Beginners' Guide/Preparation (Italiano)

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Suggerimento: Questa è una parte della versione suddivisa in pagine multiple della Guida per Principianti. Cliccare qui se si preferisce consultare la guida nella sua interezza.

Preparazione

Nota: Se si desidera installare su un'altra partizione all'interno di una distribuzione GNU/Linux esistente o LiveCD, si legga questo articolo wiki per i passaggi adeguati. Ciò può essere utile soprattutto se si prevede di installare Arch Linux tramite VNC o SSH remoto. Di seguito si presuppone l'installazione con mezzi convenzionali.

Ottenere il più recente supporto per l'installazione

Dalla pagina di download è possibile scaricare la versione 2012.07.15 dell'immagine del sistema live, e questa guida fa riferimento alla versione corrente.

Sono disponibili delle Immagini pre-release che possono essere reperite qui. Queste non sono versioni ufficiali e quindi non sono ufficialmente supportate. AIF non è più mantenuto, ed è già stato sostituito dai nuovi script di installazione per le immagini pre-release, così una gran parte di questa guida è obsoleta (si veda il link precedente per le istruzioni).

Controllare l'integrità del file ISO scaricato

Tramite il comando cd, portarsi nella directory contenente entrambi i file scaricati e utilizzare il comando /usr/bin/sha1sum:

$ sha1sum --check nome_del_file_checksum.txt

Questo comando deve ritornare un output positivo visualizzando un "OK", tralasciare le altre stringhe di informazione. Se l'esito non dovesse essere positivo riscaricare i file.

Installer su CD

Masterizzare l'immagine .iso su un CD o DVD con il proprio programma preferito, e procedere con Avviare l'installer di Arch Linux.

Template:Box Note

Installer su Memoria Flash USB

Si veda il wiki Installare da supporto USB per maggiori dettagli. Potete utilizzare qualsiasi tipo di supporti flash da cui il proprio BIOS permetta il boot, sia esso un card reader o una porta USB.

Metodo su UNIX:
Attenzione: Prestare molta attenzione a dove inviare l'immagine ISO, il comando dd scrive su qualsiasi dispositivo a cui punta, anche se quello è il vostro disco rigido (che potrebbe portare alla potenziale perdita di dati e/o corruzione del filesystem).

Inserire un dispositivo flash vuoto (ne basta uno da 512MB), determinare il percorso (/dev/sdx), assicurarsi che le partizioni presenti nel dispositivo siano smontate e scrivere l'immagine tramite il comando dd:

# dd if=archlinux-2011.08.19-{core|netinstall}-{i686|x86_64|dual}.iso of=/dev/sdx bs=4M

dove if= è il percorso del file immagine (in formato .iso) e of= è il file di dispositivo del proprio supporto flash. Assicurarsi di usare /dev/sdx (l'intero dispositivo) e non /dev/sdx1 (una sua partizione). Si avrà bisogno di un dispositivo di memoria flash grande abbastanza per ospitare l'immagine.

Per verificare che l'immagine sia stata scritta correttamente sul dispositivo flash, annotare il numero di blocchi letti e scritti, quindi eseguire il seguente controllo:

# dd if=/dev/sdx count=<number of records> status=noxfer | sha1sum

Il risultato dovrebbe essere identico a quello restituito dal sha1sum originale del file immagine archlinux scaricato dal sito dal mirror delal distribuzione (2011/08/19). Di seguito un esempio della procedura:

Scrivere l'immagine .iso sul dispositivo

[sudo] dd if=archlinux-2011.08.19-core-i686.iso of=/dev/sdc bs=4M
 744973+0 records in
 744973+0 records out
 381426176 bytes (381 MB) copied, 106.611 s, 3.6 MB/s

Verifica l'integrità dell'immagine {hc|# dd if=/dev/sdc count=744973 status=noxfer | sha1sum| e2a108a7027d47d813d1f9bb04ce6939a1df21fd - 744973+0 records in 744973+0 records out}}

Continuare con Avviare l'installer

Metodo su Windows:

Scaricare Disk Imager da qui. Inserire la memoria. Avviare Disk Imager e selezionare il file immagine (Disk Imager accetta in modo predefinito solo file *.img, assicurarsi di selezionare *.iso nella finestra di dialogo). Selezionare la lettera corrispondente al flash drive. Cliccare su Write.

Vi sono altre soluzioni in merito , una delle quali è consultabile leggendo la guida : scrivere un immagine ISO avviabile di Arch Linux da un supporto USB. In caso di problemi relativi alle penne usb, provare a cambiare porta o supporto usb.

