Difference between revisions of "Beginners' Guide/Preparation (Italiano)"

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{{suggerimento| Questa è una parte della versione suddivisa in pagine multiple della Guida per Principianti. '''[[Guida per Principianti|Cliccare qui]]''' se si preferisce consultare la guida nella sua interezza.}}
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Questa pagina servirà da guida nel processo di installazione di [[Arch_Linux_(Italiano) | Arch Linux]] utilizzando gli [https://projects.archlinux.org/arch-install-scripts.git/ Arch Install Scripts]. Prima di procedere, si consiglia di leggere velocemente le [[FAQ_(Italiano)|FAQ]].
  
Questa pagina servirà da guida nel processo di installazione di [[Arch_Linux_(Italiano) | Arch Linux]] utilizzando gli [https://github.com/falconindy/arch-install-scripts Arch Install Scripts]. Prima di procedere, si consiglia di leggere velocemente le [[FAQ_(Italiano)|FAQ]].
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Il [[Main Page (Italiano)|wiki di Arch]], mantenuto dalla comunità, è la risorsa primaria che deve essere consultato in caso di problemi. Sono disponibili anche dei canali [[IRC Channel]] (per la comunità italiana: irc://irc.azzurra.org/archlinux o irc://irc.freenode.net/#archlinux.it, mentre per il supporto internazionale: irc://irc.freenode.net/#archlinux), ed il [http://www.archlinux.it/forum/ forum italiano] o [https://bbs.archlinux.org/ internazionale], che sono eccellenti risorse, nel caso la risposta non possa essere trovata altrove. Seguendo il [[The Arch Way (Italiano)|metodo Arch]], si consiglia di digitare {{ic| man ''comando''}} per leggere la pagina {{ic|man}} pagina di un qualsiasi comando che non si conosce.  
  
Il [[Main Page (Italiano)|wiki di Arch]], mantenuto dalla comunità, è una risorsa eccellente e per qualsiasi questione dovrebbe essere consultato per primo. Sono disponibili anche dei canali [[Wikipedia:it:IRC|IRC]] (per la comunità italiana: irc://irc.azzurra.org/archlinux o irc://irc.freenode.net/#archlinux.it,  mentre per il supporto internazionale: irc://irc.freenode.net/#archlinux), ed il [http://www.archlinux.it/forum/ forum italiano] o [https://bbs.archlinux.org/ internazionale], nel caso la risposta non possa essere trovata altrove. Inoltre, assicurarsi di controllare le pagine {{ic|man}} di un comando che non si conosce, queste di solito possono essere richiamate con {{ic|man ''comando''}}.
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== Preparazione ==
  
==Preparazione==
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{{Nota|Se si desidera installare da una distribuzione GNU/Linux esistente, si legga [[Install from Existing Linux (Italiano)|questo articolo]]. Ciò può essere utile soprattutto se si prevede di installare Arch Linux tramite [[VNC]] o [[Secure Shell (Italiano)|SSH]] remoto. Gli utenti che cercano di eseguire l'installazione di Arch Linux da remoto tramite un connessione [[Secure Shell (Italiano)|SSH]], dovrebbero leggere [[Install from SSH (Italiano)|Installare tramite SSH]] per ulteriori suggerimenti.}}
  
{{Nota|Se si desidera installare da una distribuzione GNU/Linux esistente, si legga [[Install from Existing Linux (Italiano)|questo articolo]]. Ciò può essere utile soprattutto se si prevede di installare Arch Linux tramite [[VNC]] o [[Secure Shell (Italiano)|SSH]] remoto.}}
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=== Requisiti di Sistema ===
  
==== Masterizzare o scrivere il supporto di installazione più recente ====
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Arch Linux dovrebbe funzionare su qualsiasi macchina [[Wikipedia:it:P6 (microarchitecture)|i686]] compatibile e con un minimo di 64 MB di RAM. Una installazione di base con tutti i pacchetti dal gruppo ''base'' dovrebbe prendere circa 500 MB di spazio su disco. Se si lavora con spazio limitato, questo può essere tagliato in modo considerevole, ma dovrete sapere cosa si sta facendo.
  
