Difference between revisions of "Install from SSH (Italiano)"

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[[Category:Getting and installing Arch (Italiano)]]
 
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==Introduzione==
 
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Questo articolo ha lo scopo di mostrare agli utenti come installare Arch da remoto tramite una connessione SSH. Considerare questo approccio, rispetto a quello standard, nell'eventualità degli scenari seguenti:
 
Questo articolo ha lo scopo di mostrare agli utenti come installare Arch da remoto tramite una connessione SSH. Considerare questo approccio, rispetto a quello standard, nell'eventualità degli scenari seguenti:
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*Un PC in cui si preferisca l'installazione da remoto, per esempio, dalla comodità della propria postazione di lavoro con capacità copia/incolla dal wiki di Arch.
 
*Un PC in cui si preferisca l'installazione da remoto, per esempio, dalla comodità della propria postazione di lavoro con capacità copia/incolla dal wiki di Arch.
  
{{Note|I primi due passaggi richiedono l'accesso fisico alla macchina. Ovviamente, se fisicamente localizzata altrove, ciò dovrà essere coordinato con un'altra persona!}}
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{{Nota|I primi due passaggi richiedono l'accesso fisico alla macchina. Ovviamente, se fisicamente localizzata altrove, ciò dovrà essere coordinato con un'altra persona!}}
  
 
== Supporto d'avvio==
 
== Supporto d'avvio==
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== Configurare l'ambiente live per usare SSH ==
 
== Configurare l'ambiente live per usare SSH ==
{{Note| The following commands should be executed as the root user. The # prompt has intentionally been omitted from the code lines to allow for a trivial copy/paste into the target box.}}
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{{Nota| I seguenti comandi devono essere eseguiti come utente root. Il simbolo di prompt # è stato omesso volontariamente per permettere il copia/incolla direttamente dal testo.}}
  
 
A questo punto dovrebbe venire visualizzato il prompt di root '''[root@archiso ~]#'''.
 
A questo punto dovrebbe venire visualizzato il prompt di root '''[root@archiso ~]#'''.
  
 
In primo luogo, configurare la rete sul computer di destinazione:
 
In primo luogo, configurare la rete sul computer di destinazione:
  aif -partial-configure-network
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Viene presentata una lista di interfacce note; digitare l'interfaccia che si desidera utilizzare (ad esempio: eth0 per interfaccia Ethernet cablata)
 
Viene presentata una lista di interfacce note; digitare l'interfaccia che si desidera utilizzare (ad esempio: eth0 per interfaccia Ethernet cablata)
  
In secondo luogo, sincronizzare l'ambiente live ad un mirror, installare il pacchetto openssh, e avviarlo:
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In secondo luogo, sincronizzare l'ambiente live ad un mirror, installare il pacchetto {{Pkg|openssh}}, ed avviare il demone:
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{{Nota| Questa operazione non è più richiesta.  Il media di installazione è già pronto con installato openssh}}
 
  pacman -Syy openssh
 
  pacman -Syy openssh
 
  rc.d start sshd
 
  rc.d start sshd
  
{{Note|A seconda di quanto è recente il supporto di installazione, pacman potrebbe richiederne un aggiornamento come primo passo.  Poiché l'obiettivo è quello di installare semplicemente il pacchetto OpenSSH, si consiglia di negare questa richiesta ed installare semplicemente il pacchetto in questione.}}
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{{Nota|A seconda di quanto è recente il supporto di installazione, pacman potrebbe richiederne un aggiornamento come primo passo.  Poiché l'obiettivo è quello di installare semplicemente il pacchetto OpenSSH, si consiglia di negare questa richiesta ed installare semplicemente il pacchetto in questione.}}
  
Infine, autorizzare le connessioni sshd e impostare una password di root, necessaria per la connessione ssh; la password Arch di default per root è vuota.
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Infine, autorizzare le connessioni {{ic|sshd}} e impostare una password di root, necessaria per la connessione SSH; la password Arch di default per root è vuota.
  
 
  passwd
 
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A questo punto viene presentato l'ambiente live con il messaggio di benvenuto, e si è in grado di amministrare il computer di destinazione come se si fosse seduti fisicamente alla sua tastiera.
 