Successivamente si continui con Avviare l'installer

Installazione tramite Rete

Invece di scrivere i supporti di avvio di un'unità ottica o USB, è possibile, in alternativa, avviare un'immagine ISO in rete. Questo funziona bene quando si dispone già di un server configurato. Si prega di consultare questo articolo per ulteriori informazioni e quindi continuare l'avvio di Arch Linux Installer.

Installazione su Macchina Virtuale

L'installazione su una macchina virtuale è un buon modo per familiarizzare con Arch Linux e la sua procedura di installazione senza lasciare il sistema operativo corrente e ripartizionare il disco rigido. E vi permetterà anche di mantenere questa Guida per Principianti aperta nel vostro browser per tutta l'installazione. Alcuni utenti potrebbero trovare vantaggioso avere un autonomo sistema Arch Linux su un drive virtuale a scopo di test.

Esempi di software di virtualizzazione sono VirtualBox, VMware, QEMU, Xen, Varch, Parallels.

La procedura esatta per la preparazione di una macchina virtuale dipende dal software, ma generalmente attenersi alla seguente procedura:

  1. Creare l'immagine disco virtuale che ospiterà il sistema operativo.
  2. Configurare correttamente i parametri della macchina virtuale.
  3. Avviare il download. Immagine ISO con un drive CD virtuale.
  4. Continuare con installer di Arch Linux.

Gli articoli seguenti possono risultare utili:

Avviare l'installer

Suggerimento: I requisiti minimi per un'installazione di base sono di 64MB RAM
Suggerimento: Durante questo processo potrebbe capitare che entri in funzione lo screensaver automaticamente, è possibile premere il tasto Template:Keypress per tornare ad una visualizzazione normale

Boot da supporti rimovibili

Inserire il CD oppure il supporto flash e avviare il pc. A seconda delle impostazioni del BIOS, il computer potrebbe avviare automaticamente il sistema su CD, USB o card reader, oppure potrebbe essere necessario premere un tasto (generalmente Template:Keypress, oppure Template:Keypress,Template:Keypress,Template:Keypress o Template:Keypress) durante l'accensione o cambiare direttamente l'ordine di avvio nel bios.

Menù Principale: Il menù principale sarà ora visualizzato e sarà possibile muoversi tra le varie opzioni selezionandole con i tasti freccia della tastiera e confermando la scelta premendo il tasto Template:Keypress. Il menu di avvio varia leggermente a seconda dell'ISO corrispondente.

Avvio del Sistema Operativo

Selezionare "Boot Arch Linux" dal menu principale e premere Template:Keypress, come prima cosa per procedere nell'installazione. Il sistema si avvierà e presenterà un prompt della shell dove sarete automaticamente loggati come root.

Nota: Gli utenti che cercano di percorrere un'installazione di Arch Linux da remoto, tramite una connessione ssh, sono incoraggiati a fare qualche ritocco in questo momento, per attivare le connessioni ssh direttamente nell'ambiente live CD. Se interessati consultare l'articolo Install from SSH (Italiano).
Risoluzione dei problemi di avvio

Se si è in possesso di una scheda grafica Intel e lo schermo rimane vuoto durante il processo di boot, il problema è dovuto probabilmente all'impostazione in modalità kernel (KMS). Una possibile soluzione è quella di premere il tasto Template:Keypress quando appare il menu di GRUB Legacy, per inserire le opzioni del kernel. Alla fine della riga del kernel, inserire uno spazio e successivamente

nomodeset

In alternativa aggiungere:

video=SVIDEO-1:d

Se lo schermo non diventa vuoto e il processo di avvio si blocca durante il caricamento del kernel, premere <Tab> per modificare la riga del kernel e aggiungere la seguente opzione alla fine (dopo uno spazio):

acpi=off

Che dovrebbe permettere di poter funzionare senza disattivare il kernel mode setting (KMS).

Premere il tasto invio per procedere al boot del sistema.

Consultare l'articolo Intel per ulteriori informazioni.

Cambio della mappatura della tastiera

Inizialmente è attiva la mappatura dei caratteri per una tastiera inglese. Per impostare la tastiera italiana scrivere:

# km

In alternativa si può usare il comando loadkeys

# loadkeys it

dove "it" rappresenta il layout della tastiera italiana.

