Difference between revisions of "Pacman/Package signing (Italiano)"

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{{i18n|Pacman-key}}
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[[fr:pacman-key]]
 
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[[zh-CN:Pacman-key]]
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Pacman-key è un nuovo tool disponibile con pacman 4. Con la nuova implementazione dei pacchetti firmati, permette all'utente di amministrarne la lista delle chiavi affidabili in pacman.
  
Pacman-key è un nuovo tool disponibile con pacman 4. Con la nuova implementazione dei pacchetti firmati, permette all'utente di amministrarne la lista delle chiavi affidabili in pacman. Per un po' di storia sulla questione, si rimanda a questi articoli blog:
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==Introduzione==
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Il sistema di firmatura pacchetti in pacman utilizza il modello [http://it.wikipedia.org/wiki/Web_of_trust "web of trust"] per assicurare che i pacchetti vengano dagli sviluppatori e non da qualcuno che si sostituisca a loro indebitamente. Gli sviluppatori dei pacchetti e i Trusted User hanno chiavi PGP individuali che utilizzano per firmare i propri pacchetti. Questo significa che loro garantiscono il contenuto del pacchetto. Anche l'utente comune possiede una PGP key unica, che viene generata quando questi configura pacman-key.
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Le chiavi possono essere usate per firmare ''altre'' key. Ciò significa che il proprietario della chiave firmante garantisce per l'autenticità della chiave firmata. Per verificare un pacchetto, è necessario avere una catena di firme dalla propria chiave PGP al pacchetto stesso. Con la struttura di chiavi Arch questo può avventire in tre modi:
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* '''Pacchetti personali (custom)''': l'utente crea da sé il proprio pacchetto e lo firma con una key personale.
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* '''Pacchetti non ufficiali (unofficial)''': uno sviluppatore fa un pacchetto e lo firma. L'utente utilizza la propria key per firmare quella dello sviluppatore.
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* '''Pacchetti ufficiali (official)''': uno sviluppatore fa un pacchetto e lo firma. La chiave dello sviluppatore viene convalidata dalle chiavi principali (master-key). L'utente fa poi affidamento su queste ultime per garantire gli sviluppatori.
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Per un po' di storia sulla questione, si rimanda a questi articoli blog:
 
[http://allanmcrae.com/2011/08/pacman-package-signing-1-makepkg-and-repo-add/]
 
[http://allanmcrae.com/2011/08/pacman-package-signing-1-makepkg-and-repo-add/]
 
[http://allanmcrae.com/2011/08/pacman-package-signing-2-pacman-key/]
 
[http://allanmcrae.com/2011/08/pacman-package-signing-2-pacman-key/]
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[http://allanmcrae.com/2011/12/pacman-package-signing-4-arch-linux/] e alla [https://wiki.archlinux.org/index.php/Package_Signing_Proposal_for_Pacman proposta di controllo delle firme in Pacman] della wiki.
 
[http://allanmcrae.com/2011/12/pacman-package-signing-4-arch-linux/] e alla [https://wiki.archlinux.org/index.php/Package_Signing_Proposal_for_Pacman proposta di controllo delle firme in Pacman] della wiki.
  
==Funzionamento==
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{{Nota|Il protocollo HKP usa la porta 11371/tcp per comunicare. Per ricevere le chiavi firmate dai server (usando pacman-key), è richiesto che questa porta sia aperta.}}
Il sistema di firmatura pacchetti in pacman utilizza il modello [http://it.wikipedia.org/wiki/Web_of_trust "web of trust"] per assicurare che i pacchetti vengono dagli sviluppatori e non da qualcuno che si sostituisca a loro indebitamente. Gli sviluppatori dei pacchetti e i Trusted User hanno chiavi PGP individuali che utilizzano per firmare i propri pacchetti. Questo significa che loro garantiscono il contenuto del pacchetto. Anche l'utente comune possiede una PGP key unica, che viene generata quando questi configura pacman-key.
+
  
