Difference between revisions of "GNOME (Italiano)"

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Se si utilizza la modalità fallback, è ancora possibile modificare il window manager predefinito con quello che si preferisce.
 
Se si utilizza la modalità fallback, è ancora possibile modificare il window manager predefinito con quello che si preferisce.
  
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GNOME 3 è in [extra]. È possibile installarlo con il seguente comando:
 
GNOME 3 è in [extra]. È possibile installarlo con il seguente comando:

Revision as of 11:09, 3 December 2011

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Per GNOME3, il progetto GNOME è ripartito dalle fondamenta, creando un desktop completamente nuovo, moderno, e progettato per gli utenti e le tecnologie di questi tempi. In GNOME 3:

  • Ci sono di default una visuale moderna, temi e font aggiornati
  • Le Attività, che consentono di accedere in maniera semplice a tutte le finestre ed alle applicazioni
  • Servizi di messaggistica integrati nel desktop
  • Un sistema di notifiche meno invasivo ed un pannello più discreto
  • Una rapida funzione di ricerca delle Attività
  • Una nuova applicazione per le Impostazioni di Sistema
  • ... e molto altro come: affiancamento finestre (come la funzione Aero Snap di Windows), un Nautilus migliorato etc.

[ulteriori dettagli sul sito GNOME3]

Contents

Introduzione

Gnome 3 fornisce due interfacce, gnome-shell (il nuovo layout standard) e modalità fallback. Gnome-session rileverà automaticamente se la macchina in uso è in grado di usare gnome-shell, altrimenti avvierà la modalità fallback.

La modalità fallback ha un aspetto molto simile al vecchio Gnome2 (utilizza un porting in gtk3 di gnome panel + metacity, anzichè gnome-shell e mutter).

Se si utilizza la modalità fallback, è ancora possibile modificare il window manager predefinito con quello che si preferisce.

Installazione

GNOME 3 è in [extra]. È possibile installarlo con il seguente comando:

Template:Cli

Per installare applicazioni supplementari

Template:Cli

Demoni e moduli richiesti da GNOME

Il Desktop GNOME richiede un demone per operare in maniera corretta, DBUS.

Per avviare il demone DBUS: Template:Cli

Oppure aggiungere questo demone all'array DAEMONS di Template:Filename, in modo che venga automaticamente eseguito all'avvio:

Template:File GVFS consente ad altre applicazioni, incluso il file manager di GNOME Nautilus, di utilizzare filesystem virtuali (ad es. filesystem montati su FTP o SMB). Ciò è possibile grazie all'utilizzo di FUSE: un modulo del kernel che fornisce un layer in userspace per i filesystem virtuali.

Per caricare il modulo del kernel FUSE: Template:Cli

Oppure aggiungere il modulo all'array MODULES in Template:Filename in modo che venga caricato automaticamente all'avvio. Ad es.

Template:File

Nota: FUSE è un modulo del kernel, non un demone.

Eseguire GNOME

Per una migliore integrazione col desktop, è consigliato l'uso di GDM. Template:Cli

Consultare la pagina Display Manager per capire come eseguirlo correttamente.

Se si preferisce eseguirlo da console, aggiungere la seguente righe a Template:Filename, accertandosi che sia l'ultima del file e che sia l'unica ad iniziare con exec(Consultare la pagina xinitrc): Template:File

In questo modo GNOME verrà eseguito all'inserimento di questo comando: Template:Cli

Utilizzare gnome-shell

Per maggiori informazioni consultare https://live.gnome.org/GnomeShell/CheatSheet

Riavviare la shell

Dopo aver apportato delle modifiche all'aspetto di Gnome tramite tweaks, potrebbe essere richiesto di riavviare la Gnome shell. Invece di effettuare il log out per riaprire la nuova sessione, è più semplice e veloce eseguire i seguenti comandi da tastiera:

Riavviate la shell premendo Template:Keypress + Template:Keypress poi Template:Keypress ed infine Template:Keypress

Crashes della Shell

Alcune modifiche e/o ripetuti riavvii della shell possono causare dei crash. In questi casi sarete informati riguardo l'errore e poi sarete forzati ad effettuare il log out. Alcuni cambiamenti della shell, come il passaggio da GNOME Shell a fallback mode non possono essere realizzati tramite tastiera, ma si deve effettuare il log out e poi di nuovo il log in perché abbiano effetto.


Anche se lo dice il buon senso, vale la pena ripetere che i documenti di valore dovrebbero essere salvati (o addirittura è consigliato chiudere l'intera applicazione con cui si sta lavorando), prima di tentare un riavvio della shell. Non è strettamente necessario; i documenti e le finestre aperte normalmente rimangono intatte dopo il riavvio della shell.