Questa guida riguarda la versione corrente (2013.02.01), che può essere ottenuto dalla pagina di [https://www.archlinux.org/download/ download]. Si noti che una singola immagine ISO supporta entrambe le architetture a 32 e 64 bit.
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==== Preparare il supporto di installazione più recente ====
  
* Masterizzare l'immagine ISO su un CD o DVD tramite il vostro software preferito.
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L'ultima versione del supporto di installazione può essere ottenuta dalla pagina di [https://www.archlinux.org/download/ download]. Si noti che la singola immagine ISO supporta entrambe le architetture a 32 e 64 bit. É altamente raccomandato di utilizzare sempre l'ultima immagine ISO rilasciata.
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* Le immagini da installare sono firmate, e si consiglia vivamente di verificare la loro firma prima dell'uso. Scaricare il file di firma ''.sig'' dalla pagina di download (o uno dei mirror elencati qui ) per la stessa directory del file ''.iso''. Su Arch Linux , usare {{ic|pacman-key -v ''iso-file''.sig}} da root; in altri ambienti usufruire , sempre come root , di gpg2 direttamente con {{ic|gpg2 --verify ''iso-file.sig''}}. Sono inoltre riportate le integrità checksum del file MD5 e SHA1.
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:{{nota|La verifica gpg2 fallirà se non avete scaricato la corrispondente chiave pubblica per l'ID della chiave RSA. Vedere http://sparewotw.wordpress.com/2012/10/31/how-to-verify-signature-using-sig-file/ per i dettagli.}}
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* Masterizzare l'immagine ISO su un CD o DVD tramite il vostro software preferito. Su Arch questo può essere fatto seguendo [[Optical_Disc_Drive_(Italiano)#Masterizzare]]
 
: {{Nota|La qualità delle unità ottiche e degli stessi dischi può variare. In generale, per masterizzazioni affidabili è raccomandata una velocità bassa. Se si verifica un comportamento imprevisto del CD, provare a masterizzarne un altro usando la velocità minima.}}
 
: {{Nota|La qualità delle unità ottiche e degli stessi dischi può variare. In generale, per masterizzazioni affidabili è raccomandata una velocità bassa. Se si verifica un comportamento imprevisto del CD, provare a masterizzarne un altro usando la velocità minima.}}
 
* In alternativa potete scrivere l'immagine ISO su un supporto USB. Si veda [[Installare da supporto USB]] per maggiori informazioni.
 
* In alternativa potete scrivere l'immagine ISO su un supporto USB. Si veda [[Installare da supporto USB]] per maggiori informazioni.
  
====Installazione tramite Rete====
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==== Installazione tramite Rete ====
  
Invece di scrivere i supporti di avvio di un'unità ottica o USB, è possibile, in alternativa, avviare un'immagine ISO in rete. Questo funziona bene quando si dispone già di un server configurato. Si prega di consultare [[Install Arch from network (via PXE)|questo articolo]] per ulteriori informazioni e quindi continuare l'avvio di [[#Avviare il supporto di installazione di Arch Linux|Avviare il supporto di installazione di Arch Linux]].
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Invece di scrivere i supporti di avvio di un'unità ottica o USB, è possibile, in alternativa, avviare un'immagine ISO in rete. Questo funziona bene quando si dispone già di un server configurato. Si prega di consultare l'articolo [[PXE]] per ulteriori informazioni e quindi continuare l'avvio di [[#Avviare il supporto di installazione di Arch Linux|avviare il supporto di installazione di Arch Linux]].
  
====Installazione su Macchina Virtuale====
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==== Installazione da un sistema Linux esistente ====
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In alternativa, è possibile installare da un sistema Linux già in esecuzione. Vedere [[Install from Existing Linux (Italiano)]].
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L'installazione su una [[wikipedia:it:Virtual_machine|macchina virtuale]] è un buon modo per familiarizzare con Arch Linux e la sua procedura di installazione senza lasciare il sistema operativo corrente e ripartizionare il disco rigido. E vi permetterà anche di mantenere questa '''Guida per Principianti''' aperta nel vostro browser per tutta l'installazione. Alcuni utenti potrebbero trovare vantaggioso avere un autonomo sistema Arch Linux su un drive virtuale a scopo di test.
 