Le chiavi possono essere usate per firmare ''altre'' key. Ciò signigica che il proprietario della chiave firmante garantisce per l'autenticità della chiave firmata. Per verificare un pacchetto, è necessario avere un collegamento di firme dalla propria chiave PGP al pacchetto stesso. Con la struttura di chiavi Arch questo può avventire intre modi:
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==Installazione==
* '''Pacchetti personali (custom)''': l'utente crea da sé il proprio pacchetto e lo firma con una key personale.
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===Configurare pacman===
* '''Pacchetti non ufficiali (unofficial)''': uno sviluppatore fa un pacchetto e lo firma. L'utente utilizza la propria key per firmare quella dello sviluppatore.
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Prima di tutto, si deve decidere che livello di controllo si desidera. A determinarlo è l'opzione {{ic|SigLevel}} nel file {{ic|/etc/pacman.conf}}. Alcune possibilità sono menzionate nei commenti di quel file. Per un'esposizione più dettagliata, si rimanda alla [https://www.archlinux.org/pacman/pacman.conf.5.html#_package_and_database_signature_checking pagina di manuale {{ic|pacman.conf}}]. Fondamentalmente si può abilitare il controlle delle firme a livello globale o per repository. Si tenga presente che settando il SigLevel a livello globale (globally) nella sezione [options], non sarà permesso di installare i propri pacchetti usando il comando {{ic|pacman -U}}, a meno che siano firmati da una trusted key.
* '''Pacchetti ufficiali (official)''': uno sviluppatore fa un pacchetto e lo firma. La chiave dello sviluppatore viene firmata dalle chiavi principali (master-key). L'utente fa poi affidamento su queste ultime per garantire gli sviluppatori
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===Fingerprint o keyID===
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{{warning|L'opzione {{ic|SigLevel}} {{ic|TrustAll}} esiste per uno scopo di debugging. Essa rende molto facile convalidare key che non sono state verificate. L'utente dovrebbe usare l'opzione {{ic|TrustedOnly}} per tutti i repository ufficiali.}}
* Una fingerprint o "impronta digitale" è un versione breve della key (chiave). Può essere usata per identificare la chiave stessa senza il bisogno di averla intera (in quanto a volte è decisamente lunga). È un po' il "nome" della key. Nella documentazione di pacman sono ciò che è chiamato keyIDs.
+
* Formati di fingerprint
+
** Fingerprint come "6645 B0A8 C700 5E78 DB1D  7864 F99F FE0F EAE9 99BD" devono essere compresse come "6645B0A8C7005E78DB1D7864F99FFE0FEAE999BD" (rimozione degli spazi)
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** La parte "0x" davanti alla key è opzionale: che sia aggiunta o tolta, funzionerà comunque.
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===Keyserver===
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{{Note|Ad ora, Aprile 2012, il sistema di firme del database non è ancora stato completato, quindi si dovrebbe aggiungere l'opzione {{ic|DatabaseOptional}} se si usa un livello di controllo {{ic|Required}}, ad esempio:
* I PGP key server immagazzinano i file key. In tal modo permettono all'utente di reperire le key basate sulle fingerprint, sui nomi e sulle ID. Il keyserver predefinito per {{ic|pacman-key}} è configurato in {{ic|/etc/pacman.d/gnupg/gpg.conf}}.  È possibile sostituirlo usando l'opzione {{ic|--keyserver}} da riga di comando.
+
{{bc|1=SigLevel = Required DatabaseOptional TrustedOnly}}
 +
In questo modo pacman installerà soltanto i pacchetti che sono firmati da chiavi che l'utente ha convalidato.}}
  
Se si desidera cercare dei keyserver diversi, si può trovare una piccola lista nell'[[wikipedia:Key server (cryptographic)|articolo di Wikipedia]].
+
{{Note|Sembra che {{ic|1=SigLevel = PackageRequired}} stia per diventare l'opzione standard per la verifica dei pacchetti ufficiali:
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{{bc|1=[core]
 +
SigLevel = PackageRequired
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Include = /etc/pacman.d/mirrorlist}}}}
  
==Installazione==
+
===Inizializzare il portachiavi===
Per disabilitare il controllo delle chavi PGP completamente, aggiungere la linea seguente sotto [Options] in {{ic|/etc/pacman.conf}}:
+
Per inizializzare il portachiavi di pacman, usare il comando:
SigLevel    = Never
+
 
+
Quindi, per settare la memorizzazione [http://it.wikipedia.org/wiki/GNU_Privacy_Guard GPG] delle key, usare:
+
 
