Difference between revisions of "Ext3 (Italiano)"

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Vi è un gran numero di fan del Third Extended Filesystem ("ext3"). A livello kernel e codice userspace è stato provato, testato, corretto, e migliorato più di quasi tutti gli altri filesystem compatibili con Linux. È semplice, robusto, ed estensibile. In questo articolo si illustreranno alcuni suggerimenti che possono migliorare sia le prestazioni che l'affidabilità del filesystem.
  
{{translateme}}
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Nel corso di questo articolo, /dev/hdXY sarà utilizzato come una partizione generica. È necessario sostituirla con il nodo del dispositivo effettivo per la partizione, come /dev/hdb1 per la prima partizione del disco slave primario o /dev/sda2 per la seconda partizione del primo disco SCSI o Serial ATA.
  
==Overview==
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==Usare le utilità tune2fs e e2fsck==
  
I'm a big fan of the Third Extended ("ext3") filesystem. It's in-kernel and userspace code has been tried, tested, fixed, and improved upon more than almost every other Linux-compatible filesystem. It's simple, robust, and extensible. In this article I intend to explain some tips that can improve both the performance and the reliability of the filesystem.
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Prima di iniziare, assicurarsi di avere dimestichezza con lo strumento tune2fs per modificare le opzioni dei filesystem di una partizione ext2 o ext3 (o [[Convert ext2 to ext3| convertire da ext2 a ext3]]). Leggere attentamente la pagina man tune2fs:
 
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In the document, /dev/hdXY will be used as a generic partition. You should replace this with the actual device node for your partition, such as /dev/hdb1 for the first partition of the primary slave disk or /dev/sda2 for the second partition of your first SCSI or Serial ATA disk.
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==Using The tune2fs and e2fsck Utilities==
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Before we begin, we need to make sure you are comfortable with using the tune2fs utility to alter the filesystem options of an ext2 or ext3 partition. Please make sure to read the tune2fs man page:
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  $ man tune2fs
 
  $ man tune2fs
It's generally a good idea to run a filesystem check using the e2fsck utility after you've completed the alterations you wish to make on your filesystem. This will verify that your filesystem is clean and fix it if needed. You should also read the manual page for the e2fsck utility if you have not yet done so:
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È generalmente una buona idea eseguire un controllo del filesystem utilizzando l'utilità e2fsck dopo aver completato le modifiche desiderate in un filesystem. In questo modo si verifica che il filesystem sia pulito ed eventualmente corretto, se necessario. Si dovrebbe anche leggere la pagina del manuale per l'utilità e2fsck, se non lo si è ancora fatto:
  
 
  $ man e2fsck
 
  $ man e2fsck
  
'''WARNING: ONLY RUN UNMOUNTED:''' Make sure any filesystems are cleanly unmounted before altering them with the tune2fs or e2fsck utilities! (Boot from a LiveCD such as '''Archie''' or Knoppix if you need to.) Altering or tuning a filesystem while it is mounted can cause severe corruption! You have been warned!
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'''WARNING: SOLO DISPOSITIVI SMONTATI:''' Assicurarsi che tutti i filesystem siano smontati prima di modificarli con le utilità tune2fs o e2fsck! Avviare da LiveCD come '''Archie''' o Knoppix se non si può fare diversamente. L'alterazione o la messa a punto di un filesystem mentre è montato può causare gravi danneggiamenti! Siete stati avvertiti!
  
