Difference between revisions of "Solid State Drives (Italiano)"

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(Using MBR - DEPRECATED METHOD - Using GPT is Recommended: - Summary)
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{{Warning|L'utilizzo del comando mkfs può essere pericoloso dal momento che un semplice errore può causare la formattazione della partizione SBAGLIATA e la perdita di dati. Controllare TRE volte la partizione scelta prima di premere il tasto Enter!}}
 
{{Warning|L'utilizzo del comando mkfs può essere pericoloso dal momento che un semplice errore può causare la formattazione della partizione SBAGLIATA e la perdita di dati. Controllare TRE volte la partizione scelta prima di premere il tasto Enter!}}
  
====== Detailed Usage Example ======
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====== Esempio di Utilizzo Dettagliato ======
{{Note|The following section is meant to be illustrative of the process of partitioning an Intel X25-M SSD with a single 12 Gig, Linux partition. It is in no way the definitive method for doing so, nor are the switches used to start fdisk in this specific example necessarily the correct values for other brands/models of SSDs!}}
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{{Note|La seguente sezione ha lo scopo di illustrare il processo di partizionamento di un SSD Intel X25-M con una singola partizione Linux da 12 GiB. Non è in nessun modo il metodo definitivo per farlo nè gli switch utilizzati per avviare fdisk in questo specifico esempio hanno necessariamente i valori corretti per altri modelli e marche di SSD!}}
  
 
<pre># fdisk -H 32 -S 32 /dev/sdb
 
<pre># fdisk -H 32 -S 32 /dev/sdb
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Syncing disks.</pre>
 
Syncing disks.</pre>
  
The rest of the SSD was partitioned in a like fashion giving two partitions totally. Here is the output of an fdisk list command:
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Il resto dell'SSD è stato partizionato in maniera simile utilizzando in totale due partizioni. Ecco come si presenta l'output del comando list di fdisk:
 
<pre># fdisk -l /dev/sdb
 
<pre># fdisk -l /dev/sdb
  
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/dev/sdb2          24579      152638    65566720  83  Linux</pre>
 
/dev/sdb2          24579      152638    65566720  83  Linux</pre>
  
And a fdisk -lu command:
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E del comando di fdisk -lu:
 
<pre># fdisk -lu /dev/sdb
 
<pre># fdisk -lu /dev/sdb
  
Line 245: Line 246:
 
/dev/sdb2        25167872  156301311    65566720  83  Linux</pre>
 
/dev/sdb2        25167872  156301311    65566720  83  Linux</pre>
  
{{Warning| Pay attention to this last sanity check step. If the heads and sectors/track do not remain 32/32, it is either due to a bug in fdisk, or for an unknown reason, the partitions are not aligned! See the [[http://wiki.archlinux.org/index.php/SSD_Memory_Cell_Clearing#Post_Process_Observation using cfdisk/post process observation]] wiki page for a work around.}}
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{{Warning| Prestare attenzione all'ultimo step per testare lo stato di salute. Se le testine e i settori/traccia non rimangono 32/32, questo è dovuto o ad un bug in fdisk o a una ragione sconosciuta.  Vedere la pagine del wiki [[http://wiki.archlinux.org/index.php/SSD_Memory_Cell_Clearing#Post_Process_Observation using cfdisk/post process observation]] per una soluzione.}}
  
 
====== Special Considerations for Logical Partitions ======
 
====== Special Considerations for Logical Partitions ======

Revision as of 13:34, 30 August 2011

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Nota: Questo articolo è in fase di traduzione. Seguite per ora le istruzioni della versione inglese.

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Introduzione

I Drive a Stato Solido non sono componenti Plug&Play. Sono necessari accorgimenti particolari come l'allineamento delle partizioni, la scelta del file system, il supporto a TRIM, etc. per impostare gli SSD per le prestazioni ottimali. Questo articolo tenta di spiegare i passaggi chiave per permettere agli utenti di ottenere il massimo dai propri SSD sotto Linux. Gli utenti sono incoraggiati a leggere questo articolo per intero prima di mettere in pratica le impostazioni dal momento che il contenuto è organizzato per argomento e non segue necessariamente un ordine sistematico o cronologico.

Note: Questo articolo è orientato verso gli utenti Linux, ma la maggior parte del suo contenuto è sensibile anche per i nostri amici che utilizzano Windows o Mac OS X.

