Difference between revisions of "Pacman/Package signing (Italiano)"

From ArchWiki
Jump to: navigation, search
(Allineamento all'inglese: + */Rimuovere pacchetti non aggiornati/*)
(16 intermediate revisions by 3 users not shown)
Line 7: Line 7:
 
[[tr:pacman paket imzaları]]
 
[[tr:pacman paket imzaları]]
 
[[zh-CN:Pacman-key]]
 
[[zh-CN:Pacman-key]]
{{Temporary i18n}}
 
 
Pacman-key è un nuovo tool disponibile con pacman 4. Con la nuova implementazione dei pacchetti firmati, permette all'utente di amministrarne la lista delle chiavi affidabili in pacman.
 
Pacman-key è un nuovo tool disponibile con pacman 4. Con la nuova implementazione dei pacchetti firmati, permette all'utente di amministrarne la lista delle chiavi affidabili in pacman.
  
==Funzionamento==
+
==Introduzione==
 
Il sistema di firmatura pacchetti in pacman utilizza il modello [http://it.wikipedia.org/wiki/Web_of_trust "web of trust"] per assicurare che i pacchetti vengano dagli sviluppatori e non da qualcuno che si sostituisca a loro indebitamente. Gli sviluppatori dei pacchetti e i Trusted User hanno chiavi PGP individuali che utilizzano per firmare i propri pacchetti. Questo significa che loro garantiscono il contenuto del pacchetto. Anche l'utente comune possiede una PGP key unica, che viene generata quando questi configura pacman-key.
 
Il sistema di firmatura pacchetti in pacman utilizza il modello [http://it.wikipedia.org/wiki/Web_of_trust "web of trust"] per assicurare che i pacchetti vengano dagli sviluppatori e non da qualcuno che si sostituisca a loro indebitamente. Gli sviluppatori dei pacchetti e i Trusted User hanno chiavi PGP individuali che utilizzano per firmare i propri pacchetti. Questo significa che loro garantiscono il contenuto del pacchetto. Anche l'utente comune possiede una PGP key unica, che viene generata quando questi configura pacman-key.
  
Line 22: Line 21:
 
[http://allanmcrae.com/2011/08/pacman-package-signing-3-pacman/]
 
[http://allanmcrae.com/2011/08/pacman-package-signing-3-pacman/]
 
[http://allanmcrae.com/2011/12/pacman-package-signing-4-arch-linux/] e alla [https://wiki.archlinux.org/index.php/Package_Signing_Proposal_for_Pacman proposta di controllo delle firme in Pacman] della wiki.
 
[http://allanmcrae.com/2011/12/pacman-package-signing-4-arch-linux/] e alla [https://wiki.archlinux.org/index.php/Package_Signing_Proposal_for_Pacman proposta di controllo delle firme in Pacman] della wiki.
 +
 +
{{Nota|Il protocollo HKP usa la porta 11371/tcp per comunicare. Per ricevere le chiavi firmate dai server (usando pacman-key), è richiesto che questa porta sia aperta.}}
  
 
==Installazione==
 
==Installazione==
Line 42: Line 43:
 
  # pacman-key --init
 
  # pacman-key --init
  
In tal modo si crea un nuovo portachiavi in {{ic|/etc/pacman.d/gnupg}} e si genera una chiave principale (master-key) unica per il proprio sistema.
+
Per questa inizializzazione è richiesta [[Wikipedia:Entropia|entropia]]. Per generarla, muovere il proprio mouse, premere caratteri a caso nella tastiera o avviare attività basata sul disco (ad esempio in un'altra console dare {{ic|ls -R /}} o {{ic|find / -name foo}}). Se il proprio sistema non ha già sufficiente entropia, questo potrebbe richiedere delle ore. Invece, generare in modo attivo entropia permette di completare il passaggio molto più velocemente.
  
