pacman/Package signing (Italiano)

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Pacman-key è un nuovo tool disponibile con pacman 4. Con la nuova implementazione dei pacchetti firmati, permette all'utente di amministrarne la lista delle chiavi affidabili in pacman.

Funzionamento

Il sistema di firmatura pacchetti in pacman utilizza il modello "web of trust" per assicurare che i pacchetti vengano dagli sviluppatori e non da qualcuno che si sostituisca a loro indebitamente. Gli sviluppatori dei pacchetti e i Trusted User hanno chiavi PGP individuali che utilizzano per firmare i propri pacchetti. Questo significa che loro garantiscono il contenuto del pacchetto. Anche l'utente comune possiede una PGP key unica, che viene generata quando questi configura pacman-key.

Le chiavi possono essere usate per firmare altre key. Ciò significa che il proprietario della chiave firmante garantisce per l'autenticità della chiave firmata. Per verificare un pacchetto, è necessario avere una catena di firme dalla propria chiave PGP al pacchetto stesso. Con la struttura di chiavi Arch questo può avventire in tre modi:

  • Pacchetti personali (custom): l'utente crea da sé il proprio pacchetto e lo firma con una key personale.
  • Pacchetti non ufficiali (unofficial): uno sviluppatore fa un pacchetto e lo firma. L'utente utilizza la propria key per firmare quella dello sviluppatore.
  • Pacchetti ufficiali (official): uno sviluppatore fa un pacchetto e lo firma. La chiave dello sviluppatore viene convalidata dalle chiavi principali (master-key). L'utente fa poi affidamento su queste ultime per garantire gli sviluppatori.

Per un po' di storia sulla questione, si rimanda a questi articoli blog: [1] [2] [3] [4] e alla proposta di controllo delle firme in Pacman della wiki.

Installazione

Configurare pacman

Prima di tutto, si deve decidere che livello di controllo si desidera. A determinarlo è l'opzione SigLevel nel file /etc/pacman.conf. Alcune possibilità sono menzionate nei commenti di quel file. Per un'esposizione più dettagliata, si rimanda alla pagina di manuale pacman.conf. Fondamentalmente si può abilitare il controlle delle firme a livello globale o per repository. Si tenga presente che settando il SigLevel a livello globale (globally) nella sezione [options], non sarà permesso di installare i propri pacchetti usando il comando pacman -U, a meno che siano firmati da una trusted key.

Warning: L'opzione SigLevel TrustAll esiste per uno scopo di debugging. Essa rende molto facile convalidare key che non sono state verificate. L'utente dovrebbe usare l'opzione TrustedOnly per tutti i repository ufficiali.
Note: Ad ora, Aprile 2012, il sistema di firme del database non è ancora stato completato, quindi si dovrebbe aggiungere l'opzione DatabaseOptional se si usa un livello di controllo Required, ad esempio:
SigLevel = Required DatabaseOptional TrustedOnly
In questo modo pacman installerà soltanto i pacchetti che sono firmati da chiavi che l'utente ha convalidato.
Note: Sembra che SigLevel = PackageRequired stia per diventare l'opzione standard per la verifica dei pacchetti ufficiali:
[core]
SigLevel = PackageRequired
Include = /etc/pacman.d/mirrorlist

Inizializzare il portachiavi

Per inizializzare il portachiavi di pacman, usare il comando:

# pacman-key --init

In tal modo si crea un nuovo portachiavi in /etc/pacman.d/gnupg e si genera una chiave principale (master-key) unica per il proprio sistema.

Gestire il portachiavi

Le chiavi che sono necessarie per verificare le firme dei pacchetti sono raccolte in un "portachiavi" gestito da pacman-key. Quando è necessaria una key e questa non si trova nel portachiavi, pacman e pacman-key possono recuperarla da un keyserver. Il keyserver da usare è configurato in /etc/pacman.d/gnupg/gpg.conf. È possibile sostituirlo usando l'opzione --keyserver da riga di comando. (Se si stanno cercando keyserver diversi, è possibile trovare una piccola lista sull'articolo di Wikipedia.)

Le chiavi PGP di solito sono troppo grandi (2048 bit o più) perché le persone possano lavorarci, quindi di solito sono spezzate per creare una fingerprint a 40 cifre esadecimali. Le ultime otto cifre sono note come "key ID" e sono una sorta di "nome" della key. La fingerprint più lunga si deve usare qualora si voglia controllare a mano che le due chiavi siano le medesime.

Chiavi principali o master-key

Le master-key sono cinque chiavi principali di Arch Linux, che sono utilizzate per firmare le key di sviluppatori e Trusted User. Queste chiavi dovrebbero essere inserite nel portachiavi dell'utente e da lui convalidate con un livello di affidabilità marginale (marginal). Si possono trovare le keyIDs dalla pagina delle Master Key, nella colonna "Master Key".

 # for key in 6AC6A4C2 824B18E8 4C7EA887 FFF979E7 CDFD6BB0; do pacman-key --recv-keys $key; pacman-key --lsign-key $key; printf 'trust\n3\nquit\n' | gpg --homedir /etc/pacman.d/gnupg/ --no-permission-warning --command-fd 0 --edit-key $key; done
Warning: L'utente dovrebbe controllare se le master keys appena riportate corrispondono a queste fingerprints.