Vantaggi rispetto agli Hard Disk

  • Velocità di lettura maggiore - 2 - 3 volte più veloce di un HDD desktop attuale (7,200 RPM con interfaccia SATA2).
  • Velocità di lettura costante - Nessun decremento di velocità in lettura su tutta l'interezza del drive. Le prestazioni degli HDD tendono a diminuire con il movimento della testina dalle parti più esterne a quelle più interne dei dischi
  • Tempo di accesso minimo - Circa 100 volte più veloce di un HDD. Per esempio, 0.1 ms (100 ns) contro 12-20 ms (12,000-20,000 ns) per HDD desktop.
  • Alto grado di affidabilità.
  • Nessuna parte in movimento.
  • Produzione di calore minima.
  • Consumo di corrent elettrica minimo - Frazioni di un Watt in condizione di riposo e 1-2 Watt in lettura/scrittura contro 10-30 Watt for un HDD a seconda delle rotazioni RPM.
  • Leggerezza - ideale per i computer portatili.

Limitazioni

  • Costo per capacità (dollari per GB, contro spiccioli per GB per HDD classici).
  • Capacità dei modelli in commercio inferiore rispetto agli HDD classici.
  • Celle di memoria grandi richiedono diverse ottimizzazioni dei file system rispetto ai driver rotatori. L'accesso alla flash di basso livello che potrebbe essere usato dai moderni sistemi operativi per ottimizzarne l'accesso è nascosto da un livello di traslazione flash.
  • Partizioni e filesystem necessitano di ottimizzazioni specifiche. La dimensione della pagina e la dimensione della pagina di eliminazione non sono riconosciute automaticamente.
  • Le celle sono sottoposte a usura.Le celle per uso consumer MLC prodotte con processo a 50nm possono gestire ciascuna 10000 scritture, quelle a 35nm generalmente gestiscono 5000 scritture e quelle a 25nm circa 3000 (processi di produzione più piccoli significano maggiore densità e minor prezzo). Se le scritture sono correttamente organizzate, non sono troppo piccole, e sono allineate con le celle, questo si traduce in volume di scritture totali supportato per gli SSD multiplo della propria capacità. Volumi di scritture quotidiani devono essere bilanciati in relazione all'aspettativa di durata.
  • I firmware e i controllori sono complessi. Occasionalmente possono avere dei bug. Quelli più moderni consumano una quantità di energia paragonabile agli HDD classici. Essi implementano l'equivalente di un file system strutturato su log con una gestione dello spazio non più utilizzato. Essi traducono i tradizionali comandi SATA pensati per driver rotatori. Alcuni di essi sono capaci di effettuare la compressione in tempo reale. Gestiscono scritture ripetute su l'intera superficie della flash, per prevenire l'usura prematura delle celle. Sono anche in grado di unire più scritture insieme in modo che piccole scritture non diano luogo a lunghi cicli di cancellazioni su celle grandi. Infine hanno la capacità di spostare le celle che contengono dati in modo da prevenirne la perdita nel tempo.
  • Le prestazioni possono degradare con lo spazio occupato. La gestione dello spazio non più utilizzato non è universalmente ben implementata e lo spazio libero non sempre è organizzato su celle interamente vuote

Consigli per l'acquisto

Ci sono alcune caratteristiche chiave da considerare prima di procedere all'acquisto di un SSD attuale.

Caratteristiche chiave

  • Il supporto nativo al TRIM è una caratteristica fondamentale sia per prolungare la vita degli SSD sia per ridurre la perdita di prestazioni in scrittura nel tempo.
  • Comprare SSD della giusta dimensione è fondamentale. Con qualsiasi filesystem, l'occupazione massima di ogni partizione non deve superare il 75% per garantirne un uso efficiente da parte del kernel.

Approfondimenti

Questa sezione non intende essere omni comprensiva ma comprende alcune analisi importanti

Consigli per massimizzare le prestazioni degli SSD

Allineamento della partizione

Descrizione ad alto livello

Un corretto allineamento della partizione è essenziale per prestazione ottimali e longevità. La chiave per l'allineamento è partizionare almeno alla dimensione dell' EBS (erase block size) del SSD.

