Beginners' Guide/Post-Installation (Italiano)

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Sommario help replacing me
Questa sezione coprirà varie procedure essenziali da effettuare dopo l'installazione, come l'aggiornamento del nuovo sistema e l'aggiunta di un regolare utente non-root.


Post-Installazione

Congratulazioni, e benvenuti nel vostro nuovo sistema di Arch Linux!

Il nuovo sistema di base Arch Linux è ora un funzionale sistema operativo GNU/Linux pronto per essere personalizzato. A partire da questo elegante set di strumenti sarà possibile costruire il sistema più adatto ai propri scopi.

Autenticarsi (login) con l'account root. Si vedrà come configurare 'Pacman e aggiornare il sistema da utente root.

Nota: Le console virtuali 1-6 sono accessibili. È possibile passare da una all'altra con Template:Keypress.

Aggiornare

Aggiornamento, Sincronizzazione e Avanzamento del sistema tramite pacman

Ora si aggiornerà il sistema utilizzando Pacman. Pacman è il package manager di Arch Linux. Esso gestisce l'intero sistema dei pacchetti, permettendo l'installazione, la disinstallazione, il ripristino di versioni precedenti dei pacchetti (attraverso la cache), il trattamento dei pacchetti auto-compilati, la risoluzione automatica delle dipendenze, ricerche da remoto e in locale, e molto altro. Pacman verrà ora utilizzato per scaricare i pacchetti software da repository remoti e li installerà sul proprio sistema.

Familiarizzare con pacman

Pacman è il miglior amico dell'utente Arch. È fortemente raccomandato studiarne i comandi e poi provarli. Vedere:

$ man pacman
Suggerimento: Se trovate che le righe di testo risultino troppo lunghe da andare fino in fondo sullo schermo, è possibile esportare la variabile di ambiente $MANWIDTH:
# export MANWIDTH=80

Per ulteriori informazioni consultare la guida pacman e l'articolo pacman rosetta, che fornisce un confronto tra comandi più utilizzati prendendo in esame i vari gestori di pacchetti.

Controllare la rete

Se si ha correttamente configurato il proprio sistema, si dovrebbe avere una connessione funzionante. Provare ad effettuare il ping su un sito ping example.com per verificarlo:

ping -c 3 example.com 
PING example.com (192.0.43.10) 56(84) bytes of data.
64 bytes from 43-10.any.icann.org (192.0.43.10): icmp_req=1 ttl=248 time=25.6 ms
64 bytes from 43-10.any.icann.org (192.0.43.10): icmp_req=2 ttl=248 time=22.9 ms
64 bytes from 43-10.any.icann.org (192.0.43.10): icmp_req=3 ttl=248 time=23.6 ms

--- example.com ping statistics ---
3 packets transmitted, 3 received, 0% packet loss, time 2003ms
rtt min/avg/max/mdev = 22.912/24.062/25.632/1.156 ms

Se si è correttamente stabilita una connessione di rete, continuare con Aggiornamento, Sincronizzazione e Avanzamento del sistema tramite Pacman.

Se effettuare il ping ad example.com produce un errore "unknown host", allora la propria rete non è correttamente configurata. Risolvere il problema seguendo le stesse istruzioni fornite nel paragrafo Configurare la rete in ambiente live. Se si desidera una configurazione persistente della connessione di rete, allora seguire le istruzioni riportate nel paragrafo Configurare la rete.

/etc/pacman.conf

Per apportare eventuali modifiche alle selezioni repository o le opzioni di pacman, modificare il file /etc/pacman.conf.

I vari Repository verranno descritti in seguito. Abilitare tutti i repository desiderati rimuovendo il simbolo cancelletto "#" davanti alle righe 'Include =' e '[repository]').

Nota: Quando si scelgono i repository, assicurarsi di decommentare sia la riga d'intestazione del repository racchiusa tra parentesi quadre, sia la riga 'Include ='. Diversamente, il repository in oggetto sarà omesso. È un errore molto comune.
Package Repositories

Un Repository è un deposito di archiviazione dal quale i pacchetti software possono essere scaricati e installati su un computer. I manutentori dei pacchetti (sviluppatori e utenti fidati (TU)) di Arch Linux mantengono un certo numero di repository ufficiali contenenti i pacchetti software più essenziali e popolari, facilmente accessibili tramite pacman. Questo articolo delinea i repository ufficialmente supportati. Si veda la pagina sui repository ufficiali per ulteriori informazioni, e sullo scopo di ogni repository.