Documentazione

Tango-view-refresh-red.pngThis article or section is out of date.Tango-view-refresh-red.png

Reason: please use the first argument of the template to provide a brief explanation. (Discuss in Talk:Beginners' Guide/Preparation (Italiano)#)

La guida ufficiale (che è una documentazione a se stante rispetto a questa guida non ufficiale) è disponibile in Inglese sul sistema live. Aprire il terminale virtuale 2 (tty2) premendo Template:Keypress, effettuare il login come root ed utilizzare il comando /usr/bin/less con quanto segue, quando ci si trova al prompt # :

# less /usr/share/aif/docs/official_installation_guide_en

Tramite less si può scorrere all'interno del documento.

Per tornare al terminale virtuale 1 (tty1) e proseguire l'installazione premere Template:Keypress. In qualunque momento dell'installazione si potrà tornare al terminale virtuale 2 (tty2) per consultare la guida.

Suggerimento: Si prega di notare che la guida ufficiale riguarda solo l'installazione e la configurazione del sistema di base. Una volta che è installato, si consiglia vivamente di tornare a consultare il wiki per saperne di più sulla procedura post-installazione e altre questioni connesse.

Questo documento vi guiderà attraverso il processo di installazione di Arch Linux utilizzando il sistema live avviato con l'immagine ufficiale di installazione. Prima di installare, è consigliato dare una lettura alle FAQ (Italiano).

Category:Getting and installing Arch contiene diverse altre guide all'installazione per casi specifici.

L'Arch wiki mantenuto dalla community è una risorsa eccellente e deve essere la prima risorsa da consultare in caso di problemi. Sono disponibili anche il canale IRC (per la comunità italiana: irc://irc.azzurra.org/archlinux o irc://irc.freenode.net/#archlinux.it, mentre per il supporto internazionale: irc://irc.freenode.net/#archlinux), ed il forum italiano o internazionale per ricercare ulteriori risposte. Inoltre, assicurarsi di leggere le pagine man per qualsiasi comando sconosciuto; di solito può essere invocato tramite man "command".

Download

Scarica la nuova ISO di Arch Linux ISO dalla pagina di download.

  • Viene distribuita una sola immagine da essere utilizzata su architetture i686 e x86_64 per installare Arch Linux tramite la rete. Le immagini che contenevano il repository [core] non sono più distribuite.
  • Le immagini sono firmate ed è altamente raccomandato verificare la firma prima di usarle: questo si può fare scaricando il file .sig dalla pagina di download (o uno dei mirror elencati qui ) per la stessa directory del file .iso e quindi verificarlo tramite pacman-key -v iso-file.sig
  • Le immagini possono essere masterizzate su CD, montate come ISO, o scritte direttamente su penna USB. Le ISO servono ad installare un nuovo sistema di Arch Linux; un sistema Arch Linux può sempre essere aggiornato tramite pacman -Syu.

Installazione

Layout di tastiera

Sono disponibili diverse mappature per molti paesi e tipi di tastiere, e un comando come loadkeys it basta per impostare la mappatura desiderata.

# loadkeys it

Ulteriori file per la mappatura dei tasti possono essere trovati in /usr/share/kbd/keymaps/ (è possibile omettere il percorso keymap e l'estensione del file quando si utilizza loadkeys).

Partizionare i dischi

Si legga la pagina sul partizionamento per maggiori dettagli.

Ricordarsi di creare tutti i dispositivi a blocchi accatastati per LVM, disk encryption, o RAID, prima di procedere.

Formattare le partizioni

Si legga file system e opzionalmente Swap per maggiori dettagli.

Se si sta utilizzando (U) EFI avrete probabilmente bisogno di un'altra partizione per ospitare la partizione di sistema UEFI. Si legga questo articolo.

Montare le partizioni

Ora si deve montare la partizione di root su /mnt. Dopodiche si dovrebbero anche creare le directory per montare le altre partizioni (/mnt/boot, /mnt/home, ..) e attivare la partizione di "swap se si desidera che vengano rilevate da "genfstab".

Connessione alla rete

Un servizio di DHCP è già abilitato per tutti i dispositivi disponibili. Se è necessario impostare un indirizzo IP statico o utilizzare strumenti di gestione, come Netctl, si dovrebbe fermare in primo luogo di questo primo servizio: systemctl stop dhcpcd.service. Per maggiori informazioni si veda la pagina Configurazione della Rete.

Wireless

Eseguire wifi-menu per impostare una connessione senza fili, per maggiori dettagli si leggano le pagine Configurazione Wireless e Netctl.