==Using Directory Indexing==
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==Utilizzo di indicizzazione Directory==
  
This feature improves file access in large directories or directories containing many files by using hashed binary trees to store the directory information. It's perfectly safe to use, and it provides a fairly substantial improvement in most cases; so it's a good idea to enable it:
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Questa funzione migliora l'accesso ai file nelle directory di grandi dimensioni o directory contenenti molti file utilizzando un sistema di hash binari per memorizzare le informazioni della directory. È perfettamente sicuro da usare e fornisce un miglioramento sostanziale nella maggior parte dei casi, quindi è una buona idea abilitarlo:
  
 
  # tune2fs -O dir_index /dev/hdXY
 
  # tune2fs -O dir_index /dev/hdXY
  
This will only take effect with directories created on that filesystem after tune2fs is run. In order to apply this to currently existing directories, we must run the e2fsck utility to optimize and reindex the directories on the filesystem:
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Questo avrà effetto solo con le directory create su quel filesystem dopo aver eseguito tune2fs. Per applicare questa funzionalità alle directory esistenti, si deve eseguire l'utilità e2fsck per ottimizzare e reindicizzare le directory sul filesystem:
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  # e2fsck -D -f /dev/hdXY
 
  # e2fsck -D -f /dev/hdXY
  
'''Note:''' This should work with both ext2 and ext3 filesystems. Depending on the size of your filesystem, this could take a long time. Perhaps you should go get some coffee...
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'''Note:''' Questo dovrebbe funzionare sia con filesystem ext2 che ext3. A seconda delle dimensioni del file system, l'operazione potrebbe richiedere molto tempo.  
  
'''Note:''' Directory indexing is activated by default in Arch Linux via /etc/mke2fs.conf
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'''Note:''' L'indicizzazione della directory è attivata per impostazione predefinita in Arch Linux per mezzo di /etc/mke2fs.conf
  
==Enable Full Journaling==
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==Abilitare journaling completo==
  
By default, ext3 partitions mount with the 'ordered' data mode. In this mode, all data is written to the main filesystem and its metadata is committed to the journal, whose blocks are logically grouped into transactions to decrease disk I/O. This tends to be a good default for most people. However, I've found a method that increases both reliability and performance (in some situations): journaling everything, including the file data itself (known as 'journal' data mode). Normally, one would think that journaling all data would decrease performance, because the data is written to disk twice: once to the journal then later committed to the main filesystem, but this does not seem to be the case. I've enabled it on all nine of my partitions and have only seen a minor performance loss in deleting large files. In fact, doing this can actually improve performance on a filesystem where much reading and writing is to be done simultaneously. See [http://www-106.ibm.com/developerworks/linux/library/l-fs8.html#4 this article] written by Daniel Robbins on IBM's website for more information.
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Per impostazione predefinita, le partizioni ext3 vengono montate con la modalità dati "ordinata". In questa modalità, tutti i dati vengono scritti nel file system principale, mentre i relativi metadati vengono passati al journal, i cui blocchi sono raggruppati logicamente in transazioni per diminuire gli I/O sul disco. Questo tende a essere un buon valore predefinito per la maggior parte delle persone. Tuttavia, c'è un metodo che aumenta sia l'affidabilità che le prestazioni (in alcune situazioni): passare tutto al journaling, compresi i dati del file stesso (conosciuto come modalità dati "journal"). Normalmente, si potrebbe pensare che passando tutti i dati al journal si diminuiscano le prestazioni, poiché i dati vengono scritti sul disco due volte: una al journal e una al filesystem principale, ma questo non sembra essere il caso. Abilitato su tutte e nove le partizioni nel computer in prova, è stata rilevata solamente una perdita di prestazioni durante la cancellazione di file di grandi dimensioni. In realtà, questo modo può effettivamente migliorare le prestazioni su un filesystem in cui la maggior parte della lettura e scrittura vengono effettuate simultaneamente
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. Vedere [http://www-106.ibm.com/developerworks/linux/library/l-fs8.html#4 questo articolo] scritto da Daniel Robbins sul sito IBM per maggiori informazioni.
  
