Difference between revisions of "KVM (Italiano)"

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Nonostante Aif riconosca e imposti correttamente i prefissi ai dischi virtio, il file device.map deve essere creato manualmente prima della configurazione del bootloader.
 
Nonostante Aif riconosca e imposti correttamente i prefissi ai dischi virtio, il file device.map deve essere creato manualmente prima della configurazione del bootloader.
  
Ulteriori informazioni alla paravirtualizzazione in KVM:
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Ulteriori informazioni sulla paravirtualizzazione in KVM:
 
[http://www.linux-kvm.org/page/Boot_from_virtio_block_device]
 
[http://www.linux-kvm.org/page/Boot_from_virtio_block_device]
 
section in the german qemu-book: [http://qemu-buch.de/de/index.php/QEMU-KVM-Buch/_Virtuelle_Hardware/_Paravirtualisierte_Ger%C3%A4tetreiber]
 
section in the german qemu-book: [http://qemu-buch.de/de/index.php/QEMU-KVM-Buch/_Virtuelle_Hardware/_Paravirtualisierte_Ger%C3%A4tetreiber]
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=== Ridimensionare l'immagine ===
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È possibile incrementare la dimensione di un'immagine qcow2 successivamente, almeno con ext3.
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Convertirla in immagine raw, espandere la sua dimensione con dd, riconvertirla in qcow2, rimpiazzare la partizione con una più grande, effettuare un fsck e ridimensionare il filesystem.
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{{cli|$ qemu-img convert -O raw image.qcow2 image.img}}
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{{cli|$ dd if<nowiki>=</nowiki>/dev/zero of<nowiki>=</nowiki>image.img bs<nowiki>=</nowiki>1G count<nowiki>=</nowiki>0 seek<nowiki>=</nowiki>[NUMBER_OF_GB]}}
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{{cli|$ qemu-img convert -O qcow2 -o cluster_size<nowiki>=</nowiki>64K image.img imageplus.qcow2}}
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{{cli|$ qemu-kvm -hda imageplus.qcow2 -m 512 -cdrom </Path/to/the/ISO/Image> -boot d -vga std}}
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Tenere presente che il successivo comando cancellerà la partizione, creandone una nuova che andrà ad occupare l'intero disco.
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{{cli|$ fdisk /dev/sda}}
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{{cli|$ e2fsck -f /dev/sda1}}
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{{cli|$ resize2fs /dev/sda1}}
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=== Abilitare KSM ===
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KSM (Kernel Samepage Merging) è una funzione del kernel Linux introdotta con la versione 2.6.32. KSM consente alle applicazioni registrate di condividere alcune delle loro pagine di memoria. Per quanto riguarda KVM, il meccanismo KSM consente alle macchine virtuali create di operare questa condivisione. In uno scenario all'interno del quale siano presenti diversi sistemi operativi guest simili tra loro, questa scelta può comportare un significativo risparmio di memoria impiegata.
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Per abilitare KSM, assicurarsi per prima cosa di disporre di una versione di qemu-kvm uguale o superiore alla 0.12.
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{{command|# pacman -Qi qemu-kvm <nowiki>|</nowiki> grep Version|Version        : 0.12.1.2-1}}
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e di una versione del kernel uguale o superiore alla 2.6.32.
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{{command|# uname -r|2.6.32-ARCH}}
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Se i due requisiti sono soddisfatti, dovrebbe quindi essere presente la directory {{filename|/sys/kernel/mm/ksm/}}, contenente vari file. È possibile abilitare/disabilitare KSM modificando ad 1 o 0 il file {{filename|/sys/kernel/mm/ksm/run}}
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{{cli|# echo 1 > /sys/kernel/mm/ksm/run}}
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Se KSM è in esecuzione, e ci sono pagine da condividere (ad esempio, se sono in esecuzione due o più macchine virtuali simili) allora il file {{filename|/sys/kernel/mm/ksm/pages_shared}} avrà un valore diverso da 0. Come spiegato nella documentazione del kernel {{filename|Documentation/vm/ksm.txt}} lo stato effettivo di KSM e di MADV_MERGEABLE è mostrato all'interno di {{filename|/sys/kernel/mm/ksm/}}:
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pages_shared    - how many shared unswappable kernel pages KSM is using
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pages_sharing    - how many more sites are sharing them i.e. how much saved
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pages_unshared  - how many pages unique but repeatedly checked for merging
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pages_volatile  - how many pages changing too fast to be placed in a tree
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full_scans      - how many times all mergeable areas have been scanned
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Un rapporto alto tra pages_sharing e pages_shared indica una buona condivisione, ma
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un rapporto alto tra pages_unshared e pages_sharing indica tentativi inutili