Molti utenti vorranno utilizzare [core], [extra] e [community]. Se si desidera eseguire applicazioni a 32 bit su Arch x86_64, attivare il repository [multilib] aggiungendo le righe seguenti al file /etc/pacman.conf, o de-commentandole se già presenti:

[multilib]
Include = /etc/pacman.d/mirrorlist
AUR

Il repository AUR contiene anche i rami [community] e [unsupported]. A differenza degli altri repository, [unsupported] non contiene pacchetti binari e (in base alla loro progettazione) non possono essere accessibili direttamente da pacman. Questo ramo non è altro che una raccolta di PKGBUILD, script bash scritti dagli utenti di Arch per creare pacchetti dai sorgenti con il sistema ABS. I programmi contenuti in [unsupported] non sono generalmente disponibili negli altri rami. Quando un pacchetto [unsupported] acquisisce tanti voti da diventare popolare, può essere spostato all'interno del ramo binario [community], se uno dei Trusted Users è disposto ad adottarlo e mantenerlo.

Nota: Sono disponibili alcuni wrapper di pacman (AUR Helpers) che danno accesso diretto ad AUR.

Mirrors dei Repositori

I pacchetti di Arch Linux vengono archiviati su più server in tutto il mondo. La lista dei server (Mirrors) selezionabili è elencata in /etc/pacman.d/mirrorlist, ordinata per priorità. Inizialmente /etc/pacman.d/mirrorlist contiene la lista di tutti i mirror conosciuti, alcuni di essi deve essere attivata per procedere ulteriormente.

Nota: Se il supporto di installazione che state utilizzando è vecchio, la vostra lista dei server mirror potrebbe essere superata, ciò potrebbe portare a problemi durante l'aggiornamento di Arch-Linux tramite pacman (Si veda il FS#22510). Pertanto si consiglia di ottenere una versione aggiornata del mirrorlist, come descritto in seguito
Ottenere una lista aggiornata dei mirrors

Arch Linux MirrorStatus rapporta diversi informazioni sui mirror, come problemi di rete con un server, problemi di raccolta dei dati, l'ultima volta che un mirror è stato sincronizzato, ecc. Mirrorlist Generator utilizza queste informazioni per generare automaticamente per classificare i mirror più aggiornati e vicini alla vostra posizione. Generato l'elenco, può essere semplicemente inserito in /etc/pacman.d/mirrorlist. È ovviamente possibile decommentare altri mirror in base alle vostre supposizioni personali (rimuovendo il simbolo '#' all'inizio di una stringa viene de-commentata la linea).

Utilizzare i mirror più veloci

Si può usare rankmirrors per ordinare la lista dei mirror in base alla loro velocità . rankmirrors è uno script bash che tenterà di rilevare mirror non commentati, specificati in {ic|/etc/pacman.d/mirrorlist}}, che più si avvicinano alla macchina di installazione sulla base della latenza. Un mirror più veloce migliora notevolmente le prestazioni di pacman, e l'esperienza complessiva in Arch Linux. Questo script può essere eseguito periodicamente, soprattutto se i mirrors scelti hanno scarse prestazioni e/o problemi di aggiornamenti. Si noti che rankmirrors non effettua un test per le prestazioni. Strumenti come wget o rsync possono essere utilizzati per testare in modo efficace l'efficienza di un mirror dopo che un nuovo /etc/pacman.d/mirrorlist è stato generato.

cd nella directory /etc/pacman.d/:

# cd /etc/pacman.d

Eseguire il backup di/etc/pacman.d/mirrorlist:

# cp mirrorlist mirrorlist.backup

Modificare /etc/pacman.d/mirrorlist.backup e decommentare i mirror da testare con rankmirrors.