  
There are two different ways to activate journal data mode. The first is by adding data=journal as a mount option in /etc/fstab. If you do it this way and want your root filesystem to also use it, you should also pass rootflags=data=journal as a kernel parameter in your bootloader's configuration. In the second method, you will use tune2fs to modify the default mount options in the filesystem's superblock:
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Ci sono due modi per attivare la modalità dati journaling. Il primo è con l'aggiunta di "data=journal" come opzione di mount in /etc/fstab. Se lo si fa in questo modo e si desidera che anche il filesystem root lo usi, si dovrebbe anche aggiungere "rootflags=data=journal" come parametro del kernel nella configurazione del bootloader. Nel secondo metodo, si utilizzerà tune2fs per modificare le opzioni di montaggio predefinite nel superblocco del file system:
  
 
  # tune2fs -O has_journal -o journal_data /dev/hdXY
 
  # tune2fs -O has_journal -o journal_data /dev/hdXY
Please note that the second method may not work for older kernels. Especially Linux 2.4.20 and below will likely disregard the default mount options on the superblock. If you're feeling adventurous you may also want to tweak the journal size. (I've left the journal size at the default.) A larger journal may give you better performance (at the cost of more disk space and longer recovery times). Please be sure to read the relevant section of the tune2fs manual before doing so:
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Si prega di notare che il secondo metodo può non funzionare per i kernel più datati. In particolare per Linux 2.4.20 e inferiori, è probabile che le opzioni di mount predefinite sul superblocco vengano ignorate. Chi si sente avventuroso può anche voler ottimizzare le dimensioni del journaling. (Qui si è lasciato il journaling in formato predefinito). Un journaling di dimensioni più grandi può dare prestazioni migliori (al costo di più spazio su disco e un più lungo tempo di recupero). Si raccomanda di leggere la sezione pertinente del manuale tune2fs prima di procedere:
  
 
  # tune2fs -J size=$SIZE /dev/hdXY
 
  # tune2fs -J size=$SIZE /dev/hdXY
  
==Disable Lengthy Boot-Time Checks==
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==Disattivare verifiche lunghe al boot==
  
'''WARNING:''' Only do this on a journaling filesystem such as ext3. This may or may not work on other journaling filesystems such as ReiserFS or XFS, but has not been tested. Doing so may damage or otherwise corrupt other filesystems. You do this AT YOUR OWN RISK.
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'''WARNING:''' Eseguire questa operazione solo su filesystem con journaling come ext3. Potrebbe funzionare anche su altri filesystem con journaling come ReiserFS o XFS, ma non è stato collaudato a sufficienza. Si potrebbe quindi danneggiare o comunque manomettere altri filesystem. Queste operazioni sono fatte a PROPRIO RISCHIO.
  
Hmm..It seems that our ext3 filesystems are still being checked every 30 mounts or so. This is a good default for many because it helps prevent filesystem corruption when you have hardware issues, such as bad IDE/SATA/SCSI cabling, power supply failures, etc. One of the driving forces for creating journaling filesystems was that the filesystem could easily be returned to a consistent state by recovering and replaying the needed journaled transactions. Therefore, we can safely disable these mount-count- and time-dependent checks if we are certain the filesystem will be quickly checked to recover the journal if needed to restore filesystem and data consistency. Before you do this please make sure your filesystem entry in /etc/fstab has a positive integer in its 6th field (pass) so that it is checked at boot time automatically. You may do so using the following command:
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Sembra che filesystem ext3 venga controllato ogni 30 mount, o simili. Questo è un buon valore predefinito per la maggior parte dell'utenza, perché aiuta a prevenire la corruzione del filesystem, soprattutto quando si hanno problemi hardware, come cattivi cablaggi IDE/SATA/SCSI, problemi con l'alimentazione, ecc. Una delle forze trainanti per la creazione dei filesystem journaling è che il filesystem potrebbe essere facilmente ripristinato ad uno stato coerente con il recupero e la riproduzione delle operazioni di journaling necessarie. Quindi, possiamo tranquillamente disattivare questi "conteggi di mount" e "controlli a tempo", se siamo certi che il filesystem sarà rapidamente controllato per recuperare il journal, e se necessario, per ripristinare il file system e la coerenza dei dati. Prima di passare all'esecuzione, assicurarsi che la voce relativa al filesystem in /etc/fstab, abbia un numero intero positivo nel 6º campo (pass), in modo che sia verificata automaticamente al momento del boot. Si può farlo utilizzando il seguente comando:
  