  # pacman-key --init
 
  # pacman-key --init
  
L'istruzione SigLevel può avere tre valori principali:
+
Per questa inizializzazione è richiesta [[Wikipedia:Entropia|entropia]]. Per generarla, muovere il proprio mouse, premere caratteri a caso nella tastiera o avviare attività basata sul disco (ad esempio in un'altra console dare {{ic|ls -R /}} o {{ic|find / -name foo}}). Se il proprio sistema non ha già sufficiente entropia, questo potrebbe richiedere delle ore. Invece, generare in modo attivo entropia permette di completare il passaggio molto più velocemente.
* '''Required''', che forza l'esecuzione del controllo delle firme;
+
* '''Optional''' (predefinita), che controlla le firme se presenti. I pacchetti e i database non firmati, saranno comunque accettati;
+
* '''Never''', che non fa eseguire il controllo delle firme.
+
  
==Aggiungere le key==
+
La casualità creata viene utilizzate per impostae un nuovo portachiavi ({{ic|/etc/pacman.d/gnupg}}) e la chiave GPG firmante principale del proprio sistema.
Quando pacman incontra chiavi sconosciute sui pacchetti, chiederà all'utente di aggiungerle. Per far ciò si può scaricare il file della PGP key e avviare '{{ic|pacman-key -a key-file}}'; in alternativa è possibile reperila da un keyserver basato sulla fingerprint. Questa seconda possibilità è più semplice ed è spiegata qui sotto:
+
* Trovare la fingerprint della chiave di uno sviluppatore: si visiti la [https://www.archlinux.org/developers/ pagina degli sviluppatori] e si trovi il link PGP Key. Il link è la fingerprint.
+
* Dare il comando {{ic|pacman-key -r <fingerprint> --keyserver <key server>}}. Come keyserver <key server> utilizzare "hkp://pgp.mit.edu".
+
* {{ic|pacman-key -l}} mostra le key aggiunte.
+
* Ciò aggiunge le key al portachiavi, ma lascia il livello di affidabilità come "unknown" (sconosciuto).
+
  
==Firmare le key==
+
Affinché pacman comincia a controllare le firme dei pacchetti, si devono importare le chiavi degli sviluppatori nel proprio portachiavi. La prossima sezione spiegherà come fare.
Perché le chiavi funzionino il livello di affidabilità deve essere cambiato.
+
  
Per firmare la key localmente, usare:
+
{{Nota|Se si necessita di avviare {{ic|pacman-key --init}} su SSH, installare il pacchetto {{Pkg|haveged}} sulla macchina in questione, connettersi via SSH e dare:
  
  # pacman-key --lsign-key <keyid>
+
# rc.d start haveged
 +
  # pacman-key --init
  
Ciò può essere fatto anche usando il comando di [http://it.wikipedia.org/wiki/GNU_Privacy_Guard gpg] {{ic|lsign}} o, ugualmente, {{ic|pacman-key --edit-key "<fingerprint>"}} e quindi {{ic|lsign}}
+
Dopo che pacman-key è stato avviato con successo semplicemente si fermi haveged e si rimuova il pacchetto.
  
Alternativamente è possibile settare pacman per convalidare ogni key nel suo portachiavi. Per quest'ultima ipotesi, si aggiunga UNA delle opzioni seguenti sotto [Options] in {{ic|/etc/pacman.conf}}
+
# pkill haveged
SigLevel    = Required TrustAll
+
# pacman -Rs haveged
SigLevel    = Optional TrustAll
+
La soluzione {{Pkg|haveged}} non è da usarsi solo su SSH: è anzi un modo veloce per raccogliere velocemente entropia. Se pacman-key --init sta richiedendo anni, si può provare questa soluzione.  
 +
}}
  
==Script per aggiungere le chiavi PGP richieste==
+
==Gestire il portachiavi==
  
Quando le chiavi principali sono state aggiunte, non è necessario convalidare ogni PGP key degli Sviluppatori Arch Linux o dei Trusted Users. Infatti esse saranno firmate da almeno tre di queste chiavi principali.
+
===Verificare le cinque chiavi principali o master-key===
 +
L'installazione iniziale delle chiavi è ottenuta usando
 +
# pacman-key --populate archlinux
  