Opzionalmente lanciare il seguente comando con sed per decommentare tutti i mirror:

# sed '/^#\S/ s|#||' -i /etc/pacman.d/mirrorlist.backup

Lanciare lo script sul file mirrorlist.backup with con l'opzione -n e redirigere l'output nel nuovo file /etc/pacman.d/mirrorlist:

# rankmirrors -n 6 mirrorlist.backup > mirrorlist
Note: -n 6 darà come risultato solo i migliori 6 mirror
Suggerimento: Per uno script che automatizzi il processo di ottenere e installare un file mirrorlist direttamente da Pacman Mirrorlist Generator, si veda Mirrors.
Aggiornare il mirror list

Forzare pacman per aggiornare tutti gli elenchi dei pacchetti con il nuovo mirrorlist generato:

# pacman -Syy

Passare due volte il flag --refresh o -y a pacman, lo costringe a rigenerare tutta la lista dei pacchetti anche se quella esistente è considerata aggiornata. Eseguire pacman -Syy ogni volta che si cambia mirror, è una buona abitudine ed evita possibili mal di testa.

Nota: Sono stati segnalati alcuni problemi sul forum di Arch Linux per quanto concerne dei problemi di rete che impediscono a pacman di aggiornare/sincronizzare i repository (si veda https://bbs.archlinux.org/viewtopic.php?id=68944 e https://bbs.archlinux.org/viewtopic.php?id=65728 ). Quando si installa nativamente Arch, questi problemi sono stati risolti sostituendo il la variabile predefinita per lo scaricamento dei pacchetti di pacman con uno alternativo (si veda migliorare le prestazioni di Pacman per maggiori dettagli). Quando si installa Arch come un sistema operativo Guest in Virtualbox, questo problema è stato risolto utilizzando "interfaccia host" invece di "NAT" nelle proprietà della macchina virtuale.

Inizializzare la verifica dei pacchetto

Per inizializzare la verifica delle firme dei pacchetti, è possibile [seguire la procedura descritta di seguito.] Si veda Pacman-key per ulteriori informazioni.

$ pacman-key --init

Per generare la master-key, viene richiesta entropia. Per generarla, muovere il proprio mouse, premere caratteri a caso nella tastiera o passare in un'altra console lanciare ad esempio ls -R /. Dopo che è stata completata la generazione della chiave, lanciare il seguente comando per impostare le firme. È opportuno prendersi del tempo per verificare le Chiavi principali quando vengono mostrate, in quanto sono usate per co-firmare (e convalidare) tutte le altre chiavi degli sviluppatori.

$ pacman-key --populate archlinux

Aggiornare il sistema

Attenzione: Gli aggiornamenti di sistema devono essere effettuati con cura. É molto importante leggere e comprendere questo metodo prima di procedere.

Spesso gli sviluppatori forniscono importanti informazioni su configurazioni richieste e modifiche per problemi noti. Si presuppone che l'utente Arch Linux consulti queste pagine prima di effettuare un aggiornamento:

Nota: Se si sta utilizzando la vecchia versione "core" (2011.08.19), potete trovare le informazioni in questo post su come aggiornare correttamente il proprio sistema.

Per aggiornare all'ultima versione disponibile tutti i pacchetti installati nel proprio sistema:

# pacman -Syu

oppure con :

# pacman --sync --refresh --sysupgrade

Pacman ora scaricherà una nuova copia aggiornata della lista dei pacchetti dai server definiti in /etc/pacman.conf ed eseguirà tutti gli aggiornamenti disponibili. É possibile che venga proposto di aggiornare pacman stesso in primo luogo. Nel caso, rispondere digitando "yes", e una volta finito l'aggiornamento ridare il comando pacman -Syu.

In caso di aggiornamento del Kernel occorre riavviare il sistema.

Nota: Occasionalmente, le modifiche di configurazione possono richiedere un intervento dell'utente durante un aggiornamento, leggere l'output di pacman per eventuali informazioni pertinenti. Vedere Pacnew and Pacsave Files per maggiori dettagli

Pacman salva l'ouput nel file /var/log/pacman.log.

Consultare le domande frequenti riguardo alla ai problemi di gestione e aggiornamento dei pacchetti.