Le chiavi degli sviluppatori ufficiali

Le chiavi degli sviluppatori ufficiali e dei Trusted User vengono firmate dalle master-key, quindi all'utente non sarà necessario usare pacman-key per firmarle in locale. Nel caso in cui pacman incontri una key e non la riconosca, domanderà all'utente se desidera scaricarla da un keyserver. Una volta che la chiave di uno sviluppatore è stata scaricata, non sarà necessario farlo una seconda volta: quella key verrà usata per verificare ogni pacchetto da lui firmato. Se la chiave di uno sviluppatore o di un TU sono state scaricate da qualche tempo, le loro firme dalle master key potrebbero non essere presenti nel database del portachiavi. Sarà necessario aggiornare le chiavi dando da root:

# pacman-key --refresh-keys
Nota: Mentre si fa --refresh-keys, anche la propria chiave locale sarà controllata sul keyserver remoto. In questo caso si riceverà un messaggio riportante il fatto che non viene trovata. Questo non è nulla di cui preoccuparsi.

Importare le chiavi degli Sviluppatori e dei Trusted Users

Seguire i seguenti passaggi per prendere tutte le chiavi dagli sviluppatori Arch Linux e dai Trusted Users in un colpo solo (preso da questa discussione):

# curl https://www.archlinux.org/{developers,trustedusers}/ | awk -F\" '(/pgp.mit.edu/) {sub(/.*search=0x/,"");print $1}' | xargs pacman-key --recv-keys
Warning: Si dovrebbe sempre controllare se le fingerprint delle chiavi mostrate corrispondono a queste fingerprint.
Note: Il comando appena riportato aggiungerà tutte la chiavi degli sviluppatori e dei TU, bypassando il concetto di Web of Trust del PGP. Un'alternativa migliore è di usare il pacchetto archlinux-keyring.

Arch Linux mette a disposizione il pacchetto archlinux-keyring, che, una volta installato, caricherà automaticamente sul portachiavi le master key e le chiavi degli sviluppatori. Il pacchetto contiene anche le chiavi aggiornate, eliminando così la necessità di eseguire pacman-key --refresh-keys. Se nel portachiavi non ci sono le master keys al momento dell'installazione di questo pacchetto, sarà domandato di convalidarle.

Warning: Installando archlinux-keyring prima di abilitare la convalida dei pacchetti, potrebbe portare a risultati pericolosi nel caso in cui un mirror fosse stato hackerato o nel caso in cui la connessione fosse stata intercettata. Assicurarsi di aver abilitato la convalida dei pacchetti in /etc/pacman.conf e di avver aggiunto le Master Key prima di installare il pacchetto.

Key non ufficiali

Se si desidera aggiungere una chiave non ufficiale al proprio portachiavi, si dovrà farlo manualmente usando pacman-key. Prima di tutto, ci si deve procurare l'ID dal proprietario della key. Dare da riga di comando:

# pacman-key -r <keyid>

per scaricarla da un keyserver. Assicurarsi di verificare la fingerprint, come si farebbe per una chiave principale, o con ogni altra chiave che si stia per convalidare. Dopo aver fatto ciò, sarà necessario firmare localmente questa key:

# pacman-key --lsign-key <keyid>

In questo modo si permetterà alla chiave di firmare i pacchetti.

Da gpg

Se pacman-key non fosse sufficiente, è possibile amministrare il portachiavi di pacman da gpg così:

# gpg --homedir /etc/pacman.d/gnupg $OPTIONS

oppure

# env GNUPGHOME=/etc/pacman.d/gnupg gpg $OPTIONS

Risoluzione dei problemi

Come raccogliere entropia, quando mi viene richiesto?

Tutto si risolve muovendo il mouse, premendo a caso i caratteri della tastiera o avviando delle attività bastate sul disco in un'altra console virtuale (es. updatedb). Potrebbe richiedere del tempo, per cui è necessario essere pazienti.

Qualora si debba avviare pacman-key --init su ssh, si installi il pacchetto haveged sulla macchina di destinazione. Quindi connettersi via ssh e dare:

 # rc.d start haveged
 # pacman-key --init

Dopo che pacman-key è stato avviato basta semplicemente fermare haveged e rimuovere il pacchetto.

# rc.d stop haveged
# pacman -Rs haveged

Impossibile importare le key

Alcuni ISP potrebbe aver bloccato la porta utilizzata per importare le chiavi PGP. Una soluzione è quella di utilizzare il keyserver del Massachusset's Institute of Technology che mette a disposizione una porta alternativa. Per farlo, modificare /etc/pacman.d/gnupg/gpg.conf, rimpiazzando la linea dei keyserver keyserver hkp://keys.gnupg.net con keyserver hkp://pgp.mit.edu:11371.

Disabilitare il controllo delle firme

Warning: Usare con cautela. Disabilitare la firma dei pacchetti permette a pacman di installare automaticamente pacchetti inaffidabili.

Se non si è interessati alla firma dei pacchetti, è possibile disabilitare il controllo delle firme PGP completamente. È sufficiente modificare /etc/pacman.conf e scommentare la linea seguente sotto [options]:

SigLevel = Never

Inoltre, nei singoli repository, è necessario commentare ogni settaggio del SigLevel specifico, in quanto essi sovrascrivono la configurazione globale. Da ciò consegue l'assenza di controllo delle firme (il comportamento predefinito prima di pacman 4). Se si decide di farlo, non è necessario impostare un portachiavi con pacman-key. Sarà possibile modificare tale opzione, qualora si decida di abilitare la verifica dei pacchetti.

Resettare tutte le chiavi

Se si desidera rimuovere ogni chiave installata nel proprio sistema, basta eliminare da root la cartella /etc/pacman.d/gnupg e dare di nuovo il comando pacman-key --init per generare una nuova chiave catena personale. Quindi sarà possibile procedere ad aggiungere nuove chiavi come meglio si desidera.