Errori nelle sintassi possono causare problemi (come rendere l'account di root inutilizzabile). È necessario utilizzare il comando ''visudo'' per modificare il file {{filename|/etc/sudoers}}.}}
 
 
 
Nel paragrafo precedente si è aggiunto l'utente al gruppo ''wheel''. Per dare agli ''utenti'' del gruppo ''wheel'' pieni privilegi di ''root'' usano "sudo" prima di un comando decommentare la riga seguente:
 
 
 
%wheel ALL=(ALL) ALL
 
 
 
Ora si può dare a qualsiasi utente l'accesso al comando '''sudo''' semplicemente aggiungendolo al gruppo '''wheel'''.
 
 
 
Per maggiori informazioni, ad esempio su come settare la bash_completion <TAB>, consultare la guida relativa a [[Sudo_(Italiano) | sudo]].
 
 
 
===Audio===
 
 
 
Se si desidera attivare l'audio, consultare la pagina [[ALSA_(Italiano) | Advanced Linux Sound Architecture]] per le relative istruzioni. In alternativa, procedere alla [[#Graphical User Interface (interfaccia grafica utente)|sezione successiva]], e impostare l'audio più tardi.
 
 
 
{{nota|ALSA di solito funziona tranquillamente, ha solo bisogno di essere riattivato e controllare che i canali non siano settati come "muti".}}
 
 
 
L' [[Wikipedia:it:Advanced Linux Sound Architecture|Advanced Linux Sound Architecture]] (conosciuto con l'acronimo di '''ALSA''') è una componente del kernel e si consiglia di provare prima questa soluzione. Tuttavia, se non funziona o non si è soddisfatti della qualità, l'Open Sound System è una valida alternativa. [[Wikipedia:it::Open Sound System|OSS4.2]] è stato rilasciato sotto una licenza libera ed è generalmente considerato un significativo passo in avanti rispetto alle versioni precedenti. Se si riscontrano problemi con ALSA, o semplicemente si vuole provare un'alternativa, si può scegliere OSS4.2. Maggiori informazioni possono essere reperite alla pagina [[OSS (Italiano) | OSS]]
 
 
 
Se si dispone di avanzati requisiti di audio, si dia un'occhiata alla pagina [[Sound (Italiano)|Audio]] per una panoramica dei diversi articoli.
 
 
 
===Graphical User Interface (interfaccia grafica utente)===
 
 
 
 
 
====Installare X ====
 
 
 
L'[[Wikipedia:it:X Window System|X Window System]] (comunemente chiamato '''X11''', o semplicemente '''X''') consente di disegnare su schermo le finestre. Fornisce il toolkit standard per visualizzare interfacce utente grafiche (Graphical User Interface, GUI).
 
 
 
{{nota| Se si sta installando Arch Linux come ''guest'' su ''virtualbox'', è necessario un modo diverso per completare l'installazione di X. Consultare il viki '''[[Virtualbox#Running Arch Linux as a guest | lanciare Arch Linux come guest]]''', e saltare quanto descritto di seguito.}}
 
 
 
Adesso installeremo i pacchetti base '''[[Xorg]]''' usando pacman. Questo è il primo passo per costruire una GUI.
 
 
 
Installare i pacchetti base:
 
 
 
{{cli|# pacman -S xorg-server xorg-xinit xorg-utils xorg-server-utils}}
 
 
 
Installare [[wikipedia:it:Mesa_3D|mesa]] per il supporto 3D:
 
 
 
{{cli|# pacman -S mesa}}
 
 
 
Le utility 3d {{codeline|glxgears}} e [http://dri.freedesktop.org/wiki/glxinfo glxinfo] sono incluse nel pacchetto '''mesa-demos''':
 
 
 
{{cli|# pacman -S mesa-demos}}
 
 
 
====Installare un driver video====
 
 
 
Successivamente, è necessario installare un driver per la scheda grafica. Se non si conosce la scheda grafica in uso è possibile eseguire il comando {{codeline|lspci}} :
 
 
 
{{cli|$ lspci}}
 
 
 
{{nota|Il driver '''vesa''' è il driver più generico, e dovrebbe funzionare con quasi tutti i chipset video moderni. Se non si riesce a trovare un driver adatto per il proprio chipset video si può ripiegare su vesa, che '''dovrebbe''' funzionare con qualsiasi scheda video, ma offre solo uno supporto 2D senza accelerazione grafica.}}
 