 
  # tune2fs -c 0 -i 0 /dev/hdXY
 
  # tune2fs -c 0 -i 0 /dev/hdXY
  
If you just want to limit the checks to happen less often without totally disabling them (for peace of mind).  A great method is to change from a number of count's check to a time frame check.  See the manHere is once every month...
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Se si desidera limitare la frequenza dei controlli, senza disabilitarli completamente (per la pace della mente), un ottimo metodo è quello di passare da un certo numero di check ad un controllo fissato per un lasso di tempoConsultare le pagine di manualeNel seguente esempio è impostato una volta al mese.
  
 
  # tune2fs -c 0 -i 1m /dev/hdXY
 
  # tune2fs -c 0 -i 1m /dev/hdXY
  
==Reclaim Reserved Filesystem Space==
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==Recuperare lo spazio riservato del filesystem==
Ext3 partition contain a used space of 5% for special reasons by default. The main reason for such space is so root can log in even when the filesystem becomes 100% usedWithout this option, the root user might not be able to log in to "clean up" because the system could become unstable, trying to write logs to a 100% full system for example. The other reason is to help with less fragmentation on the filesystem.
+
Le partizioni ext3 contengono uno spazio speciale, utilizzato al 5% in maniera predefinita. Il motivo principale di tale spazio, è che così root può accedervi anche quando il filesystem viene utilizzato al 100%.  Senza questa opzione, l'utente root potrebbe non essere in grado di accedere per "ripulire", dato che il sistema potrebbe diventare instabile, cercando di scrivere i log su un sistema pieno al 100%, per esempio. L'altro motivo è quello di aiutare l'ottimizzazione generale con una minore frammentazione del filesystem.
  
The issue with this is that hard drives are getting so big the 5% can add up to be quite a large amount of wasted space. (eg. 100 GB = 5 GB reserved). Now if you separate your filesystems to like /home for example it might be a good idea to adjust these and reclaim that wasted spaceIt's a safe bet to leave your / filesystem at 5% reserved just in caseLeave reserved space for filesystems containing /var and /tmp also or else you'll end up with problems.
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Il problema è che, con gli hard disk odierni sempre più grandi, il 5% può diventare una grande quantità di spazio sprecato. (Es. 100 GB = 5 GB riservati). Ora, se il filesystem è separato da /home per esempio, potrebbe essere una buona idea fare un po' di aggiustamenti e recuperare quello spazio sprecatoSarebbe una scommessa sicura lasciare il filesystem / con uno spazio del 5% riservato per ogni evenienzaLasciare lo spazio riservato per i filesystem che contengono /var e /tmp, altrimenti ci si ritroverà con qualche problema.
  
Now to change your reserved space to 1% of the drive, which is fair for non-root filesystems.
+
Ora per cambiare lo spazio riservato all '1% del disco, che è accettabile per i filesystems non-root:
  
 
  # tune2fs -m 1 /dev/sdXY
 
  # tune2fs -m 1 /dev/sdXY
  
==Assigning a Label==
+
==Assegnazione di un etichetta==
  
Once you have created and formated a partition, you can assign it a label using the e2label command. This allows you to add the partition to /etc/fstab using a label instead of using a device path (usefull for an USB drive). To add a label to a partition, type the following command as root:  
+
Dopo aver creato e formattato una partizione, è possibile assegnare un'etichetta utilizzando il comando e2label. Questo permette di aggiungere la partizione a /etc/fstab usando un'etichetta invece di utilizzare il percorso del dispositivo (utile per un drive USB). Per aggiungere un'etichetta a una partizione, digitare il seguente comando come root:  
  
 
     e2label /dev/sdXY ''new-label''
 
     e2label /dev/sdXY ''new-label''
  