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pages_volatile è funzione di diversi tipi di attività, ma un valore alto potrebbe indicare un uso limitato di madvise MADV_MERGEABLE.
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Una maniera semplice per varificare le effettive performance del KSM, consiste nello stampare il contenuto dei file in questa directory
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{{command|# for ii in /sys/kernel/mm/ksm/* ; do echo -n "$ii: " ; cat $ii ; done|/sys/kernel/mm/ksm/full_scans: 151
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/sys/kernel/mm/ksm/max_kernel_pages: 246793
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/sys/kernel/mm/ksm/pages_shared: 92112
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/sys/kernel/mm/ksm/pages_sharing: 131355
 +
/sys/kernel/mm/ksm/pages_to_scan: 100
 +
/sys/kernel/mm/ksm/pages_unshared: 123942
 +
/sys/kernel/mm/ksm/pages_volatile: 1182
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/sys/kernel/mm/ksm/run: 1
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/sys/kernel/mm/ksm/sleep_millisecs: 20}}
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=== Agevolazioni per i nuovi utenti ===
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Se è stato installato il pacchetto qemu, è possibile utilizzare delle interfacce grafiche, come qtemu, per gestire le proprie macchine virtuali (è necessario modificare il valore di "QEMU start command" nel pannello di configurazione da "qemu" a "qemu-kvm"/"qemu-system-x86_64" o aggiungere -enable-kvm alle opzioni di avvio addizionali. Con le nuove versioni di qemu, potrebbe non essere più necessario utilizzare il comando qemu-kvm, qemu dovrebbe rilevare l'esecuzione di kvm e partire con i corretti parametri. Se si avvia la propria macchina virtuale tramite un'interfaccia grafica, e si riscontra una installazione mlto lenta, sarà il caso di verificare la corretta esecuzione di KVM.
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=== Connessioni bridged ===
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Consultare anche [[QEMU#Tap_Networking_with_QEMU]] and [[QEMU#Networking_with_VDE2]].
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{{cli|# pacman -S bridge-utils}}
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Salvare questo script all'interno di {{filename|/etc/qemu-ifup}}
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{{file|name=script|content=#!/bin/sh
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echo "Executing /etc/qemu-ifup"
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echo "Bringing up $1 for bridged mode..."
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sudo /sbin/ifconfig $1 0.0.0.0 promisc up
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echo "Adding $1 to br0..."
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sudo /usr/sbin/brctl addif br0 $1
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sleep 2}}
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modificare i permessi allo script ed alla directory
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{{cli|#chmod 755 /etc/qemu-ifup/script}}
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{{cli|#chmod 755 /etc/qemu-ifup}}
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Utilizzare quindi questo script per avviare KVM, modificando la linea ARGS in base alle proprie esigenze:
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{{file|name=start_bridged|content= #!/bin/sh
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ARGS="-hda win2k.img -boot c -net nic,vlan=0 -net tap,vlan=0,ifname=tap0,script=/etc/qemu-ifup -m 256 -localtime"
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echo "Starting QEMU with..."
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echo $ARGS
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echo "...."
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exec qemu $ARGS}}
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Ora la macchina virtuale dovrebbe essere in grado di ottenere un indirizzo ip dal server dhcp del sistema, e potrà essere raggiunta tramite quell'ip all'interno della rete locale.
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=== Integrazione del mouse ===
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Per evitare che il mouse venga catturato quando si clicca
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all'interno della finestra del sistema guest aggiungere l'opzione "-usbdevice tablet". Ciò significa che qemu sarà in grado di rilevare la posizione del mouse senza doverlo catturare. Quando attivata, questa opzione sovrascrive inoltre l'emulazione della porta PS/2.
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{{cli|$ qemu-kvm -hda <Image_Name> -m 512 -vga std -usbdevice tablet}}
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=== Montare immagini qemu ===
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{{cli|modprobe nbd max_part<nowiki>=</nowiki>63}}
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{{cli|qemu-nbd -c /dev/nbd0 [image.img]}}
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{{cli|mount /dev/nbd0p1 [/mnt/qemu]}}
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=== Eseguire le macchine virtuali all'avvio ===
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Consultare [[QEMU#Starting_qemu_virtual_machines_on_boot]]

