Difference between revisions of "Beginners' Guide/Preparation (Italiano)"

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Il [[Main Page (Italiano)|wiki di Arch]], mantenuto dalla comunità, è la risorsa primaria che deve essere consultato in caso di problemi. Sono disponibili anche dei canali [[IRC Channel]] (per la comunità italiana: irc://irc.azzurra.org/archlinux o irc://irc.freenode.net/#archlinux.it,  mentre per il supporto internazionale: irc://irc.freenode.net/#archlinux), ed il [http://www.archlinux.it/forum/ forum italiano] o [https://bbs.archlinux.org/ internazionale], che sono eccellenti risorse, nel caso la risposta non possa essere trovata altrove. Seguendo il [[The Arch Way (Italiano)|metodo Arch]], si consiglia di digitare {{ic| man ''comando''}} per leggere la pagina {{ic|man}} pagina di un qualsiasi comando che non si conosce.  
 
Il [[Main Page (Italiano)|wiki di Arch]], mantenuto dalla comunità, è la risorsa primaria che deve essere consultato in caso di problemi. Sono disponibili anche dei canali [[IRC Channel]] (per la comunità italiana: irc://irc.azzurra.org/archlinux o irc://irc.freenode.net/#archlinux.it,  mentre per il supporto internazionale: irc://irc.freenode.net/#archlinux), ed il [http://www.archlinux.it/forum/ forum italiano] o [https://bbs.archlinux.org/ internazionale], che sono eccellenti risorse, nel caso la risposta non possa essere trovata altrove. Seguendo il [[The Arch Way (Italiano)|metodo Arch]], si consiglia di digitare {{ic| man ''comando''}} per leggere la pagina {{ic|man}} pagina di un qualsiasi comando che non si conosce.  
  
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{{Nota|Se si desidera installare da una distribuzione GNU/Linux esistente, si legga [[Install from Existing Linux (Italiano)|questo articolo]]. Ciò può essere utile soprattutto se si prevede di installare Arch Linux tramite [[VNC]] o [[Secure Shell (Italiano)|SSH]] remoto. Gli utenti che cercano di eseguire l'installazione di Arch Linux da remoto tramite un connessione [[Secure Shell (Italiano)|SSH]], dovrebbero leggere [[Install from SSH (Italiano)|Installare tramite SSH]] per ulteriori suggerimenti.}}
 
{{Nota|Se si desidera installare da una distribuzione GNU/Linux esistente, si legga [[Install from Existing Linux (Italiano)|questo articolo]]. Ciò può essere utile soprattutto se si prevede di installare Arch Linux tramite [[VNC]] o [[Secure Shell (Italiano)|SSH]] remoto. Gli utenti che cercano di eseguire l'installazione di Arch Linux da remoto tramite un connessione [[Secure Shell (Italiano)|SSH]], dovrebbero leggere [[Install from SSH (Italiano)|Installare tramite SSH]] per ulteriori suggerimenti.}}
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=== Requisiti di Sistema ===
 
=== Requisiti di Sistema ===
  
Arch Linux dovrebbe funzionare su qualsiasi macchina i686 compatibile e con un minimo di 64 MB di RAM. Una installazione di base con tutti i pacchetti dal gruppo ''base'' dovrebbe prendere circa 500 MB di spazio su disco. Se si lavora con spazio limitato, questo può essere tagliato in modo considerevole, ma dovrete sapere cosa si sta facendo.
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Arch Linux dovrebbe funzionare su qualsiasi macchina [[Wikipedia:it:P6 (microarchitecture)|i686]] compatibile e con un minimo di 64 MB di RAM. Una installazione di base con tutti i pacchetti dal gruppo ''base'' dovrebbe prendere circa 500 MB di spazio su disco. Se si lavora con spazio limitato, questo può essere tagliato in modo considerevole, ma dovrete sapere cosa si sta facendo.
  