Personalizzazione grafica di Gnome

Aspetti generali

Al momento non esiste uno strumento onnicomprensivo per configurare Gnome 3. Il nuovo strumento System Settings è un grande miglioramento rispetto ai pannelli di controllo precedenti, ma dovrete operare manualmente su alcune configurazioni per avere un miglior controllo sull'aspetto grafico di Gnome.

Gli attuali strumenti di configurazione vi saranno familiari: alcuni di questi funzionano ancora, molti altri no. Alcune impostazioni non sono facilmente raggiungibili per essere modificate. Sicuramente molte impostazioni saranno disponibili successivamente tramite l'utilizzo di nuovi strumenti (tools), che saranno realizzati con il passare del tempo durante lo sviluppo di Gnome 3, grazie ad una comunità sempre più ampia.

Gsettings

Un nuovo strumento da linea di comando memorizza i dati in formato binario, a differenza dei precedenti strumenti che utilizzavano file XML. Il tutorial Customizing the GNOME Shell mette in evidenza le potenzialità di Gsettings.

Gnome-tweak-tool

Template:Cli

Questo strumento consente di personalizzare font, temi, tasti di massimizzazione e minimizzazione ed altre utili impostazioni, come le azioni da intraprendere alla chiusura del coperchio di un notebook. Una buona fonte di informazioni riguardo la personalizzazione è reperibile a questo indirizzo [1]

A causa di un bug la versione 3.0.3 funziona solo se gnome-shell è installato.

Temi GTK3 tramite settings.ini

Come Template:Filename per GTK2+, è possibile settare un tema GTK3 tramite Template:Filename.

La variabile Template:Codeline normalmente assume il valore ~/.config

Adwaita, il tema di default in GNOME 3, fa parte di uno dei gnome-themes-standard (temi standard di gnome). Altri temi per GTK3 possono essere trovati sul sito Deviantart web site.

Ad esempio si può inserire:

 [Settings]
 gtk-theme-name = Adwaita
 gtk-fallback-icon-theme = gnome
 # La prossima opzione è applicabile solo se il tema selezionato la supporta
 gtk-application-prefer-dark-theme = true
 # Imposta i nomi dei font e la dimensione
 gtk-font-name = Sans 10

È necessario riavviare la shell di Gnome per far si che le nuove impostazioni siano applicate. Molte altre opzioni di GTK possono essere consultate sul sito GNOME developer documentation.

Tema delle icone

Nota: Utilizzando gnome-tweak-tool v. 3.0.3 e superiori, potete installare il vostro tema delle icone preferito all'interno della cartella Template:Filename.

GNOME 3 è compatibile con i temi delle icone di GNOME 2, quindi non siete obbligati ad usare il tema delle icone di default. Per installare un nuovo set di icone, copiate il tema che desiderate nella cartella dei temi delle icone Template:Filename. Per esempio in questo modo:

Template:Cli

Il nuovo tema my_icon_theme ora sarà selezionabile utilizzando gnome-tweak-tool sotto la voce interface (interfaccia).

In alternativa, potete selezionare il vostro nuovo tema senza aver bisogno di utilizzare gnome-tweak-tool. Per fare questo, aggiungete il vostro tema delle icone GTK al file Template:Filename.

${XDG_CONFIG_HOME}/gtk-3.0/settings.ini
... linee precedenti ...

gtk-icon-theme-name = my_new_icon_theme

Nautilus

Rimuovere le cartelle dalla places sidebar

La visualizzazion delle cartele è specificata in Template:Filename e può essere modificata con un qualsiasi editor di testo. Eseguendo il comando Template:Codeline aggiorneremo lo stato della sidebar con le nuove impostazioni, per questo è consigliato settare il permesso del file su sola lettura (read-only).

Visualizzare il percorso file come testo

La toolbar standard di Nautilus visualizza una barra con un'interfaccia basata su dei bottoni per la navigazione nel percorso dei file.

Per entrare in una specifica posizione del percorso file utilizzando la tastiera, dovete visualizzare il campo per inserire il testo con la vostra locazione da raggiungere premendo i tasti Template:Keypress + Template:Keypress.

Per rendere permanente la visualizzazione del campo percorso come testo, utilizzate gsettings come di seguito.

Template:Cli

Note: una volta effettuato questo cambiamento non sarà più possibile visualizzare la barra con i bottoni (pulsanti) che vi è di base. Solo quando è settata a false potete utilizzare entrambi i modi per la visualizzazione del percorso.

Pannello GNOME

Visualizzare la data nella barra superiore

Di default Gnome visualizza solo il giorno della settimana e l'ora sulla barra in alto. Questo può essere modificato con il seguente comando. Gli effetti si vedranno immediatamente.

Template:Cli

Nascondere icone della barra superiore

Quando effettuate l'installazione di Gnome, potrebbero essere visualizzate sul pannello delle icone che non volete utilizzare. Per rimuovere queste icone, dovete modificare l'apposito script del pannello.

