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É una buona consuetudine per un utente, quella di leggere le ultime notizie per eventuali suggerimenti di installazione e work-around. Per esempio, quelle del 16 aprile 2012, le seguenti due notizie sono una lettura obbligatoria:
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[http://www.archlinux.it/forum/viewtopic.php?f=15&t=12886 L'aggiornamento di initscripts richiede un intervento manuale]
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[http://www.archlinux.it/forum/viewtopic.php?f=15&t=13372 L'aggiornamento di filesystem richiede un intervento manuale]
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Inoltre, sarà necessario modificare temporaneamente il file {{ic|/etc/pacman.conf}} impostando {{ic|SigLevel}} su 'Never', e ignorare gli avvisi che suggeriscono di aggiornare pacman. Questo disabiliterà il controllo della firma dei pacchetti.
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Successivamente a sistema installato si potrebbe leggere l'articolo [[Pacman-key (Italiano)|Pacman-key]] per avere informazioni su come abilitare il controllo delle firme dei pacchetti.
  
 
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====Configurazione della rete (se necessario)====

Revision as of 16:06, 16 April 2012

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Suggerimento: Questa è una parte della versione suddivisa in pagine multiple della Guida per Principianti. Cliccare qui se si preferisce consultare la guida nella sua interezza.

Post-Installazione

Congratulazioni, e benvenuti nel vostro nuovo sistema di Arch Linux!

Questa sezione coprirà varie procedure essenziali da effettuare dopo l'installazione, come l'aggiornamento del nuovo sistema e l'aggiunta di un regolare utente non-root.

Aggiornare

Il nuovo sistema di base Arch Linux è ora un funzionale sistema operativo GNU/Linux pronto per essere personalizzato. A partire da questo elegante set di strumenti sarà possibile costruire il sistema più adatto ai propri scopi.

Autenticarsi (login) con l'account root. Si vedrà come configurare 'Pacman e aggiornare il sistema da utente root.

Nota: Le console virtuali 1-6 sono accessibili. È possibile passare da una all'altra con Template:Keypress+Template:Keypress... Template:Keypress.

Ultime Notizie

É una buona consuetudine per un utente, quella di leggere le ultime notizie per eventuali suggerimenti di installazione e work-around. Per esempio, quelle del 16 aprile 2012, le seguenti due notizie sono una lettura obbligatoria:

L'aggiornamento di initscripts richiede un intervento manuale L'aggiornamento di filesystem richiede un intervento manuale

Inoltre, sarà necessario modificare temporaneamente il file /etc/pacman.conf impostando SigLevel su 'Never', e ignorare gli avvisi che suggeriscono di aggiornare pacman. Questo disabiliterà il controllo della firma dei pacchetti.

pacman-key --init
pacman -S filesystem --force
rm /etc/profile.d/locale.sh
pacman -Syu

Successivamente a sistema installato si potrebbe leggere l'articolo Pacman-key per avere informazioni su come abilitare il controllo delle firme dei pacchetti.

Configurazione della rete (se necessario)

Se si ha correttamente configurato il proprio sistema, si dovrebbe avere una connessione funzionante. Provare ad effettuare il ping su un sito ping example.com per verificarlo:

ping -c 3 example.com 
PING example.com (192.0.43.10) 56(84) bytes of data.
64 bytes from 43-10.any.icann.org (192.0.43.10): icmp_req=1 ttl=248 time=25.6 ms
64 bytes from 43-10.any.icann.org (192.0.43.10): icmp_req=2 ttl=248 time=22.9 ms
64 bytes from 43-10.any.icann.org (192.0.43.10): icmp_req=3 ttl=248 time=23.6 ms

--- example.com ping statistics ---
3 packets transmitted, 3 received, 0% packet loss, time 2003ms
rtt min/avg/max/mdev = 22.912/24.062/25.632/1.156 ms

Se si è correttamente stabilita una connessione di rete, continuare con Aggiornamento, Sincronizzazione e Avanzamento del sistema tramite Pacman.

Se effettuare il ping ad example.com produce un errore "unknown host", allora la propria rete non è correttamente configurata. Verificare l'integrità e le corrette impostazioni dei seguenti file:

/etc/rc.conf - Controllare eventuali errori, anche di formattazione, dei valori nelle sezioni HOSTNAME e NETWORKING.