==== Masterizzare o scrivere il supporto di installazione più recente ====
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==== Preparare il supporto di installazione più recente ====
  
L'ultima versione del supporto di installazione può essere ottenuta dalla pagina di [https://www.archlinux.org/download/ download]. Si noti che la singola immagine ISO supporta entrambe le architetture a 32 e 64 bit. Una nuova immagine ISO viene rilasciata ogni mese, ed è altamente raccomandato di utilizzare sempre l'ultima immagine ISO rilasciata.
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L'ultima versione del supporto di installazione può essere ottenuta dalla pagina di [https://www.archlinux.org/download/ download]. Si noti che la singola immagine ISO supporta entrambe le architetture a 32 e 64 bit. É altamente raccomandato di utilizzare sempre l'ultima immagine ISO rilasciata.
  
* Masterizzare l'immagine ISO su un CD o DVD tramite il vostro software preferito.
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* Le immagini da installare sono firmate, e si consiglia vivamente di verificare la loro firma prima dell'uso. Scaricare il file di firma ''.sig'' dalla pagina di download (o uno dei mirror elencati qui ) per la stessa directory del file ''.iso''. Su Arch Linux , usare {{ic|pacman-key -v ''iso-file''.sig}} da root; in altri ambienti usufruire , sempre come root , di gpg2 direttamente con {{ic|gpg2 --verify ''iso-file.sig''}}. Sono inoltre riportate le integrità checksum del file MD5 e SHA1.
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:{{nota|La verifica gpg2 fallirà se non avete scaricato la corrispondente chiave pubblica per l'ID della chiave RSA. Vedere http://sparewotw.wordpress.com/2012/10/31/how-to-verify-signature-using-sig-file/ per i dettagli.}}
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* Masterizzare l'immagine ISO su un CD o DVD tramite il vostro software preferito. Su Arch questo può essere fatto seguendo [[Optical_Disc_Drive_(Italiano)#Masterizzare]]
 
: {{Nota|La qualità delle unità ottiche e degli stessi dischi può variare. In generale, per masterizzazioni affidabili è raccomandata una velocità bassa. Se si verifica un comportamento imprevisto del CD, provare a masterizzarne un altro usando la velocità minima.}}
 
: {{Nota|La qualità delle unità ottiche e degli stessi dischi può variare. In generale, per masterizzazioni affidabili è raccomandata una velocità bassa. Se si verifica un comportamento imprevisto del CD, provare a masterizzarne un altro usando la velocità minima.}}
 
* In alternativa potete scrivere l'immagine ISO su un supporto USB. Si veda [[Installare da supporto USB]] per maggiori informazioni.
 
* In alternativa potete scrivere l'immagine ISO su un supporto USB. Si veda [[Installare da supporto USB]] per maggiori informazioni.
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==== Installazione tramite Rete ====
 
==== Installazione tramite Rete ====
  
Invece di scrivere i supporti di avvio di un'unità ottica o USB, è possibile, in alternativa, avviare un'immagine ISO in rete. Questo funziona bene quando si dispone già di un server configurato. Si prega di consultare [[Install Arch from network (via PXE)|questo articolo]] per ulteriori informazioni e quindi continuare l'avvio di [[#Avviare il supporto di installazione di Arch Linux|Avviare il supporto di installazione di Arch Linux]].
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Invece di scrivere i supporti di avvio di un'unità ottica o USB, è possibile, in alternativa, avviare un'immagine ISO in rete. Questo funziona bene quando si dispone già di un server configurato. Si prega di consultare l'articolo [[PXE]] per ulteriori informazioni e quindi continuare l'avvio di [[#Avviare il supporto di installazione di Arch Linux|avviare il supporto di installazione di Arch Linux]].
  