Revision as of 00:25, 11 March 2011

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KVM, Kernel Based Virtual Machine, è un hypervisor inserito direttamente all'interno del kernel 2.6 a partire dalla versione 2.6.20. Il suo utilizzo ha scopi simili a quelli di Xen ma è più immediato. Per cominciare ad utilizzare l'hypervisor è sufficiente caricare i moduli appropriati. Come per la virtualizzazione completa di Xen, anche per utilizzare KVM è necessario disporre di un processore che supporti le estensioni VT di Intel, o Pacifica in caso di sistema AMD.

Utilizzando KVM, è possibile avviare macchine virtuali multiple che eseguano immagini non modificate di Linux, Windows, o di molti altri sistemi. (Consultare Guest Support Status). Ogni macchina virtuale ha il suo hardware virtualizzato privato: scheda di rete, adattatore grafico, etc. Consultare KVM Howto

Le differenze tra KVM, Xen, VMware e QEMU sono elencate su KVM FAQ.

Installare i pacchetti

I kernel Arch a partire dalla versione 2.6.22 forniscono i moduli kvm appropriati. Si può verificare se il proprio kernel supporti kvm tramite il seguente comando:

Template:Cli

KVM richiede inoltre una versione modificata di QEMU (presente nel pacchetto qemu-kvm all'interno del repository EXTRA) per lanciare ed eseguire macchine virtuali. Alternativamente si può scegliere di installare una versione di qemu uguale o superiore a 0.9.0 che va in conflitto con il pacchetto qemu-kvm ma fornisce un eseguibile qemu-kvm (qemu -enable-kvm) che si avvantaggia di questa tecnologia.

Template:Cli o Template:Cli

Configurare i moduli del kernel

È possibile verificare che il proprio computer supporti l'accelerazione hardware tramite questo comando (deve restituire un qualche tipo di output) :

Template:Cli

Innanzitutto è necessario aggiungere il proprio utente al gruppo kvm in modo da consentirgli di utilizzare la periferica /dev/kvm

Template:Cli

Successivamente, caricare i moduli kvm e kvm-intel se si possiede un processore Intel

Template:Cli Template:Cli

oppure i moduli kvm e kvm-amd nel caso si possieda un processore AMD

Template:Cli Template:Cli

Se il caricamento del modulo kvm dovesse andare a buon fine, ma si dovessero riscontrare problemi nel caricamento di kvm-intel o kvm-amd (nonostante /proc/cpuinfo confermi la presenza di estensioni di virtualizzazione), verificare le impostazioni del proprio BIOS, in quanto alcuni produttori (sopratutto di sistemi portatili) disabilitano la VT di default.