==Gestire il portachiavi==
+
La casualità creata viene utilizzate per impostae un nuovo portachiavi ({{ic|/etc/pacman.d/gnupg}}) e la chiave GPG firmante principale del proprio sistema.
Le chiavi che sono necessarie per verificare le firme dei pacchetti sono raccolte in un "portachiavi" gestito da pacman-key. Quando è necessaria una key e questa non si trova nel portachiavi, pacman e pacman-key possono recuperarla da un keyserver. Il keyserver da usare è configurato in {{ic|/etc/pacman.d/gnupg/gpg.conf}}. È possibile sostituirlo usando l'opzione {{ic|--keyserver}} da riga di comando.  (Se si stanno cercando keyserver diversi, è possibile trovare una piccola lista sull'[[wikipedia:Key server (cryptographic)|articolo di Wikipedia]].)
+
  
Le chiavi PGP di solito sono troppo grandi (2048 bit o più) perché le persone possano lavorarci, quindi di solito sono spezzate per creare una fingerprint a 40 cifre esadecimali. Le ultime otto cifre sono note come "key ID" e sono una sorta di "nome" della key.  La fingerprint più lunga si deve usare qualora si voglia controllare a mano che le due chiavi siano le medesime.
+
Affinché pacman comincia a controllare le firme dei pacchetti, si devono importare le chiavi degli sviluppatori nel proprio portachiavi. La prossima sezione spiegherà come fare.
  
===Chiavi principali o master-key===
+
{{Nota|Se si necessita di avviare {{ic|pacman-key --init}} su SSH, installare il pacchetto {{Pkg|haveged}} sulla macchina in questione, connettersi via SSH e dare:
Le master-key sono cinque chiavi principali di Arch Linux, che sono utilizzate per firmare le key di sviluppatori e Trusted User. Queste chiavi dovrebbero essere inserite nel portachiavi dell'utente e da lui convalidate con un livello di affidabilità marginale (marginal). Si possono trovare le keyIDs dalla [https://www.archlinux.org/master-keys/ pagina delle Master Key], nella colonna "Master Key".
+
  
  # for key in 6AC6A4C2 824B18E8 4C7EA887 FFF979E7 CDFD6BB0; do pacman-key --recv-keys $key; pacman-key --lsign-key $key; printf 'trust\n3\nquit\n' | gpg --homedir /etc/pacman.d/gnupg/ --no-permission-warning --command-fd 0 --edit-key $key; done
+
# rc.d start haveged
 +
# pacman-key --init
  
{{Warning|
+
Dopo che pacman-key è stato avviato con successo semplicemente si fermi haveged e si rimuova il pacchetto.
L'utente dovrebbe controllare se le master keys appena riportate corrispondono a [https://www.archlinux.org/master-keys/ queste fingerprints].}}
+
  
==Le chiavi degli sviluppatori ufficiali==
+
# pkill haveged
Le chiavi degli sviluppatori ufficiali e dei Trusted User vengono firmate dalle master-key, quindi all'utente non sarà necessario usare pacman-key per firmarle in locale. Nel caso in cui pacman incontri una key e non la riconosca, domanderà all'utente se desidera scaricarla da un keyserver. Una volta che la chiave di uno sviluppatore è stata scaricata, non sarà necessario farlo una seconda volta: quella key verrà usata per verificare ogni pacchetto da lui firmato.
+
# pacman -Rs haveged
Se la chiave di uno sviluppatore o di un TU sono state scaricate da qualche tempo, le loro firme dalle master key potrebbero non essere presenti nel database del portachiavi. Sarà necessario aggiornare le chiavi dando da root:
+
La soluzione {{Pkg|haveged}} non è da usarsi solo su SSH: è anzi un modo veloce per raccogliere velocemente entropia. Se pacman-key --init sta richiedendo anni, si può provare questa soluzione.  
# pacman-key --refresh-keys
+
}}
{{Nota|Mentre si fa {{ic|--refresh-keys}}, anche la propria chiave locale sarà controllata sul keyserver remoto. In questo caso si riceverà un messaggio riportante il fatto che non viene trovata. Questo non è nulla di cui preoccuparsi.}}
+
  
===Importare le chiavi degli Sviluppatori e dei Trusted Users===
+
==Gestire il portachiavi==
Seguire i seguenti passaggi per prendere tutte le chiavi dagli sviluppatori Arch Linux e dai Trusted Users in un colpo solo (preso da [http://bbs.archbang.org/viewtopic.php?pid=9971#p9971 questa discussione]):
+
  