Ignorare pacchetti

Dopo l'esecuzione del comando pacman -Syu, l'intero sistema sarà aggiornato. È possibile prevenire l'aggiornamento di un pacchetto. Uno scenario tipico potrebbe essere quello di un pacchetto il cui aggiornamento potrebbe risultare problematico per il sistema. In questo caso, Ci sono due opzioni; indicare il/i pacchetto/i da ignorare direttamente nella riga di comando di pacman utilizzando lo switch --ignore (eseguire pacman -S --help per i dettagli) oppure indicare permanentemente il/i pacchetto/i da ignorare all'interno di /etc/pacman.conf nella array IgnorePkg. Per ulteriori informazioni consultare la guida su Pacman.

Si noti che all'utente spetta il compito di tenere **tutto** il sistema costantemente aggiornato tramite pacman -Syu, piuttosto che aggiornare i pacchetti uno per uno. Naturalmente questo non è obbligatorio, ma bisogna tenere presente che un comportamento differente potrebbe comportare un blocco del sistema o un suo malfunzionamento. La maggior parte delle lamentele giungono a causa di aggiornamenti di singoli pacchetti, compilazioni inusuali o installazioni improprie. Anche l'utilizzo di IgnorePkg in /etc/pacman.conf non è affatto incoraggiato, e dovrebbe essere utilizzato solo raramente, quando si è certi di sapere ciò che si sta facendo. L'utilizzo di IgnorePkg è analoga a "invalidare la garanzia".

Il modello rolling release di Arch

Tenere presente che Arch è una distribuzione rolling release. Questo significa che l'utente non è tenuto a reinstallare o eseguire una ricostruzione elaborata del sistema per aggiornarla alla versione più recente. Dare periodicamente il comando pacman -Syu (tenendo presente l'avviso posto ad inizio paragrafo) mantiene l'intero sistema aggiornato e bleeding edge. Alla fine di questo aggiornamento, il sistema sarà completamente all'ultima versione disponibile. Si ricordi di effettuare un riavvio se si è verificato un aggiornamento del kernel .

Aggiungere un utente

Attenzione: Linux è un ambiente multi-utente. Si consiglia di non eseguire le attività quotidiane utilizzando l'account di root, è una pratica sconsigliata ed estremamente pericoloso: l'account di root dovrebbe essere utilizzato solo per le attività amministrative.

Aggiungere un account utente normale utilizzando uno dei due seguenti metodi, nel seguente esempio creeremo l'utente archie:

Metodo interattivo

# adduser

Vi verrà richiesto di inserire alcune informazioni in modo interattivo.

Login name for new user []: archie

User ID ('UID') [ defaults to next available ]:

Initial group [ users ]:

Additional groups (comma separated) []: ''audio,games,lp,optical,power,scanner,storage,video

Home directory [ /home/archie ]:

Shell [ /bin/bash ]:

Expiry date (YYYY-MM-DD) []:

Come mostrato nell'esempio, si consiglia di inserire i valori solo per il nome di Login e Additional groups, e lasciare vuoti tutti gli altri campi.

Nell'esempio, l'elenco dei Additional groups (Gruppi Addizionali), sono una tipica scelta per un sistema Desktop, e sono quindi raccomandati per gli utenti principianti.

  • audio - per processi che riguardano la scheda audio e il software relativo
  • games - necessario per il permesso di scrittura per i giochi nel gruppo giochi
  • lp - per gestire i processi di stampa
  • optical - per gestire i drive ottici e masterizzare
  • power - usato per le opzioni di alimentazione (Es: lo spegnimento tramite il tasto di alimentazione)
  • scanner - per utilizzare gli scanner
  • storage - per gestire i dispositivi di archiviazione
  • video - per gestire il video ed usare l'accelerazione 3d



Per informazioni aggiuntive sulla lista e sugli altri gruppi, consultare la pagina Gruppi per gli utenti

Successivamente vi verrà presentata una anteprima del suo nuovo account, e la possibilità di annullare o continuare le operazioni: Dopo aver premuto Template:Keypress verrà creato l'account, e vi verrà richiesto di inserire ulteriori informazioni facoltative per i nuovi utenti (ad esempio il nome completo etc.). Infine, vi verrà chiesto di inserire la password per l'account creato.

Metodo non interattivo

# useradd -m -g users -G audio,games,lp,optical,power,scanner,storage,video -s /bin/bash archie

Sarà necessario impostare una password usando passwd. Per inserire informazioni aggiuntive è possibile utilizzare il comando chfn.