If the optional argument ''new-label'' is not present, e2label will simply display the current filesystem label. If the optional argument ''new-label'' is present, then e2label will set the filesystem label to be ''new-label''q. Ext2 and ext3 filesystem labels can be at most 16 characters long; if new-label  is longer than 16 characters, e2label will truncate it and print a warning message.
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Se l'argomento opzionale ''new-label'' non è presente, e2label visualizzerà semplicemente l'etichetta del filesystem corrente. Se invece ''new-label'' è presente, e2label imposterà l'etichetta del filesystem a ''new-label''q. Le etichette per filesystem ext2 e ext3 possono essere al massimo 16 caratteri, in caso la nuova etichetta sia più lunga, e2label la troncherà e stamperà un messaggio di avviso.
 
+
==User experiences==
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I never had problems with these tips on large (>750) filesystems. Disabling lengthy boot-time works fine as well.
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==Esperienze utenti==
  
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Non ho mai avuto problemi con questi suggerimenti su filesystem di grandi dimensioni (> 750). Disabilitare i controlli programmati all'avvio funziona altrettanto bene.
  
  
I get filesystem errors even with this tips. Do not disable lengthy Boot-Time
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Il filesystem ha prodotto alcuni errori seguendo questi suggerimenti. Non disabilitare il lengthy boot-time.
  
If you have some big partitions, do not enable full journaling on them. I experienced reproducible freezes (about 30 seconds) when enabling this on my 250gb home partition.
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Se si dispone di partizioni grandi, non attivare il journaling completo su di esse. Ho avuto esperienze di freeze (circa 30 secondi) sulla mia partizione home da 250GB.
  
: Did you try tweaking bdflush as described [http://www.ibm.com/developerworks/linux/library/l-fs8.html by Daniel Robbins]?
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: Hai provato ad ottimizzare con bdflush, come descritto [http://www.ibm.com/developerworks/linux/library/l-fs8.html da Daniel Robbins]?

Revision as of 09:33, 13 June 2012

Vi è un gran numero di fan del Third Extended Filesystem ("ext3"). A livello kernel e codice userspace è stato provato, testato, corretto, e migliorato più di quasi tutti gli altri filesystem compatibili con Linux. È semplice, robusto, ed estensibile. In questo articolo si illustreranno alcuni suggerimenti che possono migliorare sia le prestazioni che l'affidabilità del filesystem.

Nel corso di questo articolo, /dev/hdXY sarà utilizzato come una partizione generica. È necessario sostituirla con il nodo del dispositivo effettivo per la partizione, come /dev/hdb1 per la prima partizione del disco slave primario o /dev/sda2 per la seconda partizione del primo disco SCSI o Serial ATA.

Usare le utilità tune2fs e e2fsck

Prima di iniziare, assicurarsi di avere dimestichezza con lo strumento tune2fs per modificare le opzioni dei filesystem di una partizione ext2 o ext3 (o convertire da ext2 a ext3). Leggere attentamente la pagina man tune2fs:

$ man tune2fs

È generalmente una buona idea eseguire un controllo del filesystem utilizzando l'utilità e2fsck dopo aver completato le modifiche desiderate in un filesystem. In questo modo si verifica che il filesystem sia pulito ed eventualmente corretto, se necessario. Si dovrebbe anche leggere la pagina del manuale per l'utilità e2fsck, se non lo si è ancora fatto:

$ man e2fsck

WARNING: SOLO DISPOSITIVI SMONTATI: Assicurarsi che tutti i filesystem siano smontati prima di modificarli con le utilità tune2fs o e2fsck! Avviare da LiveCD come Archie o Knoppix se non si può fare diversamente. L'alterazione o la messa a punto di un filesystem mentre è montato può causare gravi danneggiamenti! Siete stati avvertiti!