===Script per aggiungere tutte le principali PGP key===
+
È opportuno prendersi del tempo per verificare le [https://www.archlinux.org/master-keys/ Chiavi principali] quando vengono mostrate, in quanto sono usate per co-firmare (e convalidare) tutte le altre chiavi degli sviluppatori.
Questo script aggiunge le master key alle chiavi memorizzate da pacman e imposta il livello di affidabilità a "marginal" (3).
+
  
{{warning|Usare con cautela. Controllare che le chiavi elencate sotto corrispondano alle [https://www.archlinux.org/master-keys/ master-keys]. È possibile che qualcuno modifichi illecitamente le chiavi principali ed inserisca chiavi PGP maligne, rendendo l'intero processo di controllo inutile.}}
+
Le chiavi PGP di solito sono troppo grandi (2048 bit o più) perché le persone possano lavorarci, quindi di solito sono spezzate per creare una fingerprint a 40 cifre esadecimali, che possono essere usate per controllare a mano che le due chiavi siano le medesime. Le ultime otto cifre sono note come "key ID" e sono una sorta di "nome" della key.
  
Lo script deve essere avviato come root per aggiungere le key (in alternativa si aggiunga {{ic|sudo}} davanti al comando {{ic|pacman-key}}.
+
===Aggiungere le chiavi degli sviluppatori===
 +
Le chiavi degli sviluppatori ufficiali e dei Trusted User vengono firmate dalle master-key, quindi all'utente non sarà necessario usare pacman-key per firmarle in locale. Nel caso in cui pacman incontri una key e non la riconosca, domanderà all'utente se desidera scaricarla dal {{ic|keyserver}} impostato in {{ic|/etc/pacman.d/gnupg/gpg.conf}} (o usasndo l'opzione {{ic|--keyserver}} da riga di comando). Wikipedia mette a disposizione una [[wikipedia:Key server (cryptographic)|lista di keyserver]].
  
for key in FFF979E7 CDFD6BB0 4C7EA887 6AC6A4C2 824B18E8; do
+
Una volta che la chiave di uno sviluppatore è stata scaricata, non sarà necessario farlo una seconda volta: quella key verrà usata per verificare ogni pacchetto da lui firmato.
    pacman-key --recv-keys $key
+
    pacman-key --lsign-key $key
+
    printf 'trust\n3\nquit\n' | gpg --homedir /etc/pacman.d/gnupg/ \
+
        --no-permission-warning --command-fd 0 --edit-key $key
+
done
+
  
===Script per aggiungere tutte le chiavi PGP degli sviluppatori dalla [https://www.archlinux.org/developers/ pagina Sviluppatori]===
+
{{Nota|Il pacchetto {{Pkg|archlinux-keyring}} (una dipendenza di pacman) contiene le ultime chiavi. In ogni caso queste si possono aggiornare usando:
 +
# pacman-key --refresh-keys
 +
Facendo {{ic|--refresh-keys}}, anche la propria chiave locale sarà controllata sul keyserver remoto, e si riceverà una notifica sul fatto che non è stata trovata. Non è nulla di cui preoccuparsi.}}
  
Questo script usa {{pkg|curl}} per scaricare la pagina Sviluppatori ed estrarre le fingerprint delle chiavi PGP. Quindi, con {{ic|pacman --recv-keys}} e {{ic|pgp.mit.edu}} come keyserver, li aggiunge al portachiavi pacman.
+
===Aggiungere chiavi non ufficiali===
 +
Prima di tutto, ci si deve procurare l'ID dal proprietario della key. Dare da riga di comando:
 +
{{bc|# pacman-key -r <keyid>}}
 +
per scaricarla da un keyserver. Assicurarsi di verificare la fingerprint, come si farebbe per una chiave principale, o con ogni altra chiave che si stia per convalidare. Dopo aver fatto ciò, sarà necessario firmare localmente questa key:
 +
{{bc|# pacman-key --lsign-key <keyid>}}  
 +
In questo modo si permetterà alla chiave di firmare i pacchetti.
  