Per esempio, per rimuovere l' icona di accesso universale, rimuovete 'ally' dalla linea AREA_ORDER e commentate 'ally' alla linea AREA_SHELL_IMPLEMENTATION.

/usr/share/gnome-shell/js/ui/panel.js
const STANDARD_STATUS_AREA_ORDER = ['ally', 'keyboard', 'volume', 'network', 'bluetooth', 'battery', 'userMenu'];
const STANDARD_STATUS_AREA_SHELL_IMPLEMENTATION = {
    'a11y': imports.ui.status.accessibility.ATIndicator
    'volume': imports.ui.status.volume.Indicator,
    'battery': imports.ui.status.power.Indicator,
    'keyboard': imports.ui.status.keyboard.XKBIndicator,
    'userMenu': imports.ui.userMenu.UserMenuButton
};

Il file deve diventare come il seguente:

/usr/share/gnome-shell/js/ui/panel.js
const STANDARD_STATUS_AREA_ORDER = ['keyboard', 'volume', 'network', 'bluetooth' 'battery', 'userMenu'];
const STANDARD_STATUS_AREA_SHELL_IMPLEMENTATION = {
    //'a11y': imports.ui.status.accessibility.ATIndicator
    'volume': imports.ui.status.volume.Indicator,
    'battery': imports.ui.status.power.Indicator,
    'keyboard': imports.ui.status.keyboard.XKBIndicator,
    'userMenu': imports.ui.userMenu.UserMenuButton
};

Salvate le vostre modifiche e riavviate la shell di GNOME per vedere i vostri cambiamenti.

Disabilitare la "Sospensione" nello status menu

Un modo veloce per farlo è cambiare la linea 153 di Template:Filename. Questo cambiamento ha effetto al prossimo avvio della Gnome shell.

Template:File

Comunque gli effetti non saranno visibili fino all'aggiornamento di Gnome. Un modo non definitivo per raggiungere questa soluzione è quello di installare alternative status menu.

Template:Cli

Eliminare tempo di attesa durante il logging out

La seguente modifica rimuove il dialogo di conferma ed i sessanta secondi di attesa per il logging out.

Il messaggio normalmente appare quanto si effettua il logout dallo status menu. Questa modifica incide anche sul dialogo che riguarda il Power Off. Non è una modifica a livello di sistema; ha effetto solo sull'utente che utilizza questo comando. Gli effetti si possono notare subito dopo l'esecuzione del seguente comando.

Template:Cli

Visualizzare il system monitor

Installare l'estensione gnome-shell-system-monitor-applet-git disponibile su AUR.

Visualizza informazioni sul tempo

Installare Template:Package AUR da AUR.

Activity view

Rimuovere le voci dall'Applications view

Come altri ambienti desktop, GNOME utilizza i .desktop files per popolare la sua vista delle applicazioni (Applications view). Questi file di testo si trovano in Template:Filename. Non è possibile modificare questi file visualizzandoli normalmente in Nautilus, perché quest'ultimo non tratta le sue icone come file di testo. Usate quindi un terminale per visualizzare o editare le voci nel file .desktop.

# ls /usr/share/applications
# nano /usr/share/applications/foo.desktop

Per le modifiche a livello di sistema, editate i files in Template:Filename. Per una modifica locale, create una copia del file foo.desktop nella vostra cartella home.

$ cp /usr/share/applications/foo.desktop ~/.local/share/applications/

Modificate il file .desktop per soddisfare i vostri bisogni. Nota: rimuovere un file .desktop non coporta la disinstallazione dell'applicazione rimossa, ma rimuove solamente la sua integrazione con il desktop: MIME types, scorciatoie e così via.

Il seguente comando aggiunge una linea di codice al file .desktop e nasconde l'icona associata all'Applications view:

$ echo "NoDisplay=true" >> foo.desktop

Ridurre la dimensione delle icone delle applicazioni

Una scelta imbarazzante dei progettisti GNOME è stata quella di utilizzare icone di grandi dimensioni per la visualizzazione delle applicazioni. Questa visione è controproducente quando si lavora con piccoli schermi che contengono molte applicazioni con icone di grandi dimensioni. C'è un modo per ridurre la grandezza di queste icone ed è quello di modificare il tema della Gnome-Shell.

Modificate i vostri file direttamente (ricordatevi di effettuare prima un backup) o copiate i file del tema in una cartella locale e modificateli. Per il tema principale dovete modificare il file :Template:Filename

Per il tema utente modificate :Template:Filename


Apportate cambiamenti a gnome-shell.css sostituendo i seguenti valori. Successivamente riavviate la Gnome-Shell.

Template:File

Un clone del tema base della Gnome-Shell con icone più piccole è disponibile su AUR.