====Installazione su Macchina Virtuale====
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In alternativa, è possibile installare da un sistema Linux già in esecuzione. Vedere [[Install from Existing Linux (Italiano)]].
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L'installazione su una [[wikipedia:it:Virtual_machine|macchina virtuale]] è un buon modo per familiarizzare con Arch Linux e la sua procedura di installazione senza lasciare il sistema operativo corrente e ripartizionare il disco rigido. E vi permetterà anche di mantenere questa '''Guida per Principianti''' aperta nel vostro browser per tutta l'installazione. Alcuni utenti potrebbero trovare vantaggioso avere un autonomo sistema Arch Linux su un drive virtuale a scopo di test.
 
L'installazione su una [[wikipedia:it:Virtual_machine|macchina virtuale]] è un buon modo per familiarizzare con Arch Linux e la sua procedura di installazione senza lasciare il sistema operativo corrente e ripartizionare il disco rigido. E vi permetterà anche di mantenere questa '''Guida per Principianti''' aperta nel vostro browser per tutta l'installazione. Alcuni utenti potrebbero trovare vantaggioso avere un autonomo sistema Arch Linux su un drive virtuale a scopo di test.
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*[[Moving an existing install into (or out of) a virtual machine|Spostamento di un'installazione esistente in una macchina virtuale (o viceversa)]]
 
*[[Moving an existing install into (or out of) a virtual machine|Spostamento di un'installazione esistente in una macchina virtuale (o viceversa)]]
  
===Avviare il supporto di installazione di Arch Linux===
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==== Avviare il supporto di installazione ====
  
Per prima cosa bisogna cambiare l'ordine di avvio dalle impostazioni del BIOS, potrebbe essere necessario premere un tasto (generalmente {{keypress|Canc}}, oppure {{keypress|F1}},{{keypress|F2}},{{keypress|F11}} o {{keypress|F12}}) durante la fase POST (Power On Self-Test) di accensione. Successivamente selezionare "Boot Arch Linux" dal menu e premere {{keypress|enter}} per iniziare con l'installazione.
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La maggior parte dei sistemi moderni permettono di selezionare il dispositivo di avvio durante la fase di [[Wikipedia:it:Power-on self test|POST]], di solito premendo il tasto {{ic|F12}} mentre la schermata iniziale del BIOS è visibile. Selezionare il dispositivo che contiene l'ISO si Arch Linux. In alternativa, bisogna cambiare l'ordine di avvio dalle impostazioni del BIOS. Premere un tasto (generalmente {{ic|Canc}}, oppure {{ic|F1}},{{ic|F2}},{{ic|F11}} o {{ic|F12}}) durante la fase [[Wikipedia:it:Power-on self test|POST]] di accensione. Questo vi porterà nella schermata delle impostazioni del BIOS in cui è possibile impostare l'ordine in cui il sistema ricerca i dispositivi di boot. Impostare il dispositivo che contiene l'ISO di ArchLinux come primo dispositivo di avvio.Una volta eseguita tale operazione selezionare "Save & Exit" (o equivalente nel BIOS) e il computer dovrebbe quindi completare il suo normale processo di avvio.
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Quando apparirà il menù di Arch, selezionare "Boot Arch Linux" e premere {{ic|enter}} per avviare l'ambiente live dove verrà eseguita l'installazione vera e propria (se state avviando tramite il supporto in modalità UEFI, l'opzione di avio dovrebbe essere qualcosa di simile :"Arch Linux archiso x86_64 UEFI").
  
 
Una volta avviato l'ambiente live, la shell è [[Zsh]], questo vi offre completamento avanzato col tasto Tab, e altre caratteristiche come parte della [http://grml.org/zsh/ configurazione grml].
 
Una volta avviato l'ambiente live, la shell è [[Zsh]], questo vi offre completamento avanzato col tasto Tab, e altre caratteristiche come parte della [http://grml.org/zsh/ configurazione grml].
  