{{warning|Usare con cautela. È possibile che qualcuno modifichi illecitamente la pagina Sviluppatori ed inserisca chiavi PGP maligne, rendendo l'intero processo di controllo inutile.}}
+
===Usare gpg===
 +
Se pacman-key non fosse sufficiente, è possibile amministrare il portachiavi di pacman da '''gpg''' così:
 +
# gpg --homedir /etc/pacman.d/gnupg $OPTIONS
 +
oppure
 +
# env GNUPGHOME=/etc/pacman.d/gnupg gpg $OPTIONS
  
Lo script deve essere avviato come root per aggiungere le key (in alternativa si aggiunga {{ic|sudo}} davanti al comando {{ic|pacman-key}}.
+
==Risoluzione dei problemi==
  
curl <nowiki>https://www.archlinux.org/developers/</nowiki> |
+
===Impossibile importare le key===
awk -F\" '(/pgp.mit.edu/) {sub(/.*search=0x/,"");print $1}' |
+
Alcuni [http://it.wikipedia.org/wiki/Internet_Service_Provider ISP] potrebbe aver bloccato la porta utilizzata per importare le chiavi PGP. Una soluzione è quella di utilizzare il keyserver del [http://it.wikipedia.org/wiki/Massachusetts_Institute_of_Technology Massachusset's Institute of Technology] che mette a disposizione una porta alternativa. Per farlo, modificare {{ic|/etc/pacman.d/gnupg/gpg.conf}}, rimpiazzando la linea dei keyserver {{ic|keyserver hkp://keys.gnupg.net}} con  {{ic|keyserver hkp://pgp.mit.edu:11371}}.
xargs pacman-key --recv-keys
+
Qualora ci si fosse dimenticati di avviare {{ic|pacman-key --populate archlinux}} si potrebbero avere degli errori tentando di importare le chiavi.
  
===Script per aggiungere tutte le chiavi PGP dei trusted users dalla [https://www.archlinux.org/trustedusers/ pagina Trusted Users ]===
+
===Disabilitare il controllo delle firme===
 +
{{warning|Usare con cautela. Disabilitare la firma dei pacchetti permette a pacman di installare automaticamente pacchetti inaffidabili.}}
  
Questo script usa {{pkg|curl}} per scaricare la pagina Trusted Users ed estrarre le fingerprint delle chiavi PGP. Quindi, con {{ic|pacman --recv-keys}} e {{ic|pgp.mit.edu}} come keyserver, li aggiunge al portachiavi pacman.
+
Se non si è interessati alla firma dei pacchetti, è possibile disabilitare il controllo delle firme PGP completamente. È sufficiente modificare {{ic|/etc/pacman.conf}} e scommentare la linea seguente sotto [options]:
 +
SigLevel = Never
 +
Inoltre, nei singoli repository, è necessario commentare ogni settaggio del SigLevel specifico, in quanto essi sovrascrivono la configurazione globale.
 +
Da ciò consegue l'assenza di controllo delle firme (il comportamento predefinito prima di pacman 4). Se si decide di farlo, non è necessario impostare un portachiavi con pacman-key. Sarà possibile modificare tale opzione, qualora si decida di abilitare la verifica dei pacchetti.
  
{{warning|Usare con cautela. È possibile che qualcuno modifichi illecitamente la pagina Trusted Users ed inserisca chiavi PGP maligne, rendendo l'intero processo di controllo inutile.}}
+
===Resettare tutte le chiavi===
 +
Se si desidera rimuovere ogni chiave installata nel proprio sistema, basta eliminare da root la cartella {{ic|/etc/pacman.d/gnupg}} e dare di nuovo il comando {{ic|pacman-key --init}} per generare una nuova chiave catena personale. Quindi sarà possibile procedere ad aggiungere nuove chiavi come meglio si desidera.
  