 
 
Se serve una lista di tutti i driver video '''open-source''', utilizzare:
 
 
 
{{cli|<nowiki> $ pacman -Ss xf86-video | less</nowiki>}}
 
 
 
{{Nota|I driver proprietari NVIDIA e ATI sono contemplati nelle prossime sezioni. Se si ha intenzione di fare pesanti elaborazione 3D come i giochi, considerare l'utilizzo di quest'ultimi}}
 
 
 
Installare il driver video appropriato per la propria scheda video, ad esempio per il driver Savage:
 
 
 
{{cli|# pacman -S xf86-video-savage}}
 
 
 
{{suggerimento|Per alcune schede video Intel, è necessaria una ulteriore configurazione per ottenere prestazioni adeguate in ambito 2D e 3D, vedere [[Intel_(Italiano)|Intel]] per ulteriori informazioni.}}
 
 
 
=====Scheda grafica Nvidia=====
 
 
 
Gli utenti di schede video Nvidia hanno la possibilità di poter scegliere tra tre diversi driver video (escludendo i driver vesa):
 
 
 
* I driver open source ''''nouveau'''', che offrono buon prestazioni, un'ottima accelerazione 2D ed uno sperimentale al 3D che includono un supporto per il ''composite'' di base (il risparmio energetico non è ancora supportato). [http://nouveau.freedesktop.org/wiki/FeatureMatrix Feature Matrix.]
 
* I driver open source ''''nv'''', oramai non più sviluppato, che offre scarse prestazioni ed il solo supporto al 2D.
 
* I driver proprietari ''''nvidia'''', che offrono buone prestazioni 3D ed hanno il supporto al risparmio energetico. Vedere la pagina [[NVIDIA_(Italiano)|Nvidia]] per maggiori informazioni. Anche se si pensa di utilizzare i driver proprietari, si consiglia di iniziare con i driver ''nouveau'' e poi passare al driver binario, perché nouveau sarà quasi sempre in grado di funzionare, mentre nvidia richiede più configurazione e probabilmente qualche risoluzione di problemi.
 
 
 
I driver open-source ''nouveau'' dovrebbero essere sufficienti per la maggior parte degli utenti ed essere la scelta consigliata, per installarli:
 
 
 
{{cli|# pacman -S xf86-video-nouveau}}
 
 
 
Per un supporto 3D sperimentale:
 
 
 
{{cli|# pacman -S nouveau-dri}}
 
 
{{suggerimento|Per maggiori istruzioni consultare la pagina [[Nouveau_(Italiano)|Nouveau]].}}
 
 
 
=====Schede grafiche ATI=====
 
 
 
I possessori di schede grafiche ATI possono scegliere tra due tipi di driver (escludendo i driver vesa):
 
 
 
* I driver open source '''''radeon''''', forniti dal pacchetto '''xf86-video-ati'''. Consultare [http://wiki.x.org/wiki/RadeonFeature Feature Matrix] per maggiori dettagli.
 
 
 
* I driver proprietari '''''fglrx''''', forniti dal pacchetto [http://aur.archlinux.org/packages.php?O=0&K=catalyst&do_Search=Go Catalyst] disponibili su [[AUR_(Italiano)|AUR]]. Essi supportano solo le schede più recenti (ossia, dalle HD2xxx in su). I driver ATI '''Catalyst''' erano precedentemente un pacchetto precompilato fornito da Arch nei repository <code>extra</code>, ma da marzo 2009 non sono più supportati ufficialmente a causa della non soddisfacente celerità e qualità del loro sviluppo. Consultare il wiki [[ATI_Catalyst_(Italiano) | ATI Catalyst]] per maggiori informazioni.
 
 
 
I driver open-source sono la scelta consigliata. Installare i driver ATI '''radeon''' con
 
 
 
{{cli|# pacman -S xf86-video-ati}}
 
 
 
{{suggerimento|Istruzioni più dettagliate sono reperibili nell'articolo su [[ATI_(Italiano) | ATI]].}}
 
 
 
====Installare driver di input====
 
 
 
'''Udev''' devrebbe essere in grado di rilevare l'hardware senza problemi ed '''evdev''' (xf86-input-evdev) è il nuovo e moderno driver per l'input hotplugging. Esso è capace di gestire, nella maggior parte dei casi, quasi tutti i dispositivi e l'installazione di driver di input specifici non è più necessaria. '''Evdev''' viene già installato come dipendenza di Xorg.
 