/etc/hosts - Controllare eventuali errori, anche di formattazione.

/etc/resolv.conf - Controllare questo file solo se si usa un IP statico. Se si utilizza DHCP, questo file verrà creato e distrutto dinamicamente come impostazione predefinita.

Suggerimento: Istruzioni avanzate per la configurazione della rete possono essere rinvenute nell'articolo Network.
LAN via cavo

Controllare le proprie interfacce ethernet con:

# ip addr

Tutte le interfacce devono essere elencate. Dovrebbe essere presente una voce per eth0, o magari eth1. Come esempio useremo eth0.

IP Statico

Se richiesto, è possibile impostare un nuovo IP statico tramite:

# ip addr add <ip>/<netmask> dev <interface>

ed un gateway predefinito con:

# ip route add default via <ip>

verificare che /etc/resolv.conf contenga il proprio server DNS ed aggiungerlo nel caso non fosse presente. Verificare di nuovo la propria configurazione di rete con ping -c 3 www.google.com. Se tutto dovesse funzionare ora, modificare /etc/rc.conf come descritto in precedenza per l'IP statico.

DHCP

Se si ha nella propria rete un server DHCP/router, provare:

# dhcpcd eth0

Se questo dovesse funzionare, modificare /etc/rc.conf come descritto in precedenza per l'IP dinamico.

LAN Wireless

Si prega di consultare la pagina Impostare una connessione wireless in ambiente live (opzionale) per i dettagli sul collegamento a una rete wireless. Anche se non si è più nella fase di installazione, i comandi sono gli stessi fino a quando si è installato tutti i pacchetti relativi wireless durante la selezione dei pacchetti. Si ricordi che il dispositivo wireless può avere bisogno del firmware per funzionare. Per la risoluzione dei problemi, controllare la pagina dettagliata sulla configurazione wireless.

Server Proxy

Se si è dietro ad un server proxy, editare il file /etc/wgetrc ed immettere i dovuti parametri http_proxy e ftp_proxy .

Modem analogico, ISDN e DSL (PPPoE)

Vedere il wiki Internet Access per istruzioni dettagliate.

Aggiornamento, Sincronizzazione e Avanzamento del sistema tramite Pacman

Ora si aggiornerà il sistema utilizzando Pacman. Pacman è il package manager di Arch Linux. Esso gestisce l'intero sistema dei pacchetti, permettendo l'installazione, la disinstallazione, il ripristino di versioni precedenti dei pacchetti (attraverso la cache), il trattamento dei pacchetti auto-compilati, la risoluzione automatica delle dipendenze, ricerche da remoto e in locale, e molto altro. Pacman verrà ora utilizzato per scaricare i pacchetti software da repository remoti e li installerà sul proprio sistema.

Nota: Se è stato installato il sistema attraverso una netinstall, molti pacchetti, se non tutti, saranno già aggiornati. Tuttavia, è ancora consigliabile eseguire questo processo di aggiornamento.

/etc/pacman.conf

Per apportare eventuali modifiche alle selezioni repository o le opzioni di pacman, modificare il file /etc/pacman.conf.

I vari Repository verranno descritti in seguito. Abilitare tutti i repository desiderati rimuovendo il simbolo cancelletto "#" davanti alle righe 'Include =' e '[repository]').

Nota: Quando si scelgono i repository, assicurarsi di decommentare sia la riga d'intestazione del repository racchiusa tra parentesi quadre, sia la riga 'Include ='. Diversamente, il repository in oggetto sarà omesso. È un errore molto comune.
Package Repositories

Un Repository è un deposito di archiviazione dal quale i pacchetti software possono essere scaricati e installati su un computer. I manutentori dei pacchetti (sviluppatori e utenti fidati (TU)) di Arch Linux mantengono un certo numero di repository ufficiali contenenti i pacchetti software più essenziali e popolari, facilmente accessibili tramite pacman. Questo articolo delinea i repository ufficialmente supportati. Si veda la pagina sui repository ufficiali per ulteriori informazioni, e sullo scopo di ogni repository.