Lo script deve essere avviato come root per aggiungere le key (in alternativa si aggiunga {{ic|sudo}} davanti al comando {{ic|pacman-key}}.
+
===Rimuovere pacchetti non aggiornati===
  
curl <nowiki>https://www.archlinux.org/trustedusers/</nowiki> |
+
Se gli stessi pacchetti continuano a fallire l'installazione o l'aggiornamento e si è certi di aver eseguito il procedimento d'installazione di pacman-key in maniera corretta, si provi a rimuovere questi pacchetti con {{ic|rm /var/cache/pacman/pkg/pacchettocattivo*}}. In questo modo saranno riscaricati dal processo di aggiornamento.
awk -F\" '(/pgp.mit.edu/) {sub(/.*search=0x/,"");print $1}' |
+
xargs pacman-key --recv-keys
+
  
=== Script per aggiungere tutte le PGP key (sia degli Sviluppatori che dei Trusted Users) ===
+
Se si sta avendo l'errore {{ic|error: failed to commit transaction (invalid or corrupted package)}}, si guardino i file *.part (pacchetti parzialmente scaricati) in /var/cache/pacman/pkg e si rimuovano.
  
{{warning|Usare con cautela. È possibile che qualcuno modifichi illecitamente la pagina Sviluppatori/Trusted Users ed inserisca chiavi PGP maligne, rendendo l'intero processo di controllo inutile.}}
 
  
curl <nowiki>https://www.archlinux.org/{developers,trustedusers}/</nowiki> |
+
==Fonti aggiuntive==
awk -F\" '(/pgp.mit.edu/) {sub(/.*search=0x/,"");print $1}' |
+
* [[Package Signing Proposal for Pacman|Wiki degli Sviluppatori:Proposta di firma dei pacchetti per Pacman]]
xargs pacman-key --recv-keys
+
* [http://allanmcrae.com/2011/08/pacman-package-signing-1-makepkg-and-repo-add/ Firma dei pacchetti di Pacman – 1: Makepkg e Aggiunta Repo]
 
+
* [http://allanmcrae.com/2011/08/pacman-package-signing-2-pacman-key/ Firma dei pacchetti di Pacman – 2: Pacman-key]
==Risoluzione dei problemi==
+
* [http://allanmcrae.com/2011/08/pacman-package-signing-3-pacman/ Firma dei pacchetti di Pacman – 3: Pacman]
 
+
* [http://allanmcrae.com/2011/12/pacman-package-signing-4-arch-linux/ Firma dei pacchetti di Pacman – 4: Arch Linux]
===Impossibile importare le key===
+
Alcuni [http://it.wikipedia.org/wiki/Internet_Service_Provider ISP] potrebbe aver bloccato la porta utilizzata per importare le chiavi PGP. Una soluzione è quella di utilizzare il keyserver del [http://it.wikipedia.org/wiki/Massachusetts_Institute_of_Technology Massachusset's Institute of Technology] che mette a disposizione una porta alternativa. Per farlo, modificare {{ic|/etc/pacman.d/gnupg/gpg.conf}}, rimpiazzando la linea dei keyserver {{ic|keyserver hkp://keys.gnupg.net}} con  {{ic|keyserver hkp://pgp.mit.edu:11371}}.
+

Revision as of 06:56, 19 August 2012

Pacman-key è un nuovo tool disponibile con pacman 4. Con la nuova implementazione dei pacchetti firmati, permette all'utente di amministrarne la lista delle chiavi affidabili in pacman.

Introduzione

Il sistema di firmatura pacchetti in pacman utilizza il modello "web of trust" per assicurare che i pacchetti vengano dagli sviluppatori e non da qualcuno che si sostituisca a loro indebitamente. Gli sviluppatori dei pacchetti e i Trusted User hanno chiavi PGP individuali che utilizzano per firmare i propri pacchetti. Questo significa che loro garantiscono il contenuto del pacchetto. Anche l'utente comune possiede una PGP key unica, che viene generata quando questi configura pacman-key.

Le chiavi possono essere usate per firmare altre key. Ciò significa che il proprietario della chiave firmante garantisce per l'autenticità della chiave firmata. Per verificare un pacchetto, è necessario avere una catena di firme dalla propria chiave PGP al pacchetto stesso. Con la struttura di chiavi Arch questo può avventire in tre modi:

  • Pacchetti personali (custom): l'utente crea da sé il proprio pacchetto e lo firma con una key personale.
  • Pacchetti non ufficiali (unofficial): uno sviluppatore fa un pacchetto e lo firma. L'utente utilizza la propria key per firmare quella dello sviluppatore.
  • Pacchetti ufficiali (official): uno sviluppatore fa un pacchetto e lo firma. La chiave dello sviluppatore viene convalidata dalle chiavi principali (master-key). L'utente fa poi affidamento su queste ultime per garantire gli sviluppatori.