 
 
Se evdev non supporta il proprio dispositivo, installare i driver necessari dal gruppo di ''xorg-input-drivers''.
 
 
 
Per una lista completa dei driver disponibili, eseguire una ricerca con pacman:
 
 
 
{{cli|<nowiki># pacman -Ss xf86-input | less</nowiki>}}
 
 
 
{{nota|Se si necessita solamente dei driver xf86-input-tastiera o xf86-input-mouse, si consideri di disabilitare hotplugging, altrimenti evdev agirà come il driver di ingresso principale.}}
 
 
 
Gli utenti notebook (o utilizzatori di un touchscreen) avranno inoltre bisogno del pacchetto synaptics per permettere ad X di configurare il touchpad:
 
 
 
{{cli|# pacman -S xf86-input-synaptics}}
 
 
 
{{suggerimento| Per maggiori informazioni su particolari configurazioni o riguardo alla risoluzione di problemi nella configurazione del touchpad, consultare il wiki [[Touchpad_Synaptics_(Italiano)|Touchpad Synaptics]].}}
 
 
 
====Configurare X (Opzionale)====
 
 
 
{{attenzione| I driver proprietari di solito richiedono un riavvio dopo l'installazione e la loro configurazione. Si veda [[NVIDIA_(Italiano)| NVIDIA]] o [[ATI Catalyst_(Italiano)|ATI Catalyst]] per i dettagli.}}
 
 
 
Il server X ed X.Org contemplano  l'auto-configurazione. Pertanto, in molti casi, potrebbe tranquillamente  funzionare senza l'ausilio di un file {{filename|xorg.conf}}. Se si desidera configurare il Server X, consultare la documentazione di [[Xorg_(Italiano)|Xorg]].
 
 
 
=====Impostare il layout della tastiera se non si usa quello standard US=====
 
 
 
Impostare il layout della tastiera nel file {{filename|/etc/X11/xorg.conf.d/10-evdev.conf}} (se si usa un layout diverso da quello della tastiera standard US)
 
 
 
Section "InputClass"
 
Identifier "evdev keyboard catchall"
 
MatchIsKeyboard "on"
 
MatchDevicePath "/dev/input/event*"
 
Driver "evdev"
 
'''Option "XkbLayout" "it"'''
 
EndSection
 
 
 
{{Nota| Il valore da inserire in '''input.xkb.layout''' può differire dal codice keymap solitamente usato dai comandi {{Codeline|km}} o {{Codeline|loadkeys}}. Un elenco dei layout di tastiera e le loro varianti possono essere trovati in {{Filename|/usr/share/X11/xkb/rules/base.lst}} (si veda il testo subito dopo la linea  <tt><nowiki>! layout</nowiki></tt>). Ad esempio il valore: '''gb''' corrisponde a English (UK).}}
 
 
 
Se, per esempio, si desidera utilizzare una variante della tastiera degli Stati Uniti, aggiungere quanto segue nella stessa sezione dell'esempio precedente:
 
 
 
Option "XkbLayout" "us"
 
Option "XkbVariant" "dvorak"
 
 
 
Aggiungendo l'opzione :
 
 
 
Option "XkbOptions" "terminate:ctrl_alt_bksp"
 
 
 
Si abiliterà la possibilità di riavviare il server X premendo i tasti {{keypress|CTRL}}+{{keypress|ALT}}+{{keypress|Backspace}}.
 
 
 
====Testare X====
 
 
 
Questa sezione spiegherà come avviare un ambiente grafico di base in modo da testare '''X'''. Il quale utilizza in modo predefinito '''TWM''', un semplice e leggero '''X''' window manager.
 
 
 
Installare un Ambiente di test predefinito.
 
 
 
{{cli|# pacman -S xorg-twm xorg-xclock xterm}}
 
 
 
L'ambiente X di default è piuttosto spoglio. [[#Scegliere ed installare una interfaccia grafica|La sezione seguente]] si occuperà di installare un ambiente desktop oppure un window manager di propria scelta per integrare X.
 