Molti utenti vorranno utilizzare [core], [extra] e [community]. Se si desidera eseguire applicazioni a 32 bit su Arch x86_64, attivare il repository [multilib] aggiungendo le righe seguenti al file /etc/pacman.conf, o de-commentandole se già presenti:

[multilib]
Include = /etc/pacman.d/mirrorlist
AUR

Il repository AUR contiene anche i rami [community] e [unsupported]. A differenza degli altri repository, [unsupported] non contiene pacchetti binari e (in base alla loro progettazione) non possono essere accessibili direttamente da pacman. Questo ramo non è altro che una raccolta di PKGBUILD, script bash scritti dagli utenti di Arch per creare pacchetti dai sorgenti con il sistema ABS. I programmi contenuti in [unsupported] non sono generalmente disponibili negli altri rami. Quando un pacchetto [unsupported] acquisisce tanti voti da diventare popolare, può essere spostato all'interno del ramo binario [community], se uno dei Trusted Users è disposto ad adottarlo e mantenerlo.

Nota: Sono disponibili alcuni wrapper di pacman (AUR Helpers) che danno accesso diretto ad AUR.

/etc/pacman.d/mirrorlist

Definisce i mirror dei repository di pacman e le loro priorità.

Nota: Se il supporto di installazione che state utilizzando è vecchio, la vostra lista dei server mirror potrebbe essere superata, ciò potrebbe portare a problemi durante l'aggiornamento di Arch-Linux tramite pacman (Si veda il bug report). Sarebbe utile ottenere versione aggiornata del mirrorlist dal generatore dell'elenco dei mirror di pacman. Copiare l'elenco generato in /etc/pacman.d/mirrorlist prima di continuare.

Aprire il file /etc/pacman.d/mirrorlist con un editor e de-commentare un server (rimuovendo il simbolo '#' davanti ad esso) più vicino a se. Dopodiché procedere con un completo aggiornamento della banca dati dei pacchetti:

# pacman -Syy

Passare due volte il flag --refresh o -y a pacman, lo costringe a rigenerare tutta la lista dei pacchetti anche se quella esistente è considerata aggiornata. Eseguire pacman -Syy ogni volta che si cambia mirror è una buona abitudine ed evita possibili mal di testa.

Rankmirrors

In alternativa, è possibile utilizzare rankmirrors. rankmirrors è uno script bash che tenterà di rilevare mirror non commentati, specificati in {ic|/etc/pacman.d/mirrorlist}}, che più si avvicinano alla macchina di installazione sulla base della latenza. Un mirror più veloce migliora notevolmente le prestazioni di pacman, e l'esperienza complessiva in Arch Linux. Questo script può essere eseguito periodicamente, soprattutto se i mirrors scelti hanno scarse prestazioni e/o problemi di aggiornamenti. Si noti che rankmirrors non effettua un test per le prestazioni. Strumenti come wget o rsync possono essere utilizzati per testare in modo efficace l'efficienza di un mirror dopo che un nuovo /etc/pacman.d/mirrorlist è stato generato.

Eseguire il seguente comando per aggiornare completamente database dei pacchetti, aggiornare e installare curl:

# pacman -Syyu curl
  • Se si verifica un errore in questa fase, utilizzare il comando {{ic|nano /etc/pacman.d/mirrorlist} e decommentare un server che a vostra scelta.

cd nella directory /etc/pacman.d/:

# cd /etc/pacman.d

Eseguire il backup di/etc/pacman.d/mirrorlist:

# cp mirrorlist mirrorlist.backup

Modificare mirrorlist.backup e decommentare tutti i mirror del vostro continente o della vostra area geografica di interesse da testare con rankmirrors.

# nano mirrorlist.backup

Lanciare lo script sul file mirrorlist.backup with con l'opzione -n e redirigere l'output nel nuovo file /etc/pacman.d/mirrorlist:

# rankmirrors -n 6 mirrorlist.backup > mirrorlist
Note: -n 6: darà come risultato solo i migliori 6 mirror

Forzare pacman per aggiornare tutti gli elenchi dei pacchetti con il nuovo mirrorlist generato:

# pacman -Syy
Controllo dei mirror per pacchetti aggiornati

Poiché rankmirrors non effettua un controllo sull'aggiornamento della lista dei pacchetti di un mirror, è importante notare che alcuni di essi potrebbero contenere pacchetti non più aggiornati, questo perché effettua un controllo sulla velocità dei mirror e non sul loro effettivo aggiornamento. . ArchLinux MirrorStatus riporta vari aspetti dei mirror tra i quali: quelli su cui sono riscontrati problemi di rete, problemi di database, riporta la data dell'ultima sincronizzazione, etc. Qualcuno potrebbe voler controllare manualmente i mirror in /etc/pacman.d/mirrorlist per assicurarsi che contenga solo mirror aggiornati, se avere software all'ultima versione disponibile è una priorità.

