LXDE (Italiano)

From ArchWiki
Revision as of 22:25, 6 January 2011 by Xaber (talk | contribs) (Problemi con l'aggiornamento alla versione 0.4.1 di lxsession)
Jump to: navigation, search

This template has only maintenance purposes. For linking to local translations please use interlanguage links, see Help:i18n#Interlanguage links.


Local languages: Català – Dansk – English – Español – Esperanto – Hrvatski – Indonesia – Italiano – Lietuviškai – Magyar – Nederlands – Norsk Bokmål – Polski – Português – Slovenský – Česky – Ελληνικά – Български – Русский – Српски – Українська – עברית – العربية – ไทย – 日本語 – 正體中文 – 简体中文 – 한국어


External languages (all articles in these languages should be moved to the external wiki): Deutsch – Français – Română – Suomi – Svenska – Tiếng Việt – Türkçe – فارسی

Template:Article summary start Template:Article summary text Template:Article summary text Template:Article summary heading Template:Article summary text Template:Article summary end

From LXDE.org | Lightweight X11 Desktop Environment:

Il 'Lightweight X11 Desktop Environment' è un ambiente desktop estremamente veloce , performante e con un buon risparmio energetico. Gestito da una comunità internazionale di sviluppatori, si presenta con una bella interfaccia, supporto multi-lingua, tasti di scelta rapida standard e funzionalità aggiuntive come la navigazione a schede dei file. LXDE utilizza meno CPU e RAM di altri ambienti desktop. E 'progettato appositamente per i computer cloud con basse specifiche hardware, come i netbook, i dispositivi MID (Mobile ad esempio) o computer datati.

Installazione

LXDE è partoclarmente modulare in modo da poter scegliere i pacchetti di cui si ha maggiormente bisogno. I pacchetti minimi da installare obbligatoriamente sono Template:Package Official, Template:Package Official, Template:Package Official, ed un gestore di finestre:

Si può installare il gruppo LXDE con:

# pacman -S lxde

Questo comando installerà i seguenti pacchetti:

Sarà inoltre necessario installare Gamin, un sistema di monitoraggio di file e directory, pensato come un sottoinsieme di FAM. Viene invocato dai programmi stessi, non avendo così bisogno, al contrario di FAM, di un demone specifico in esecuzione in background. Se FAM è già stato installato, è necessario rimuoverlo dalla sezione DAEMONS in /etc/rc.conf, fermare il demone ed installare e poi installare gamin:

# pacman -S gamin

Alcune applicazioni leggere che si potrebbero voler installare sono:

# pacman -S leafpad xarchiver obconf epdfview

Si noti che alcuni pacchetti per LXDE sono sperimentali e sarà necessario installarli da AUR.

Avviare LXDE

Display Managers

Si si utilizza un display manager come SLiM, GDM, o KDM, lo si configuri per avviare una sessione di LXDE. Per ulteriori informazioni fare riferimento alla pagina wiki del proprio display manaqger.

Console

Per poter avviare una sessione desktop da console, vi sono varie alternative.

Per usare startx bisognerà impostare LXDE nel file Template:Filename:

exec ck-launch-session startlxde

In questo modo si lancerà LXDE con il supporto di sessione PolicyKit (che permette lo spegnimento, il riavvio, il montaggio automatico dei dispositivi...). Altrimenti, si può usare:

exec startlxde

Per avviare LXDE da linea di comando senza Template:Filename:

$ xinit /usr/bin/startlxde

(questo metodo non funzionerà se è già presente il file Template:Filename)

Oppure, è possibile avviare LXDE da una sessione di console:

$ xinit /usr/bin/ck-launch-session startlxde

Se si vuole eseguire startx automaticamente al boot, riferirsi alla guida Avviare X al boot.

Per le altre attività si accerti che dbus sia in esecuzione come demone.

