Difference between revisions of "Fluxbox (Italiano)"

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Revision as of 01:09, 13 February 2011

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Template:Article summary start Template:Article summary text Template:Article summary heading Template:Article summary text Template:Article summary end Fluxbox è ancora un altro gestore di finestre per X. È basato sul codice di Blackbox 0.61.1. Fluxbox assomiglia a blackbox e gestisce elementi come lo stile, i colori, il posizionamento delle finestre e altre cose simili, esattamente come blackbox (la compatibilità dei temi/stile è del 100%).

Installazione

Installare Fluxbox usando

# pacman -S fluxbox fluxconf

Guida completa

Grazie a narada che è l'autore di questa guida. La si può trovare in: [1]

Avviare Fluxbox

Metodo 1: KDM/GDM

Gli utenti di KDM o GDM troveranno una nuova voce di fluxbox aggiunta automaticamente al loro menù di sessione. Si scelga semplicemente l'opzione fluxbox durante la fase del login.

Metodo 2: ~/.xinitrc

Si modifichi il file Template:Filename e si aggiunga la seguente riga:

exec fluxbox

o nel caso si desideri usare il file 'startfluxbox', si aggiunga invece questa linea:

exec startfluxbox 

startfluxbox è il metodo raccomandato, dal momento che in questo modo verranno avviati anche i programmi definiti in Template:Filename.

Nel caso si faccia utilizzo di polkit e D-Bus (ad esempio per effettuare il montaggio automatico dei dispositivi), si utilizzi invece il seguente codice:

 exec ck-launch-session startfluxbox
Note: Ci può essere solo una linea exec nel proprio file Template:Filename .

Se dovessero verificarsi crash all'avvio, ci potrebbero esseri problemi con locale. Impostare LC_ALL al valore locale di base "C", questa soluzione dovrebbe evitare i problemi. 1.

Configurazione

Gestione del Menu

Metodo incorporato

Comando incorporato:

$ fluxbox-generate_menu

Questo comando genera un file ~/.fluxbox/menu/ basato sui propri programmi installati. C'è anche un "aiuto / rigenerazione menu" nel menu di fluxbox.

MenuMaker

MenuMaker è un potento strumento che crea menu basati su codice XML per vari gestori di finestre, Fluxbox incluso. MenuMaker eseguirà una ricerca di programmi avviabili sul sistema ed in base al risultato creerà il menu. Può anche essere configurato per escludere applicazioni basate su Legacy X, GNOME, KDE, o Xfce, se desiderato.

MenuMaker è presente nel repository [community] di pacman:

# pacman -S menumaker

Una volta installato, si può generare un menu completo eseguendo:

$ mmaker -v Fluxbox

Per una lista completa di tutte le opzioni possibili si digiti da terminale: mmaker --help

Arch Linux Xdg menu

Richiede Arch Linux xdg menu

$ xdg_menu --fullmenu --format fluxbox --root-menu /etc/xdg/menus/arch-applications.menu >~/.fluxbox/menu

Suggerimento: sostituire xterm/urxvt:

$ sed -i 's/xterm/urxvt/g' ~/.fluxbox/menu

Maggiori informazioni:

$ xdg_menu --help

Si veda anche: XdgMenu

Creare un menu personalizzato con fluxconf

Per iniziare la sezione del menu di fluxconf, si esegui: $ fluxmenu Nella finestra che apparirà, si noteranno tre colonne: Type, Title, e Command/Comment.
Cliccando su un'opzione, ci sarà la possibilità di modificarla.
Cliccando su "Add sub" verrà aggiunto un sottomenu.
Cliccando su "Add exec" verrà aggiunto un comando da eseguire.