Per un po' di storia sulla questione, si rimanda a questi articoli blog: [1] [2] [3] [4] e alla proposta di controllo delle firme in Pacman della wiki.

Nota: Il protocollo HKP usa la porta 11371/tcp per comunicare. Per ricevere le chiavi firmate dai server (usando pacman-key), è richiesto che questa porta sia aperta.

Installazione

Configurare pacman

Prima di tutto, si deve decidere che livello di controllo si desidera. A determinarlo è l'opzione SigLevel nel file /etc/pacman.conf. Alcune possibilità sono menzionate nei commenti di quel file. Per un'esposizione più dettagliata, si rimanda alla pagina di manuale pacman.conf. Fondamentalmente si può abilitare il controlle delle firme a livello globale o per repository. Si tenga presente che settando il SigLevel a livello globale (globally) nella sezione [options], non sarà permesso di installare i propri pacchetti usando il comando pacman -U, a meno che siano firmati da una trusted key.

Warning: L'opzione SigLevel TrustAll esiste per uno scopo di debugging. Essa rende molto facile convalidare key che non sono state verificate. L'utente dovrebbe usare l'opzione TrustedOnly per tutti i repository ufficiali.
Note: Ad ora, Aprile 2012, il sistema di firme del database non è ancora stato completato, quindi si dovrebbe aggiungere l'opzione DatabaseOptional se si usa un livello di controllo Required, ad esempio:
SigLevel = Required DatabaseOptional TrustedOnly
In questo modo pacman installerà soltanto i pacchetti che sono firmati da chiavi che l'utente ha convalidato.
Note: Sembra che SigLevel = PackageRequired stia per diventare l'opzione standard per la verifica dei pacchetti ufficiali:
[core]
SigLevel = PackageRequired
Include = /etc/pacman.d/mirrorlist

Inizializzare il portachiavi

Per inizializzare il portachiavi di pacman, usare il comando:

# pacman-key --init

Per questa inizializzazione è richiesta entropia. Per generarla, muovere il proprio mouse, premere caratteri a caso nella tastiera o avviare attività basata sul disco (ad esempio in un'altra console dare ls -R / o find / -name foo). Se il proprio sistema non ha già sufficiente entropia, questo potrebbe richiedere delle ore. Invece, generare in modo attivo entropia permette di completare il passaggio molto più velocemente.

La casualità creata viene utilizzate per impostae un nuovo portachiavi (/etc/pacman.d/gnupg) e la chiave GPG firmante principale del proprio sistema.

Affinché pacman comincia a controllare le firme dei pacchetti, si devono importare le chiavi degli sviluppatori nel proprio portachiavi. La prossima sezione spiegherà come fare.

Nota: Se si necessita di avviare pacman-key --init su SSH, installare il pacchetto haveged sulla macchina in questione, connettersi via SSH e dare:
# rc.d start haveged	
# pacman-key --init

Dopo che pacman-key è stato avviato con successo semplicemente si fermi haveged e si rimuova il pacchetto.

# pkill haveged
# pacman -Rs haveged

La soluzione haveged non è da usarsi solo su SSH: è anzi un modo veloce per raccogliere velocemente entropia. Se pacman-key --init sta richiedendo anni, si può provare questa soluzione.

Gestire il portachiavi

Verificare le cinque chiavi principali o master-key

L'installazione iniziale delle chiavi è ottenuta usando

# pacman-key --populate archlinux

È opportuno prendersi del tempo per verificare le Chiavi principali quando vengono mostrate, in quanto sono usate per co-firmare (e convalidare) tutte le altre chiavi degli sviluppatori.

Le chiavi PGP di solito sono troppo grandi (2048 bit o più) perché le persone possano lavorarci, quindi di solito sono spezzate per creare una fingerprint a 40 cifre esadecimali, che possono essere usate per controllare a mano che le due chiavi siano le medesime. Le ultime otto cifre sono note come "key ID" e sono una sorta di "nome" della key.