L'installazione su una [[wikipedia:it:Virtual_machine|macchina virtuale]] è un buon modo per familiarizzare con Arch Linux e la sua procedura di installazione senza lasciare il sistema operativo corrente e ripartizionare il disco rigido. E vi permetterà anche di mantenere questa '''Guida per Principianti''' aperta nel vostro browser per tutta l'installazione. Alcuni utenti potrebbero trovare vantaggioso avere un autonomo sistema Arch Linux su un drive virtuale a scopo di test.
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Gli articoli seguenti possono risultare utili:
 
Gli articoli seguenti possono risultare utili:
  
*[[Arch Linux VirtualBox Guest#Arch Linux guests|Arch Linux come guest VirtualBox]]
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*[[VirtualBox#Arch_Linux_guests|Arch Linux come guest VirtualBox]]
 
*[[VirtualBox Arch Linux Guest On Physical Drive|Arch Linux come guest di VirtualBox in un disco fisico]]
 
*[[VirtualBox Arch Linux Guest On Physical Drive|Arch Linux come guest di VirtualBox in un disco fisico]]
 
*[[Installing Arch Linux in VMware|Arch Linux come guest VMware]]
 
*[[Installing Arch Linux in VMware|Arch Linux come guest VMware]]
 
*[[Moving an existing install into (or out of) a virtual machine|Spostamento di un'installazione esistente in una macchina virtuale (o viceversa)]]
 
*[[Moving an existing install into (or out of) a virtual machine|Spostamento di un'installazione esistente in una macchina virtuale (o viceversa)]]
*[[Installing Arch Linux from VirtualBox]] (Datato)
 
  
===Avviare il supporto di installazione di Arch Linux===
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==== Avviare il supporto di installazione ====
  
Per prima cosa bisogna cambiare l'ordine di avvio dalle impostazioni del BIOS, potrebbe essere necessario premere un tasto (generalmente {{keypress|Canc}}, oppure {{keypress|F1}},{{keypress|F2}},{{keypress|F11}} o {{keypress|F12}}) durante la fase POST (Power On Self-Test) di accensione. Successivamente selezionare "Boot Arch Linux" dal menu e premere {{keypress|enter}} per iniziare con l'installazione.
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La maggior parte dei sistemi moderni permettono di selezionare il dispositivo di avvio durante la fase di [[Wikipedia:it:Power-on self test|POST]], di solito premendo il tasto {{ic|F12}} mentre la schermata iniziale del BIOS è visibile. Selezionare il dispositivo che contiene l'ISO si Arch Linux. In alternativa, bisogna cambiare l'ordine di avvio dalle impostazioni del BIOS. Premere un tasto (generalmente {{ic|Canc}}, oppure {{ic|F1}},{{ic|F2}},{{ic|F11}} o {{ic|F12}}) durante la fase [[Wikipedia:it:Power-on self test|POST]] di accensione. Questo vi porterà nella schermata delle impostazioni del BIOS in cui è possibile impostare l'ordine in cui il sistema ricerca i dispositivi di boot. Impostare il dispositivo che contiene l'ISO di ArchLinux come primo dispositivo di avvio.Una volta eseguita tale operazione selezionare "Save & Exit" (o equivalente nel BIOS) e il computer dovrebbe quindi completare il suo normale processo di avvio.  
  
{{suggerimento|I requisiti minimi per un'installazione di base sono di 64MB RAM}}
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Quando apparirà il menù di Arch, selezionare "Boot Arch Linux" e premere {{ic|enter}} per avviare l'ambiente live dove verrà eseguita l'installazione vera e propria (se state avviando tramite il supporto in modalità UEFI, l'opzione di avio dovrebbe essere qualcosa di simile :"Arch Linux archiso x86_64 UEFI").
 
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{{Nota|Gli utenti che cercano di percorrere un'installazione di Arch Linux da remoto, tramite una connessione [[Secure Shell (Italiano)|ssh]], sono incoraggiati a fare qualche ritocco in questo momento, per attivare le connessioni ssh direttamente nell'ambiente live CD. Se interessati consultare l'articolo [[Install from SSH (Italiano)]].}}
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Una volta avviato l'ambiente live, la shell è [[Zsh]], questo vi offre completamento avanzato col tasto Tab, e altre caratteristiche come parte della [http://grml.org/zsh/ configurazione grml].
 