La colonna type ha molte opzioni valide:

  1. begin, è richiesto per iniziare il file menu. L'opzione title è il titolo del menu.
  2. submenu, una "cartella" all'interno del menù. Title è il nome del suttomenu.
  3. exec, linea di comando. Title è il testo che verrà visualizzato e Command/Comment è il comando da eseguire.
  4. separator, un divisore all'interno del menù. Non ci sono argomenti per questa opzione.
  5. workspaces, un elenco delle aree di lavoro e delle applicazioni in esecuzione in ciascuna di esse. Title è ciò che sarà mostrato all'utente.
  6. stylesdir, una cartella contentente stili. Title è il percorso della cartella. E' raccomandabile mettere questo elemento in una sottocartella dedicata poiché può occupare parecchio spazio. Cartelle da utilizzare: /usr/share/fluxbox/styles ~/.fluxbox/styles .
  7. config, un menù con diverse opzioni per modificare il comportamento di fluxbox. Title è il nome del menù mostrato all'utente.
  8. reconfig, ricarica il file di configurazione. Title è il nome mostrato all'utente.
  9. restart, riavvia fluxbox. Title è il nome mostrato all'utente.
  10. exit, termina fluxbox, si tornerà indietro al desktop manager o si terminerà X a seconda del metodo di avvio della sessione grafica utilizzata. Title è il nome mostrato all'utente.

Ricorda di salvare prima di uscire.

Creare e modificare manualmente il menu

Si usi il comando:

$ nano ~/.fluxbox/menu

Ora si aggiungano le righe in questo modo:

[exec] (name) {command}

Se si desidera creare un sottomenù scrivere:

[submenu] (Name)
...
...
[end]

Una volta finito, salvare ed uscire. Non è necessario riavviare fluxbox.

Scorciatoie da tastiera

Fluxbox offre funzionalità base di scorciatoie da tastiera. Il file dei tasti di fluxbox è situato in:

~/.fluxbox/keys

La chiave Control è rappresentata da "Control". Mod1 corrisponde ad Alt e Mod4 corrisponde a Meta (non è una chiave standard ma molti stabiliscono una corrispondenza tra meta e il tasto di windows)

Qui c'è un metodo veloce per controllare il volume del canale master utilizzando i tastiCTRL-ALT+ Freccia su e giù:

Control Mod1 Up :Exec amixer set Master,0 5%+  
Control Mod1 Down :Exec amixer set Master,0 5%-  

Se si ha installato fluxconf, è possibile desiderare di configurare il tutto tramite GUI col comando:

 $ fluxkeys

La prima casella di testo è per la scorciatoia e la seconda per l'azione. Si selezioni execCommand per impostare un comando e mettere il nome del comando nella terza casella di testo.

Maggiori funzioni di questo tipo possono essere selezionate dalla seconda casella di testo (in questo caso è disponibile un menù a tendina)

Aree di lavoro

Di base fluxbox dispone di quattro aree di lavoro. Queste sono accessibili usando la scorciatoia Ctrl+F1-F4, o con la freccia sulla toolbar vicino alla scritta che dice uno.

Cliccando con il destro sul desktop e andando nel proprio menù Workspace (gli utenti di menumaker: FluxBox>Workspaces, gli utenti di fluxconf: il titolo aree di lavoro) sarà possibile interagire con le aree di lavoro.

Menù delle aree di lavoro:

Icons – mostra le applicazioni minimizzate
--separator--
Workspaces names (default: one,two,three,four) – Mostra tutte le applicazioni su quel desktop
--separator--
New Workspace – Aggiunge un'area di lavoro
Edit Current workspace name – permette di impostare il nome che si desidera per le aree di lavoro. Sarà mostrato sul lato sinistro della toolbar
Remove Last - Rimuove l'ultima area di lavoro della lista, sposta tutte le applicazioni di quel desktop su quello precedente


Background

Per impostare lo sfondo è necessario usare un programma dedicato che si può installare con uno di questi pacchetti:

  • eterm
  • feh (manca la trasparenza dei menù).