Aggiungere le chiavi degli sviluppatori

Le chiavi degli sviluppatori ufficiali e dei Trusted User vengono firmate dalle master-key, quindi all'utente non sarà necessario usare pacman-key per firmarle in locale. Nel caso in cui pacman incontri una key e non la riconosca, domanderà all'utente se desidera scaricarla dal keyserver impostato in /etc/pacman.d/gnupg/gpg.conf (o usasndo l'opzione --keyserver da riga di comando). Wikipedia mette a disposizione una lista di keyserver.

Una volta che la chiave di uno sviluppatore è stata scaricata, non sarà necessario farlo una seconda volta: quella key verrà usata per verificare ogni pacchetto da lui firmato.

Nota: Il pacchetto archlinux-keyring (una dipendenza di pacman) contiene le ultime chiavi. In ogni caso queste si possono aggiornare usando:
# pacman-key --refresh-keys
Facendo --refresh-keys, anche la propria chiave locale sarà controllata sul keyserver remoto, e si riceverà una notifica sul fatto che non è stata trovata. Non è nulla di cui preoccuparsi.

Aggiungere chiavi non ufficiali

Prima di tutto, ci si deve procurare l'ID dal proprietario della key. Dare da riga di comando:

# pacman-key -r <keyid>

per scaricarla da un keyserver. Assicurarsi di verificare la fingerprint, come si farebbe per una chiave principale, o con ogni altra chiave che si stia per convalidare. Dopo aver fatto ciò, sarà necessario firmare localmente questa key:

# pacman-key --lsign-key <keyid>

In questo modo si permetterà alla chiave di firmare i pacchetti.

Usare gpg

Se pacman-key non fosse sufficiente, è possibile amministrare il portachiavi di pacman da gpg così:

# gpg --homedir /etc/pacman.d/gnupg $OPTIONS

oppure

# env GNUPGHOME=/etc/pacman.d/gnupg gpg $OPTIONS

Risoluzione dei problemi

Impossibile importare le key

Alcuni ISP potrebbe aver bloccato la porta utilizzata per importare le chiavi PGP. Una soluzione è quella di utilizzare il keyserver del Massachusset's Institute of Technology che mette a disposizione una porta alternativa. Per farlo, modificare /etc/pacman.d/gnupg/gpg.conf, rimpiazzando la linea dei keyserver keyserver hkp://keys.gnupg.net con keyserver hkp://pgp.mit.edu:11371. Qualora ci si fosse dimenticati di avviare pacman-key --populate archlinux si potrebbero avere degli errori tentando di importare le chiavi.

Disabilitare il controllo delle firme

Warning: Usare con cautela. Disabilitare la firma dei pacchetti permette a pacman di installare automaticamente pacchetti inaffidabili.

Se non si è interessati alla firma dei pacchetti, è possibile disabilitare il controllo delle firme PGP completamente. È sufficiente modificare /etc/pacman.conf e scommentare la linea seguente sotto [options]:

SigLevel = Never

Inoltre, nei singoli repository, è necessario commentare ogni settaggio del SigLevel specifico, in quanto essi sovrascrivono la configurazione globale. Da ciò consegue l'assenza di controllo delle firme (il comportamento predefinito prima di pacman 4). Se si decide di farlo, non è necessario impostare un portachiavi con pacman-key. Sarà possibile modificare tale opzione, qualora si decida di abilitare la verifica dei pacchetti.

Resettare tutte le chiavi

Se si desidera rimuovere ogni chiave installata nel proprio sistema, basta eliminare da root la cartella /etc/pacman.d/gnupg e dare di nuovo il comando pacman-key --init per generare una nuova chiave catena personale. Quindi sarà possibile procedere ad aggiungere nuove chiavi come meglio si desidera.

Rimuovere pacchetti non aggiornati

Se gli stessi pacchetti continuano a fallire l'installazione o l'aggiornamento e si è certi di aver eseguito il procedimento d'installazione di pacman-key in maniera corretta, si provi a rimuovere questi pacchetti con rm /var/cache/pacman/pkg/pacchettocattivo*. In questo modo saranno riscaricati dal processo di aggiornamento.

Se si sta avendo l'errore error: failed to commit transaction (invalid or corrupted package), si guardino i file *.part (pacchetti parzialmente scaricati) in /var/cache/pacman/pkg e si rimuovano.


Fonti aggiuntive