A questo punto viene presentato l'ambiente live con il messaggio di benvenuto, e si è in grado di amministrare il computer di destinazione come se si fosse seduti fisicamente alla sua tastiera.
  
<pre>$ ssh root@10.1.10.105
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$ ssh root@10.1.10.105
root@10.1.10.105's password:  
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root@10.1.10.105's password:  
Last login: Thu Dec 23 08:33:02 2010 from 10.1.10.200
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Last login: Thu Dec 23 08:33:02 2010 from 10.1.10.200
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* To begin installation, run /arch/setup                    *
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* To begin installation, run /arch/setup                    *
* You can find documentation at                              *
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* You can find documentation at                              *
*  /usr/share/aif/docs/official_installation_guide_en        *
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*  /usr/share/aif/docs/official_installation_guide_en        *
*                                                            *
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*                                                            *
* i18n: Use the 'km' utility to change your keyboard layout  *
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* i18n: Use the 'km' utility to change your keyboard layout  *
*      and console font.                                    *
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* If you are looking to install Arch on something more      *
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* If you are looking to install Arch on something more      *
* exotic, such as your kerosene-powered cheese grater,      *
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* exotic, such as your kerosene-powered cheese grater,      *
* please consult http://wiki.archlinux.org.                 *
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* please consult https://wiki.archlinux.org.               *
*                                                            *
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[root@archiso ~]#</pre>
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===Note===
 
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*Se la macchina di destinazione è dietro un firewall/router, la porta SSH di default 22 avrà ovviamente bisogno di essere impostata all'indirizzo LAN IP della macchina di destinazione. L'utilizzo del "port forwarding" non viene trattato in questa guida.
 
*Se la macchina di destinazione è dietro un firewall/router, la porta SSH di default 22 avrà ovviamente bisogno di essere impostata all'indirizzo LAN IP della macchina di destinazione. L'utilizzo del "port forwarding" non viene trattato in questa guida.
*Si può modificare {{Filename|/etc/ssh/sshd_config}} nell'ambiente live prima di avviare il demone, ad esempio per l'esecuzione su una porta non standard, se desiderato.
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*Si può modificare {{ic|/etc/ssh/sshd_config}} nell'ambiente live prima di avviare il demone, ad esempio per l'esecuzione su una porta non standard, se desiderato.
  
 
==Passi successivi==
 
==Passi successivi==
Il cielo è l'unico limite. Se il proposito è quello di installare semplicemente Arch dal supporto live, eseguire il comando {{Filename|/arch/setup}}.  Se il proposito è invece quello di apportare delle modifiche su un'installazione Linux difettosa, seguire l'articolo wiki [[Install from Existing Linux]].   
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Il cielo è l'unico limite. Se il proposito è quello di installare semplicemente Arch dal supporto live, eseguire il comando {{ic|/arch/setup}}.  Se il proposito è invece quello di apportare delle modifiche su un'installazione Linux difettosa, seguire l'articolo wiki [[Install from Existing Linux]].   
  
 
Si vuole optare per [[grub2]] o la possibilità di utilizzare supporti [[GPT]]?
 
Si vuole optare per [[grub2]] o la possibilità di utilizzare supporti [[GPT]]?
  
