Difference between revisions of "File systems (Italiano)"

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Non tutte le tecniche di journaling sono uguali: in particolare, solo ext3 ed ext4 si avvalgono della modalità ''data-mode'', che annota sia i '''dati''' che i '''meta-dati'''. Il journaling in modalità Data-mode soffre di una penalizzazione di velocità significativa e non è abilitata di default. Gli altri filesystem supportano unicamente la modalità ''ordered-mode-journaling'', che registra solo i meta-dati. Mentre tutti i journaling restituiranno un filesystem ad uno stato valido dopo un crash, il journaling in modalità Data-mode  offre la massima protezione contro la corruzione e la perdita di dati. Vi è quindi un compromesso in termini di prestazioni del sistema in quanto il journaling in modalità data-mode effettua due operazioni di scrittura: prima al journaling e poi al disco. Il [[wikipedia:it:Trade-off|Trade-off]] tra la velocità del sistema e la sicurezza dei dati deve essere preso in considerazione quando si sceglie il tipo di filesystem.
 
Non tutte le tecniche di journaling sono uguali: in particolare, solo ext3 ed ext4 si avvalgono della modalità ''data-mode'', che annota sia i '''dati''' che i '''meta-dati'''. Il journaling in modalità Data-mode soffre di una penalizzazione di velocità significativa e non è abilitata di default. Gli altri filesystem supportano unicamente la modalità ''ordered-mode-journaling'', che registra solo i meta-dati. Mentre tutti i journaling restituiranno un filesystem ad uno stato valido dopo un crash, il journaling in modalità Data-mode  offre la massima protezione contro la corruzione e la perdita di dati. Vi è quindi un compromesso in termini di prestazioni del sistema in quanto il journaling in modalità data-mode effettua due operazioni di scrittura: prima al journaling e poi al disco. Il [[wikipedia:it:Trade-off|Trade-off]] tra la velocità del sistema e la sicurezza dei dati deve essere preso in considerazione quando si sceglie il tipo di filesystem.
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== Formattare un dispositivo ==
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Prima i continuare bisogna conoscere come vengono nominati i dispositivi su Linux. Tutti i nodi del dispositivo sono collocati in {{ic |/dev}} da [[udev (Italiano)|udev]]. Hard disk e chiavette USB vengono mostrate come {{ic | /dev/sdX}}, dove "X" è una lettera minuscola, mentre le partizioni vengono mostrate come {{ic | /dev/sdXY}}, dove "Y" è un numero.
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Per creare un file system è sufficiente utilizzare {{Ic|mkfs}}:
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Si noti che {{Ic|mkfs}} è solo un front-end unificato per gli script mkfs diversi, è necessario installare i pacchetti che forniscono questi script.
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{{Pkg|e2fsprogs}} contiene:
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* {{Ic|mkfs.ext2}}
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* {{Ic|mkfs.ext4dev}}
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{{Pkg|dosfstools}} fornisce il supporto per FAT16 e FAT32:
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* {{Ic|mkfs.vfat}}
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* {{Ic|mkfs.msdos}}
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{{Pkg|ntfsprogs}} contiene:
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* {{Ic|mkfs.ntfs}}
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{{Pkg|jfsutils}} contiene:
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* {{Ic|mkfs.jfs}}
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{{Pkg|xfsprogs}} contiene:
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* {{Ic|mkfs.xfs}}
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{{Pkg|reiserfsprogs}} contiene:
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* {{Ic|mkfs.reiserfs}}
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{{Pkg|btrfs-progs}} contiene:
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===Step 3: controllo===
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Potete effettuare un check del vostro nuovo file system tramite il comando {{Ic|fsck}}:
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# fsck /dev/<dispositivo>
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=== GUI tools ===
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Esistono diverse GUI per la gestione del partizionamento:
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*[http://gparted.sourceforge.net/ GParted] (GTK) disponibile in extra
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* {{pkg|gnome-disk-utility}}
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*[http://www.kde-apps.org/content/show.php/KDE+Partition+Manager?content=89595 KDE Partition Manager] (KDE/Qt) disponibile su [[AUR (Italiano)|AUR]]