Cancellare un account utente

In caso di errore, se si volesse cancellare un account utente per utilizzare un nome differente o per qualsiasi altra ragione, utilizzare /usr/sbin/userdel:

# userdel -r [username]

L'opzione -r rimuoverà la directory home dell'utente e il suo contenuto, insieme con lo spool della posta dell'utente.

Maggiori informazioni

Si veda il wiki Utenti e Gruppi per ulteriori informazioni. Se si desidera cambiare il nome del proprio utente o di qualsiasi utente esistente, consultare la pagina Cambiare nomeutente. È anche possibile controllare le pagine man di usermod(8) e gpasswd(8). Questo documento vi guiderà attraverso il processo di installazione di Arch Linux utilizzando il sistema live avviato con l'immagine ufficiale di installazione. Prima di installare, è consigliato dare una lettura alle FAQ (Italiano).

Category:Getting and installing Arch contiene diverse altre guide all'installazione per casi specifici.

L'Arch wiki mantenuto dalla community è una risorsa eccellente e deve essere la prima risorsa da consultare in caso di problemi. Sono disponibili anche il canale IRC (per la comunità italiana: irc://irc.azzurra.org/archlinux o irc://irc.freenode.net/#archlinux.it, mentre per il supporto internazionale: irc://irc.freenode.net/#archlinux), ed il forum italiano o internazionale per ricercare ulteriori risposte. Inoltre, assicurarsi di leggere le pagine man per qualsiasi comando sconosciuto; di solito può essere invocato tramite man "command".

Download

Scarica la nuova ISO di Arch Linux ISO dalla pagina di download.

  • Viene distribuita una sola immagine da essere utilizzata su architetture i686 e x86_64 per installare Arch Linux tramite la rete. Le immagini che contenevano il repository [core] non sono più distribuite.
  • Le immagini sono firmate ed è altamente raccomandato verificare la firma prima di usarle: questo si può fare scaricando il file .sig dalla pagina di download (o uno dei mirror elencati qui ) per la stessa directory del file .iso e quindi verificarlo tramite pacman-key -v iso-file.sig
  • Le immagini possono essere masterizzate su CD, montate come ISO, o scritte direttamente su penna USB. Le ISO servono ad installare un nuovo sistema di Arch Linux; un sistema Arch Linux può sempre essere aggiornato tramite pacman -Syu.

Installazione

Layout di tastiera

Sono disponibili diverse mappature per molti paesi e tipi di tastiere, e un comando come loadkeys it basta per impostare la mappatura desiderata.

# loadkeys it

Ulteriori file per la mappatura dei tasti possono essere trovati in /usr/share/kbd/keymaps/ (è possibile omettere il percorso keymap e l'estensione del file quando si utilizza loadkeys).

Partizionare i dischi

Si legga la pagina sul partizionamento per maggiori dettagli.

Ricordarsi di creare tutti i dispositivi a blocchi accatastati per LVM, disk encryption, o RAID, prima di procedere.

Formattare le partizioni

Si legga file system e opzionalmente Swap per maggiori dettagli.

Se si sta utilizzando (U) EFI avrete probabilmente bisogno di un'altra partizione per ospitare la partizione di sistema UEFI. Si legga questo articolo.

Montare le partizioni

Ora si deve montare la partizione di root su /mnt. Dopodiche si dovrebbero anche creare le directory per montare le altre partizioni (/mnt/boot, /mnt/home, ..) e attivare la partizione di "swap se si desidera che vengano rilevate da "genfstab".

Connessione alla rete

Un servizio di DHCP è già abilitato per tutti i dispositivi disponibili. Se è necessario impostare un indirizzo IP statico o utilizzare strumenti di gestione, come Netctl, si dovrebbe fermare in primo luogo di questo primo servizio: systemctl stop dhcpcd.service. Per maggiori informazioni si veda la pagina Configurazione della Rete.

Wireless

Eseguire wifi-menu per impostare una connessione senza fili, per maggiori dettagli si leggano le pagine Configurazione Wireless e Netctl.

Installare il sistema base

Prima di procedere è necessario modificare il file /etc/pacman.d/mirrorlist per usare i mirror di vostro gradimento. Questa copia del mirrorlist sarà pure installato sul vostro nuovo sistema da pacstrap, quindi conviene impostarlo come si deve.