Note: L'EBS è per lo più dipendente dal costruttore; una ricerca su Google sul modello di interesse potrebbe essere un'ottima idea! L'Intel X25-M per esempio si presuppone avere un EBS di 512 KiB, ma Intel non ha ancora pubblicato niente di ufficiale a riguardo.
Note: Se non si conosce l'EBS del proprio SSD, è comunque possibile usare una dimensione di 512 KiB (o 1024 KiB se si vuole essere sicuri e non ci si preoccupa di perdere il primo MiB del proprio disco). Queste dimensioni sono maggiori o uguali di tutti i correnti EBS. Allineare le partizioni per l'EBS produrrà partizioni allineate anche per dimensioni più piccole. Windows 7 e Ubuntu utilizzano questo stratagemma per ottimizzare le partizioni per lavorare con gli SSD.

Se le partizioni non sono allineate per iniziare ad un multiplo dell'EBS (per esempio 512 KiB), l'allineamento del file system è soltanto un esercizio senza senso in quanto l'intero allineamento è rovinato dallo scarto iniziale della partizione. Generalmente, i dischi fissi sono indirizzati tramite cilindri, testine e settori nei quali i dati vengono letti e scritti. Questi rappresentano rispettivamente la posizione radiale, la testina del disco (piatto e lato) e la posizione assiale dei dati. Con l' LBA (logical block addressing), questo non è più vero. L'intero disco fisso è indirizzato come un flusso continuo di dati.

Usare GPT - METODO RACCOMANDATO

GPT è uno stile di partizionamento alternativo e attuale. Il tool compatibile con GPT equivalente a fdisk, gdisk, è in grado di allineare automaticamente le partizioni su un blocco base di dimensioni di 2048 settori (o 1024KiB) compatibile con la gran parte degli SSD se non tutti. Anche GNU parted supporta GPT, ma è meno intuitivo per allineare le partizioni.

Schema di Utilizzo di Gdisk:

  • Installare gdisk dal repository extra.
  • Avviare gdisk passando come argomento proprio SSD
  • Se l' SSD è nuovo o si vuole reinizializzare, creare una nuova tabella delle partizioni GUID (GPT) con il comando 'o'.
  • Creare una nuova partizione con il comando 'n' (primary type/1st partition).
  • Assumendo che la partizione è nuova, gdisk utilizzerà l'allineamento più alto possibile. Altrimenti sceglierà la più grande potenza di due che divide tutti gli scarti delle partizioni.
  • Se si sceglie di iniziare su un settore precedente al 2048esimo gdisk sposterà automaticamente l'inizio della partizione al 2048esimo settore. Questo per assicurarsi un allineamento su 2048 settori (dal momento che un settore è 512B, questo è un allineamento di 1024 KiB che dovrebbe contemplare ogni possibile ESB degli SSD).
  • Usare il formato +x{M,G} per estendere la partizione di x megabyte o gigabyte. Se si sceglie una dimensione che non è un multiplo della dimensione di allineamento (1024kiB) gdisk adatterà la partizione al più vicino e piccolo multiplo.
  • Selezionare il tipo della partizione, il default 'Linux/Windows data' (code 0700) dovrebbe andar bene per la maggior parte degli utilizzi. Premere L per vedere una lista dei tipi disponibili.
  • Creare altre partizione seguendo lo stesso procedimento.
  • Scrivere la tabella delle partizioni sul disco e uscire con il comando 'w'.
  • Creare i filesystem normalmente.
Warning: Se si ha in programma di utilizzare il disco come disco di boot su un sistema basato sul BIOS (la maggior parte dei sistemi ad eccezione dei computer APPLE e di alcuni rari modelli di schede madri con chipset INTEL) è necessario creare, possibilmente all'inizio del disco, una partizione di 1MiB di tipo BIOS boot partition (code ef02). Questo è necessario per l'utilizzo di GRUB2, mentre per Syslinux è sufficiente preparare una partizione di /boot distinta. Vedere GPT per maggiori informazioni.
Warning: GRUB legacy non supporta lo schema di partizionamento GUID, si deve usare burg, GRUB2 or Syslinux.
Warning: Se si ha intenzione di avere un dual boot con Windows (XP, Vista or 7) non usare GPT dal momento che non supportano il boot da dischi GPT! E' necessario usare il metodo deprecato del MBR descritto successivamente. Questa limitazione non si applica se si utilizza un sistema EFI e Windows Vista (64bits) o Seven (sia 32 che 64bits).