Una volta avviato l'ambiente live, la shell è [[Zsh]], questo vi offre completamento avanzato col tasto Tab, e altre caratteristiche come parte della [http://grml.org/zsh/ configurazione grml].
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===== Controllare se il supporto di installazione si avvia in modalità UEFI =====
 
===== Controllare se il supporto di installazione si avvia in modalità UEFI =====
  
Nel caso abbiate una scheda madre [[Unified Extensible Firmware Interface (Italiano)|UEFI]] e la modalità di avvio UEFI è attiva (ed è preferibile rispetto alla modalità BIOS/Legacy), il CD/USB lancerà automaticamente il kernel Arch Linux (EFISTUB tramite il Boot Manager Gummiboot). Per verificare se si è effettuato l'avvio in modalità UEFI, caricare il modulo del kernel {{ic|efivars}} (prima di effettuare il chroot) e quindi verificare se sono  presenti file in {{ic|/sys/firmware/efi/vars/}}:
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Nel caso abbiate una scheda madre [[Unified Extensible Firmware Interface (Italiano)|UEFI]] e la modalità di avvio UEFI è attiva (ed è preferibile rispetto alla modalità BIOS/Legacy), il CD/USB lancerà automaticamente il kernel Arch Linux (Kernel [[EFISTUB]] tramite il Boot Manager [[Gummiboot]]). Per verificare se si è effettuato l'avvio in modalità UEFI controllare che la directory {{ic|/sys/firmware/efi/}} sia stata creata eseguire:
 
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# modprobe efivars # prima di fare il chroot
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# ls -1 /sys/firmware/efi/vars/
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{{Nota | Il modulo del kernel {{ic|efivars}} rileva e popola le variabili runtime UEFI in {{ic|/sys/firmware/efi/vars}}. Questo modulo '''non''' è caricato automaticamente durante il processo di avvio, e fino a quando questo modulo è caricato, e il kernel viene avviato in modalità UEFI, '''senza''' il parametro {{ic|noefi}}, nessun file esisterà in {{ic|/sys/firmware/efi/vars}}. Queste variabili vengono modificate da {{ic|efibootmgr}} per aggiungere la voce bootloader per un menu di avvio UEFI. In modalità BIOS, modprobe non darà alcun errore su modulo efivars. Il modo corretto per rilevare l'avvio UEFI è quello di verificare la presenza di file in {{ic|/sys/firmware/efi/vars}}.}}
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# mount -t efivarfs efivarfs /sys/firmware/efi/efivars             # ignorare se già montati
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# efivar -l
  
{{nota| Con questo script viene avviato il kernel Archiso utilizzando EFISTUB.}}
+
Se efivar elenca le variabili UEFI correttamente, allora il boot in modalità UEFI è stato eseguito correttamente. Altrimenti controllare tutti che i requisiti elencati in [[Unified Extensible Firmware Interface#Requirements for UEFI Variables support to work properly]] siano soddisfatti.
  
=====Risoluzione dei problemi di avvio=====
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==== Risoluzione dei problemi di avvio ====
  
* Se siete in possesso di una scheda grafica Intel e lo schermo rimane vuoto durante il processo di boot, il problema è dovuto probabilmente all'impostazione in modalità [[Kernel Mode Setting]]. Una possibile soluzione è quella di riavviare e premere il tasto {{keypress|Tab}} sulla voce che si sta tentando di eseguire all'avvio ( i686 o x86_64 ). Inserire alla fine della stringa delle opzioni del kernel {{ic|nomodeset}} e premere {{keypress|enter}}. In alternativa aggiungere {{ic|1= video=SVIDEO-1:d}}, che dovrebbe permettere di poter funzionare senza disattivare il kernel mode setting (KMS). Consultare l'articolo [[Intel (Italiano)| Intel]] per ulteriori informazioni.
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* Se siete in possesso di una scheda grafica Intel e lo schermo rimane vuoto durante il processo di boot, il problema è dovuto probabilmente all'impostazione in modalità [[Kernel Mode Setting]]. Una possibile soluzione è quella di riavviare e premere il tasto {{ic|e}} sulla voce che si sta tentando di eseguire all'avvio ( i686 o x86_64 ). Inserire alla fine della stringa delle opzioni del kernel {{ic|nomodeset}} e premere {{ic|Invio}}. In alternativa aggiungere {{ic|1= video=SVIDEO-1:d}}, che dovrebbe permettere di poter funzionare senza disattivare il kernel mode setting (KMS). Si può anche provare {{ic|1=i915.modeset=0}}. Consultare l'articolo [[Intel (Italiano)| Intel]] per ulteriori informazioni.
  