{{bc|<nowiki># curl https://www.archlinux.org/{developers,trustedusers}/ | awk -F\" '(/pgp.mit.edu/) {sub(/.*search=0x/,"");print $1}' | xargs pacman-key --recv-keys</nowiki>}}
+
===Verificare le cinque chiavi principali o master-key===
 +
L'installazione iniziale delle chiavi è ottenuta usando
 +
# pacman-key --populate archlinux
  
{{Warning|Si dovrebbe sempre controllare se le fingerprint delle chiavi mostrate corrispondono a [https://www.archlinux.org/master-keys/ queste fingerprint].}}
+
È opportuno prendersi del tempo per verificare le [https://www.archlinux.org/master-keys/ Chiavi principali] quando vengono mostrate, in quanto sono usate per co-firmare (e convalidare) tutte le altre chiavi degli sviluppatori.
  
{{Note|Il comando appena riportato aggiungerà ''tutte'' la chiavi degli sviluppatori e dei TU, bypassando il [http://it.wikipedia.org/wiki/Web_of_trust concetto di Web of Trust del PGP]. Un'alternativa migliore è di usare il pacchetto {{Pkg|archlinux-keyring}}. }}
+
Le chiavi PGP di solito sono troppo grandi (2048 bit o più) perché le persone possano lavorarci, quindi di solito sono spezzate per creare una fingerprint a 40 cifre esadecimali, che possono essere usate per controllare a mano che le due chiavi siano le medesime. Le ultime otto cifre sono note come "key ID" e sono una sorta di "nome" della key.
  
Arch Linux mette a disposizione il pacchetto {{Pkg|archlinux-keyring}}, che, una volta installato, caricherà automaticamente sul portachiavi le master key e le chiavi degli sviluppatori. Il pacchetto contiene anche le chiavi aggiornate, eliminando così la necessità di eseguire {{Ic|pacman-key --refresh-keys}}. Se nel portachiavi non ci sono le master keys al momento dell'installazione di questo pacchetto, sarà domandato di convalidarle.
+
===Aggiungere le chiavi degli sviluppatori===
 +
Le chiavi degli sviluppatori ufficiali e dei Trusted User vengono firmate dalle master-key, quindi all'utente non sarà necessario usare pacman-key per firmarle in locale. Nel caso in cui pacman incontri una key e non la riconosca, domanderà all'utente se desidera scaricarla dal {{ic|keyserver}} impostato in {{ic|/etc/pacman.d/gnupg/gpg.conf}} (o usasndo l'opzione {{ic|--keyserver}} da riga di comando). Wikipedia mette a disposizione una [[wikipedia:Key server (cryptographic)|lista di keyserver]].
  
{{Warning| Installando {{Pkg|archlinux-keyring}} '''prima''' di abilitare la convalida dei pacchetti, potrebbe portare a risultati pericolosi nel caso in cui un mirror fosse stato hackerato o nel caso in cui la connessione fosse stata intercettata. Assicurarsi di aver abilitato la convalida dei pacchetti in {{ic|/etc/pacman.conf}} e di avver aggiunto le Master Key prima di installare il pacchetto.}}
+
Una volta che la chiave di uno sviluppatore è stata scaricata, non sarà necessario farlo una seconda volta: quella key verrà usata per verificare ogni pacchetto da lui firmato.
  
===Key non ufficiali===
+
{{Nota|Il pacchetto {{Pkg|archlinux-keyring}} (una dipendenza di pacman) contiene le ultime chiavi. In ogni caso queste si possono aggiornare usando:
Se si desidera aggiungere una chiave non ufficiale al proprio portachiavi, si dovrà farlo manualmente usando pacman-key. Prima di tutto, ci si deve procurare l'ID dal proprietario della key. Dare da riga di comando:
+
# pacman-key --refresh-keys
 +
Facendo {{ic|--refresh-keys}}, anche la propria chiave locale sarà controllata sul keyserver remoto, e si riceverà una notifica sul fatto che non è stata trovata. Non è nulla di cui preoccuparsi.}}
 +
 
 +
===Aggiungere chiavi non ufficiali===
 +
Prima di tutto, ci si deve procurare l'ID dal proprietario della key. Dare da riga di comando:
 