Esempio di Utilizzo Dettagliato

Note: La seguente sezione ha lo scopo di illustrare il processo di partizionamento di un Crucial C300 Real SSD con una singola partizione: 10GiB, partizione Linux. Anche se si dovrebbe applicare ad ogni SSD, adattare al proprio schema di partizionamento. Ancora, non dimenticare di aggiungere una partizione di 1MiB di tipo BIOS boot come prima partizione se necessario.

Installare gdisk:

# pacman -S gptfdisk

Eseguire gdisk sul proprio SSD assunto essere /dev/sda:

[root@archlinux ~]# gdisk /dev/sda
GPT fdisk (gdisk) version 0.6.13

Partition table scan:
  MBR: not present
  BSD: not present
  APM: not present
  GPT: not present

Creating new GPT entries.

Creare una nuova tabella di partizioni GUID:

Command (? for help): o
This option deletes all partitions and creates a new protective MBR.
Proceed? (Y/N): y

Creare le partizioni:

Command (? for help): n
Partition number (1-128, default 1): #pressed enter to accept default#
First sector (34-125045424, default = 34) or {+-}size{KMGTP}: #pressed enter to accept default#
Information: Moved requested sector from 34 to 2048 in
order to align on 2048-sector boundaries.
Use 'l' on the experts' menu to adjust alignment
Last sector (2048-125045424, default = 125045424) or {+-}size{KMGTP}: +10G  
Current type is 'Linux/Windows data'
Hex code or GUID (L to show codes, Enter = 0700): #pressed enter to accept default#
Changed type of partition to 'Linux/Windows data'

Risultato:

Command (? for help): p
Disk /dev/sda: 125045424 sectors, 59.6 GiB
Logical sector size: 512 bytes
Disk identifier (GUID): A89B4292-8ED7-40CB-BD45-58A160E090EE
Partition table holds up to 128 entries
First usable sector is 34, last usable sector is 125045390
Partitions will be aligned on 2048-sector boundaries
Total free space is 2014 sectors (1007.0 KiB)

Number  Start (sector)    End (sector)  Size       Code  Name
   1            2048        20973567   10.0 GiB    0700  Linux/Windows data

Scrivere la tabella delle partizioni ed uscire:

ommand (? for help): w

Final checks complete. About to write GPT data. THIS WILL OVERWRITE EXISTING
PARTITIONS!!

Do you want to proceed, possibly destroying your data? (Y/N): y
OK; writing new GUID partition table (GPT).
Warning: The kernel is still using the old partition table.
The new table will be used at the next reboot.
The operation has completed successfully.
[root@archlinux ~]#
Adesso è possibile creare il file system seguendo la maniera usuale:
# mkfs.ext4 /dev/sda1

Usare MBR - METODO DEPRECATO - L'utilizzo di GPT è Raccomandato

L'utilità di sistema Linux fdisk, comunque, continua ad utilizzare il sistema C-H-S dove gli utenti possono definire un qualsiasi numero di testine e settori (i cilindri sono calcolati automaticamente in base alla capacità del dispositivo), con partizioni che iniziano e finiscono sempre allo stesso intervallo di testine e cilindri. Quindi, è necessario scegliere un numero di testine e settori sottomultipli della dimensione dell' EBS del SSD. Questo viene ottenuto impostando il numero delle testine (o tracce per cilindro) e i settori (per traccia) in modo da coincidere con l'EBS.

Ted Tso raccomanda di utilizzare un impostazione di 224*56 (=2^8*49) ottenendo un allineamento di (2^8*512=) 128 KiB:

# fdisk -H 224 -S 56 /dev/sdX

Mentre altri raccomandano di utilizzare un impostazione di 32*32 ottenendo un allineamento di (2^10*512=) 512 KiB:

# fdisk -H 32 -S 32 /dev/sdX

Come funzionano questi calcoli? Il numero per l'allineamento è la più grande potenza di due che divide le posizioni del cilindro di confine sul disco. La dimensione in byte dei cilindri è H*S*512 = (traccie per cilindro) * (settori per traccia) * (dimensione dei settori). Fattorializzare H, S e la dimensione dei settori (512=2^9) in fattori primi e prendere tutti i 2s. Nel primo caso descritto è necessario ignorare il fattore che non è potenza di due, 7^2=49.