In alternativa, il Mirrorlist Generator può generare automaticamente una lista di mirrors più vicini alla propria posizione prendendo in esame quelli più aggiornati.

Tip: Per uno script che automatizza il processo di acquisizione e installazione di un file mirrorlist da Pacman Mirrorlist Generator, si veda l'articolo Mirrors.
Nota: Sono stati segnalati alcuni problemi sul forum di Arch Linux per quanto concerne dei problemi di rete che impediscono a pacman di aggiornare/sincronizzare i repository (si veda https://bbs.archlinux.org/viewtopic.php?id=68944 e https://bbs.archlinux.org/viewtopic.php?id=65728 ). Quando si installa nativamente Arch, questi problemi sono stati risolti sostituendo il la variabile predefinita per lo scaricamento dei pacchetti di pacman con uno alternativo (si veda migliorare le prestazioni di Pacman per maggiori dettagli). Quando si installa Arch come un sistema operativo Guest in Virtualbox, questo problema è stato risolto utilizzando "interfaccia host" invece di "NAT" nelle proprietà della macchina virtuale.

Familiarizzare con pacman

Pacman è il miglior amico dell'utente Arch. È fortemente raccomandato studiarne i comandi e poi provarli. Vedere:

$ man pacman
Suggerimento: Se trovate che le righe di testo risultino troppo lunghe da andare fino in fondo sullo schermo, è possibile esportare la variabile di ambiente $MANWIDTH e creare un file .profile nella home directory di root per gli accessi successivi, con il seguente contenuto:
# export MANWIDTH=80

Per ulteriori informazioni consultare la guida pacman e l'articolo pacman rosetta, che fornisce un confronto tra comandi più utilizzati prendendo in esame i vari gestori di pacchetti.

Aggiornare il sistema

Attenzione: Gli aggiornamenti di sistema devono essere effettuati con cura. É molto importante leggere e comprendere questo metodo prima di procedere.

Prima di aggiornare il sistema, è buona norma leggere le notizie (e facoltativamente il annunci della mailing list). Spesso gli sviluppatori forniscono importanti informazioni su configurazioni richieste e modifiche per problemi noti. Si presuppone che l'utente Arch Linux consulti queste pagine prima di effettuare un aggiornamento. Per aggiornare all'ultima versione disponibile tutti i pacchetti installati nel proprio sistema:

# pacman -Syu

oppure con :

# pacman --sync --refresh --sysupgrade

Pacman ora scaricherà una nuova copia aggiornata della lista dei pacchetti dai server definiti in /etc/pacman.conf ed eseguirà tutti gli aggiornamenti disponibili. É possibile che venga proposto di aggiornare pacman stesso in primo luogo. Nel caso, rispondere digitando "yes", e una volta finito l'aggiornamento ridare il comando pacman -Syu.

In caso di aggiornamento del Kernel occorre riavviare il sistema.

Nota: Occasionalmente, le modifiche di configurazione possono richiedere un intervento dell'utente durante un aggiornamento, leggere l'output di pacman per eventuali informazioni pertinenti. Vedere Pacnew and Pacsave Files per maggiori dettagli

Pacman salva l'ouput nel file /var/log/pacman.log.


Consultare le domande frequenti riguardo alla ai problemi di gestione e aggiornamento dei pacchetti.

Ignorare pacchetti

Dopo l'esecuzione del comando pacman -Syu, l'intero sistema sarà aggiornato. È possibile prevenire l'aggiornamento di un pacchetto. Uno scenario tipico potrebbe essere quello di un pacchetto il cui aggiornamento potrebbe risultare problematico per il sistema. In questo caso, Ci sono due opzioni; indicare il/i pacchetto/i da ignorare direttamente nella riga di comando di pacman utilizzando lo switch --ignore (eseguire pacman -S --help per i dettagli) oppure indicare permanentemente il/i pacchetto/i da ignorare all'interno di /etc/pacman.conf nella array IgnorePkg. Per ulteriori informazioni consultare la guida su Pacman.