Disabilitare Activity View all'angolo dello schermo

Per disabilitare l'Activity View automatica quando si raggiunge con il mouse l'angolo in alto a sinistra dello schermo, modificate /usr/share/gnome-shell/js/ui/layout.js (che corrisponde a panel.js in Gnome 3.0.x) :

layout.js
 this._corner = new Clutter.Rectangle({ name: 'hot-corner',
                                       width: 1,
                                       height: 1,
                                       opacity: 0,
                                       reactive: true });icon-size: 48px;
 }

Dovete settare reactive a false. Successivamente dovete riavviate la Gnome-Shell.

Titlebar

Ridurre l'altezza della barra del titolo

Template:Cli

Riavviare la shell di Gnome. Il comando precedente cambia il padding verticale da 14 a 0, per dare alle finestre un'spetto più sottile.

Per ripristinare i valori originali:

Template:Cli

Riordinare i pulsanti della titlebar

Al momento l'unica possibilità per cambiare questa impostazione è attraverso gconf-editor.

Per esempio, spostiamo il pulsante di chiusura e della minimizzazione sul lato sinistro della titlebar.

Aprite gconf-editor e localizzate la chiave che riguarda desktop.gnome.shell.windows.button_layout. Cambiate il suo valore in Template:Codeline (I due punti rappresentano lo spazio designato tra la parte sinistra e la destra della titlebar). Utilizzate qualsiasi pulsante nell'ordine che preferite. Non potete utilizzare un pulsante più di una volta. Tenete anche in mente che alcuni bottoni potrebbero essere deprecati. Riavviate la shell di Gnome per vedere i cambiamenti apportati.

Nascondere la titlebar con le finestre fullscreen (maximized)

Template:Cli

Riavviare la shell di Gnome. Dopo questa modifica, potreste trovare difficoltoso demassimizzare la finestra, visto che non c'è nessuna titlebar da afferrare.

Per uscire da questa situazione potete utilizzare una delle seguenti combinazioni di tasti : Template:Keypress + Template:Keypress, Template:Keypress + Template:Keypress , Template:Keypress + Template:Keypress

Per prevenire la sovrascrittura del file Template:Filename ogni volta che viene aggiornato il pacchetto "gnome-themes-standard", aggiungete questo nome a Template:Filename con il parametro Template:Codeline.

Template:File

Per ripristinare i valori originali di Adwaita:

Template:Cli

Schermata di avvio (GDM)

Per modificare le caratteristiche della schermata di avvio di Gnome, si possono eseguire le seguenti linee. Il comando aprirà una sessione bash con le credenziali di 'gdm'.

Nota: Per l'esposizione, l'utente 'gdm' nel prompt sarà visualizzato come $. Nella realtà, sarà visualizzato con qualcosa come -bash-4.2$

Template:Cli

Questo comando stamperà a video le variabili DBUS_SESSION_BUS_ADDRESS e DBUS_SESSION_BUS_PID. È ora necessario esportarle

Template:Cli

Oppure utilizzate il seguente comando :

Template:Cli

Verificare che dconf-service sia già in esecuzione, altrimenti avviatelo in questo modo:

Template:Cli

Immagine di sfondo

Una volta esportate le variabili di aimbiente nella sessione come spiegato sopra, si possono dare comandi per recuperare o impostare gli elementi utilizzati da GDM.

Il modo più semplice per cambiare impostazioni è lanciare il Configuration Editor con il seguente comando :

Template:Cli

La posizione di ogni impostazione è la stessa nello stile di configurazione della linea di comando mostrato qui sotto:

quello che segue rispecchia l'approccio da linea di comando per recuperare o impostare il nome del file utilizzato per il wallpaper.

Template:Cli

Nota: Si deve specificare un file che l'utente 'gdm' è in grado di leggere. GDM non può leggere i file nella vostra home directory.

Un'alternativa grafica per cambiare il tema (gtk3, icone e cursore), lo sfondo ed altre impostazioni minori è gdm3setup disponibile in AUR.

Font più grandi al login

Questo tweak aumenta i font di login di un fattore scalare. E' lo stesso modo applicato dall' Accessibility Manager presente sul desktop.

Dovete prima esportare le variabili della sessione GDM per effettuare questa modifica.

Template:Cli

Disabilitare audio all'avvio

Questo tweak permette di non udire il suono di feedback che si sente alla schermata di avvio quando si aggiusta l'audio tramite tastiera. Dovete prima esportare le variabili per la sessione GDM.

Template:Cli

Se quanto detto sopra non funziona per voi o non siete in grado di esportare le variabili della sessione GDM, c'è sempre la soluzione più semplice per risolvere il problema: disattivare o abbassare il suono, mentre si è nella schermata di login GDM, utilizzando i tasti multimediali (se sono a disposizione sulla tastiera).