* Se lo schermo non si spegne ed il processo di avvio si blocca durante il tentativo di caricare il kernel, riavviare e premere {{keypress|Tab}} sulla voce che si sta tentando di eseguire all'avvio ( i686 o x86_64 ), ed inserire alla fine della stringa delle opzioni del kernel {{ic |1= acpi=off }} e premere {{Keypress|Invio}}.
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* Se lo schermo non si spegne ed il processo di avvio si blocca durante il tentativo di caricare il kernel, riavviare e premere {{ic|Tab}} sulla voce che si sta tentando di eseguire all'avvio, ed inserire alla fine della stringa delle opzioni del kernel {{ic |1= acpi=off }} e premere {{ic|Invio}}.
 
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{{Beginners' Guide navigation (Italiano)}}</noinclude>
 
{{Beginners' Guide navigation (Italiano)}}</noinclude>

Revision as of 10:35, 9 March 2014

Suggerimento: Questa è una parte della versione suddivisa in pagine multiple della Guida per Principianti. Cliccare qui se si preferisce consultare la guida nella sua interezza.

Questa pagina servirà da guida nel processo di installazione di Arch Linux utilizzando gli Arch Install Scripts. Prima di procedere, si consiglia di leggere velocemente le FAQ.

Il wiki di Arch, mantenuto dalla comunità, è la risorsa primaria che deve essere consultato in caso di problemi. Sono disponibili anche dei canali IRC Channel (per la comunità italiana: irc://irc.azzurra.org/archlinux o irc://irc.freenode.net/#archlinux.it, mentre per il supporto internazionale: irc://irc.freenode.net/#archlinux), ed il forum italiano o internazionale, che sono eccellenti risorse, nel caso la risposta non possa essere trovata altrove. Seguendo il metodo Arch, si consiglia di digitare man comando per leggere la pagina man pagina di un qualsiasi comando che non si conosce.

Preparazione

Nota: Se si desidera installare da una distribuzione GNU/Linux esistente, si legga questo articolo. Ciò può essere utile soprattutto se si prevede di installare Arch Linux tramite VNC o SSH remoto. Gli utenti che cercano di eseguire l'installazione di Arch Linux da remoto tramite un connessione SSH, dovrebbero leggere Installare tramite SSH per ulteriori suggerimenti.

Requisiti di Sistema

Arch Linux dovrebbe funzionare su qualsiasi macchina i686 compatibile e con un minimo di 64 MB di RAM. Una installazione di base con tutti i pacchetti dal gruppo base dovrebbe prendere circa 500 MB di spazio su disco. Se si lavora con spazio limitato, questo può essere tagliato in modo considerevole, ma dovrete sapere cosa si sta facendo.

Preparare il supporto di installazione più recente

L'ultima versione del supporto di installazione può essere ottenuta dalla pagina di download. Si noti che la singola immagine ISO supporta entrambe le architetture a 32 e 64 bit. É altamente raccomandato di utilizzare sempre l'ultima immagine ISO rilasciata.

  • Le immagini da installare sono firmate, e si consiglia vivamente di verificare la loro firma prima dell'uso. Scaricare il file di firma .sig dalla pagina di download (o uno dei mirror elencati qui ) per la stessa directory del file .iso. Su Arch Linux , usare pacman-key -v iso-file.sig da root; in altri ambienti usufruire , sempre come root , di gpg2 direttamente con gpg2 --verify iso-file.sig. Sono inoltre riportate le integrità checksum del file MD5 e SHA1.
Nota: La verifica gpg2 fallirà se non avete scaricato la corrispondente chiave pubblica per l'ID della chiave RSA. Vedere http://sparewotw.wordpress.com/2012/10/31/how-to-verify-signature-using-sig-file/ per i dettagli.
Nota: La qualità delle unità ottiche e degli stessi dischi può variare. In generale, per masterizzazioni affidabili è raccomandata una velocità bassa. Se si verifica un comportamento imprevisto del CD, provare a masterizzarne un altro usando la velocità minima.

Installazione tramite Rete

Invece di scrivere i supporti di avvio di un'unità ottica o USB, è possibile, in alternativa, avviare un'immagine ISO in rete. Questo funziona bene quando si dispone già di un server configurato. Si prega di consultare l'articolo PXE per ulteriori informazioni e quindi continuare l'avvio di avviare il supporto di installazione di Arch Linux.

Installazione da un sistema Linux esistente

In alternativa, è possibile installare da un sistema Linux già in esecuzione. Vedere Install from Existing Linux (Italiano).