Utilizzando lo script pacstrap potete installare il sistema base.

# pacstrap /mnt base 

Altri pacchetti possono essere installati aggiungendo i loro nomi al comando precedente (separati da uno spazio), incluso il bootloader che si desidera.

Configurare il sistema

  • Generare un file fstab con il seguente comando (sarebbe preferibile utilizzare come nomenclatura gli UUID o i label, nel caso aggiungere rispettivamente le opzioni -U o -L):
# genfstab -p /mnt >> /mnt/etc/fstab
  • Effettuare un chroot nel nostro nuovo sistema appena installato:
# arch-chroot /mnt
  • Scrivere il proprio hostname in /etc/hostname.
  • Creare un link simbolico di /usr/share/zoneinfo/Zone/SubZone in /etc/localtime . Rimpiazzare Zone e Subzone in base alle vostre esigenze. Per esempio:
# ln -s /usr/share/zoneinfo/Europe/Rome /etc/localtime
  • De-commentare i locale che si vuole utilizzare in /etc/locale.gen e generarlo con il comando locale-gen.
  • Impostare le proprie preferenze sul locale in /etc/locale.conf.
  • Aggiungere un font e una mappatura della tastiera che si desidera utilizzare per la console in /etc/vconsole.conf
  • Configurare /etc/mkinitcpio.conf in base alle proprie esigenze (si legga mkinitcpio) e creare un RAM disk iniziale con:
# mkinitcpio -p linux

Installare e configurare un boot loader

Si veda la pagina Boot loaders per le scelte disponibili.

Smontare le partizioni montate

Se si è ancora in ambiente environment, digitare prima di tutto exit o Ctrl+D per uscire da chroot. Prima si sono montate le partizioni sotto /mnt. In questa fase procederemo a smontarle tutte.

# umount -R /mnt

Si riavvii il sistema e si prosegua nella configurazione del proprio sistema.

Post-Installazione

Gestione Utenti

Aggiungere gli account utente che si richiedono come come descritto in Gestione degli utenti. Non è consigliabile utilizzare l'account di root per un uso regolare, o esporlo tramite SSH su un server. L'account di root deve essere utilizzato solo per le attività amministrative.

Gestione dei Pacchetti

Leggere Pacman e FAQ-Gestione dei Pacchettiper avere le risposte in materia di installazione dei pacchetti, l'aggiornamento e la gestione.

Gestione dei Servizi

Arch Linux usa come init systemd, he è il sistema responsabile dei servizi per Linux. Per mantenere la vostra installazione di Arch Linux, è una buona idea per imparare le basi sul suo utilizzo. L'interazione con systemd è fatto attraverso il comando systemctl. Si legga Uso base di systemctl per ulteriori informazioni.

Suono

ALSA di solito funziona automaticamente. Ha bisogno solo di essere riattivato. Installare alsa-utils (che contiene alsamixer) e seguire queste istruzioni.

ALSA è incluso con il kernel ed è raccomandato. Se non dovesse funzionare, OSS è una valida alternativa. Se si dispone di avanzati requisiti audio, dare un'occhiata al sistema audio per una panoramica dei vari articoli.

Display server

L'X Window System (comunemente chiamato X11, o semplicemente X) consente di disegnare su schermo le finestre. Fornisce il toolkit standard per visualizzare interfacce utente grafiche (Graphical User Interface, GUI). Si veda Xorg per maggiori informazioni.

Wayland è un nuovo protocollo server display e l'implementazione di riferimento Weston è disponibile. Il supporto per le applicazioni è molto scarsa in questa fase iniziale di sviluppo.

Font

Si potrebbe desiderare di installare un set di caratteri TrueType, in quanto solo font bitmap non scalabili sono inclusi di default. Dejavu è un font di uso generico di alta qualità e con una buona copertura Unicode :

# pacman -S ttf-dejavu

Fare riferimento a Font Configuration per sapere come configurare il rendering dei font e a Fonts per i suggerimenti sui tipi di caratteri e le istruzioni di installazione.

Appendice

Per un elenco dei programmi maggiormente utilizzati e si veda l'articolo applicazioni comuni.

Si veda anche Raccomandazioni Generali per consigli post-installazione, come la configurazione del touchpad o il rendering dei font.