Installare il sistema base

Prima di procedere è necessario modificare il file /etc/pacman.d/mirrorlist per usare i mirror di vostro gradimento. Questa copia del mirrorlist sarà pure installato sul vostro nuovo sistema da pacstrap, quindi conviene impostarlo come si deve.

Utilizzando lo script pacstrap potete installare il sistema base.

# pacstrap /mnt base 

Altri pacchetti possono essere installati aggiungendo i loro nomi al comando precedente (separati da uno spazio), incluso il bootloader che si desidera.

Configurare il sistema

  • Generare un file fstab con il seguente comando (sarebbe preferibile utilizzare come nomenclatura gli UUID o i label, nel caso aggiungere rispettivamente le opzioni -U o -L):
# genfstab -p /mnt >> /mnt/etc/fstab
  • Effettuare un chroot nel nostro nuovo sistema appena installato:
# arch-chroot /mnt
  • Scrivere il proprio hostname in /etc/hostname.
  • Creare un link simbolico di /usr/share/zoneinfo/Zone/SubZone in /etc/localtime . Rimpiazzare Zone e Subzone in base alle vostre esigenze. Per esempio:
# ln -s /usr/share/zoneinfo/Europe/Rome /etc/localtime
  • De-commentare i locale che si vuole utilizzare in /etc/locale.gen e generarlo con il comando locale-gen.
  • Impostare le proprie preferenze sul locale in /etc/locale.conf.
  • Aggiungere un font e una mappatura della tastiera che si desidera utilizzare per la console in /etc/vconsole.conf
  • Configurare /etc/mkinitcpio.conf in base alle proprie esigenze (si legga mkinitcpio) e creare un RAM disk iniziale con:
# mkinitcpio -p linux

Installare e configurare un boot loader

Si veda la pagina Boot loaders per le scelte disponibili.

Smontare le partizioni montate

Se si è ancora in ambiente environment, digitare prima di tutto exit o Ctrl+D per uscire da chroot. Prima si sono montate le partizioni sotto /mnt. In questa fase procederemo a smontarle tutte.

# umount -R /mnt

Si riavvii il sistema e si prosegua nella configurazione del proprio sistema.

Post-Installazione

Gestione Utenti

Aggiungere gli account utente che si richiedono come come descritto in Gestione degli utenti. Non è consigliabile utilizzare l'account di root per un uso regolare, o esporlo tramite SSH su un server. L'account di root deve essere utilizzato solo per le attività amministrative.

Gestione dei Pacchetti

Leggere Pacman e FAQ-Gestione dei Pacchettiper avere le risposte in materia di installazione dei pacchetti, l'aggiornamento e la gestione.

Gestione dei Servizi

Arch Linux usa come init systemd, he è il sistema responsabile dei servizi per Linux. Per mantenere la vostra installazione di Arch Linux, è una buona idea per imparare le basi sul suo utilizzo. L'interazione con systemd è fatto attraverso il comando systemctl. Si legga Uso base di systemctl per ulteriori informazioni.

Suono

ALSA di solito funziona automaticamente. Ha bisogno solo di essere riattivato. Installare alsa-utils (che contiene alsamixer) e seguire queste istruzioni.

ALSA è incluso con il kernel ed è raccomandato. Se non dovesse funzionare, OSS è una valida alternativa. Se si dispone di avanzati requisiti audio, dare un'occhiata al sistema audio per una panoramica dei vari articoli.

Display server

L'X Window System (comunemente chiamato X11, o semplicemente X) consente di disegnare su schermo le finestre. Fornisce il toolkit standard per visualizzare interfacce utente grafiche (Graphical User Interface, GUI). Si veda Xorg per maggiori informazioni.

Wayland è un nuovo protocollo server display e l'implementazione di riferimento Weston è disponibile. Il supporto per le applicazioni è molto scarsa in questa fase iniziale di sviluppo.

Font

Si potrebbe desiderare di installare un set di caratteri TrueType, in quanto solo font bitmap non scalabili sono inclusi di default. Dejavu è un font di uso generico di alta qualità e con una buona copertura Unicode :

# pacman -S ttf-dejavu

Fare riferimento a Font Configuration per sapere come configurare il rendering dei font e a Fonts per i suggerimenti sui tipi di caratteri e le istruzioni di installazione.

Appendice

Per un elenco dei programmi maggiormente utilizzati e si veda l'articolo applicazioni comuni.

Si veda anche Raccomandazioni Generali per consigli post-installazione, come la configurazione del touchpad o il rendering dei font.