*Partizionare manualmente i supporti HDD/SDD di destinazione usando l'utilità '''gdisk''' installata tramite ''pacman -S gdisk'' prima di avviare il programma di installazione. Quando viene presentata la possibilità di installare un boot loader nel quadro d'installazione, rispondere no e tornare indietro al root prompt dell'ambiente live d'installazione.
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*Partizionare manualmente i supporti HDD/SDD di destinazione usando l'utilità {{Pkg|gdisk}} installata tramite {{ic|pacman -S gdisk}} prima di avviare il programma di installazione. Quando viene presentata la possibilità di installare un bootloader nel quadro d'installazione, rispondere no e tornare indietro al root prompt dell'ambiente live d'installazione.
*L'installazione di grub2 è banale a questo punto. Basta eseguire il chroot nella nuova installazione Arch (di default è pre-montato se si esce dal programma di installazione), e poi installare e configurare grub2:
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*L'installazione di grub2 è banale a questo punto. Basta eseguire il chroot nella nuova installazione Arch (di default è già montato se si esce dal programma di installazione), e poi installare e configurare grub2:
  
 
  cd /mnt
 
  cd /mnt
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  grep -v rootfs /proc/mounts > /etc/mtab
 
  grep -v rootfs /proc/mounts > /etc/mtab
  
Modificare {{Filename|/etc/defualt/grub}} a proprio piacimento.
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Modificare {{ic|/etc/defualt/grub}} a proprio piacimento.
 
Installare grub e generare il file grub.cfg
 
Installare grub e generare il file grub.cfg
  
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  grub-mkconfig -o /boot/grub/grub.cfg
 
  grub-mkconfig -o /boot/grub/grub.cfg
  
{{Note|Quanto sopra presuppone che se l'utente intende fare il boot da un disco GPT, ha pienamente letto e compreso gli articoli wiki di cui sopra e ha creato una partizione di 1M ef02 per grub2.}}
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{{Nota|Quanto sopra presuppone che se l'utente intende fare il boot da un disco GPT, ha pienamente letto e compreso gli articoli wiki di cui sopra e ha creato una partizione di 1M ef02 per grub2.}}
  
 
Quando si è pronti a riavviare la nuova installazione di Arch, uscire dal chroot e smontare le partizioni prima di riavviare il sistema.
 
Quando si è pronti a riavviare la nuova installazione di Arch, uscire dal chroot e smontare le partizioni prima di riavviare il sistema.
  
 
  exit
 
  exit
  umount /mnt/boot  # if mounted this or any other separate partitions
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  umount /mnt/boot  # se montata in una partizione separata
 
  umount /mnt/{proc,sys,dev}
 
  umount /mnt/{proc,sys,dev}
 
  umount /mnt
 
  umount /mnt

Revision as of 00:39, 6 December 2012

Introduzione

Questo articolo ha lo scopo di mostrare agli utenti come installare Arch da remoto tramite una connessione SSH. Considerare questo approccio, rispetto a quello standard, nell'eventualità degli scenari seguenti:

Configurare Arch su...

  • HTPC senza monitor corretto (cioè un SDTV).
  • Un PC che si trova in un'altra città, stato, nazione.
  • Un PC in cui si preferisca l'installazione da remoto, per esempio, dalla comodità della propria postazione di lavoro con capacità copia/incolla dal wiki di Arch.
Nota: I primi due passaggi richiedono l'accesso fisico alla macchina. Ovviamente, se fisicamente localizzata altrove, ciò dovrà essere coordinato con un'altra persona!

Supporto d'avvio

Avviare in un ambiente Arch live tramite il live CD/USB image e accedere come root.

Configurare l'ambiente live per usare SSH

Nota: I seguenti comandi devono essere eseguiti come utente root. Il simbolo di prompt # è stato omesso volontariamente per permettere il copia/incolla direttamente dal testo.

A questo punto dovrebbe venire visualizzato il prompt di root [root@archiso ~]#.

In primo luogo, configurare la rete sul computer di destinazione:

aif -p partial-configure-network

Viene presentata una lista di interfacce note; digitare l'interfaccia che si desidera utilizzare (ad esempio: eth0 per interfaccia Ethernet cablata)

In secondo luogo, sincronizzare l'ambiente live ad un mirror, installare il pacchetto openssh, ed avviare il demone:

Nota: Questa operazione non è più richiesta. Il media di installazione è già pronto con installato openssh
pacman -Syy openssh
rc.d start sshd
Nota: A seconda di quanto è recente il supporto di installazione, pacman potrebbe richiederne un aggiornamento come primo passo. Poiché l'obiettivo è quello di installare semplicemente il pacchetto OpenSSH, si consiglia di negare questa richiesta ed installare semplicemente il pacchetto in questione.