Suggerimenti

Avvio automatico dei programmi

.desktop files

Per prima cosa, è possibile creare un link al file Template:Filename dell'applicazione contenuto in Template:Filename in Template:Filename. Ad esempio per eseguire lxterminal in automatico all'avvio:

$ ln -s /usr/share/applications/lxterminal.desktop ~/.config/autostart/

Una volta che i file Template:Filename sono stati aggiunti è possibile manipolarli con lo strumento grafico di configurazione Template:Package AUR.

autostart file

Il secondo metodo è usare il file Template:Filename. Questo file non è uno script della shell, ma ogni riga rappresenta un comando da eseguire. Se la linea inizia con @, il comando che segue verrà automaticamente rieseguito in caso di crash. Ad esempio per eseguire lxterminal e leafpad automaticamente all'avvio:

Template:File

Note: I comandi non devono terminare con il simbolo &.

Vi è anche un file file globale per l'avvio automatico : Template:Filename. Se sono presenti entrambi verranno eseguite tutte le voci di entrambi i file.

Impostazioni applet orologio digitale

È possibile fare clic destro sulla applet dell'orologio digitale sul pannello e impostare la modalità di visualizzazione dell'ora corrente. Ad esempio, per visualizzare il tempo in modalità standard invece che militare nel formato HH: MM: SS:

%I:%M

E per il formato YYYY/MM/DD HH:MM:SS :

%Y/%m/%d %H:%M:%S

Per ulteriori opzioni consultare : Template:Codeline

PCManFM

Wiki PCManFM

Se si vuole essere in grado di accedere al cestino, montare volumi e monitorare cartelle e file si dovrà aggiungere il supporto GVFS:

# pacman -S polkit-gnome gvfs

polkit-gnome fornisce un'autenticazione e dovrà essere avviato al login:

mkdir -p ~/.config/autostart
cp /etc/xdg/autostart/polkit-gnome-authentication-agent-1.desktop ~/.config/autostart

Attualmente il polkit-gnome-authentication-agent-1.desktop presente in Arch può non supportare alcuni desktop. Se si riscontrano problemi per avviarlo, rimuovere la riga:

OnlyShowIn=GNOME;XFCE;

PCManFM @ LXDE wiki

Icone delle cartelle personalizzate nella $HOME

Attualmente sembra che PCManFM non supporti questa funzione: https://bbs.archlinux.org/viewtopic.php?pid=851397#p851397

Pulsanti di sospensione e ibernazione

Attualmente (11-16-2010) per ottenere pulsanti sospensione e ibernazione nella schermata di Logout sarà necessario utilizzare HAL

Configurazione menu applicazioni

Il menù delle applicazioni funziona tramite la risoluzione dei file Template:Filename situati in Template:Filename. Molti ambienti desktop eseguono programmi che ignorano queste configurazioni per consentire le personalizzazioni del menu. LXDE deve ancora sviluppare un'applicazione per la gestione del menu, ma si può comunque intervenire manualmente per la sua creazione, se lo si desidera.

Per aggiungere un programma al menu (o modificarne una voce), creare un link al file Template:Filename in Template:Filename, o crearne uno nuovo. Consultare Specifiche per i desktop entry su freedesktop.org per informazioni sulla struttura di un file Template:Filename .

Per rimuovere voci dal menu, invece di eliminare il file Template:Filename, è possibile modificarlo, aggiungendo la seguente linea :

NoDisplay=true.

Per velocizzare quest'operazione per un certo numero di file si può creare un ciclo. Per esempio:

cd /usr/share/applications
for i in program1.desktop program2.desktop ...; do cp /usr/share/applications/$i \
/home/user/.local/share/applications/; echo "NoDisplay=true" >> \
/home/user/.local/share/applications/$i; done

Questo funzionerà con tutte le applicazioni eccetto quelle di KDE. Per queste ultime l'unico modo di rimuoverle dal menu è effettuare l'accesso in KDE ed usare il suo gestore di menu. Per ogni voce che non si vuole visualizzare nel menù, spuntare l'opzione "mostrare solo su KDE".