Installazione su Macchina Virtuale

L'installazione su una macchina virtuale è un buon modo per familiarizzare con Arch Linux e la sua procedura di installazione senza lasciare il sistema operativo corrente e ripartizionare il disco rigido. E vi permetterà anche di mantenere questa Guida per Principianti aperta nel vostro browser per tutta l'installazione. Alcuni utenti potrebbero trovare vantaggioso avere un autonomo sistema Arch Linux su un drive virtuale a scopo di test.

Esempi di software di virtualizzazione sono VirtualBox, VMware, QEMU, Xen, Varch, Parallels.

La procedura esatta per la preparazione di una macchina virtuale dipende dal software, ma generalmente attenersi alla seguente procedura:

  1. Creare l'immagine disco virtuale che ospiterà il sistema operativo.
  2. Configurare correttamente i parametri della macchina virtuale.
  3. Avviare l'Immagine ISO scaricata con un drive CD virtuale.
  4. Continuare con Avviare il supporto di installazione di Arch Linux.

Gli articoli seguenti possono risultare utili:

Avviare il supporto di installazione

La maggior parte dei sistemi moderni permettono di selezionare il dispositivo di avvio durante la fase di POST, di solito premendo il tasto F12 mentre la schermata iniziale del BIOS è visibile. Selezionare il dispositivo che contiene l'ISO si Arch Linux. In alternativa, bisogna cambiare l'ordine di avvio dalle impostazioni del BIOS. Premere un tasto (generalmente Canc, oppure F1,F2,F11 o F12) durante la fase POST di accensione. Questo vi porterà nella schermata delle impostazioni del BIOS in cui è possibile impostare l'ordine in cui il sistema ricerca i dispositivi di boot. Impostare il dispositivo che contiene l'ISO di ArchLinux come primo dispositivo di avvio.Una volta eseguita tale operazione selezionare "Save & Exit" (o equivalente nel BIOS) e il computer dovrebbe quindi completare il suo normale processo di avvio.

Quando apparirà il menù di Arch, selezionare "Boot Arch Linux" e premere enter per avviare l'ambiente live dove verrà eseguita l'installazione vera e propria (se state avviando tramite il supporto in modalità UEFI, l'opzione di avio dovrebbe essere qualcosa di simile :"Arch Linux archiso x86_64 UEFI").

Una volta avviato l'ambiente live, la shell è Zsh, questo vi offre completamento avanzato col tasto Tab, e altre caratteristiche come parte della configurazione grml.

Controllare se il supporto di installazione si avvia in modalità UEFI

Nel caso abbiate una scheda madre UEFI e la modalità di avvio UEFI è attiva (ed è preferibile rispetto alla modalità BIOS/Legacy), il CD/USB lancerà automaticamente il kernel Arch Linux (Kernel EFISTUB tramite il Boot Manager Gummiboot). Per verificare se si è effettuato l'avvio in modalità UEFI controllare che la directory /sys/firmware/efi/ sia stata creata eseguire:

# mount -t efivarfs efivarfs /sys/firmware/efi/efivars              # ignorare se già montati
# efivar -l

Se efivar elenca le variabili UEFI correttamente, allora il boot in modalità UEFI è stato eseguito correttamente. Altrimenti controllare tutti che i requisiti elencati in Unified Extensible Firmware Interface#Requirements for UEFI Variables support to work properly siano soddisfatti.

Risoluzione dei problemi di avvio

  • Se siete in possesso di una scheda grafica Intel e lo schermo rimane vuoto durante il processo di boot, il problema è dovuto probabilmente all'impostazione in modalità Kernel Mode Setting. Una possibile soluzione è quella di riavviare e premere il tasto e sulla voce che si sta tentando di eseguire all'avvio ( i686 o x86_64 ). Inserire alla fine della stringa delle opzioni del kernel nomodeset e premere Invio. In alternativa aggiungere video=SVIDEO-1:d, che dovrebbe permettere di poter funzionare senza disattivare il kernel mode setting (KMS). Si può anche provare i915.modeset=0. Consultare l'articolo Intel per ulteriori informazioni.
  • Se lo schermo non si spegne ed il processo di avvio si blocca durante il tentativo di caricare il kernel, riavviare e premere Tab sulla voce che si sta tentando di eseguire all'avvio, ed inserire alla fine della stringa delle opzioni del kernel acpi=off e premere Invio.