Utilizzo di indicizzazione Directory

Questa funzione migliora l'accesso ai file nelle directory di grandi dimensioni o directory contenenti molti file utilizzando un sistema di hash binari per memorizzare le informazioni della directory. È perfettamente sicuro da usare e fornisce un miglioramento sostanziale nella maggior parte dei casi, quindi è una buona idea abilitarlo:

# tune2fs -O dir_index /dev/hdXY

Questo avrà effetto solo con le directory create su quel filesystem dopo aver eseguito tune2fs. Per applicare questa funzionalità alle directory esistenti, si deve eseguire l'utilità e2fsck per ottimizzare e reindicizzare le directory sul filesystem:

# e2fsck -D -f /dev/hdXY

Note: Questo dovrebbe funzionare sia con filesystem ext2 che ext3. A seconda delle dimensioni del file system, l'operazione potrebbe richiedere molto tempo.

Note: L'indicizzazione della directory è attivata per impostazione predefinita in Arch Linux per mezzo di /etc/mke2fs.conf

Abilitare journaling completo

Per impostazione predefinita, le partizioni ext3 vengono montate con la modalità dati "ordinata". In questa modalità, tutti i dati vengono scritti nel file system principale, mentre i relativi metadati vengono passati al journal, i cui blocchi sono raggruppati logicamente in transazioni per diminuire gli I/O sul disco. Questo tende a essere un buon valore predefinito per la maggior parte delle persone. Tuttavia, c'è un metodo che aumenta sia l'affidabilità che le prestazioni (in alcune situazioni): passare tutto al journaling, compresi i dati del file stesso (conosciuto come modalità dati "journal"). Normalmente, si potrebbe pensare che passando tutti i dati al journal si diminuiscano le prestazioni, poiché i dati vengono scritti sul disco due volte: una al journal e una al filesystem principale, ma questo non sembra essere il caso. Abilitato su tutte e nove le partizioni nel computer in prova, è stata rilevata solamente una perdita di prestazioni durante la cancellazione di file di grandi dimensioni. In realtà, questo modo può effettivamente migliorare le prestazioni su un filesystem in cui la maggior parte della lettura e scrittura vengono effettuate simultaneamente . Vedere questo articolo scritto da Daniel Robbins sul sito IBM per maggiori informazioni.


Ci sono due modi per attivare la modalità dati journaling. Il primo è con l'aggiunta di "data=journal" come opzione di mount in /etc/fstab. Se lo si fa in questo modo e si desidera che anche il filesystem root lo usi, si dovrebbe anche aggiungere "rootflags=data=journal" come parametro del kernel nella configurazione del bootloader. Nel secondo metodo, si utilizzerà tune2fs per modificare le opzioni di montaggio predefinite nel superblocco del file system:

# tune2fs -O has_journal -o journal_data /dev/hdXY

Si prega di notare che il secondo metodo può non funzionare per i kernel più datati. In particolare per Linux 2.4.20 e inferiori, è probabile che le opzioni di mount predefinite sul superblocco vengano ignorate. Chi si sente avventuroso può anche voler ottimizzare le dimensioni del journaling. (Qui si è lasciato il journaling in formato predefinito). Un journaling di dimensioni più grandi può dare prestazioni migliori (al costo di più spazio su disco e un più lungo tempo di recupero). Si raccomanda di leggere la sezione pertinente del manuale tune2fs prima di procedere:

# tune2fs -J size=$SIZE /dev/hdXY

Disattivare verifiche lunghe al boot

WARNING: Eseguire questa operazione solo su filesystem con journaling come ext3. Potrebbe funzionare anche su altri filesystem con journaling come ReiserFS o XFS, ma non è stato collaudato a sufficienza. Si potrebbe quindi danneggiare o comunque manomettere altri filesystem. Queste operazioni sono fatte a PROPRIO RISCHIO.