{{bc|# pacman-key -r <keyid>}}
 
{{bc|# pacman-key -r <keyid>}}
 
per scaricarla da un keyserver. Assicurarsi di verificare la fingerprint, come si farebbe per una chiave principale, o con ogni altra chiave che si stia per convalidare. Dopo aver fatto ciò, sarà necessario firmare localmente questa key:
 
per scaricarla da un keyserver. Assicurarsi di verificare la fingerprint, come si farebbe per una chiave principale, o con ogni altra chiave che si stia per convalidare. Dopo aver fatto ciò, sarà necessario firmare localmente questa key:
{{bc|# pacman-key --lsign-key <keyid>}}
+
{{bc|# pacman-key --lsign-key <keyid>}}  
 
In questo modo si permetterà alla chiave di firmare i pacchetti.
 
In questo modo si permetterà alla chiave di firmare i pacchetti.
  
===Da gpg===
+
===Usare gpg===
 
Se pacman-key non fosse sufficiente, è possibile amministrare il portachiavi di pacman da '''gpg''' così:
 
Se pacman-key non fosse sufficiente, è possibile amministrare il portachiavi di pacman da '''gpg''' così:
 
  # gpg --homedir /etc/pacman.d/gnupg $OPTIONS
 
  # gpg --homedir /etc/pacman.d/gnupg $OPTIONS
Line 90: Line 94:
  
 
==Risoluzione dei problemi==
 
==Risoluzione dei problemi==
 
===Come raccogliere entropia, quando mi viene richiesto?===
 
Tutto si risolve muovendo il mouse, premendo a caso i caratteri della tastiera o avviando delle attività bastate sul disco in un'altra console virtuale (es. {{ic|updatedb}}). '''Potrebbe richiedere del tempo, per cui è necessario essere pazienti.'''
 
 
Qualora si debba avviare {{ic|pacman-key --init}} su ssh, si installi il pacchetto {{Pkg|haveged}} sulla macchina di destinazione. Quindi connettersi via ssh e dare:
 
  # rc.d start haveged
 
  # pacman-key --init
 
 
Dopo che pacman-key è stato avviato basta semplicemente fermare haveged e rimuovere il pacchetto.
 
# rc.d stop haveged
 
# pacman -Rs haveged
 
  
 
===Impossibile importare le key===
 
===Impossibile importare le key===
 
Alcuni [http://it.wikipedia.org/wiki/Internet_Service_Provider ISP] potrebbe aver bloccato la porta utilizzata per importare le chiavi PGP. Una soluzione è quella di utilizzare il keyserver del [http://it.wikipedia.org/wiki/Massachusetts_Institute_of_Technology Massachusset's Institute of Technology] che mette a disposizione una porta alternativa. Per farlo, modificare {{ic|/etc/pacman.d/gnupg/gpg.conf}}, rimpiazzando la linea dei keyserver {{ic|keyserver hkp://keys.gnupg.net}} con  {{ic|keyserver hkp://pgp.mit.edu:11371}}.
 
Alcuni [http://it.wikipedia.org/wiki/Internet_Service_Provider ISP] potrebbe aver bloccato la porta utilizzata per importare le chiavi PGP. Una soluzione è quella di utilizzare il keyserver del [http://it.wikipedia.org/wiki/Massachusetts_Institute_of_Technology Massachusset's Institute of Technology] che mette a disposizione una porta alternativa. Per farlo, modificare {{ic|/etc/pacman.d/gnupg/gpg.conf}}, rimpiazzando la linea dei keyserver {{ic|keyserver hkp://keys.gnupg.net}} con  {{ic|keyserver hkp://pgp.mit.edu:11371}}.
 +
Qualora ci si fosse dimenticati di avviare {{ic|pacman-key --populate archlinux}} si potrebbero avere degli errori tentando di importare le chiavi.
  
==Disabilitare il controllo delle firme==
+
===Disabilitare il controllo delle firme===
 
{{warning|Usare con cautela. Disabilitare la firma dei pacchetti permette a pacman di installare automaticamente pacchetti inaffidabili.}}
 
{{warning|Usare con cautela. Disabilitare la firma dei pacchetti permette a pacman di installare automaticamente pacchetti inaffidabili.}}
  
Line 113: Line 107:
 
Da ciò consegue l'assenza di controllo delle firme (il comportamento predefinito prima di pacman 4). Se si decide di farlo, non è necessario impostare un portachiavi con pacman-key. Sarà possibile modificare tale opzione, qualora si decida di abilitare la verifica dei pacchetti.
 