Infine, autorizzare le connessioni sshd e impostare una password di root, necessaria per la connessione SSH; la password Arch di default per root è vuota.

passwd

Collegarsi al PC di destinazione tramite SSH

Collegarsi al computer di destinazione tramite il seguente comando:

$ ssh root@ip.address.of.target

A questo punto viene presentato l'ambiente live con il messaggio di benvenuto, e si è in grado di amministrare il computer di destinazione come se si fosse seduti fisicamente alla sua tastiera.

$ ssh root@10.1.10.105
root@10.1.10.105's password: 
Last login: Thu Dec 23 08:33:02 2010 from 10.1.10.200
**************************************************************
* To begin installation, run /arch/setup                     *
* You can find documentation at                              *
*  /usr/share/aif/docs/official_installation_guide_en        *
*                                                            *
* i18n: Use the 'km' utility to change your keyboard layout  *
*       and console font.                                    *
*                                                            *
* If you are looking to install Arch on something more       *
* exotic, such as your kerosene-powered cheese grater,       *
* please consult https://wiki.archlinux.org.                *
*                                                            *
**************************************************************
[root@archiso ~]#

Note

  • Se la macchina di destinazione è dietro un firewall/router, la porta SSH di default 22 avrà ovviamente bisogno di essere impostata all'indirizzo LAN IP della macchina di destinazione. L'utilizzo del "port forwarding" non viene trattato in questa guida.
  • Si può modificare /etc/ssh/sshd_config nell'ambiente live prima di avviare il demone, ad esempio per l'esecuzione su una porta non standard, se desiderato.

Passi successivi

Il cielo è l'unico limite. Se il proposito è quello di installare semplicemente Arch dal supporto live, eseguire il comando /arch/setup. Se il proposito è invece quello di apportare delle modifiche su un'installazione Linux difettosa, seguire l'articolo wiki Install from Existing Linux.

Si vuole optare per grub2 o la possibilità di utilizzare supporti GPT?

  • Partizionare manualmente i supporti HDD/SDD di destinazione usando l'utilità gdisk installata tramite pacman -S gdisk prima di avviare il programma di installazione. Quando viene presentata la possibilità di installare un bootloader nel quadro d'installazione, rispondere no e tornare indietro al root prompt dell'ambiente live d'installazione.
  • L'installazione di grub2 è banale a questo punto. Basta eseguire il chroot nella nuova installazione Arch (di default è già montato se si esce dal programma di installazione), e poi installare e configurare grub2:
cd /mnt
rm console ; mknod -m 600 console c 5 1 
rm null ; mknod -m 666 null c 1 3 
rm zero ; mknod -m 666 zero c 1 5
mount -t proc proc /mnt/proc
mount -t sysfs sys /mnt/sys
mount -o bind /dev /mnt/dev
chroot /mnt /bin/bash

Ora all'interno della chroot di Arch:

pacman -S grub2
grep -v rootfs /proc/mounts > /etc/mtab

Modificare /etc/defualt/grub a proprio piacimento. Installare grub e generare il file grub.cfg

grub-install /dev/sdX --no-floppy
grub-mkconfig -o /boot/grub/grub.cfg
Nota: Quanto sopra presuppone che se l'utente intende fare il boot da un disco GPT, ha pienamente letto e compreso gli articoli wiki di cui sopra e ha creato una partizione di 1M ef02 per grub2.

Quando si è pronti a riavviare la nuova installazione di Arch, uscire dal chroot e smontare le partizioni prima di riavviare il sistema.

exit
umount /mnt/boot   # se montata in una partizione separata
umount /mnt/{proc,sys,dev}
umount /mnt