==== Controllare se il supporto di installazione si avvia in modalità UEFI ====
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===== Controllare se il supporto di installazione si avvia in modalità UEFI =====
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Nel caso abbiate una scheda madre [[Unified Extensible Firmware Interface (Italiano)|UEFI]] e la modalità di avvio UEFI è attiva (ed è preferibile rispetto alla modalità BIOS/Legacy), il CD/USB lancerà automaticamente il kernel Arch Linux (Kernel [[EFISTUB]] tramite il Boot Manager [[Gummiboot]]). Per verificare se si è effettuato l'avvio in modalità UEFI controllare che la directory {{ic|/sys/firmware/efi/}} sia stata creata eseguire:
  
Nel caso abbiate una scheda madre [[Unified Extensible Firmware Interface (Italiano)|UEFI]] e la modalità di avvio UEFI è attiva (ed è preferibile rispetto alla modalità BIOS/Legacy), il CD/USB lancerà automaticamente il kernel Arch Linux (EFISTUB tramite il Boot Manager Gummiboot). Per verificare se si è effettuato l'avvio in modalità UEFI controllare che la directory {{ic|/sys/firmware/efi/}} sia stata creata:
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# mount -t efivarfs efivarfs /sys/firmware/efi/efivars              # ignorare se già montati
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# efivar -l
  
# ls -1 /sys/firmware/efi/vars/
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Se efivar elenca le variabili UEFI correttamente, allora il boot in modalità UEFI è stato eseguito correttamente. Altrimenti controllare tutti che i requisiti elencati in [[Unified Extensible Firmware Interface#Requirements for UEFI Variables support to work properly]] siano soddisfatti.
  
====Risoluzione dei problemi di avvio====
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==== Risoluzione dei problemi di avvio ====
  
* Se siete in possesso di una scheda grafica Intel e lo schermo rimane vuoto durante il processo di boot, il problema è dovuto probabilmente all'impostazione in modalità [[Kernel Mode Setting]]. Una possibile soluzione è quella di riavviare e premere il tasto {{keypress|e}} sulla voce che si sta tentando di eseguire all'avvio ( i686 o x86_64 ). Inserire alla fine della stringa delle opzioni del kernel {{ic|nomodeset}} e premere {{keypress|Invio}}. In alternativa aggiungere {{ic|1= video=SVIDEO-1:d}}, che dovrebbe permettere di poter funzionare senza disattivare il kernel mode setting (KMS). Si può anche provare {{ic|1=i915.modeset=0}}. Consultare l'articolo [[Intel (Italiano)| Intel]] per ulteriori informazioni.
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* Se siete in possesso di una scheda grafica Intel e lo schermo rimane vuoto durante il processo di boot, il problema è dovuto probabilmente all'impostazione in modalità [[Kernel Mode Setting]]. Una possibile soluzione è quella di riavviare e premere il tasto {{ic|e}} sulla voce che si sta tentando di eseguire all'avvio ( i686 o x86_64 ). Inserire alla fine della stringa delle opzioni del kernel {{ic|nomodeset}} e premere {{ic|Invio}}. In alternativa aggiungere {{ic|1= video=SVIDEO-1:d}}, che dovrebbe permettere di poter funzionare senza disattivare il kernel mode setting (KMS). Si può anche provare {{ic|1=i915.modeset=0}}. Consultare l'articolo [[Intel (Italiano)| Intel]] per ulteriori informazioni.
  
* Se lo schermo non si spegne ed il processo di avvio si blocca durante il tentativo di caricare il kernel, riavviare e premere {{keypress|Tab}} sulla voce che si sta tentando di eseguire all'avvio, ed inserire alla fine della stringa delle opzioni del kernel {{ic |1= acpi=off }} e premere {{Keypress|Invio}}.
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* Se lo schermo non si spegne ed il processo di avvio si blocca durante il tentativo di caricare il kernel, riavviare e premere {{ic|Tab}} sulla voce che si sta tentando di eseguire all'avvio, ed inserire alla fine della stringa delle opzioni del kernel {{ic |1= acpi=off }} e premere {{ic|Invio}}.
 
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{{Beginners' Guide navigation (Italiano)}}</noinclude>
 
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Revision as of 10:35, 9 March 2014

Suggerimento: Questa è una parte della versione suddivisa in pagine multiple della Guida per Principianti. Cliccare qui se si preferisce consultare la guida nella sua interezza.