Da ciò consegue l'assenza di controllo delle firme (il comportamento predefinito prima di pacman 4). Se si decide di farlo, non è necessario impostare un portachiavi con pacman-key. Sarà possibile modificare tale opzione, qualora si decida di abilitare la verifica dei pacchetti.
  
==Resettare tutte le chiavi==
+
===Resettare tutte le chiavi===
 
Se si desidera rimuovere ogni chiave installata nel proprio sistema, basta eliminare da root la cartella {{ic|/etc/pacman.d/gnupg}} e dare di nuovo il comando {{ic|pacman-key --init}} per generare una nuova chiave catena personale. Quindi sarà possibile procedere ad aggiungere nuove chiavi come meglio si desidera.
 
Se si desidera rimuovere ogni chiave installata nel proprio sistema, basta eliminare da root la cartella {{ic|/etc/pacman.d/gnupg}} e dare di nuovo il comando {{ic|pacman-key --init}} per generare una nuova chiave catena personale. Quindi sarà possibile procedere ad aggiungere nuove chiavi come meglio si desidera.
 +
 +
===Rimuovere pacchetti non aggiornati===
 +
 +
Se gli stessi pacchetti continuano a fallire l'installazione o l'aggiornamento e si è certi di aver eseguito il procedimento d'installazione di pacman-key in maniera corretta, si provi a rimuovere questi pacchetti con {{ic|rm /var/cache/pacman/pkg/pacchettocattivo*}}. In questo modo saranno riscaricati dal processo di aggiornamento.
 +
 +
Se si sta avendo l'errore {{ic|error: failed to commit transaction (invalid or corrupted package)}}, si guardino i file *.part (pacchetti parzialmente scaricati) in /var/cache/pacman/pkg e si rimuovano.
 +
 +
 +
==Fonti aggiuntive==
 +
* [[Package Signing Proposal for Pacman|Wiki degli Sviluppatori:Proposta di firma dei pacchetti per Pacman]]
 +
* [http://allanmcrae.com/2011/08/pacman-package-signing-1-makepkg-and-repo-add/ Firma dei pacchetti di Pacman – 1: Makepkg e Aggiunta Repo]
 +
* [http://allanmcrae.com/2011/08/pacman-package-signing-2-pacman-key/ Firma dei pacchetti di Pacman – 2: Pacman-key]
 +
* [http://allanmcrae.com/2011/08/pacman-package-signing-3-pacman/ Firma dei pacchetti di Pacman – 3: Pacman]
 +
* [http://allanmcrae.com/2011/12/pacman-package-signing-4-arch-linux/ Firma dei pacchetti di Pacman – 4: Arch Linux]

Revision as of 06:56, 19 August 2012

Pacman-key è un nuovo tool disponibile con pacman 4. Con la nuova implementazione dei pacchetti firmati, permette all'utente di amministrarne la lista delle chiavi affidabili in pacman.

Introduzione

Il sistema di firmatura pacchetti in pacman utilizza il modello "web of trust" per assicurare che i pacchetti vengano dagli sviluppatori e non da qualcuno che si sostituisca a loro indebitamente. Gli sviluppatori dei pacchetti e i Trusted User hanno chiavi PGP individuali che utilizzano per firmare i propri pacchetti. Questo significa che loro garantiscono il contenuto del pacchetto. Anche l'utente comune possiede una PGP key unica, che viene generata quando questi configura pacman-key.

Le chiavi possono essere usate per firmare altre key. Ciò significa che il proprietario della chiave firmante garantisce per l'autenticità della chiave firmata. Per verificare un pacchetto, è necessario avere una catena di firme dalla propria chiave PGP al pacchetto stesso. Con la struttura di chiavi Arch questo può avventire in tre modi:

  • Pacchetti personali (custom): l'utente crea da sé il proprio pacchetto e lo firma con una key personale.
  • Pacchetti non ufficiali (unofficial): uno sviluppatore fa un pacchetto e lo firma. L'utente utilizza la propria key per firmare quella dello sviluppatore.
  • Pacchetti ufficiali (official): uno sviluppatore fa un pacchetto e lo firma. La chiave dello sviluppatore viene convalidata dalle chiavi principali (master-key). L'utente fa poi affidamento su queste ultime per garantire gli sviluppatori.

