Beginners' Guide/Extra (Italiano)

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Suggerimento: Questa è una parte della versione suddivisa in pagine multiple della Guida per Principianti. Cliccare qui se si preferisce consultare la guida nella sua interezza.


Extra

Ora si dovrebbe avere un sistema completamente funzionante Arch, che fungerà da base adatta per voi di sviluppare, sulla base di esigenze. Tuttavia, molte persone sono interessati ad un sistema desktop completo di suoni e grafica. Questa parte della guida fornisce una breve panoramica sulle procedure per acquisire questi extra.

Creare link simbolici ai dispositivi DVD e CDROM

Molte applicazioni desktop si aspettano la presenza di link simbolici ai dispositivi CD-ROM e DVD nel nodo Template:Filename. Quattro link simbolici utili possono essere creati nel seguente modo:

Template:Cli

Per creare in modo permanente questi link simbolici all'avvio del sistema, aggiungere il comando sopra enunciato in Template:Filename.

In alternativa, si potrebbe desiderare di aggiungere i comandi in sequenza per migliorare la leggibilità:

#!/bin/bash
#
# /etc/rc.local: Local multi-user startup script.
#
# create optical drive symlinks
ln -s /dev/sr0 /dev/cdrom
ln -s /dev/sr0 /dev/cdrw
ln -s /dev/sr0 /dev/dvd
ln -s /dev/sr0 /dev/dvdrw

Sudo

Per installare Sudo:

Template:Cli

Per aggiungere un utente ai sudo user (sudoer) usare il comando visudo che deve essere impartito da root.

Per impostazione predefinita, il comando visudo utilizza l'editor di vi. Se non si sa come usare vi, è possibile impostare la variabile d'ambiente EDITOR per un editor di propria scelta, come in questo esempio con l'editor 'nano' :

Template:Cli

Nota: Si noti che si sta settando una variabile e si sta dando il comando Template:Codeline sulla stessa linea e allo stesso tempo. Questo perché separando i comandi potrebbe non eseguirsi correttamente.

Se si ha dimestichezza con l'utilizzo dell'editor vi, allora si raccomanda l'utilizzo del comando Template:Codeline senza l'ausilio della variabile EDITOR=nano :

Template:Cli

Questo comando aprirà il file Template:Filename in una sessione dell'editor nano (è possibile cambiare nano con vi tramite la variabile d'ambiente EDITOR). Visudo copia il file da modificare in un file temporaneo, e successivamente esegue un controllo "sanity check". Se passa, il file temporaneo sovrascrive l' originale con i permessi corretti.

Attenzione: Non modificare Template:Filename direttamente con un editor; Errori nelle sintassi possono causare problemi (come rendere l'account di root inutilizzabile). È necessario utilizzare il comando visudo per modificare il file Template:Filename.

Nel paragrafo precedente si è aggiunto l'utente al gruppo wheel. Per dare agli utenti del gruppo wheel pieni privilegi di root usano "sudo" prima di un comando decommentare la riga seguente:

%wheel ALL=(ALL) ALL

Ora si può dare a qualsiasi utente l'accesso al comando sudo semplicemente aggiungendolo al gruppo wheel.

Per maggiori informazioni, ad esempio su come settare la bash_completion <TAB>, consultare la guida relativa a sudo.

Audio

Se si desidera attivare l'audio, consultare la pagina Advanced Linux Sound Architecture per le relative istruzioni. In alternativa, procedere alla sezione successiva, e impostare l'audio più tardi.

Nota: ALSA di solito funziona tranquillamente, ha solo bisogno di essere riattivato e controllare che i canali non siano settati come "muti".

L' Advanced Linux Sound Architecture (conosciuto con l'acronimo di ALSA) è una componente del kernel e si consiglia di provare prima questa soluzione. Tuttavia, se non funziona o non si è soddisfatti della qualità, l'Open Sound System è una valida alternativa. OSS4.2 è stato rilasciato sotto una licenza libera ed è generalmente considerato un significativo passo in avanti rispetto alle versioni precedenti. Se si riscontrano problemi con ALSA, o semplicemente si vuole provare un'alternativa, si può scegliere OSS4.2. Maggiori informazioni possono essere reperite alla pagina OSS

Se si dispone di avanzati requisiti di audio, si dia un'occhiata alla pagina Audio per una panoramica dei diversi articoli.