Note: Per motivi di compatibilità MS-DOS, una partizione che inizi dal primo cilindro non deve conto di un traccia, riducendo il suo allineamento a livello della traccia (4k per -S 56 e 16k per -S 32). Il modo più semplice per allineare la prima partizione è farla iniziare al cilindro 2 piuttosto che al cilindro 1 come di default come visto nell'esempio precedente.
Schema di Utilizzo di Fdisk
  • Avviare fdisk usando i valori corretti per H e S specifici per il proprio SSD come descritto precedentemente.
  • Se l'SSD è nuovo, creare una nuova partizione vuota DOS con il comando 'o'.
  • Creare una nuova partizione con il comando 'n'(primary type/1st partition).
  • Iniziare dal settore 2 invece che dal settore 1 per assicurare compatibilità con MS-DOS se questa è richiesta, altrimenti accettare il valore di default.
  • Usare il formato +xG per estendere la partizione di x gigabyte.
  • Cambiare l'id del tipo di partizione dal valore di default Linux (type 83) al tipo desiderato tramite il comando 't'. Questo è un passaggio opzionale per gli utenti che vogliano creare un altro tipo di partizione come ad esemepio swap, NTFS, ecc. Una lista complete delle alternative disponibili è disponibile tramite il comando 'l'.
  • Creare altre partizione seguendo lo stesso procedimento.
  • Scrivere la tabella delle partizioni sul disco e uscire con il comando 'w'.

Quando finito, gli utenti possono formattare le loro nuove partizioni con 'mkfs.x /dev/sdXN' dove x è il tipo di filesystem, X e la lettera del drive e N e il numero della partizione. Il seguente esempio formatta la prima partizione del primo disco in ext4 utilizzando le opzioni di default definite in Template:Filename:

# mkfs.ext4 /dev/sda1
Warning: L'utilizzo del comando mkfs può essere pericoloso dal momento che un semplice errore può causare la formattazione della partizione SBAGLIATA e la perdita di dati. Controllare TRE volte la partizione scelta prima di premere il tasto Enter!
Esempio di Utilizzo Dettagliato
Note: La seguente sezione ha lo scopo di illustrare il processo di partizionamento di un SSD Intel X25-M con una singola partizione Linux da 12 GiB. Non è in nessun modo il metodo definitivo per farlo nè gli switch utilizzati per avviare fdisk in questo specifico esempio hanno necessariamente i valori corretti per altri modelli e marche di SSD!
# fdisk -H 32 -S 32 /dev/sdb

The number of cylinders for this disk is set to 15711.
There is nothing wrong with that, but this is larger than 1024,
and could in certain setups cause problems with:
1) software that runs at boot time (e.g., old versions of LILO)
2) booting and partitioning software from other OSs
   (e.g., DOS FDISK, OS/2 FDISK)

Command (m for help): o
Building a new DOS disklabel with disk identifier 0x8cb3d286.
Changes will remain in memory only, until you decide to write them.
After that, of course, the previous content won't be recoverable.

The number of cylinders for this disk is set to 15711.
There is nothing wrong with that, but this is larger than 1024,
and could in certain setups cause problems with:
1) software that runs at boot time (e.g., old versions of LILO)
2) booting and partitioning software from other OSs
   (e.g., DOS FDISK, OS/2 FDISK)
Warning: invalid flag 0x0000 of partition table 4 will be corrected by w(rite)

Command (m for help): n
Command action
   e   extended
   p   primary partition (1-4)
p
Partition number (1-4): 1
First cylinder (1-15711, default 1): 2
Last cylinder, +cylinders or +size{K,M,G} (2-15711, default 15711): +12G

Command (m for help): w
The partition table has been altered!

Calling ioctl() to re-read partition table.
Syncing disks.

Il resto dell'SSD è stato partizionato in maniera simile utilizzando in totale due partizioni. Ecco come si presenta l'output del comando list di fdisk:

# fdisk -l /dev/sdb

Disk /dev/sdb: 80.0 GB, 80026361856 bytes
32 heads, 32 sectors/track, 152638 cylinders
Units = cylinders of 1024 * 512 = 524288 bytes
Sector size (logical/physical): 512 bytes / 512 bytes
I/O size (minimum/optimal): 512 bytes / 512 bytes
Disk identifier: 0x76b978dc

   Device Boot      Start         End      Blocks   Id  System
/dev/sdb1               2       24578    12583424   83  Linux
/dev/sdb2           24579      152638    65566720   83  Linux

E del comando di fdisk -lu:

# fdisk -lu /dev/sdb

Disk /dev/sdb: 80.0 GB, 80026361856 bytes
32 heads, 32 sectors/track, 152638 cylinders, total 156301488 sectors
Units = sectors of 1 * 512 = 512 bytes
Sector size (logical/physical): 512 bytes / 512 bytes
I/O size (minimum/optimal): 512 bytes / 512 bytes
Disk identifier: 0x76b978dc

   Device Boot      Start         End      Blocks   Id  System
/dev/sdb1            1024    25167871    12583424   83  Linux
/dev/sdb2        25167872   156301311    65566720   83  Linux
Warning: Prestare attenzione all'ultimo step per testare lo stato di salute. Se le testine e i settori/traccia non rimangono 32/32, questo è dovuto o ad un bug in fdisk o a una ragione sconosciuta. Vedere la pagine del wiki [using cfdisk/post process observation] per una soluzione.
Special Considerations for Logical Partitions

---Place holder for content.

Special Considerations for RAID0 Setups with Multiple SSDs

---Place holder for content.

Partizioni cifrate

Se si utilizza cryptsetup, definire un payload sufficiente(vedere qui):

cryptsetup luksFormat --align-payload=8192 ...

Ma ricordarsi che la funzionalità DISCARD/TRIM non è supportata da device-mapper (anche se è in lavorazione vedere qui)

Opzioni di Mount

Ci sono alcune opzioni chiave di mount da usare per le partizioni su SSD in Template:Filename.

  • noatime - Accessi in lettura al filesystem non causeranno più un aggiornamento alle informzioni di atime associate al file. L'importanza dell'impostazione noatime consiste nell'eliminazione della necessità del sistema di effettuare accessi in scrittura al filesystem anche per la lettura di file. Dal momento che le scritture sono costose come descritto nella precedente sezione, in questo modo è possibile avere un discreto aumento di prestazioni. Notare che nonostante questa opzione il tempo dell'ultima modifica di un file continua ad essere aggiornato.
  • discard - L'opzione discard abilita i benefici del comando TRIM purchè si utilizzi una versione del kernel >=2.6.33. Questa impostazione non funzione con ext3, l'utilizzo dell'opzione discard con una partizione di root con filesystem ext3 ne determinerà l'accesso in sola lettura.
/dev/sda1 / ext4 defaults,noatime,discard 0 1
/dev/sda2 /home ext4 defaults,noatime,discard 0 1
Note: E' possibile impostare l'opzione discard anche con tune2fs: tune2fs -o discard /dev/sda1.

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Reason: please use the first argument of the template to provide a brief explanation. (Discuss in Talk:Solid State Drives (Italiano)#)
Warning: E' fondamentale che gli utenti impostino il controller che pilota l'SSD in AHCI mode (no in IDE mode) per assicurarsi che il kernel sia in grado di utilizzare il comando TRIM.
Warning: Gli utenti di devono assicurare di utilizzare una versione del kernel maggiore o uguale alla 2.6.33 e che il proprio SSD supporti il comando TRIM prima di provare a montare una partizione con l'opzione discard. Altrimenti sono possibili perdite di dati!.
Warning: Con l'utilizzo di un SSD OCZ Vertex II (che supporta TRIM) e il kernel 2.6.37.4 alcuni utenti su Arch hanno avuto problemi con l'opzione discad: tutti le modifiche fatte al filesystem sono scomparse dopo un riavvio. Secondo questo, l'opzione discard è disattivata di default perchè non sufficientemente stabile.

Considerazioni speciali per computer Mac

Per default, il firmware APPLE imposta la modalità SATA in IDE mode (piuttosto che in AHCI) all'avvio di ogni sistema operativo ad eccezione di Mac OS. E' comunque semplice ritornare nella modalità AHCI se si utilizza un controller SATA Intel e GRUB2.

Per prima cosa determinare l'identificativo PCI del proprio controller SATA. Eseguire il comando:

# lspci -nn

e trovare la linea che indica "SATA AHCI Controller". L'identificativo PCI è fra parentesi quadre e dovrebbe apparire come 8086:27c4 (anche se le ultime cifre potrebbero differire).

Adesso modificare /boot/grub/grub.cfg aggiungendo la linea

# setpci -d 8086:27c4 90.b=40

immediatamente prima la linea "set root" di ogni sistema operativo per il quale si vuole abilitare la modalita AHCI. Assicurarsi di sostituire con l'identificativo PCI appropriato.

(fonte: http://darkfader.blogspot.com/2010/04/windows-on-intel-mac-and-ahci-mode.html)

I/O Scheduler

Note: This should not be necessary since the cfq scheduler checks if the drive is non-rotational and then behaves correctly for an SSD.

Consider switching from the default scheduler, which under Arch is cfq (completely fair queuing), to the noop or deadline scheduler for an SSD. Using the noop scheduler, for example, simply processes requests in the order they are received, without giving any consideration to where the data physically resides on the disk. This option is thought to be advantageous for SSDs since seek times are identical for all sectors on the SSD.

However, for some SSDs, particularly earlier, JMicron-based ones, you may experience better performance sticking with the default scheduler (see here for one such benchmark); on these, while seek times are similar for all sectors, random access throughput is bad enough to offset any advantage. If your SSD was manufactured within the last year or so, or is made by Intel, this probably doesn't apply to you.

For more on schedulers, see this Linux Magazine article (needs registration).

About the default scheduler for ssd drives: https://bugs.archlinux.org/task/22605

The cfq scheduler is enabled by default on Arch. Verify this by viewing the contents /sys/block/sda/queue/scheduler:

$ cat /sys/block/sdX/queue/scheduler
noop deadline [cfq]

The scheduler currently in use is denoted from the available schedulers by the brackets.

There are several ways to change the scheduler.

Note: Only switch the scheduler to noop or deadline for SSDs. Keeping the cfq scheduler for all other physical HDDs is highly recommended.
Using the sys virtual filesystem

This method is preferred when the system has several physical storage devices (for example an SSD and an HDD). Add the following line in Template:Filename:

echo noop > /sys/block/sdX/queue/scheduler

Where X is the letter for the SSD device.

Kernel parameter

If the sole storage device in the system is an SSD, consider setting the I/O scheduler for the entire system via the elevator kernel parameter:

elevator=noop

For example, with GRUB, in Template:Filename:

kernel /vmlinuz26 root=/dev/sda3 ro elevator=noop

or with GRUB2, in Template:Filename: (remember to run update-grub afterwards)

GRUB_CMDLINE_LINUX="elevator=noop"

Swap Space on SSDs

One can place a swap partition on an SSD. Note that most modern desktops with an excess of 2 Gigs of memory rarely use swap at all. The notable exception is systems which make use of the hibernate feature. The following is recommended tweak for SSDs using a swap partition that will reduce the "swapiness" of the system thus avoiding writes to swap.

# echo 1 > /proc/sys/vm/swappiness

Or one can simply modify Template:Filename as recommended in the Maximizing Performance wiki article.

vm.swappiness=1
vm.vfs_cache_pressure=50

SSD Memory Cell Clearing

On occasion, users may wish to completely reset an SSD's cells to the same virgin state they were at the time he/she installed the device thus restoring it to its factory default write performance. Write performance is known to degrade over time even on SSDs with native TRIM support. TRIM only safeguards against file deletes, not replacements such as an incremental save.

The reset is easily accomplished in a three step procedure denoted on the SSD Memory Cell Clearing wiki article.

Tips for Minimizing SSD Read/Writes

An overarching theme for SSD usage should be 'simplicity' in terms of locating high-read/write operations either in RAM (Random Access Memory) or on a physical HDD rather than on an SSD. Doing so will add longevity to an SSD. This is primarily due to the large erase block size (512 KiB in some cases); a lot of small writes result in huge effective writes.

Note: A 32GB SSD with a mediocre 10x write amplification factor, a standard 10000 write/erase cycle, and 10GB of data written per day, would get an 8 years life expectancy. It gets better with bigger SSDs and modern controllers with less write amplification.

Use "iotop -oPa" and sort by disk writes to see how much your programs are writing to disk.

Intelligent Partition Scheme

Consider relocating the /var partition to a physical disc on the system rather than on the SSD itself to avoid read/write wear. Many users elect to keep only /, and /home on the SSD (/boot is okay too) locating /var and /tmp on a physical HDD.

# SSD
/
/home

# HDD
/boot
/var
/media/data (and other extra partitions, etc.)

If the SSD is the only storage device on the system (i.e. no HDDs), consider allocating a separate partition for /var to allow for better crash recovery for example in the event of a broken program wasting all the space on / or if some run away log file maxes out the space, etc.

Another intelligent option is to locate /tmp is into RAM provided the system has enough to spare. See the next section for more on this procedure.

The noatime Mount Flag

Assign the noatime flag to partitions residing on SSDs. See the Mount Flags section below for more.

Locate /tmp in RAM

For systems with >=2 gigs of memory, locating /tmp in the RAM is desirable and easily achieved by first clearing the physical /tmp partition and then mounting it to tmpfs (RAM) in the Template:Filename. The following line gives an example:

none	/tmp	tmpfs	nodev,nosuid,noatime,size=1000M,mode=1777	0	0

Locate Browser Profiles in RAM

One can easily mount browser profile(s) such as firefox, chromium, etc. into RAM via tmpfs and also use rsync to keep them synced with HDD-based backups. For more on this procedure, see the Speed-up Firefox Using tmpfs article. In addition to the obvious speed enhancements, users will also save read/write cycles on their SSD by doing so.

Compiling in /dev/shm

Intentionally compiling in /dev/shm is a great idea to minimize this problem. For systems with >4 Gigs of memory, the shm line in Template:Filename can be tweaked to use more than 1/2 the physical memory on the system via the size flag.

Example of a machine with 8 GB of physical memory:

shm                    /dev/shm      tmpfs     nodev,nosuid,size=6G        0      0

Disabling Journaling on the Filesystem?

Using a journaling filesystem such as ext3 or ext4 on an SSD WITHOUT a journal is an option to decrease read/writes. The obvious drawback of using a filesystem with journaling disabled is data loss as a result of an ungraceful dismount (i.e. post power failure, kernel lockup, etc.). With modern SSDs, Ted Tso advocates that journaling can be enabled with minimal extraneous read/write cycles under most circumstances:

Amount of data written (in megabytes) on an ext4 file system mounted with noatime.

operation journal w/o journal percent change
git clone 367.0 353.0 3.81 %
make 207.6 199.4 3.95 %
make clean 6.45 3.73 42.17 %

"What the results show is that metadata-heavy workloads, such as make clean, do result in almost twice the amount data written to disk. This is to be expected, since all changes to metadata blocks are first written to the journal and the journal transaction committed before the metadata is written to their final location on disk. However, for more common workloads where we are writing data as well as modifying filesystem metadata blocks, the difference is much smaller."

Note: The make clean example from the table above typifies the importance of intentionally doing compiling in /dev/shm as recommended in the preceding section of this article!

Choice of Filesystem

Many options exist for file systems including ext2, ext3, ext4, btrfs, etc.

Btrfs

Btrfs support has been included with the mainline 2.6.29 release of the Linux kernel. Some feel that it is not mature enough for production use while there are also early adopters of this potential successor to ext4. It should be noted that at the time this article was originally written (27-June-2010), a stable version of btrfs did not exist. See this blog entry for more on btrfs. Be sure to read the btrfs wiki as well.

Warning: At the time this entry was written (21-Nov-2010) there is NO fsck utility to fix/diagnose errors on btrfs partitions. While Btrfs is stable on a stable machine, it is currently possible to corrupt a filesystem irrecoverably in the event of a crash or power loss on disks that don't handle flush requests correctly.

Ext4

Ext4 is another filsesystem that has support for SSD. It is considered as stable since 2.6.28 and is mature enough for daily use. Contrary to Btrfs, ext4 does not automatically detects the disk nature and you have to explicitly enable the TRIM command support using the discard mounting option in your fstab (or with tune2fs -o discard /dev/sdaX). See the official in kernel tree documentation for further information on ext4.

SSD Benchmarking

See the SSD Benchmarking article for a general process of benchmarking your SSD or to see some of the SSDs in the database.

Firmware Updates

OCZ

OCZ has a command line utility available for linux (i686 and x86_64) on their forum here.