Installing Arch Linux on a USB key (Italiano)

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Notes: please use the first argument of the template to provide more detailed indications. (Discuss in Talk:Installing Arch Linux on a USB key (Italiano)#)
Nota: Questo articolo è in fase di traduzione. Seguite per ora le istruzioni della versione inglese.

Questa pagina spiega come effettuare una normale installazione di Arch su una chiave USB (o flash drive). Il risultato sarà un sistema che verrà aggiornato durante il normale utilizzo. Considerare anche l'alternativa di Effetuare l'installazione da una chiave USB.

Procurarsi una chiave USB sufficientemente grande

Per l'installazione di KDE e di numerose applicazioni sono raccomandati almeno 3 GiB. GNOME e Xfce4, con un tipico insieme di pacchetti per il desktop (GIMP, Pidgin, OpenOffice, Firefox, flashplugin) possono essere installati su una chiave da 2 GiB, lasciando un piccola quantità di spazio per i dati utente.

Ottenere il CD

Un cd di Arch Linux può essere usato per installare Arch sulla chiave USB, avviando il sistema da CD e installando usando il metodo normale. Oppure, se si dispone di un altro computer con Linux (non è necessario che sia Arch), è possibile seguire le istruzioni di Installazione da un sistema Linux esistente, e saltare direttamente alla parte di configurazione.

Avvio

Potrebbe essere necessario avviare il sistema con il kernel arch-noscsi se il modulo usb-storage restituisce degli errori se caricato con il kernel standard. Dopo che il sistema si è avviato, effettuare il modprobe di sd_mod e usb_storage (Ci sono testimonianze che il CD 7.2 non contenga sd_mod; semplicemente evitare di caricare questo modulo dal momento che si può procedere senza di esso). La chiave USB apparirà in pochi istanti , appena dopo essere stata inserita. dmesg mostrerà le informazioni relative una volta inserita la chiave:

usbcore: registered new interface driver usb-storage
usb-storage: device found at 4
usb-storage: waiting for device to settle before scanning
USB Mass Storage support registered.
scsi 6:0:0:0: Direct-Access     Generic  STORAGE DEVICE   9407 PQ: 0 ANSI: 0
sd 6:0:0:0: [sdc] 3994624 512-byte hardware sectors (2045 MB)
sd 6:0:0:0: [sdc] Write Protect is off
sd 6:0:0:0: [sdc] Mode Sense: 03 00 00 00
sd 6:0:0:0: [sdc] Assuming drive cache: write through
sd 6:0:0:0: [sdc] 3994624 512-byte hardware sectors (2045 MB)
sd 6:0:0:0: [sdc] Write Protect is off
sd 6:0:0:0: [sdc] Mode Sense: 03 00 00 00
sd 6:0:0:0: [sdc] Assuming drive cache: write through
 sdc: sdc1
sd 6:0:0:0: [sdc] Attached SCSI removable disk
sd 6:0:0:0: Attached scsi generic sg3 type 0
usb-storage: device scan complete

E' la linea sdX: sdXY che è importante, dal momento che mostra il nome della periferica (in questo caso, sdc) e le partizioni disponibili su di essa (in questo caso una, sdc1) se presenti.

Installazione

Eseguire l'installer (/arch/setup). Il processo di installazione può essere eseguito regolarmente con solo poche attenzioni:

  • E' consigliato partizionare manualmente il disco, dal momento che il partizionamento automatico potrebbe non funzionare, e creare partizioni non necessarie.
  • E' altamente consigliato consultare I consigli per minimizzare letture e scritture sugli SSD prima di selezionare un filesystem. Per riassumere, ext4 con un sistema di journal dovrebbe andare bene. Ricordare che quel tipo di flash ha un numero limitato di scritture e un sistema di journaling utilizzerà una parte di esse. Per la stessa ragione, è meglio anche non utilizzare una partizione di swap. Notare che questo non influenzerà l'installazione su un disco USB.
  • Quando viene chiesto se si vuole il supporto al boot via USB, scegliere yes