Graphical User Interface (interfaccia grafica utente)

Installare X

L'X Window System (comunemente chiamato X11, o semplicemente X) consente di disegnare su schermo le finestre. Fornisce il toolkit standard per visualizzare interfacce utente grafiche (Graphical User Interface, GUI).

Nota: Se si sta installando Arch Linux come guest su virtualbox, è necessario un modo diverso per completare l'installazione di X. Consultare il viki Arch Linux VirtualBox Guest, e saltare quanto descritto di seguito.

Adesso installeremo i pacchetti base Xorg usando pacman. Questo è il primo passo per costruire una GUI.

Installare i pacchetti base:

Template:Cli

Installare mesa per il supporto 3D:

Template:Cli

Le utility 3d Template:Codeline e glxinfo sono incluse nel pacchetto mesa-demos:

Template:Cli

Installare un driver video

Successivamente, è necessario installare un driver per la scheda grafica. Se non si conosce la scheda grafica in uso è possibile eseguire il comando Template:Filename :

Template:Cli

Nota: Il driver vesa è il driver più generico, e dovrebbe funzionare con quasi tutti i chipset video moderni. Se non si riesce a trovare un driver adatto per il proprio chipset video si può ripiegare su vesa, che dovrebbe funzionare con qualsiasi scheda video, ma offre solo uno supporto 2D senza accelerazione grafica.

Se serve una lista di tutti i driver video open-source, utilizzare:

Template:Cli

Nota: I driver proprietari NVIDIA e ATI sono contemplati nelle prossime sezioni. Se si ha intenzione di fare pesanti elaborazione 3D come i giochi, considerare l'utilizzo di quest'ultimi

Installare il driver video appropriato per la propria scheda video, ad esempio per il driver Savage:

Template:Cli

Suggerimento: Per alcune schede video Intel, è necessaria una ulteriore configurazione per ottenere prestazioni adeguate in ambito 2D e 3D, vedere Intel per ulteriori informazioni.
Scheda grafica Nvidia

Gli utenti di schede video Nvidia hanno la possibilità di poter scegliere tra tre diversi driver video (escludendo i driver vesa):

  • I driver open source 'nouveau', che offrono buon prestazioni, un'ottima accelerazione 2D ed uno sperimentale al 3D che includono un supporto per il composite di base (il risparmio energetico non è ancora supportato). Feature Matrix.
  • I driver open source 'nv', oramai non più sviluppato, che offre scarse prestazioni ed il solo supporto al 2D.
  • I driver proprietari 'nvidia', che offrono buone prestazioni 3D ed hanno il supporto al risparmio energetico. Vedere la pagina Nvidia per maggiori informazioni. Anche se si pensa di utilizzare i driver proprietari, si consiglia di iniziare con i driver nouveau e poi passare al driver binario, perché nouveau sarà quasi sempre in grado di funzionare, mentre nvidia richiede più configurazione e probabilmente qualche risoluzione di problemi.

I driver open-source nouveau dovrebbero essere sufficienti per la maggior parte degli utenti ed essere la scelta consigliata, per installarli:

Template:Cli

Per un supporto 3D sperimentale:

Template:Cli

Suggerimento: Per maggiori istruzioni consultare la pagina Nouveau.
Schede grafiche ATI

I possessori di schede grafiche ATI possono scegliere tra due tipi di driver (escludendo i driver vesa):

  • I driver open source radeon, forniti dal pacchetto xf86-video-ati. Consultare Feature Matrix per maggiori dettagli.
  • I driver proprietari fglrx, forniti dal pacchetto Catalyst disponibili su AUR. Essi supportano solo le schede più recenti (ossia, dalle HD2xxx in su). I driver ATI Catalyst erano precedentemente un pacchetto precompilato fornito da Arch nei repository extra, ma da marzo 2009 non sono più supportati ufficialmente a causa della non soddisfacente celerità e qualità del loro sviluppo. Consultare il wiki ATI Catalyst per maggiori informazioni.

I driver open-source sono la scelta consigliata. Installare i driver ATI radeon con

Template:Cli

Suggerimento: Istruzioni più dettagliate sono reperibili nell'articolo su ATI.

Installare driver di input

Udev dovrebbe essere in grado di rilevare l'hardware senza problemi ed evdev (xf86-input-evdev) è il nuovo e moderno driver per l'input hotplugging. Esso è capace di gestire, nella maggior parte dei casi, quasi tutti i dispositivi e l'installazione di driver di input specifici non è più necessaria. Evdev viene già installato come dipendenza di Xorg.