Questa pagina servirà da guida nel processo di installazione di Arch Linux utilizzando gli Arch Install Scripts. Prima di procedere, si consiglia di leggere velocemente le FAQ.

Il wiki di Arch, mantenuto dalla comunità, è la risorsa primaria che deve essere consultato in caso di problemi. Sono disponibili anche dei canali IRC Channel (per la comunità italiana: irc://irc.azzurra.org/archlinux o irc://irc.freenode.net/#archlinux.it, mentre per il supporto internazionale: irc://irc.freenode.net/#archlinux), ed il forum italiano o internazionale, che sono eccellenti risorse, nel caso la risposta non possa essere trovata altrove. Seguendo il metodo Arch, si consiglia di digitare man comando per leggere la pagina man pagina di un qualsiasi comando che non si conosce.

Preparazione

Nota: Se si desidera installare da una distribuzione GNU/Linux esistente, si legga questo articolo. Ciò può essere utile soprattutto se si prevede di installare Arch Linux tramite VNC o SSH remoto. Gli utenti che cercano di eseguire l'installazione di Arch Linux da remoto tramite un connessione SSH, dovrebbero leggere Installare tramite SSH per ulteriori suggerimenti.

Requisiti di Sistema

Arch Linux dovrebbe funzionare su qualsiasi macchina i686 compatibile e con un minimo di 64 MB di RAM. Una installazione di base con tutti i pacchetti dal gruppo base dovrebbe prendere circa 500 MB di spazio su disco. Se si lavora con spazio limitato, questo può essere tagliato in modo considerevole, ma dovrete sapere cosa si sta facendo.

Preparare il supporto di installazione più recente

L'ultima versione del supporto di installazione può essere ottenuta dalla pagina di download. Si noti che la singola immagine ISO supporta entrambe le architetture a 32 e 64 bit. É altamente raccomandato di utilizzare sempre l'ultima immagine ISO rilasciata.

  • Le immagini da installare sono firmate, e si consiglia vivamente di verificare la loro firma prima dell'uso. Scaricare il file di firma .sig dalla pagina di download (o uno dei mirror elencati qui ) per la stessa directory del file .iso. Su Arch Linux , usare pacman-key -v iso-file.sig da root; in altri ambienti usufruire , sempre come root , di gpg2 direttamente con gpg2 --verify iso-file.sig. Sono inoltre riportate le integrità checksum del file MD5 e SHA1.
Nota: La verifica gpg2 fallirà se non avete scaricato la corrispondente chiave pubblica per l'ID della chiave RSA. Vedere http://sparewotw.wordpress.com/2012/10/31/how-to-verify-signature-using-sig-file/ per i dettagli.
Nota: La qualità delle unità ottiche e degli stessi dischi può variare. In generale, per masterizzazioni affidabili è raccomandata una velocità bassa. Se si verifica un comportamento imprevisto del CD, provare a masterizzarne un altro usando la velocità minima.

Installazione tramite Rete

Invece di scrivere i supporti di avvio di un'unità ottica o USB, è possibile, in alternativa, avviare un'immagine ISO in rete. Questo funziona bene quando si dispone già di un server configurato. Si prega di consultare l'articolo PXE per ulteriori informazioni e quindi continuare l'avvio di avviare il supporto di installazione di Arch Linux.

Installazione da un sistema Linux esistente

In alternativa, è possibile installare da un sistema Linux già in esecuzione. Vedere Install from Existing Linux (Italiano).

Installazione su Macchina Virtuale

L'installazione su una macchina virtuale è un buon modo per familiarizzare con Arch Linux e la sua procedura di installazione senza lasciare il sistema operativo corrente e ripartizionare il disco rigido. E vi permetterà anche di mantenere questa Guida per Principianti aperta nel vostro browser per tutta l'installazione. Alcuni utenti potrebbero trovare vantaggioso avere un autonomo sistema Arch Linux su un drive virtuale a scopo di test.