Selettore caratteri

Molti utenti LXDE usano normalmente programmi GTK+ perchè GTK+ è usato come backend (i.e.: base) per LXDE. Per selezionare i caratteri, si può usare Template:Package Official e scegliere il font principale, ma per impostazioni più avanzate sarà necessario usare "Preferenze caratteri" nel pannello di controllo Gnome . Per installarlo:

pacman -S gnome-control-center

Dopo aver impostato le proprie preferenze, si potrà anche disinstallare il programma, in quanto le preferenze impostate rimarranno memorizzate.

Auto Mount

Se si desidera che i dispositivi rimovibili vengano montati automaticamente con PCManFM, sarà necessario installare HAL e aggiungere il proprio utente al gruppo hal:

# gpasswd -a your_username hal

Dopodichè, sarà richiesta l'installazione di Template:Package Official per il montaggio dei dispositivi mobili da utente non-root:

# pacman -S pmount

A questo punto terminare la sessione ed effettuare il login per far riconoscere il proprio utente come appartenente al gruppo hal.

LXNM

Note: LXNM non è più in fase di sviluppo. Si suggerisce l'uso di NetworkManager e nm-applet.

LXNM è un programma basato su alcuni script che si occupa delle gestione delle connessioni di rete, con l'obiettivo di rendere la loro configurazione il più automatizzata possibile, anche se non si tratta di un'applicazione così sviluppata come NetworkManager. Se si desidera un magiore controllo, Wicd e la versione di Gnome NetworkManager si integrano perfettamente con LXDE. Si può installare LXNM dal repository [community] :

# pacman -S lxnm

Lo script principale deve essere eseguito da root. Se si pensa di utilizzarlo abitualmente, è preferibile aggiungerlo in Template:Filename. LXNM lavora in parallelo con il Network Status Monitor di Lxpanel , quindi bisognerà aggiungerlo al pannello. LXNM funziona generalmente bene, malgrado talvolta possa tardare un po' nello stabilire una connessione.

Cursors

L'ultima versione del pacchettoTemplate:Package AUR presente in AUR include la funzionalità di poter cambiare il tema del cursore. Se non si desidera installare il nuovo e sperimentale lxappearance2, allora si dovrà definire il tema di cursori da utilizzare nel file Template:Filename . Vedere Configurare i temi del cursore.

Una maniera diretta per farlo è aggiungere il cursore ai temi predefiniti. Per prima cosa occorrerà creare la cartella:

# mkdir /usr/share/icons/default

Poi si potrà specificare di aggiungere ai temi delle icone il cursore. Così si metterà in uso il tema cursore Template:Package Official:

Template:File

Icone di lxpanel

Le icone utilizzate da lxpanle sono memorizzate di default in Template:Filename e ogni icona che si vuole utilizzare in lxpanel va salvata in questo percorso.

È possibile cambiare le icone di default di un'applicazione seguendo i seguenti passi:

  1. Salvare la nuova icona in Template:Filename
  2. Usare un editor di testi e aprire il file Template:Filename relativo al programma di cui vogliamo cambiare icona in Template:Filename.
  3. Modificare
Icon=/default/icon/.png 

con

Icon=/name/of/new/icon/added/to/pixmaps/.png

Cambiare Window Manager

OpenBox, il window manager di default di LXDE, può essere sostituito in maniera semplice da altri, come fvwm, icewm, dwm, etc..

LXDE tenterà di utilizzare il windows manager specificato dal file di configurazione utente lxsession Template:Filename. Se questo non esiste, allora tenterà di utilizzare quanto specificato nel file di configurazione globale Template:Filename.

Sostituire il comando Template:Codeline con quello del windows manager da voi scelto:

 [Session]
 window_manager=openbox-lxde

Per metacity:

window_manager=metacity

Per compiz:

window_manager=compiz ccp --indirect-rendering

Spegnimento e Riavvio con LXDE

Per poter eseguire lo spegnimento, il riavvio e la sospensione da lxde è necessario che DBus e HAL siano attivi. Poi aggiungere l'utente al gruppo power.