Configurazione

  • Assicurarsi che in etc/fstab siano presenti le informazioni corrette sulla partizione per / e su tutte le altre partizioni sulla chiave USB. Tenere a mente la configurazione della macchina finale nella scelta dei nomi delle periferiche in quanto potrebbero essere diverse nella macchina utilizzata per l'installazione. Ad esempio, se la macchina utilizzata per l'installazione ha un disco fisso, la chiave USB sarà sdb. La macchina finale comunque, potrebbe non avere dischi fissi e in quel caso la chiave USB sarà sda.
  • menu.lst, il file di configurazione di Grub, dovrebbe essere modificato nella maniera seguente, sostituendo sda1 con la partizione della chiave USB sulla macchina finale (notare che, dal momento che Grub è installato sulla chiave USB, sarà sempre hd0,0).
root (hd0,0)
kernel /boot/vmlinuz26 root=/dev/sda1 ro vga=773
initrd /boot/kernel26.img
  • Rigenerare l'immagine initrd, kernel26.img. Modificare /etc/mkinitcpio.conf, cambiando gli hook in moda da includere (almeno): "base udev ide usb filesystems" (Nota: se si sta utilizzando il CD 7.2, e installando da CD, si avrà mkinitrd invece di mkinitcpio. Durante la configurazione, verrà chiesto se modificare mkinitrd.conf; cambiare soltanto REMOVE_USB=1 in REMOVE_USB=0 e ignorare il comando seguente). Successivamente ricostruire l'immagine tramite:
# mkinitcpio -k 2.6.25-ARCH -c /etc/mkinitcpio.conf -g /boot/kernel26.img.

Nota: La versione del kernel (-k) deve essere la versione nella chiave USB, non la versione del live cd.

Consigli

Supporto USB

Potrebbe accadere che /arch/setup installi correttamente il sistema su un drive USB ma non si riesca ad avviarlo in quanto il nuovo sistema potrebbe non riuscire a trovare il file system di root anche se specificato tramite gli UUID, questo probabilmente è dovuto al mancato supporto USB. In questo caso, riavviare tramite il supporto di installazione di Arch e seguire le istruzioni:

  • effettuare un chroot nell'installazione di arch contenuta su drive usb (non dimenticare la partizione di boot, se presente)
  • Modificare /etc/mkinitcpio.conf aggiungendo "usb" alla linea "HOOKS=" dopo udev:
HOOKS="base udev usb autodetect pata scsi sata filesystems"
  • Rigenerare l'immagine di initrd eseguendo:
# mkinitcpio -p kernel26

Using UUID

Instead of using literal partition names, you can also use the UUID of your partition. This way is much better and more manageable in a setup where the USB drive is meant to boot at multiple PC's than using the partition literal names (/dev/sdb1). Run:

# blkid

to find out which one points to the regular device node (ie, /dev/sdb1) that is your key.

Now you can place this device node (in the form UUID=7bf1d942-7b8c-4fb7-b55a-d3c40895906d) into /etc/fstab in place of the regular node (ie, /dev/sdb1). Edit also your kernel line in menu.lst, so it will contain something like:

kernel /boot/vmlinuz26 root=/dev/disk/by-uuid/7bf1d942-7b8c-4fb7-b55a-d3c40895906d ro vga=733

Note: The files may contain UUIDs already. Also note that you specifying "root (hdX,X) is also not required when using UUIDs.

Painless boot on different machines without using UUID

When using the USB key on various target machines, it is helpful to have multiple entries in GRUB, for machines with different setups. For example, the GRUB configuration could contain:

# (0) Arch Linux
title  Arch Linux (first drive)
root   (hd0,0)
kernel /boot/vmlinuz26 root=/dev/sda1 ro
initrd /boot/kernel26.img

As well as

# (1) Arch Linux
title  Arch Linux (second drive)
root   (hd0,0)
kernel /boot/vmlinuz26 root=/dev/sdb1 ro
initrd /boot/kernel26.img

And so forth, giving you the option to select a configuration for a wider variety of machines. However, changing the root= option in GRUB does not change /etc/fstab and you must do something (in our example using udev symlink), so the root partition will always be mounted correctly.

  • Run udevinfo -p /sys/block/sdx/ -a (where sdx is the device name of your usb key)
  • Find unique information pertaining to your usb key. I chose `SYSFS{model}=="DataTraveler 2.0"`
  • Make a new file: /etc/udev/udev.rules/10-my-usb-key.rules and insert: KERNEL=="sd**", SYSFS{product}=="DataTraveler 2.0", SYMLINK+="WHATEVERYOUWANTOTCALLIT%n" (KERNEL=="sd**" is because the kernel - 2.6.16 here - names all usb devices sd as it uses the scsi sub-system and you want to look at every sd device and apply the setting to every partition), with SYSFS{model}== being the unique identifier collected from udevinfo.
  • Run /etc/start-udev uevents and make sure the symlinks appears in /dev.
  • If so, edit /etc/fstab, replacing your old sdx with the new symlinks.

Optimizing for the lifespan of flash memory

See Also