Revision as of 07:20, 30 July 2012

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Ogni singola partizione del disco può essere configurata utilizzando uno dei tanti file system disponibili. Ognuno ha i propri vantaggi, svantaggi, e idiosincrasie uniche. Segue una breve panoramica dei filesystem supportati, i link puntano alle pagine di wikipedia che forniscono molte più informazioni:

Tipi di File System

  1. ext2 Second Extended Filesystem- È un filesystem GNU/Linux maturo e molto stabile, ma ha l'inconveniente di non avere il supporto al journaling e ai "Barriers". L'assenza del supporto al journaling può causare la perdita di dati in caso di mancanza di corrente o di un crash di sistema. Può essere sconveniente utilizzarlo per le partizioni root (/) e /home, e ciò è dovuto al suo controllo dell'integrità molto lungo. Un filesystem ext2 può facilmente essere convertito in ext3.
  2. ext3 Third Extended Filesystem- Essenzialmente è il file system ext2, ma con il supporto per il journaling e alla scrittura dei barrier. Ext3 è completamente compatibile con Ext2 ed è ben collaudato ed estremamente stabile.
  3. ext4 Fourth Extended Filesystem- É un filesystem più recente ed è retro-compatibile con le versioni ext2 ed ext3. Introduce il supporto per i volumi con dimensioni fino a 1 exabyte(cioè 1.048.576 terabyte) e file con dimensioni fino a 16 terabyte. Aumenta il limite da 32.000 sottodirectory di ext3 a 64.000. Offre capacità di deframmentazione in linea.
  4. ReiserFS (V3)- Il file system con journaling ad alte prestazioni di Hans Reiser usa un metodo di manipolazione dati molto interessante, basato su un algoritmo innovativo. ReiserFS è molto veloce e reattivo, specialmente nella gestione di molti file di piccole dimensioni. È veloce per quanto riguarda la formattazione, ma relativamente lento nel montaggio. Da considerarsi maturo e stabile, ReiserFS(V3) non è più attivamente sviluppato (Reiser4 è il nuovo filesystem Reiser). In genere rappresenta una buona scelta per le partizioni /var.
  5. JFS - É il journaling FS di IBM. JFS è stato il primo filesystem ad offrire il journaling, ed è stato impiegato per molti anni nel sistema operativo IBM AIX® prima di accedere a GNU/Linux. JFS è il filesystem che occupa meno risorse CPU tra tutti quelli disponibili per GNU/Linux. Veloce nella formattazione, montaggio e controllo integrità (fsck). JFS offre ottime prestazioni in generale, specialmente in associazione con il "deadline I/O scheduler".) Non così largamente supportato come i filesystem Ext o ReiserFS, ma ben collaudato e stabile.
    Nota: Si noti che il filesystem JFS non può essere ridimensionato tramite utility come gparted o Parted Magic.
  6. XFS - Un altro tra i primi filesystem con journaling, sviluppato originariamente da Silicon Graphics per il sistema operativo IRIX e portato poi su GNU/Linux. XFS offre una gestione molto veloce su file di grandi dimensioni, ed è un filesystem molto veloce in fase di formattazione e montaggio. Test di benchmark comparativi hanno evidenziato di essere più lento quando lavora con molti file di piccole dimensioni. XFS è ben collaudato e supporta servizi di deframmentazione online.
    Nota: Si noti che il filesystem XFS non può essere ridimensionato tramite utility come gparted o Parted Magic.
  7. vfat - o Virtual File Allocation Table è tecnicamente semplice e supportato da quasi tutti i sistemi operativi esistenti. Questo lo rende un formato utile per le solid-state memory card ed è pratico per condividere dati tra i sistemi operativi.
  8. Btrfs - Conosciuto anche come "Better FS", Btrfs è un nuovo filesystem con notevoli e potenti caratteristiche, simili all'eccellente ZFS sviluppato da Sun/Oracle. Questi comprendono la creazione di istantanee (snapshots), lo striping e mirroring multi-disco (RAID software fondamentalmente senza mdadm), checksuming, backup incrementale, e la compressione on-the-fly integrata, che può dare un impulso significativo delle prestazioni, nonché di risparmiare spazio. A partire da gennaio 2011 Btrfs è ancora considerato "instabile" anche se è stato inserito nella ramo principale del kernel con uno stato sperimentale. Btrfs sembra essere il futuro del filesystem di GNU/Linux, ed è presente come scelta opzionale per il filesystem di root nelle installazioni delle maggiori distribuzioni.
  9. nilfs2 - New Implementation of a Log-structured File System (Nuova implementazione di un file system con struttura a log), è stato sviluppato da NTT. Si registrano tutti i dati in un formato continuo simile ad un file-log che subisce solo aggiunte e non è mai sovrascritto. È stato progettato per ridurre i tempi di ricerca e minimizzare il tipo di perdita di dati che si verifica dopo un incidente con i tradizionali filesystem Linux.
  10. Swap è il filesystem utilizzato per le partizioni di swap.