Sembra che filesystem ext3 venga controllato ogni 30 mount, o simili. Questo è un buon valore predefinito per la maggior parte dell'utenza, perché aiuta a prevenire la corruzione del filesystem, soprattutto quando si hanno problemi hardware, come cattivi cablaggi IDE/SATA/SCSI, problemi con l'alimentazione, ecc. Una delle forze trainanti per la creazione dei filesystem journaling è che il filesystem potrebbe essere facilmente ripristinato ad uno stato coerente con il recupero e la riproduzione delle operazioni di journaling necessarie. Quindi, possiamo tranquillamente disattivare questi "conteggi di mount" e "controlli a tempo", se siamo certi che il filesystem sarà rapidamente controllato per recuperare il journal, e se necessario, per ripristinare il file system e la coerenza dei dati. Prima di passare all'esecuzione, assicurarsi che la voce relativa al filesystem in /etc/fstab, abbia un numero intero positivo nel 6º campo (pass), in modo che sia verificata automaticamente al momento del boot. Si può farlo utilizzando il seguente comando:

# tune2fs -c 0 -i 0 /dev/hdXY

Se si desidera limitare la frequenza dei controlli, senza disabilitarli completamente (per la pace della mente), un ottimo metodo è quello di passare da un certo numero di check ad un controllo fissato per un lasso di tempo. Consultare le pagine di manuale. Nel seguente esempio è impostato una volta al mese.

# tune2fs -c 0 -i 1m /dev/hdXY

Recuperare lo spazio riservato del filesystem

Le partizioni ext3 contengono uno spazio speciale, utilizzato al 5% in maniera predefinita. Il motivo principale di tale spazio, è che così root può accedervi anche quando il filesystem viene utilizzato al 100%. Senza questa opzione, l'utente root potrebbe non essere in grado di accedere per "ripulire", dato che il sistema potrebbe diventare instabile, cercando di scrivere i log su un sistema pieno al 100%, per esempio. L'altro motivo è quello di aiutare l'ottimizzazione generale con una minore frammentazione del filesystem.

Il problema è che, con gli hard disk odierni sempre più grandi, il 5% può diventare una grande quantità di spazio sprecato. (Es. 100 GB = 5 GB riservati). Ora, se il filesystem è separato da /home per esempio, potrebbe essere una buona idea fare un po' di aggiustamenti e recuperare quello spazio sprecato. Sarebbe una scommessa sicura lasciare il filesystem / con uno spazio del 5% riservato per ogni evenienza. Lasciare lo spazio riservato per i filesystem che contengono /var e /tmp, altrimenti ci si ritroverà con qualche problema.

Ora per cambiare lo spazio riservato all '1% del disco, che è accettabile per i filesystems non-root:

# tune2fs -m 1 /dev/sdXY

Assegnazione di un etichetta

Dopo aver creato e formattato una partizione, è possibile assegnare un'etichetta utilizzando il comando e2label. Questo permette di aggiungere la partizione a /etc/fstab usando un'etichetta invece di utilizzare il percorso del dispositivo (utile per un drive USB). Per aggiungere un'etichetta a una partizione, digitare il seguente comando come root:

   e2label /dev/sdXY new-label

Se l'argomento opzionale new-label non è presente, e2label visualizzerà semplicemente l'etichetta del filesystem corrente. Se invece new-label è presente, e2label imposterà l'etichetta del filesystem a new-labelq. Le etichette per filesystem ext2 e ext3 possono essere al massimo 16 caratteri, in caso la nuova etichetta sia più lunga, e2label la troncherà e stamperà un messaggio di avviso.

Esperienze utenti

Non ho mai avuto problemi con questi suggerimenti su filesystem di grandi dimensioni (> 750). Disabilitare i controlli programmati all'avvio funziona altrettanto bene.


Il filesystem ha prodotto alcuni errori seguendo questi suggerimenti. Non disabilitare il lengthy boot-time.

Se si dispone di partizioni grandi, non attivare il journaling completo su di esse. Ho avuto esperienze di freeze (circa 30 secondi) sulla mia partizione home da 250GB.

Hai provato ad ottimizzare con bdflush, come descritto da Daniel Robbins?