Rendere il pulsante power interattivo

L'installazione di default setta il pulsante di accensione per sospendere il systema. Spenerlo o visualizzare una finestra di dialogo sarebbe una scelta migliore. Per settare questa impostazione dovete esportare le variabili di ambiente di GDM.

Template:Cli

Layout tastiera GDM

GDM non conosce le impostazioni riguardo la vostra tastiera in Gnome3. Per cambiare le impostazioni della tastiera utilizzata da GDM, modificate il vostro layout utilizzando i file di configurazione di Xorg. Fate riferimento a questa sezione per la modifica : Beginner's Guide.

Altre tips

Guardate GNOME Tips.

Impostazioni varie

Lancio automatico dei programmi al login

È possibile specificare quali programmi avviare automaticamente dopo il login utilizzando lo strumento gnome-session-properties, che fa parte del pacchetto gnome-session.

Template:Cli

Nota: Potete avviarlo premendo Template:Keypress + Template:Keypress, poi digitate Template:Codeline ed infine premete Template:Keypress.

Attivare il numlock dopo il login automaticamente

Installate numlockx dal repository [community]. Poi aggiungete ai programmi di avvio il comando numlockx.

Template:Cli

I comandi seguenti aprono l'applet Startup Applications Preferences. Cliccate su Add (aggiungi) e aggiungete le righe seguenti:

Name: Numlockx
Command: /usr/bin/numlockx on
Comment: Turns on numlock.

Questo non è un tweak a livello di sistema, quindi dovete ripetere questi passaggi per ogni utente che utilizza il sistema operativo.

Spostare le dialog windows

La configurazione di default per i dialoghi non permette di muoverli, questo può causare problemi in alcuni casi. Per cambiare questa impostazione dovete utilizzare gconf-editor e cambiare la seguente opzione :

{{/desktop/gnome/shell/windows/attach_modal_dialogs}}

Una volta finito dovete riavviare la GNOME shell per notare i cambiamenti.

Abilitare le estensioni della shell

Gnome Shell può essere personalizzato tramite estensioni scritte da altri. Ciò fornisce funzionalità aggiuntive come la possibilità di avere una dock sempre visibile, e capace di modificare il tema di Shell. Ulteriori dettagli sulle funzionalità attualmente disponibili tramite le estensioni sono reperibili qui

Si può utilizzare il pacchetto gnome-shell-extensions-git presente su AUR per installarle oppure installarle singolarmente tramite le immagini delle estensioni presenti in [extra]. Riavviare la GNOME shell per abilitarle.

Se l'installazione delle estensioni dovesse causare il non funzionamento di Gnome sarà necessario rimuovere l estensioni user-theme e auto-move-windows dalla loro directory di installazione (una tra ~/.local/share/gnome-shell/extensions o /usr/share/gnome-shell/extensions o /usr/local/share/gnome-shell/extensions). L'aggiunta o la rimozione di estensioni da queste directory comporterà l'installazione/disinstallazione di esse dal sistema. Ulteriori dettagli sulle estensioni di Gnome-Shell sono reperibili a questa pagina

La lista delle estensioni disponibili in pacman è disponibile digitando il comando:

Template:Cli

Altri links utili : WEBUPD8 search link - WEBUPD8

Ecco alcune estensioni utili reperibili in AUR:

gnome-shell-extension-presentation-mode-gitAUR Aggiunge l'opzione di disabilitare lo screensaver dal menu della batteria (battery icon).
gnome-shell-extension-weather-gitAUR Visualizza notifiche meteo.
gnome-shell-extension-alternative-status-menu-gitAUR Aggiunge le opzioni "Iberna" e "Spegni" allo status menu.
gnome-shell-extension-theme-selectorAUR Seleziona un tema nella panoramica di Activities. Per installare un tema personalizzato con GNOME Tweak Tool, dovete installare l'estensione gnome-shell-extension-user-theme dal repository ufficiale official repositories.
gnome-shell-fripperyAUR Un'estensione non ufficiale che implementa le caratteristiche di GNOME 2 in GNOME3.

Impostare il terminale predefinito da console

Template:Codeline, che rimpiazza Template:Codeline in Gnome 3, è usato ad esempio per impostare manualmente il terminale predefinito. Questa impostazione viene presa in considerazione dal comando nautilus-open-terminal.

I comandi per eseguire urxvt come daemon:

Template:Cli

Nota: Per nautilus-open-terminal, si potrebbe rendere necessario l'uso di una flag (es. Template:Codeline) ad indicare che a seguire è presente un comando: nautilus-open-terminal passa un comando Template:Codeline in modo da spostarsi nella directory corretta.