Esempi di software di virtualizzazione sono VirtualBox, VMware, QEMU, Xen, Varch, Parallels.

La procedura esatta per la preparazione di una macchina virtuale dipende dal software, ma generalmente attenersi alla seguente procedura:

  1. Creare l'immagine disco virtuale che ospiterà il sistema operativo.
  2. Configurare correttamente i parametri della macchina virtuale.
  3. Avviare l'Immagine ISO scaricata con un drive CD virtuale.
  4. Continuare con Avviare il supporto di installazione di Arch Linux.

Gli articoli seguenti possono risultare utili:

Avviare il supporto di installazione

La maggior parte dei sistemi moderni permettono di selezionare il dispositivo di avvio durante la fase di POST, di solito premendo il tasto F12 mentre la schermata iniziale del BIOS è visibile. Selezionare il dispositivo che contiene l'ISO si Arch Linux. In alternativa, bisogna cambiare l'ordine di avvio dalle impostazioni del BIOS. Premere un tasto (generalmente Canc, oppure F1,F2,F11 o F12) durante la fase POST di accensione. Questo vi porterà nella schermata delle impostazioni del BIOS in cui è possibile impostare l'ordine in cui il sistema ricerca i dispositivi di boot. Impostare il dispositivo che contiene l'ISO di ArchLinux come primo dispositivo di avvio.Una volta eseguita tale operazione selezionare "Save & Exit" (o equivalente nel BIOS) e il computer dovrebbe quindi completare il suo normale processo di avvio.

Quando apparirà il menù di Arch, selezionare "Boot Arch Linux" e premere enter per avviare l'ambiente live dove verrà eseguita l'installazione vera e propria (se state avviando tramite il supporto in modalità UEFI, l'opzione di avio dovrebbe essere qualcosa di simile :"Arch Linux archiso x86_64 UEFI").

Una volta avviato l'ambiente live, la shell è Zsh, questo vi offre completamento avanzato col tasto Tab, e altre caratteristiche come parte della configurazione grml.

Controllare se il supporto di installazione si avvia in modalità UEFI

Nel caso abbiate una scheda madre UEFI e la modalità di avvio UEFI è attiva (ed è preferibile rispetto alla modalità BIOS/Legacy), il CD/USB lancerà automaticamente il kernel Arch Linux (Kernel EFISTUB tramite il Boot Manager Gummiboot). Per verificare se si è effettuato l'avvio in modalità UEFI controllare che la directory /sys/firmware/efi/ sia stata creata eseguire:

# mount -t efivarfs efivarfs /sys/firmware/efi/efivars              # ignorare se già montati
# efivar -l

Se efivar elenca le variabili UEFI correttamente, allora il boot in modalità UEFI è stato eseguito correttamente. Altrimenti controllare tutti che i requisiti elencati in Unified Extensible Firmware Interface#Requirements for UEFI Variables support to work properly siano soddisfatti.

Risoluzione dei problemi di avvio

  • Se siete in possesso di una scheda grafica Intel e lo schermo rimane vuoto durante il processo di boot, il problema è dovuto probabilmente all'impostazione in modalità Kernel Mode Setting. Una possibile soluzione è quella di riavviare e premere il tasto e sulla voce che si sta tentando di eseguire all'avvio ( i686 o x86_64 ). Inserire alla fine della stringa delle opzioni del kernel nomodeset e premere Invio. In alternativa aggiungere video=SVIDEO-1:d, che dovrebbe permettere di poter funzionare senza disattivare il kernel mode setting (KMS). Si può anche provare i915.modeset=0. Consultare l'articolo Intel per ulteriori informazioni.
  • Se lo schermo non si spegne ed il processo di avvio si blocca durante il tentativo di caricare il kernel, riavviare e premere Tab sulla voce che si sta tentando di eseguire all'avvio, ed inserire alla fine della stringa delle opzioni del kernel acpi=off e premere Invio.