 
 
Se Xorg è stato installato prima della creazione del proprio utente, si avrà un file {{filename|.Xinitrc}} vuoto nella propria $HOME che è necessario eliminare o modificare in modo da avviare un ambiente desktop. Semplicemente eliminandolo '''X''' avvierà l'esecuzione di un ambiente predefinito (twm, xclock, xterm).
 
 
 
{{cli|$ rm ~/.xinitrc}}
 
 
 
=====Messaggi bus=====
 
 
 
{{nota|[[dbus]] è probabilmente necessario per il corretto funzionamento di molte applicazioni, se si è sicuri che sia possibile farne a meno, saltare questa sezione.}}
 
 
 
Installare dbus:
 
 
 
{{cli|# pacman -S dbus}}
 
 
 
Per poter avviarlo automaticamente al boot, si dovrebbe aggiungere dbus alla propria lista DAEMONS in {{filename|/etc/rc.conf}}:
 
 
 
DAEMONS=(syslog-ng '''dbus''' network crond)
 
 
 
Se si necessita di avviare dbus senza riavviare, eseguire:
 
 
 
{{cli|# /etc/rc.d/dbus start}}
 
 
 
=====Avviare X=====
 
 
 
{{nota| la classica combinazione di tasti {{keypress|CTRL}}-{{keypress|Alt}}-{{keypress|Backspace}}, usata per terminare il server '''X''', è stata deprecata e non funzionerà. Può essere riabilitata modificando modificando xorg.conf, come descritto [[Xorg_(Italiano)#Ctrl-Alt-Backspace_non_funziona|qui]].}}
 
 
 
Infine, avviare Xorg:
 
 
 
{{cli|$ startx}}
 
 
 
oppure
 
 
 
{{cli|$ xinit -- /usr/bin/X -nolisten tcp}}
 
 
 
Se lo schermo dovesse diventare nero, si può provare a spostarsi su un'altra console virtuale ({{keypress|CTRL}}-{{keypress|Alt}}-{{keypress|F2}} ad esempio), ed effettuare un login "cieco" come root, premendo poi {{keypress|Enter}}, ed immettendo la password di root confermata di nuovo con {{keypress|Enter}}.
 
 
 
Si può anche provare a terminare la sessione '''X''' con {{codeline|/usr/bin/pkill}} (si noti che è una X maiuscola):
 
 
 
{{cli|# pkill X}}
 
 
 
Se pkill non funziona, riavviare alla cieca con:
 
 
 
{{cli|# reboot}}
 
 
 
=====In caso di errori=====
 
 
 
Se si verificano problemi, controllare il file di log {{Filename|/var/log/Xorg.0.log}}. Al suo interno si ricerchino le linee che iniziano con {{Codeline|(EE)}} che rappresentano gli errori, ed anche {{Codeline|(WW)}} che sono avvertimenti che potrebbero indicare altri problemi.
 
 
 
{{cli|# grep EE /var/log/Xorg.0.log}}
 
 
 
Gli errori possono anche essere ricercati nell'output della console virtuale dove '''X''' è stato avviato.
 
 
 
Consultare la sezione [[Xorg_(Italiano)|Xorg]] per istruzioni più dettagliate e risoluzione dei problemi.
 
 
 
=====C'è bisogno di aiuto?=====
 
 
 
Se dopo aver consultato l'articolo inerente la configurazione di [[Xorg_(Italiano)| Xorg]] si hanno ancora dei problemi e si necessita di richiedere assistenza sul forum di Arch, ci si assicuri di installare e utilizzare wgetpaste:
 
 
 
{{cli|# pacman -S wgetpaste}}
 
 
 
Utilizzare  wgetpaste e postare i collegamenti dei seguenti file al momento di chiedere aiuto nel proprio post sul forum:
 
 
 
* {{filename|~/.xinitrc}}
 
* {{filename|/etc/X11/xorg.conf}}
 
* {{filename|/var/log/Xorg.0.log}}
 
* {{filename|/var/log/Xorg.0.log.old}}
 
 
 
Utilizzare wgetpaste in questo modo:
 
 
 
{{cli|$ wgetpaste </percorso/del/file>}}
 
 
 
Inviare il link corrispondente nel proprio post sul forum. Assicurarsi di fornire anche adeguate informazioni riguardo il proprio hardware e i driver.
 