Emulazione del tasto centrale

Di default, Gnome3 disabilita l'emulazione del tasto centrale del mouse indipendentemente dal valore impostato per la variabile di Xorg (Emulate3Buttons). Per abilitarlo utilizzare il seguente comando:

Template:Cli

Xmonad

Effettuando l'aggiornamento a GNOME3, si riscontrerà sicuramente il non funzionamento della sessione Xmonad. Si può utilizzarla di nuovo eseguendo GNOME in modalità fallback (vedere sotto) e creando i due seguenti file:

Template:File

Template:File Al successivo log-in si avrà la possibilità di selezionare Xmonad GNOME come sessione.

wmii

wmii è un manager per la piastrellatura (affiancamento) delle finestreis .

Potete utilizzare wmii con gnome abilitando forzatamente il fallback mode e creando i seguenti tre file:

/usr/share/applications/wmii.desktop
[Desktop Entry]
Version=1.0
Type=Application
Name=wmii
TryExec=wmii
Exec=wmii
/usr/share/xsessions/gnome-wmii.desktop
[Desktop Entry]
Name=GNOME-wmii
Comment=GNOME with wmii as window manager
TryExec=gnome-session
Exec=gnome-session --session=wmii
Type=Application
/usr/share/gnome-session/sessions/wmii.session
[GNOME Session]
Name=wmii
RequiredComponents=gnome-panel;gnome-settings-daemon;
RequiredProviders=windowmanager;notifications;
DefaultProvider-windowmanager=wmii
DefaultProvider-notifications=notification-daemon

Al prossimo login dovreste avere abilitata la possibilità di sceglere Gnome-wmii come sessione.

Le informazioni originali sono state prese da running-the-awesome-window-manager-within-gnome, dove potete trovare altre info.

Potete anche trovare notizie e tutorial riguardo:

- creare un per session (wmii, gnome, gnome-wmii, etc) dconf database (utile se volete utilizzare lo gnome regolare)

- Rimuovere il pulsante dal Gnome panel (con la task list)

- Muovere il pannello superiore (con i menus) in fondo

- Deselezionare l'opzione di espandere

- Impostarla su autohide

Abilitare funzioni nascoste

Gnome 3 nasconde molte funzioni utili, che possono essere personalizzate tramite dconf-editor, o gconf-editor per quelle per cui non è stata ancora effettuata la migrazione.

Modificare gli Hotkeys

In Template:Codeline, abilitare Template:Codeline.

Un esempio per modificare l'hotkey di cancellazione: Lanciare Nautilus, selezionare un file qualsiasi, cliccare su Template:Codeline nella barra dei menu, e posizionare il mouse sull'elemento Template:Codeline. Col puntatore fermo sull'elemento, premere il tasto Template:Keypress, per cancellare l'acceleratore predefinito. Premere ora il tasto che si vuole assegnare alla funzione. Ad esempio, premendo di nuovo il tasto Template:Keypress, l'acceleratore da tastiera dovrebbe ora cambiare da Template:Keypress+Template:Keypress a Template:Keypress.

Assicurarsi di aver selezionato un file, altrimenti Template:Codeline risulterà grigio e non cliccabile. È ora possibile disabilitare nuovamente Template:Codeline, per evitare modifiche involontarie di altri acceleratori da tastiera.

Shutdown via status menu

Attualmente i designers di Gnome hanno nascosto l'opzione di Spegnimento del computer nello status menù. Per spegnere il vostro sistema dallo status menù, cliccate sul menù tenendo premuto il tasto Template:Keypress. Noterete in questo modo che Suspend cambierà in Power Off, che premendolo farà visualizzare un dialogo per spegnere o riavviare la macchina.

Se avete disabilitato la Sospensione dal menù nel seguente modo non avete bisogno di effettuare questa operazione.

Un'alternativa è quella di installare l'estensione Alternative Status Menu. Guardate la sezione che riguarda le estensioni per installare il menù che non nasconde il pulsante Power Off.

Integrare la messaggistica (Empathy)

Empathy, l'engine integrato per i messaggi e per tutte le impostazioni di sistema basato su account di messaggistica non verrà visualizzato a meno che telepathy ed il suo gruppo di o almeno un suo backends (telepathy-gabble, oppure telepathy-haze, per esempio) sia installato.

Questi pacchetti non sono inclusi di default nell'installazione di Gnome in Arch, ma potete installare telepathy ed i suoi backend così :

Template:Cli

Senza telepathy, Empathy non aprirà l'account management dialog e si potrebbe bloccare in questo stato. Se questo accade, anche dopo essere usciti in modo pulito da Empathy, l'applicazione /usr/bin/empathy-accounts può rimanere running e sarà necessario killarla prima di aprire un altro account.

Potete vedere una descrizione dei componenti di telepathy su Freedesktop.org Telepathy Wiki.

Abilitare la modalità fallback

La sessione di fallback viene avviata automaticamente quando la gnome-shell non è presente oppure quando l'hardware non supporta l'accelerazione grafica, per esempio a causa di una macchina virtuale oppure su un vecchio computer.