Questo documento vi guiderà attraverso il processo di installazione di Arch Linux utilizzando il sistema live avviato con l'immagine ufficiale di installazione. Prima di installare, è consigliato dare una lettura alle FAQ (Italiano).

Category:Getting and installing Arch contiene diverse altre guide all'installazione per casi specifici.

L'Arch wiki mantenuto dalla community è una risorsa eccellente e deve essere la prima risorsa da consultare in caso di problemi. Sono disponibili anche il canale IRC (per la comunità italiana: irc://irc.azzurra.org/archlinux o irc://irc.freenode.net/#archlinux.it, mentre per il supporto internazionale: irc://irc.freenode.net/#archlinux), ed il forum italiano o internazionale per ricercare ulteriori risposte. Inoltre, assicurarsi di leggere le pagine man per qualsiasi comando sconosciuto; di solito può essere invocato tramite man "command".

Download

Scarica la nuova ISO di Arch Linux ISO dalla pagina di download.

  • Viene distribuita una sola immagine da essere utilizzata su architetture i686 e x86_64 per installare Arch Linux tramite la rete. Le immagini che contenevano il repository [core] non sono più distribuite.
  • Le immagini sono firmate ed è altamente raccomandato verificare la firma prima di usarle: questo si può fare scaricando il file .sig dalla pagina di download (o uno dei mirror elencati qui ) per la stessa directory del file .iso e quindi verificarlo tramite pacman-key -v iso-file.sig
  • Le immagini possono essere masterizzate su CD, montate come ISO, o scritte direttamente su penna USB. Le ISO servono ad installare un nuovo sistema di Arch Linux; un sistema Arch Linux può sempre essere aggiornato tramite pacman -Syu.

Installazione

Layout di tastiera

Sono disponibili diverse mappature per molti paesi e tipi di tastiere, e un comando come loadkeys it basta per impostare la mappatura desiderata.

# loadkeys it

Ulteriori file per la mappatura dei tasti possono essere trovati in /usr/share/kbd/keymaps/ (è possibile omettere il percorso keymap e l'estensione del file quando si utilizza loadkeys).

Partizionare i dischi

Si legga la pagina sul partizionamento per maggiori dettagli.

Ricordarsi di creare tutti i dispositivi a blocchi accatastati per LVM, disk encryption, o RAID, prima di procedere.

Formattare le partizioni

Si legga file system e opzionalmente Swap per maggiori dettagli.

Se si sta utilizzando (U) EFI avrete probabilmente bisogno di un'altra partizione per ospitare la partizione di sistema UEFI. Si legga questo articolo.

Montare le partizioni

Ora si deve montare la partizione di root su /mnt. Dopodiche si dovrebbero anche creare le directory per montare le altre partizioni (/mnt/boot, /mnt/home, ..) e attivare la partizione di "swap se si desidera che vengano rilevate da "genfstab".

Connessione alla rete

Un servizio di DHCP è già abilitato per tutti i dispositivi disponibili. Se è necessario impostare un indirizzo IP statico o utilizzare strumenti di gestione, come Netctl, si dovrebbe fermare in primo luogo di questo primo servizio: systemctl stop dhcpcd.service. Per maggiori informazioni si veda la pagina Configurazione della Rete.

Wireless

Eseguire wifi-menu per impostare una connessione senza fili, per maggiori dettagli si leggano le pagine Configurazione Wireless e Netctl.

Installare il sistema base

Prima di procedere è necessario modificare il file /etc/pacman.d/mirrorlist per usare i mirror di vostro gradimento. Questa copia del mirrorlist sarà pure installato sul vostro nuovo sistema da pacstrap, quindi conviene impostarlo come si deve.

Utilizzando lo script pacstrap potete installare il sistema base.

# pacstrap /mnt base 

Altri pacchetti possono essere installati aggiungendo i loro nomi al comando precedente (separati da uno spazio), incluso il bootloader che si desidera.