Se si vuole che questi moduli vengano caricati all'avvio, sfruttare Template:Filename

Come utilizzare KVM

  1. Creare un'immagine del sistema guest
Template:Cli
  1. Installare il sistema guest. Per l'installazione può essere utilizzata un'immagine cd/dvd (file ISO)
Template:Cli
  1. Eseguire il sistema
Template:Cli
Nota: La memoria di default di KVM è di 128MB, per modificarla utilizzare il parametro -m. Tenere presente inoltre che i sistemi Microsoft più recenti (testato con Vista e Seven) richiedono il tipo di immagine qcow2, restituendo altrimenti un codice di errore 0x80070057 durante l'installazione.

Consultare QEMU per tutte le altre informazioni, e la sezione Using the Kernel-based Virtual Machine.

Sistema guest paravirtualizzato (virtio)

KVM offre ai sistemi guest la possibilità di utilizzare la paravirtualizzazione di periferiche a blocchi e di rete, che consente migliori prestazioni e minor sovraccarico. Linux ha questa capacità con i suoi moduli virtio dalla versione 2.6.25. Per windows un driver di periferica di rete paravirtualizzata è disponibile a questo indirizzo.

Una periferica a blocchi virtio richiede l'opzione -drive anzichè la semplice -hd*, più if=virtio:

Template:Cli

Nota: boot=on è assolutamente necessario se si desidera eseguire il boot da questa periferica. Non c'è alcun tipo di autorilevamento, come invece avviene con -hd*

All'incirca lo stesso metodo si utilizza per le periferiche di rete

Template:Cli

Preparare un sistema guest (arch)linux

Per utilizzare periferiche virtio, i seguenti moduli possono essere caricati nel sistema guest: virtio, virtio_pci, virtio_blk, virtio_net e virtio_ring ( per sistemi guest a 32 bit, il modulo virtio specifico non è necessario). Se si vuole eseguire il boot da un disco-vitio, il ramdisk iniziale deve essere rigenerato. Aggiungere i moduli appropriati all'interno di Template:Filename in questo modo:

Template:File e rigenerare:

Template:Cli

I dischi virtio sono rilevati col prefisso v (come ad esempio vda, vdb, etc...). Devono quindi essere effettuate le opportune modifiche all'interno di Template:Filename e Template:Filename (se si esegue il boot da uno di questi dischi; ovviamente se si utilizza un sistema che fa riferimento ai dischi tramite uuids, non deve essere modificato nulla.)

Grub ha alcuni problemi nel riconoscimento di dischi virtio. Perciò, se il bootloader non è installato, o se lo si vuole re-installare, è necessario modificare (o creare, nel caso non sia presente, eventualità molto frequente) anche il file Template:Filename in maniera coerente:

Template:File

Bisogna ora eseguire Grub con l'opzione --device-map

Template:Cli

All'interno della shell interattiva, definire la partizione di boot; nel caso in esempio vda1 Template:Cli Installare il bootloader, qui su vda Template:Cli se non si sono verificati errori, uscire dalla shell Template:Cli

Sfortunatamente questa installazione manuale di grub è necessaria per la versione di arch corrente al momento della scrittura di questo wiki (arch-release-media 2010.05). Nonostante Aif riconosca e imposti correttamente i prefissi ai dischi virtio, il file device.map deve essere creato manualmente prima della configurazione del bootloader.

Ulteriori informazioni sulla paravirtualizzazione in KVM: [1] section in the german qemu-book: [2]

Ridimensionare l'immagine

È possibile incrementare la dimensione di un'immagine qcow2 successivamente, almeno con ext3. Convertirla in immagine raw, espandere la sua dimensione con dd, riconvertirla in qcow2, rimpiazzare la partizione con una più grande, effettuare un fsck e ridimensionare il filesystem.