 
 
{{Nota| È estremamente importante fornire più dettagli possibili per la risoluzione dei problemi con X. Quando si chiede aiuto sul forum di Arch, si prega di fornire tutte le informazioni pertinenti come specificato in precedenza.}}
 
 
 
====Installare i font====
 
 
 
A questo punto, si potrebbe desiderare di risparmiare tempo installando un set di caratteri visivamente piacevole prima di passare ad installare un ambiente desktop o un window manager. Dejavu è un insieme di font di alta qualità :
 
 
 
Per installarli :
 
 
 
{{cli|# pacman -S ttf-dejavu}}
 
 
 
Fare riferimento a [[Font_Configuration_(Italiano)|Font Configuration]] per sapere come configurare il rendering dei font e a [[Fonts_(Italiano)| Fonts]] per i suggerimenti sui tipi di caratteri e le istruzioni di installazione.
 
 
 
====Scegliere ed installare una interfaccia grafica====
 
 
 
Mentre il sistema '''X''' Window fornisce il quadro di base per la costruzione di una ''Graphicals User Interface'' (GUI).
 
 
 
{{nota| La scelta di un DE o WM è una decisione molto soggettiva e personale. Si scelga l'ambiente migliore in base alle ''proprie'' esigenze.}}
 
 
 
;Window Manager (WM) : Un Window Manager (Gestore delle finestre) controlla il posizionamento e l'aspetto delle finestre dell'applicazione in combinazione con il sistema X Window. Consultare l'articolo [[Window Manager (Italiano)|Window managers]] per avere ulteriori informazioni e orientarsi nella scelta di un gestore delle finestre.
 
 
 
;Desktop Environment (DE): Un Desktop Environment (Ambiente desktop), lavora in cima e in collaborazione con '''X''', per fornire una completa interfaccia grafica funzionale e dinamica. Un ambiente desktop contiene in genere un gestore di finestre, icone, applets, finestre, barre degli strumenti, cartelle, wallpapers, una suite di applicazioni e capacità come il drag and drop. Consultare l'articolo [[Desktop_Environment_(Italiano)|Desktop environments]] per avere ulteriori informazioni e orientarsi nella scelta di un ambiente desktop.
 
 
 
{{nota|É possibile costruire il proprio ambiente desktop (DE) utilizzando un Window Manager (WM) e le applicazioni di propria scelta.}}
 
 
 
Dopo l'installazione di un'interfaccia grafica, probabilmente si vorrà continuare con [[General_Recommendations_(Italiano) | Raccomandazioni generali]] per le istruzioni post-installazione.
 
 
 
====Metodi per avviare un Ambiente Grafico====
 
 
 
=====Manualmente=====
 
 
 
Si potrebe essere tra coloro che preferiscono avviare X manualmente dal proprio terminale, piuttosto che fare il boot grafico direttamente nel desktop. Per i comandi specifici per un ambiente desktop, consultare il wiki corrispondente al proprio DE scelto. Per comandi più generici utilizzati in '''X''', consultare questa [[Xorg_(Italiano)#Metodi per l'avvio dell'ambiente grafico|sezione della pagina di Xorg]].
 
 
 
=====Automaticamente=====
 
 
 
Si potrebbe preferire di avviare il proprio ambiente desktop in modo automatico dopo la fase di boot del sistema, invece che far partire X manualmente. Si veda [[Display Manager (Italiano)|Display Manager]] per le istruzioni su come usare un gestore di login o [[Start X at Boot (Italiano)|Avviare X al Boot]] per avere due metodi che non si basano su un display manager.<noinclude>
 
 
 
===Risoluzione dei problemi generali===
 
 
 
Se si installano dei programmi che non prevedono una documentazione, e si necessita ad esempio di conoscere con quali file interagisce all'avvio (come .Xresources, .myapprc, etc.), può risultare utile lanciare l'applicazione con questo comando
 
 
 
{{Cli|$ strace -eopen myapp}}
 
 
 
in modo da ottenere molte informazioni su dove controllare.
 
 
 
{{Beginners' Guide navigation (Italiano)}}
 
</noinclude>
 

Latest revision as of 17:58, 12 July 2016