Se volete utilizzare la modalità fallback mentre avete già installato gnome-shell, effettuate i seguenti cambiamenti:

Aprite gnome-control-center. Cliccate sull'icona System Info e poi su Graphics. Cambiate Forced Fallback Mode in Template:Codeline

In alternativa potete scegliere il tipo di sessione dal terminale con il comando gsettings:

Template:Cli

Dovete effettuare il logout dopo i cambiamenti, così da vederli applicati al vostro prossimo login.

Per disabilitare la modalità forced-fallback (che lancia una normale Gnome Shell), usate il valore 'gnome' al posto di 'gnome-fallback'

Risoluzione dei problemi

Tempo di login in GNOME molto lungo

Controllate se avete abilitato PulseAudio Network nelle impostazioni in paprefs. Quando le impostazioni di una network audio sono abilitate, GNOME si blocca per qualche minuto dopo il login.

Una soluzione è quella di creare un nuovo utente ed entrare con quell'account. Un'altra soluzione è quella di muovere la vostre cartelle ~/.gconf, ~/.gconfd e ~/.conf/dconf in una sorta di contenitore. Riloggatevi e controllate che il ritardo non avvenga più.

Se il tempo di attesa diventa eccessivo, cercare di determinare le cause utilizzando trial-and-error.

Quando le estensioni disturbano GNOME

Quando si abilita una estensione della shell, Gnome potrebbe crashare. Per prima cosa dovete rimuovere le estensioni user-theme eauto-move-windows dalla loro directory di installazione.

La directory di installazione potrebbe essere una delle seguenti:Template:Filename Template:Filename oppure Template:Filename. Rimuovendo queste due estensioni l'errore dovrebbe sparire, altrimenti cercate di isolare il problema con trial‑and‑error.

La rimozione o l'aggiunta di una estensione nell cartella sopra citate rimuove o aggiunge l'estensione corrispondente al vostro sistema. Dettagli su Gnome Shell estensioni sono disponibili su GNOME web site.

Le estensioni non funzionano dopo aver aggioranto Gnome

Localizzate la cartella dove le vostre estensioni sono installate. Dovrebbe essere una delle seguenti : Template:Filename oppure Template:Filename.

Editate ogni occorrenza di Template:Filename che appare in ogni estensione nella sotto directory.

Inserite: Template:Codeline
Al posto di (per esempio): Template:Codeline
Potete anche scrivere: Template:Codeline


"3.0" è la migliore soluzione. Questa indica che l'estensione lavora con qualsiasi versione della shell Gnome come segue 3.0.x.


Schermo non bloccato dopo sospensione/ibernazione

Il blocco dello schermo funziona solo se la procedura di sospensione/ibernazione viene eseguita tramite il menù di stato di Gnome. Se si sospende o iberna tramite tasto d'accensione o altro, la funzionalità di blocca schermo non viene attivata.

Ciò avviene a causa di configurazione sbagliata in dconf. Per risolvere questo inconveniente è sufficiente modificare tramite dconf-editor il valore della chiave Template:Codeline impostandolo a Template:Codeline (togliendo la spunta). Al resume lo schermo verrà ora bloccato indipendentemente dal metodo utilizzato per la messa in sospensione/ibernazione. Per ulteriori informazioni consultare il bugreport Screen gets no more locked after suspend#Comment 8

Il comando per eseguirlo da terminale è :

Template:Cli

Le applicazioni GTK2+ vanno in segmentation fault

Solitamente succede quando si è installato oxygen-gtk. Questo tema va in qualche modo in conflitto con le impostazioni di GNOME3 e/o di GTK3, e quando viene impostato come tema GTK2+, le applicazioni GTK2+ vanno in segfault mostrando errori simili a questi:

Template:Cli

Attualmente l'unico workaround consiste nell'eliminare completamente dal sistema oxygen-gtk ed impostare un altro tema per le applicazioni.

Artefatti con driver Catalyst su Gnome-Shell

Al momento, non è consigliabile utilizzare i driver Catalyst se si sceglie di eseguire Gnome-Shell. Il driver ATI opensource, xf86-video-ati, sembra invece funzionare adeguatamente col compositing di Gnome3

xf86-video-ati driver: sfarfallio

Se volete utilizzare questo driver, il vostro desktop potrebbe avere un effetto di sfarfallio (intermittenza) quando si posizione il mouse nell'angolo in basso a destra ed anche quando avviate gdm.

Scrivete le seguenti linee in /etc/X11/xorg.conf.d/20-radeon.conf e controllate che non lo faccia più successivamente:

Section "Device"
       Identifier "Radeon"
       Driver "radeon"
       Option "EnablePageFlip" "off"
EndSection

Le nuove finestre si aprono dietro altre finestre quando uso schermi multipli

Questo può essere un possibile bug della gnome shell e causa l'apertura delle nuove finestre dietro alle altre già a perte. Deselezionate "workspaces_only_on_primary" in desktop/gnome/shell/windows usando gconf-editor per risolvere questo problema.