Per un po' di storia sulla questione, si rimanda a questi articoli blog: [1] [2] [3] [4] e alla proposta di controllo delle firme in Pacman della wiki.

Nota: Il protocollo HKP usa la porta 11371/tcp per comunicare. Per ricevere le chiavi firmate dai server (usando pacman-key), è richiesto che questa porta sia aperta.

Installazione

Configurare pacman

Prima di tutto, si deve decidere che livello di controllo si desidera. A determinarlo è l'opzione SigLevel nel file /etc/pacman.conf. Alcune possibilità sono menzionate nei commenti di quel file. Per un'esposizione più dettagliata, si rimanda alla pagina di manuale pacman.conf. Fondamentalmente si può abilitare il controlle delle firme a livello globale o per repository. Si tenga presente che settando il SigLevel a livello globale (globally) nella sezione [options], non sarà permesso di installare i propri pacchetti usando il comando pacman -U, a meno che siano firmati da una trusted key.

Warning: L'opzione SigLevel TrustAll esiste per uno scopo di debugging. Essa rende molto facile convalidare key che non sono state verificate. L'utente dovrebbe usare l'opzione TrustedOnly per tutti i repository ufficiali.
Note: Ad ora, Aprile 2012, il sistema di firme del database non è ancora stato completato, quindi si dovrebbe aggiungere l'opzione DatabaseOptional se si usa un livello di controllo Required, ad esempio:
SigLevel = Required DatabaseOptional TrustedOnly
In questo modo pacman installerà soltanto i pacchetti che sono firmati da chiavi che l'utente ha convalidato.
Note: Sembra che SigLevel = PackageRequired stia per diventare l'opzione standard per la verifica dei pacchetti ufficiali:
[core]
SigLevel = PackageRequired
Include = /etc/pacman.d/mirrorlist

Inizializzare il portachiavi

Per inizializzare il portachiavi di pacman, usare il comando:

# pacman-key --init

Per questa inizializzazione è richiesta entropia. Per generarla, muovere il proprio mouse, premere caratteri a caso nella tastiera o avviare attività basata sul disco (ad esempio in un'altra console dare ls -R / o find / -name foo). Se il proprio sistema non ha già sufficiente entropia, questo potrebbe richiedere delle ore. Invece, generare in modo attivo entropia permette di completare il passaggio molto più velocemente.

La casualità creata viene utilizzate per impostae un nuovo portachiavi (/etc/pacman.d/gnupg) e la chiave GPG firmante principale del proprio sistema.

Affinché pacman comincia a controllare le firme dei pacchetti, si devono importare le chiavi degli sviluppatori nel proprio portachiavi. La prossima sezione spiegherà come fare.

Nota: Se si necessita di avviare pacman-key --init su SSH, installare il pacchetto haveged sulla macchina in questione, connettersi via SSH e dare:
# rc.d start haveged	
# pacman-key --init

Dopo che pacman-key è stato avviato con successo semplicemente si fermi haveged e si rimuova il pacchetto.

# pkill haveged
# pacman -Rs haveged

La soluzione haveged non è da usarsi solo su SSH: è anzi un modo veloce per raccogliere velocemente entropia. Se pacman-key --init sta richiedendo anni, si può provare questa soluzione.

Gestire il portachiavi

Verificare le cinque chiavi principali o master-key

L'installazione iniziale delle chiavi è ottenuta usando

# pacman-key --populate archlinux

È opportuno prendersi del tempo per verificare le Chiavi principali quando vengono mostrate, in quanto sono usate per co-firmare (e convalidare) tutte le altre chiavi degli sviluppatori.

Le chiavi PGP di solito sono troppo grandi (2048 bit o più) perché le persone possano lavorarci, quindi di solito sono spezzate per creare una fingerprint a 40 cifre esadecimali, che possono essere usate per controllare a mano che le due chiavi siano le medesime. Le ultime otto cifre sono note come "key ID" e sono una sorta di "nome" della key.