# gpasswd -a <USERNAME> power

Assicurarsi di avere il proprio file Template:Filename configurato come mostrato nella sezione Avviare LXDE e di avere il supporto HAL:

exec ck-launch-session startlxde

Se si incontrano ancora problemi, aggiungere le seguenti linee in Template:Filename tra i tag <config></config>:

<match action="org.freedesktop.hal.power-management.shutdown">
 <return result="yes"/>
</match>
<match action="org.freedesktop.hal.power-management.reboot">
 <return result="yes"/>
</match>
<match action="org.freedesktop.hal.power-management.suspend">
 <return result="yes"/>
</match>
<match action="org.freedesktop.hal.power-management.hibernate">
 <return result="yes"/>
</match>

Dopodichè riavviare HAL.

# /etc/rc.d/hal restart

LXDM

LXDE fornisce ora un gestore di diplasy sperimantale chiamato LXDM. É realizzato in GTK+ e supporta i temi. Per installare LXDM:

# sudo pacman -S lxdm

Dopodichè cambiare la seguente riga di Template:Filename:

x:5:respawn:/usr/sbin/lxdm >& /dev/null

Troubleshooting

NTFS e caratteri Cinesi

Se si vuole utilizzare un disco removibile con un filesystem NTFS, deve essere installato NTFS-3G. In genere, PCManFM gestisce senza problemi i filesystem NTFS, tuttavia esiste un bug che affligge gli utenti NTFS, a causa del quale se si hanno file o cartelle su un filesystem NTFS aventi nomi con carattiri non-latin (p.e. caratteri cinesi), i suddetti file o cartelle potrebbero non essere visibili quando si apre (o si esegue l'automount del) volume NTFS. Questo accade perché il mount-helper dilxsession (o lxsession-lite) non interpreta correttamente le i meccanismi di utilizzo (i.e.: policies) e le opzioni locali. Una soluzione al problema è la seguente:

 # rm /sbin/mount.ntfs-3g

Template:File

  • Dopodichè renderlo eseguibile:
 # chmod +x /sbin/mount.ntfs-3g 
  • Aggiungere quanto segue al file Template:Filename nella sezione "[options]", in modo da prevenire modifiche al file in caso di aggiornamento.
NoUpgrade = sbin/mount.ntfs-3

KDM e sessioni LXDE

Dalla versione di KDE 4.3.3, KDM non riesce a rintracciare la sessione desktop di LXDE. Per risolvere il problema:

# cp /usr/share/xsessions/LXDE.desktop /usr/share/apps/kdm/sessions/

Problemi GTK+ con l'aggiornamento alla versione 0.4.1 di lxsession

Quando avviando programmi GTK2 si ottiene:

 Il tema delle icone GTK+ non è correttemente configurato 
 Generalmente questo significa che non vi è un XSETTINGS manager in esecuziione. Ambienti desktop come GNOME o XFCE eseguono 
 automaticamente i loro gestori XSETTING, come gnome-settings-daemon o xfce-mcs-manager.

Questo è causato dallo spostamento dei file di configurazione di lxde-settings-daemon a lxsession. Personalizzazioni di questi file di configurazione richiedono l'unione dei file:

in

In alternativa, è anche possibile usare lxappearance dai repository community per risolvere questo problema.

LXsession completa

È noto che ci sono alcuni bugs in lxsession in relazione con la gestione della sessione. lxsession-lite è una versione di lxsession che non ha capacità di gestione delle sessioni. La stabilità di lxsession-lite è migliore di quella di lxsession, comunque potrebbe non risultare sicuro nel ripristino delle sessioni. Quindi sarebbe raccomandabile adoperare lxsession-lite fino a che i problemi in lxsession saranno risolti.

Usare applicazioni KDEmod3 sotto LXDE

KDEmod3 viene installata sotto Template:Filename, che non viene riconosciuta automaticamente da. Per usarla, modificare la variabile d'ambiente PATH con il seguente comando:

# echo 'PATH=$PATH:/opt/kde/bin' >> /etc/rc.local

o aggiungere il seguente script a Template:Filename: Template:File Salvarlo come "kde3path.sh" e renderlo eseguibile:

# chmod a+x /etc/profile.d/kde3path.sh

Risorse esterne