Monitor multipli e Dock extensions

Se si hanno monitor multipli configurati tramite Nvidia Twinview, l'estensione Dock potrebbe risultare incastrata in mezzo ad essi. È possibile modificare il codice sorgente di questa estensione per spostare la dock in qualsiasi posizione a nostro piacimento. Modificare Template:Filename e trovare nel sorgente questa riga:

Template:File Il primo parametro è la posizione rispetto all'asse X della dock sul monitor, è possibile fare varie prove con diverse coordinate X,Y fino ad ottenere l'effetto desiderato.

Per esempio :

Template:File

Nessuna notifica sonora con Empathy ed altri programmi

Se si utilizza OSS, è necessario installare Template:Codeline da AUR.

Editere hotkeys via can-change-accels non funziona

E' possibile cambiare manualmente le chiavi tramite un'applicazione chiamata accel map file. Dove si trova dipende dall'applicazione: per esempio in Thunar si trova in Template:Filename, mentre in Nautilus la troviamo in Template:Filename. Il file dovrebbe contenere una lista delle possibili hotkey, con ogni linea immutata commentata con un header ";" che deve essere rimosso per attuare i cambiamenti (farlo diventare attivo).

Pannelli ed applet non rispondono al click destro

Controllare la configurazione con un editor: /apps/metacity/general/mouse_button_modifier. Questi modificatori(<Alt>, <Super>, etc) sono utilizzati, oltre che per le normali finestre, anche per i pannelli e le applet.

Mostra Desktop: la scorciatoia da tastiera non funziona

Gli sviluppatori GNOME hanno considerato l'associazione tasti corrispondente alla stregua di un bug, visto che la funzione di minimizzazione è considerata deprecata. Per utilizzare di nuovo la funzione Mostra Desktop, assegnare la combinazione Template:Keypress + Template:Keypress + Template:Keypress al comando "Hide all normal windows" facendo così:

Aprire Template:Codeline (Clickare sul proprio nome → system settings) → Template:CodelineTemplate:CodelineTemplate:CodelineTemplate:Codeline

Nautilus non si avvia

  1. Premere Template:Keypress+Template:Keypress
  2. Inserire Template:Codeline
  3. Selezionare il File Manager tab.
  4. Localizzate l'opzione Have file manager handle the desktop ed assicuratevi che sia settata su off.

Epiphany non esegue video in flash

Epiphany ora utilizza le gtk3, ma Adobe's Flash Player si basa su le gtk2. Guardate Epiphany#Flash per una soluzione coinvolgendo nspluginwrapper.

Impossibile applicare la configurazione memorizzata per i monitor

Se avete questo messaggio provate a disabilitare il plugin xrandr di gnome-settings-daemon:

Template:Cli

Pulsante di blocco non riesce a riattivare touchpad

Alcuni portatili hanno un pulsante di blocco del touchpad che disabilita il touchpad in modo che gli utenti possono digitare senza preoccuparsi di toccare il touchpad. Sembra che al momento Gnome possa bloccare il touchpad ma non sbloccarlo. In questo caso seguite le seguenti operazioni :

  1. Aprite un terminale. Potete farlo premendo Template:Keypress+Template:Keypress , poi digitando Template:Codeline ed infine premere Template:Keypress
  2. Scrivete il seguente comando :
Template:Cli

Ctrl + V incolla il percorso invece dei files in Nautilus

Se siete affetti da questo problema, editate Template:Filename dove troverete le seguenti linee per Ctrl+V : Template:File

Il problema sembra scaturire dalla seconda stringa, cancellate quella linea (la seconda) ed il problema sarà temporalmente risolto. Dovete ripetere questa fix dopo ogni update di Gnome.

Un'alternativa è quella di assegnare una differente combinazione di tasti a questa a zione.

Impossibile collegarsi ad una rete wi-fi protetta

Potete vedere la lista delle connesioni network, ma scegliendo una rete protetta il programma va in errore e non riesce a mostrare la finestra di dialogo per l'ingresso della chiave. Potreste aver bisogno di installare network-manager-applet. Guardate anche GNOME NetworkManager setup.

"Ogni comando è stato definito 33"

Quando si preme Template:Keypress per fare lo screenshot dello schermo e avete questo messaggio di ritorno : "Any command has been defined 33", installate metacity:

Template:Cli

GDM e Gnome usano il cursore di X11

Per correggere questo problema, avrete bisogno di eseguire i seguenti comandi come root in un terminale:

Template:Cli

Alternativamente potete installare Template:Package AUR da AUR.

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