Aggiungere le chiavi degli sviluppatori

Le chiavi degli sviluppatori ufficiali e dei Trusted User vengono firmate dalle master-key, quindi all'utente non sarà necessario usare pacman-key per firmarle in locale. Nel caso in cui pacman incontri una key e non la riconosca, domanderà all'utente se desidera scaricarla dal keyserver impostato in /etc/pacman.d/gnupg/gpg.conf (o usasndo l'opzione --keyserver da riga di comando). Wikipedia mette a disposizione una lista di keyserver.

Una volta che la chiave di uno sviluppatore è stata scaricata, non sarà necessario farlo una seconda volta: quella key verrà usata per verificare ogni pacchetto da lui firmato.

Nota: Il pacchetto archlinux-keyring (una dipendenza di pacman) contiene le ultime chiavi. In ogni caso queste si possono aggiornare usando:
# pacman-key --refresh-keys
Facendo --refresh-keys, anche la propria chiave locale sarà controllata sul keyserver remoto, e si riceverà una notifica sul fatto che non è stata trovata. Non è nulla di cui preoccuparsi.

Aggiungere chiavi non ufficiali

Prima di tutto, ci si deve procurare l'ID dal proprietario della key. Dare da riga di comando:

# pacman-key -r <keyid>

per scaricarla da un keyserver. Assicurarsi di verificare la fingerprint, come si farebbe per una chiave principale, o con ogni altra chiave che si stia per convalidare. Dopo aver fatto ciò, sarà necessario firmare localmente questa key:

# pacman-key --lsign-key <keyid>

In questo modo si permetterà alla chiave di firmare i pacchetti.

Usare gpg

Se pacman-key non fosse sufficiente, è possibile amministrare il portachiavi di pacman da gpg così:

# gpg --homedir /etc/pacman.d/gnupg $OPTIONS

oppure

# env GNUPGHOME=/etc/pacman.d/gnupg gpg $OPTIONS

Risoluzione dei problemi

Impossibile importare le key

Alcuni ISP potrebbe aver bloccato la porta utilizzata per importare le chiavi PGP. Una soluzione è quella di utilizzare il keyserver del Massachusset's Institute of Technology che mette a disposizione una porta alternativa. Per farlo, modificare /etc/pacman.d/gnupg/gpg.conf, rimpiazzando la linea dei keyserver keyserver hkp://keys.gnupg.net con keyserver hkp://pgp.mit.edu:11371. Qualora ci si fosse dimenticati di avviare pacman-key --populate archlinux si potrebbero avere degli errori tentando di importare le chiavi.

Disabilitare il controllo delle firme

Warning: Usare con cautela. Disabilitare la firma dei pacchetti permette a pacman di installare automaticamente pacchetti inaffidabili.

Se non si è interessati alla firma dei pacchetti, è possibile disabilitare il controllo delle firme PGP completamente. È sufficiente modificare /etc/pacman.conf e scommentare la linea seguente sotto [options]:

SigLevel = Never

Inoltre, nei singoli repository, è necessario commentare ogni settaggio del SigLevel specifico, in quanto essi sovrascrivono la configurazione globale. Da ciò consegue l'assenza di controllo delle firme (il comportamento predefinito prima di pacman 4). Se si decide di farlo, non è necessario impostare un portachiavi con pacman-key. Sarà possibile modificare tale opzione, qualora si decida di abilitare la verifica dei pacchetti.

Resettare tutte le chiavi

Se si desidera rimuovere ogni chiave installata nel proprio sistema, basta eliminare da root la cartella /etc/pacman.d/gnupg e dare di nuovo il comando pacman-key --init per generare una nuova chiave catena personale. Quindi sarà possibile procedere ad aggiungere nuove chiavi come meglio si desidera.

Rimuovere pacchetti non aggiornati

Se gli stessi pacchetti continuano a fallire l'installazione o l'aggiornamento e si è certi di aver eseguito il procedimento d'installazione di pacman-key in maniera corretta, si provi a rimuovere questi pacchetti con rm /var/cache/pacman/pkg/pacchettocattivo*. In questo modo saranno riscaricati dal processo di aggiornamento.

Se si sta avendo l'errore error: failed to commit transaction (invalid or corrupted package), si guardino i file *.part (pacchetti parzialmente scaricati) in /var/cache/pacman/pkg e si rimuovano.


Fonti aggiuntive