Template:Cli Template:Cli Template:Cli Template:Cli Tenere presente che il successivo comando cancellerà la partizione, creandone una nuova che andrà ad occupare l'intero disco. Template:Cli Template:Cli Template:Cli

Abilitare KSM

KSM (Kernel Samepage Merging) è una funzione del kernel Linux introdotta con la versione 2.6.32. KSM consente alle applicazioni registrate di condividere alcune delle loro pagine di memoria. Per quanto riguarda KVM, il meccanismo KSM consente alle macchine virtuali create di operare questa condivisione. In uno scenario all'interno del quale siano presenti diversi sistemi operativi guest simili tra loro, questa scelta può comportare un significativo risparmio di memoria impiegata. Per abilitare KSM, assicurarsi per prima cosa di disporre di una versione di qemu-kvm uguale o superiore alla 0.12. Template:Command e di una versione del kernel uguale o superiore alla 2.6.32. Template:Command Se i due requisiti sono soddisfatti, dovrebbe quindi essere presente la directory Template:Filename, contenente vari file. È possibile abilitare/disabilitare KSM modificando ad 1 o 0 il file Template:Filename Template:Cli Se KSM è in esecuzione, e ci sono pagine da condividere (ad esempio, se sono in esecuzione due o più macchine virtuali simili) allora il file Template:Filename avrà un valore diverso da 0. Come spiegato nella documentazione del kernel Template:Filename lo stato effettivo di KSM e di MADV_MERGEABLE è mostrato all'interno di Template:Filename:

pages_shared     - how many shared unswappable kernel pages KSM is using
pages_sharing    - how many more sites are sharing them i.e. how much saved
pages_unshared   - how many pages unique but repeatedly checked for merging
pages_volatile   - how many pages changing too fast to be placed in a tree
full_scans       - how many times all mergeable areas have been scanned
Un rapporto alto tra pages_sharing e pages_shared indica una buona condivisione, ma 
un rapporto alto tra pages_unshared e pages_sharing indica tentativi inutili
pages_volatile è funzione di diversi tipi di attività, ma un valore alto potrebbe indicare un uso limitato di madvise MADV_MERGEABLE.

Una maniera semplice per varificare le effettive performance del KSM, consiste nello stampare il contenuto dei file in questa directory

Template:Command

Agevolazioni per i nuovi utenti

Se è stato installato il pacchetto qemu, è possibile utilizzare delle interfacce grafiche, come qtemu, per gestire le proprie macchine virtuali (è necessario modificare il valore di "QEMU start command" nel pannello di configurazione da "qemu" a "qemu-kvm"/"qemu-system-x86_64" o aggiungere -enable-kvm alle opzioni di avvio addizionali. Con le nuove versioni di qemu, potrebbe non essere più necessario utilizzare il comando qemu-kvm, qemu dovrebbe rilevare l'esecuzione di kvm e partire con i corretti parametri. Se si avvia la propria macchina virtuale tramite un'interfaccia grafica, e si riscontra una installazione mlto lenta, sarà il caso di verificare la corretta esecuzione di KVM.

Connessioni bridged

Consultare anche QEMU#Tap_Networking_with_QEMU and QEMU#Networking_with_VDE2.

Template:Cli Salvare questo script all'interno di Template:Filename Template:File modificare i permessi allo script ed alla directory Template:Cli Template:Cli

Utilizzare quindi questo script per avviare KVM, modificando la linea ARGS in base alle proprie esigenze:

Template:File

Ora la macchina virtuale dovrebbe essere in grado di ottenere un indirizzo ip dal server dhcp del sistema, e potrà essere raggiunta tramite quell'ip all'interno della rete locale.

Integrazione del mouse

Per evitare che il mouse venga catturato quando si clicca all'interno della finestra del sistema guest aggiungere l'opzione "-usbdevice tablet". Ciò significa che qemu sarà in grado di rilevare la posizione del mouse senza doverlo catturare. Quando attivata, questa opzione sovrascrive inoltre l'emulazione della porta PS/2. Template:Cli

Montare immagini qemu

Template:Cli Template:Cli Template:Cli

Eseguire le macchine virtuali all'avvio

Consultare QEMU#Starting_qemu_virtual_machines_on_boot