Journaling

Tutti i filesystem sopra citati, ad eccezione di ext2, utilizzano il journaling. I file system con journaling, utilizzano un "diario" per registrare le modifiche prima che queste siano inviate al file system. Nel caso di un crash del sistema o di una interruzione di corrente tale procedura è più veloce per riportare on-line il sistema e a meno probabilità di avere perdita di dati o di essere danneggiato.

Non tutte le tecniche di journaling sono uguali: in particolare, solo ext3 ed ext4 si avvalgono della modalità data-mode, che annota sia i dati che i meta-dati. Il journaling in modalità Data-mode soffre di una penalizzazione di velocità significativa e non è abilitata di default. Gli altri filesystem supportano unicamente la modalità ordered-mode-journaling, che registra solo i meta-dati. Mentre tutti i journaling restituiranno un filesystem ad uno stato valido dopo un crash, il journaling in modalità Data-mode offre la massima protezione contro la corruzione e la perdita di dati. Vi è quindi un compromesso in termini di prestazioni del sistema in quanto il journaling in modalità data-mode effettua due operazioni di scrittura: prima al journaling e poi al disco. Il Trade-off tra la velocità del sistema e la sicurezza dei dati deve essere preso in considerazione quando si sceglie il tipo di filesystem.

Formattare un dispositivo

Attenzione: Formattando un dispositivo, si rimuove qualsiasi cosa sia contenuta in esso, assicurarsi di effetuare un back up per i dati che si intende conservare.
Nota: L'autore di questo articolo non si assume nessuna responsabilità per eventtuali perdite di dati, the authors of this article cannot be considered responsible of any data loss, deterioramento hardware o qualsiasi altro problema relativo a questo articolo.

Pre-requisiti

Prima i continuare bisogna conoscere come vengono nominati i dispositivi su Linux. Tutti i nodi del dispositivo sono collocati in /dev da udev. Hard disk e chiavette USB vengono mostrate come /dev/sdX, dove "X" è una lettera minuscola, mentre le partizioni vengono mostrate come /dev/sdXY, dove "Y" è un numero.

Se il dispositivo che si desidera formattare è montato, verrà visualizzato nella colonna MOUNTPOINT da:

$ lsblk

Per montare il vostro dispositivo:

# mount /dev/sdxY /some/folder

Per smontarlo è possibile utilizzare umount:

# umount /dev/sdxY
Nota: Per formattare e creare una nuovo file system, il vostro dispositivo deve essere smontato.

Step 1: cancellare le partizioni precedenti

Potete usare fdisk per eseguire questa operazione:

# fdisk /dev/<dispositivo>
Nota: inserire m per maggiori informazioni

Step 2: creare il nuovo file system

In console

Per creare un file system è sufficiente utilizzare mkfs:

# mkfs -t vfat /dev/<your_device>

Si noti che mkfs è solo un front-end unificato per gli script mkfs diversi, è necessario installare i pacchetti che forniscono questi script.

e2fsprogs contiene:

  • mkfs.ext2
  • mkfs.ext3
  • mkfs.ext4
  • mkfs.ext4dev

dosfstools fornisce il supporto per FAT16 e FAT32:

  • mkfs.vfat
  • mkfs.msdos

ntfsprogs contiene:

  • mkfs.ntfs

jfsutils contiene:

  • mkfs.jfs

xfsprogs contiene:

  • mkfs.xfs

reiserfsprogs contiene:

  • mkfs.reiserfs

btrfs-progs contiene:

  • mkfs.btrfs

Step 3: controllo

Potete effettuare un check del vostro nuovo file system tramite il comando fsck:

# fsck /dev/<dispositivo>

GUI tools

Esistono diverse GUI per la gestione del partizionamento: