Difference between revisions of "Kernel Panics (Italiano)"

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In questa pagina si descrive come ritornare ad una versione precedente del kernel, nel caso in cui quella corrente abbia avuto qualche problema.
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==Avvio dal CD di installazione==
 
==Avvio dal CD di installazione==
Il primo passo è l'avvio del CD di installazione. Una volta lanciato, digitare "arch", come se si volesse installare Arch per la prima volta.  
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Il primo passo è l'avvio del CD di installazione. Una volta lanciato, digitare "arch", come se si volesse installare Arch Linux per la prima volta.  
 
  # arch
 
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==Chroot nel proprio root normale==
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==Chroot nel proprio disco di root==
Una volta avviato, avrete un ambiente Linux piccolo, ma perfettamente funzionale, completo di alcuni strumenti di base.
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Una volta avviato, avrete un ambiente Linux ridotto, ma perfettamente funzionale, completo di alcuni strumenti di base.
 
Ora, bisogna montare il disco di root in /mnt.
 
Ora, bisogna montare il disco di root in /mnt.
 
  # mount /dev/hdXY /mnt
 
  # mount /dev/hdXY /mnt
Se si utilizza una partizione di boot, non dimenticare di montarlo
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Se si utilizza una partizione di boot, non dimenticare di montarla
 
  # mount /dev/hdaXY /mnt/boot
 
  # mount /dev/hdaXY /mnt/boot
  
I kernel più nuovi utilizzano una ramdisk iniziale per impostare l'ambiente del kernel. Quando si reinstalla un kernel, quella ramdisk iniziale va rigenerata con mkinitcpio. Una delle caratteristiche di mkinitcpio è l'autorilevamento dei moduli del kernel che sono necessari per avviare il proprio computer. Per far funzionare questo autorilevamento, è necessario che /dev, /sys e /proc siano montati nel proprio ambiente chroot:
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I kernel più nuovi utilizzano una ramdisk iniziale per impostare l'ambiente del kernel. Quando si reinstalla un kernel, quella ramdisk iniziale va rigenerata con mkinitcpio. Una delle caratteristiche di mkinitcpio è l'autorilevamento dei moduli del kernel che sono necessari per avviare il proprio computer. Per far funzionare questo autorilevamento, è necessario che {{ic|/dev}}, {{ic|/sys}} e {{ic|/proc}} siano montati nel proprio ambiente chroot:
  
 
  # mount -t proc none /mnt/proc
 
  # mount -t proc none /mnt/proc
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Ora, eseguiremo un chroot in questo disco, in modo da poterlo utilizzare come si avesse avviato il proprio computer "normalmente". Molte funzionalità non saranno comunque disponibili.
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Ora, si dovrà eseguire un chroot in questo disco, in modo da poterlo utilizzare come si avviasse il proprio computer "normalmente". Molte funzionalità non saranno comunque disponibili.
 
  # chroot /mnt
 
  # chroot /mnt
  
==Ritornare ad una versione precedente del kernel==
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==Ritornare ad una versione precedente del kernel (rollback)==
If you keep your downloaded pacman packages, you now can easily roll back. If you didn't keep them, you have to find a way to get a previous kernel version on your system now.
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Se si mantengono i pacchetti scaricati con pacman nella sua cache, allora si può facilmente eseguire il rollback. Se invece non si è scelto di mantenerli, bisogna trovare un modo per ottenere una versione precedente del kernel nel proprio sistema.
  
Let's suppose you keep the previous versions. We will now install the last working one.
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Supponiamo che si è scelto di mantenere le precedenti versioni dei pacchetti. Si dovrà quindi installare l'ultima versione funzionante, per esempio con il seguente comando:
 
  # pacman -U /var/cache/pacman/pkg/kernel26-2.6.16.13-1.pkg.tar.gz
 
  # pacman -U /var/cache/pacman/pkg/kernel26-2.6.16.13-1.pkg.tar.gz
  
Maybe you'll have to change the version numbers to the version that last worked for you, but it won't make a big difference.
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Probabilmente si dovrà cambiare il numero di versione riportato appena sopra con quello dell'ultima versione funzionante.
  
 
==Reboot==
 
==Reboot==
Now the working kernel is reinstalled, you can safely reboot your PC, and boot your computer as usual.
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A questo punto, se si è reinstallato il kernel funzionante, si può riavviare il proprio computer ed eseguire il boot come si fa usualmente.
Don't forget to check the arch-newspage to check what went wrong with the kernel build.
+
Non dimenticare di controllare la pagina delle news di Arch Linux, per capire che cosa è andato storto con l'ultima versione del kernel.

Revision as of 07:59, 16 June 2012

In questa pagina si descrive come ritornare ad una versione precedente del kernel, nel caso in cui quella corrente abbia avuto qualche problema.

Avvio dal CD di installazione

Il primo passo è l'avvio del CD di installazione. Una volta lanciato, digitare "arch", come se si volesse installare Arch Linux per la prima volta.

# arch

Chroot nel proprio disco di root

Una volta avviato, avrete un ambiente Linux ridotto, ma perfettamente funzionale, completo di alcuni strumenti di base. Ora, bisogna montare il disco di root in /mnt.

# mount /dev/hdXY /mnt

Se si utilizza una partizione di boot, non dimenticare di montarla

# mount /dev/hdaXY /mnt/boot

I kernel più nuovi utilizzano una ramdisk iniziale per impostare l'ambiente del kernel. Quando si reinstalla un kernel, quella ramdisk iniziale va rigenerata con mkinitcpio. Una delle caratteristiche di mkinitcpio è l'autorilevamento dei moduli del kernel che sono necessari per avviare il proprio computer. Per far funzionare questo autorilevamento, è necessario che /dev, /sys e /proc siano montati nel proprio ambiente chroot:

# mount -t proc none /mnt/proc
# mount -t sysfs none /mnt/sys
# mount --bind /dev /mnt/dev

Ora, si dovrà eseguire un chroot in questo disco, in modo da poterlo utilizzare come si avviasse il proprio computer "normalmente". Molte funzionalità non saranno comunque disponibili.

# chroot /mnt

Ritornare ad una versione precedente del kernel (rollback)

Se si mantengono i pacchetti scaricati con pacman nella sua cache, allora si può facilmente eseguire il rollback. Se invece non si è scelto di mantenerli, bisogna trovare un modo per ottenere una versione precedente del kernel nel proprio sistema.

Supponiamo che si è scelto di mantenere le precedenti versioni dei pacchetti. Si dovrà quindi installare l'ultima versione funzionante, per esempio con il seguente comando:

# pacman -U /var/cache/pacman/pkg/kernel26-2.6.16.13-1.pkg.tar.gz

Probabilmente si dovrà cambiare il numero di versione riportato appena sopra con quello dell'ultima versione funzionante.

Reboot

A questo punto, se si è reinstallato il kernel funzionante, si può riavviare il proprio computer ed eseguire il boot come si fa usualmente. Non dimenticare di controllare la pagina delle news di Arch Linux, per capire che cosa è andato storto con l'ultima versione del kernel.