Ce ne sono anche altri, ma questi sono i due raccomandati, per gli altri è possibile consultare la documentazione di fbsetbg nella sezione "Additional Links section" Per impostare lo sfondo:

$ fbsetbg /percorso/all'/immagine.di.sfondo

Si può anche aggiungere (o modificare) la linea seguente nel file ~/.fluxbox/init in modo da risultare:

session.screen0.rootCommand:	fbsetbg /percorso/al/wallpaper

O semplicemente:

session.screen0.rootCommand:	fbsetbg -l


Note aggiuntive per chi ama cambiare spesso sfondo

Posizionare questo sottomenù nel proprio menù di fluxbox

[submenu] (Backgrounds)
[wallpapers] (~/.fluxbox/backgrounds)
[wallpapers] (/usr/share/fluxbox/backgrounds)
[end]

Ora mettere le proprie immagini di sfondo in ~/.fluxbox/backgrounds o in una qualsiasi altra cartella si abbia specificato, ora appariranno allo stesso modo degli stili.

Feh

Installare feh con:

# pacman -S feh

È possibile aggiungere un sottomenù rapido al file Template:Filename che permetterà di cambiare lo sfondo al volo:

[submenu] (Wallpaper)
[wallpapers] (/percorso/ai/propri/wallpapers) {feh --bg-scale}
[end]

Per assicurarsi che fluxbox carichi lo sfondo di feh al prossimo avvio:

1. Rendere Template:Filename eseguibile:

$ chmod 770 ~/.fehbg

2. Aggiungere poi (o modificare) la seguente linea al file Template:Filename:

session.screen0.rootCommand:	~/.fehbg

3. o aggiungere (o modificare) la seguente linea al file Template:Filename:

~/.fehbg


Temi

Per installare un tema si estragga l'archivio in una cartella di stile, quelle di default sono:

  • globale - /usr/share/fluxbox/styles
  • solo dell'utente - ~/.fluxbox/styles

I link a alcuni siti di temi sono forniti più sotto.

Temi GTK2

Si veda: GTK+

Avvio automatico delle applicazioni

Gli utenti di xinitrc dovrebbero inserire tutto il codice in Template:Filename. Ad ogni modo, fluxbox offre la possibilità di avviare automaticamente le applicazioni da solo.

Il file Template:Filename è uno script per l'avvio delle applicazioni contemporaneamente all'avvio stesso di fluxbox. Il simbolo # denota un commento.

Un file d'esempio:

fbsetbg -l # sets the last background set, very useful and recommended.
# In the below commands the ampersand symbol (&) is required on all applications that do not terminate immediately. 
# failure to provide them will cause fluxbox not to start.
idesk & 
xterm &
# exec is for starting fluxbox itself, don't put an ampersand (&) after this or fluxbox will exit immediately
exec /usr/bin/fluxbox
# or if you want to keep a log, uncomment the below command and comment out the above command:
# exec /usr/bin/fluxbox -log ~/.fluxbox/log

Una vita dopo xorg.conf

Xorg non richiede più il file xorg.conf. Tradizionalmente è qui che si configurerebbero le impostazioni della tastiera e quelle per il risparmio energetico. Fortunatamente esistono altre soluzioni efficaci senza xorg.conf.

Impostare correttamente la propria tastiera

Si aggiunga semplicemente la linea seguente in Template:Filename:

setxkbmap us -variant intl & # to have a us keyboard with special characters enabled (like éóíáú)

Al posto di 'us' si può inserire il codice della propria lingua e rimuovere le opzioni diverse. Si veda il man di setxkbmap per maggiori informazioni.

Per creare una funzione d'aiuto nel proprio menù, si aggiunga in Template:Filename:

[submenu] (Keyboard)
      [exec] (normal) {setxkbmap us}
      [exec] (international) {setxkbmap us -variant intl}
[end]

Disabilitare il risparmio energetico

Si riconosce il problema quando durante la visione di un film lo schermo diventa nero? Congratulazioni, Xorg ha pensato che non si stesse facendo niente. Se non si necessità di questi esercizi di movimento, è possibile disabilitare quest'opzione completamente. È necessario solamente ricordarsi di spegnere manualmente il monitor nel caso di inutilizzo.

Aggiungere semplicemente questa linea all'inizio del file Template:Filename:

xset s off -dpms &

Risorse in più