Se evdev non supporta il proprio dispositivo, installare i driver necessari dal gruppo di xorg-input-drivers.

Per una lista completa dei driver disponibili, eseguire una ricerca con pacman:

Template:Cli

Nota: Se si necessita solamente dei driver xf86-input-tastiera o xf86-input-mouse, si consideri di disabilitare hotplugging, altrimenti evdev agirà come il driver di ingresso principale.

Gli utenti notebook (o utilizzatori di un touchscreen) avranno inoltre bisogno del pacchetto synaptics per permettere ad X di configurare il touchpad:

Template:Cli

Suggerimento: Per maggiori informazioni su particolari configurazioni o riguardo alla risoluzione di problemi nella configurazione del touchpad, consultare il wiki Touchpad Synaptics.

Configurare X (Opzionale)

Attenzione: I driver proprietari di solito richiedono un riavvio dopo l'installazione e la loro configurazione. Si veda NVIDIA o ATI Catalyst per i dettagli.

Il server X ed X.Org contemplano l'auto-configurazione. Pertanto, in molti casi, potrebbe tranquillamente funzionare senza l'ausilio di un file Template:Filename. Se si desidera configurare il Server X, consultare la documentazione di Xorg.

Impostare il layout della tastiera se non si usa quello standard US

Impostare il layout della tastiera nel file Template:Filename (se si usa un layout diverso da quello della tastiera standard US)

Section "InputClass"
	Identifier "evdev keyboard catchall"
	MatchIsKeyboard "on"
	MatchDevicePath "/dev/input/event*"
	Driver "evdev"
	Option "XkbLayout" "it"
EndSection

Se, per esempio, si desidera utilizzare una variante della tastiera degli Stati Uniti, aggiungere quanto segue nella stessa sezione dell'esempio precedente:

Option "XkbLayout" "us"
Option "XkbVariant" "dvorak"
Nota: Il valore da inserire in input.xkb.layout può differire dal codice keymap solitamente usato dai comandi Template:Codeline o Template:Codeline. Un elenco dei layout di tastiera e le loro varianti possono essere trovati in Template:Filename (si veda il testo subito dopo la linea Template:Codeline). Ad esempio il valore: gb corrisponde a English (UK).

Aggiungendo l'opzione :

Option "XkbOptions" "terminate:ctrl_alt_bksp"

Si abiliterà la possibilità di riavviare il server X premendo i tasti Template:Keypress+Template:Keypress+Template:Keypress.

Testare X

Questa sezione spiegherà come avviare un ambiente grafico di base in modo da testare X. Il quale utilizza in modo predefinito TWM, un semplice e leggero X window manager.

Installare un Ambiente di test predefinito.

Template:Cli

L'ambiente X di default è piuttosto spoglio. La sezione seguente si occuperà di installare un ambiente desktop oppure un window manager di propria scelta per integrare X.

Se Xorg è stato installato prima della creazione del proprio utente, si avrà un file Template:Filename vuoto nella propria $HOME che è necessario eliminare o modificare in modo da avviare un ambiente desktop. Semplicemente eliminandolo X avvierà l'esecuzione di un ambiente predefinito (twm, xclock, xterm).

Template:Cli

Messaggi bus
Nota: dbus è probabilmente necessario per il corretto funzionamento di molte applicazioni, se si è sicuri che sia possibile farne a meno, saltare questa sezione.

Installare dbus:

Template:Cli

Avviare il demone dbus:

Template:Cli

Per poter avviarlo automaticamente al boot, si dovrebbe aggiungere dbus alla propria lista DAEMONS in Template:Filename:

Template:File

Se si necessita di avviare dbus senza riavviare, eseguire:

Template:Cli

Avviare X
Nota: la classica combinazione di tasti Template:Keypress-Template:Keypress-Template:Keypress, usata per terminare il server X, è stata deprecata e non funzionerà. Può essere riabilitata modificando modificando Template:Filename, come descritto qui.

Infine, avviare Xorg:

Template:Cli

oppure

Template:Cli

Alcunee finestre mobili dovrebbe apparire, e il vostro mouse dovrebbe funzionare correttamente. Una volta verificato che l'installazione X è stato un successo, si può uscire da X con il comando Template:Codeline al prompt e si ritornerà alla console.

Se lo schermo dovesse diventare nero, si può provare a spostarsi su un'altra console virtuale (Template:Keypress-Template:Keypress-Template:Keypress ad esempio), ed effettuare un login "cieco" come root, premendo poi Template:Keypress, ed immettendo la password di root confermata di nuovo con Template:Keypress.

Si può anche provare a terminare la sessione X con Template:Codeline (si noti che è una X maiuscola):

Template:Cli

Se pkill non funziona, riavviare alla cieca con:

Template:Cli

In caso di errori

Se si verificano problemi, controllare il file di log Template:Filename. Al suo interno si ricerchino le linee che iniziano con Template:Codeline che rappresentano gli errori, ed anche Template:Codeline che sono avvertimenti che potrebbero indicare altri problemi.

Template:Cli

Gli errori possono anche essere ricercati nell'output della console virtuale dove X è stato avviato.

Consultare la sezione Xorg per istruzioni più dettagliate e risoluzione dei problemi.

C'è bisogno di aiuto?

Se dopo aver consultato l'articolo inerente la configurazione di Xorg si hanno ancora dei problemi e si necessita di richiedere assistenza sul forum di Arch, ci si assicuri di installare e utilizzare wgetpaste:

Template:Cli

Utilizzare wgetpaste e postare i collegamenti dei seguenti file al momento di chiedere aiuto nel proprio post sul forum:

Utilizzare wgetpaste in questo modo:

Template:Cli

Inviare il link corrispondente nel proprio post sul forum. Assicurarsi di fornire anche adeguate informazioni riguardo il proprio hardware e i driver.

Nota: È estremamente importante fornire più dettagli possibili per la risoluzione dei problemi con X. Quando si chiede aiuto sul forum di Arch, si prega di fornire tutte le informazioni pertinenti come specificato in precedenza.

Installare i font

A questo punto, si potrebbe desiderare di risparmiare tempo installando un set di caratteri visivamente piacevole prima di passare ad installare un ambiente desktop o un window manager. Dejavu è un insieme di font di alta qualità :

Per installarli :

Template:Cli

Fare riferimento a Font Configuration per sapere come configurare il rendering dei font e a Fonts per i suggerimenti sui tipi di caratteri e le istruzioni di installazione.

Scegliere ed installare una interfaccia grafica

Mentre il sistema X Window fornisce il quadro di base per la costruzione di una Graphicals User Interface (GUI).

Nota: La scelta di un DE o WM è una decisione molto soggettiva e personale. Si scelga l'ambiente migliore in base alle proprie esigenze.
Window Manager (WM) 
Un Window Manager (Gestore delle finestre) controlla il posizionamento e l'aspetto delle finestre dell'applicazione in combinazione con il sistema X Window. Consultare l'articolo Window managers per avere ulteriori informazioni e orientarsi nella scelta di un gestore delle finestre.
Desktop Environment (DE)
Un Desktop Environment (Ambiente desktop), lavora in cima e in collaborazione con X, per fornire una completa interfaccia grafica funzionale e dinamica. Un ambiente desktop contiene in genere un gestore di finestre, icone, applets, finestre, barre degli strumenti, cartelle, wallpapers, una suite di applicazioni e capacità come il drag and drop. Consultare l'articolo Desktop environments per avere ulteriori informazioni e orientarsi nella scelta di un ambiente desktop.
Nota: É possibile costruire il proprio ambiente desktop (DE) utilizzando un Window Manager (WM) e le applicazioni di propria scelta.

Dopo l'installazione di un'interfaccia grafica, probabilmente si vorrà continuare con Raccomandazioni generali per le istruzioni post-installazione.

Metodi per avviare un Ambiente Grafico

Manualmente

Si potrebe essere tra coloro che preferiscono avviare X manualmente dal proprio terminale, piuttosto che fare il boot grafico direttamente nel desktop. Per i comandi specifici per un ambiente desktop, consultare il wiki corrispondente al proprio DE scelto. Per comandi più generici utilizzati in X, consultare questa sezione della pagina di Xorg.

Automaticamente

Si potrebbe preferire di avviare il proprio ambiente desktop in modo automatico dopo la fase di boot del sistema, invece che far partire X manualmente. Si veda Display Manager per le istruzioni su come usare un gestore di login o Avviare X al Boot per avere due metodi che non si basano su un display manager.

Appendice

Per un elenco dei programmi maggiormente utilizzati e si veda l'articolo applicazioni comuni.

Si veda anche raccomandazioni generali per consigli post-installazione come la configurazione dello scaling della frequenza CPU o il rendering dei font.Template:Beginners' Guide navigation (Italiano)