Configurare il sistema

  • Generare un file fstab con il seguente comando (sarebbe preferibile utilizzare come nomenclatura gli UUID o i label, nel caso aggiungere rispettivamente le opzioni -U o -L):
# genfstab -p /mnt >> /mnt/etc/fstab
  • Effettuare un chroot nel nostro nuovo sistema appena installato:
# arch-chroot /mnt
  • Scrivere il proprio hostname in /etc/hostname.
  • Creare un link simbolico di /usr/share/zoneinfo/Zone/SubZone in /etc/localtime . Rimpiazzare Zone e Subzone in base alle vostre esigenze. Per esempio:
# ln -s /usr/share/zoneinfo/Europe/Rome /etc/localtime
  • De-commentare i locale che si vuole utilizzare in /etc/locale.gen e generarlo con il comando locale-gen.
  • Impostare le proprie preferenze sul locale in /etc/locale.conf.
  • Aggiungere un font e una mappatura della tastiera che si desidera utilizzare per la console in /etc/vconsole.conf
  • Configurare /etc/mkinitcpio.conf in base alle proprie esigenze (si legga mkinitcpio) e creare un RAM disk iniziale con:
# mkinitcpio -p linux

Installare e configurare un boot loader

Si veda la pagina Boot loaders per le scelte disponibili.

Smontare le partizioni montate

Se si è ancora in ambiente environment, digitare prima di tutto exit o Ctrl+D per uscire da chroot. Prima si sono montate le partizioni sotto /mnt. In questa fase procederemo a smontarle tutte.

# umount -R /mnt

Si riavvii il sistema e si prosegua nella configurazione del proprio sistema.

Post-Installazione

Gestione Utenti

Aggiungere gli account utente che si richiedono come come descritto in Gestione degli utenti. Non è consigliabile utilizzare l'account di root per un uso regolare, o esporlo tramite SSH su un server. L'account di root deve essere utilizzato solo per le attività amministrative.

Gestione dei Pacchetti

Leggere Pacman e FAQ-Gestione dei Pacchettiper avere le risposte in materia di installazione dei pacchetti, l'aggiornamento e la gestione.

Gestione dei Servizi

Arch Linux usa come init systemd, he è il sistema responsabile dei servizi per Linux. Per mantenere la vostra installazione di Arch Linux, è una buona idea per imparare le basi sul suo utilizzo. L'interazione con systemd è fatto attraverso il comando systemctl. Si legga Uso base di systemctl per ulteriori informazioni.

Suono

ALSA di solito funziona automaticamente. Ha bisogno solo di essere riattivato. Installare alsa-utils (che contiene alsamixer) e seguire queste istruzioni.

ALSA è incluso con il kernel ed è raccomandato. Se non dovesse funzionare, OSS è una valida alternativa. Se si dispone di avanzati requisiti audio, dare un'occhiata al sistema audio per una panoramica dei vari articoli.

Display server

L'X Window System (comunemente chiamato X11, o semplicemente X) consente di disegnare su schermo le finestre. Fornisce il toolkit standard per visualizzare interfacce utente grafiche (Graphical User Interface, GUI). Si veda Xorg per maggiori informazioni.

Wayland è un nuovo protocollo server display e l'implementazione di riferimento Weston è disponibile. Il supporto per le applicazioni è molto scarsa in questa fase iniziale di sviluppo.

Font

Si potrebbe desiderare di installare un set di caratteri TrueType, in quanto solo font bitmap non scalabili sono inclusi di default. Dejavu è un font di uso generico di alta qualità e con una buona copertura Unicode :

# pacman -S ttf-dejavu

Fare riferimento a Font Configuration per sapere come configurare il rendering dei font e a Fonts per i suggerimenti sui tipi di caratteri e le istruzioni di installazione.

Appendice

Per un elenco dei programmi maggiormente utilizzati e si veda l'articolo applicazioni comuni.

Si veda anche Raccomandazioni Generali per consigli post-installazione, come la configurazione del touchpad o il rendering dei font.