L'utente avanzato dovrebbe tenere il sistema costantemente aggiornato tramite pacman -Syu, piuttosto che aggiornare i pacchetti uno per uno. Naturalmente questo non è obbligatorio, ma bisogna tenere presente che un comportamento differente potrebbe comportare un blocco del sistema o un suo malfunzionamento. La maggior parte delle lamentele giungono a causa di aggiornamenti di singoli pacchetti, compilazioni inusuali o installazioni improprie. Anche l'utilizzo di IgnorePkg in /etc/pacman.conf non è affatto incoraggiato, e dovrebbe essere utilizzato solo raramente, quando si è certi di sapere ciò che si sta facendo.

Il modello rolling release di Arch

Tenere presente che Arch è una distribuzione rolling release. Questo significa che l'utente non è tenuto a reinstallare o eseguire una ricostruzione elaborata del sistema per aggiornarla alla versione più recente. Dare periodicamente il comando pacman -Syu (tenendo presente l'avviso posto ad inizio paragrafo) mantiene l'intero sistema aggiornato e bleeding edge. Alla fine di questo aggiornamento, il sistema sarà completamente all'ultima versione disponibile. Si ricordi di effettuare un riavvio se si è verificato un aggiornamento del kernel .

Aggiungere un utente

Linux è un ambiente multi-utente. Si consiglia di non eseguire le attività quotidiane utilizzando l'account di root, è una pratica sconsigliata ed estremamente pericoloso: l'account di root dovrebbe essere utilizzato solo per le attività amministrative. Aggiungere. invece, un account utente normale utilizzando uno dei due seguenti metodi, nel seguente esempio creiamo l'utente archie:

Metodo interattivo

# adduser

Vi verrà richiesto di inserire alcune informazioni in modo interattivo.

Login name for new user []: archie

User ID ('UID') [ defaults to next available ]:

Initial group [ users ]:

Additional groups (comma separated) []: audio,lp,optical,storage,video,wheel,games,power,scanner

Home directory [ /home/archie ]:

Shell [ /bin/bash ]:

Expiry date (YYYY-MM-DD) []:

Come mostrato nell'esempio, si consiglia di inserire i valori solo per il nome di Login e Additional groups, e lasciare vuoti tutti gli altri campi.

Nell'esempio, l'elenco dei Additional groups (Gruppi Addizionali), sono una tipica scelta per un sistema Desktop, e sono quindi raccomandati per gli utenti principianti.

  • audio - per processi che riguardano la scheda audio e il software relativo
  • lp - per gestire i processi di stampa
  • optical - per gestire i drive ottici e masterizzare
  • storage - per gestire i dispositivi di archiviazione
  • video - per gestire il video ed usare l'accelerazione 3d
  • wheel - per usare sudo
  • games - necessario per il permesso di scrittura per i giochi nel gruppo giochi
  • power - usato per le opzioni di alimentazione (Es: lo spegnimento tramite il tasto di alimentazione)
  • scanner - per utilizzare gli scanner

Successivamente vi verrà presentata una anteprima del suo nuovo account, e la possibilità di annullare o continuare le operazioni: Dopo aver premuto Template:Keypress verrà creato l'account, e vi verrà richiesto di inserire ulteriori informazioni facoltative per i nuovi utenti (ad esempio il nome completo etc.). Infine, vi verrà chiesto di inserire la password per l'account creato.

Metodo non interattivo

# useradd -m -g users -G audio,lp,optical,storage,video,wheel,games,power,scanner -s /bin/bash archie

Sarà necessario impostare una password usando passwd. Per inserire informazioni aggiuntive è possibile utilizzare il comando chfn.

Cancellare un account utente

In caso di errore, se si volesse cancellare un account utente per utilizzare un nome differente o per qualsiasi altra ragione, utilizzare /usr/sbin/userdel:

# userdel -r [username]

L'opzione -r rimuoverà la directory home dell'utente e il suo contenuto, insieme con lo spool della posta dell'utente.

Maggiori informazioni

Si veda il wiki Utenti e Gruppi per ulteriori informazioni. Se si desidera cambiare il nome del proprio utente o di qualsiasi utente esistente, consultare la pagina Cambiare nomeutente. È anche possibile controllare le pagine man di usermod(8) e gpasswd(8). Template:Beginners' Guide navigation (Italiano)