Difference between revisions of "USB flash installation media (Italiano)"

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(Su GNU/Linux: rimosso unetbotin e gujin in gnu/linux)
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Nel caso si utilizzi Vista o Win7, sarà necessario aprire la console da amministratore, altrimenti flashnul non riuscirà ad accedere al dispositivo e si sarà abilitati a scrivere solo attraverso il gestore dischi fornito da Windows
 
Nel caso si utilizzi Vista o Win7, sarà necessario aprire la console da amministratore, altrimenti flashnul non riuscirà ad accedere al dispositivo e si sarà abilitati a scrivere solo attraverso il gestore dischi fornito da Windows
  
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{{nota|è necessario usare le lettere del dispositivo al posto dei numeri. flashnul 1rc1, Windows 7 x64. -bgalakazam}}
<i>è necessario usare le lettere del dispositivo al posto dei numeri. flashnul 1rc1, Windows 7 x64. -bgalakazam</i>
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=== Metodo Cygwin ===
 
=== Metodo Cygwin ===

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Questa pagina illustra come posizionare un media d'installazione di Arch su un supporto USB (o su un dispositivo Flash). Il risultato sarà simile ad un LiveCD che perderà tutti i cambiamenti e le impostazioni una volta rimosso. Nel caso si sia interessati ad installare Arch Linux su un supporto USB si veda Installing Arch Linux on a USB key.

Su GNU/Linux

Sovrascrivendo i dati presenti sul supporto USB

A partire dalla release 2010.05, tutte le immagini ISO possono essere scritte direttamente su di un supporto USB. Esse vanno scaricate da uno dei mirror locali. Per l'installazione, assicurarsi innanzitutto che il dispositivo USB sia smontato, quindi si esegua il seguente comando:

# dd if=archlinux.iso of=/dev/sd[x]

dove archlinux.iso è il percorso del file iso e /dev/sd[x] quello del dispositivo USB.

Nota: È possibile usare anche l'opzione bs=4M per limitare la velocità del processo dd
Attenzione: Questo distruggerà definitivamente tutti i dati presenti su /dev/sdx.
Attenzione: Assicurarsi di utilizzare /dev/sdx e NON /dev/sdx1. Questo è un errore molto comune!

Senza sovrascrivere tutti i dati presenti sul supporto USB

Dalla release 2011.08.19 è possibile scrivere l'immagine di installazione di Arch su un supporto USB senza distruggere tutti i dati presenti. La procedura è leggermente più complessa ma permette di usare la chiavetta o l'hard-disk esterno anche per l'archivizione di dati diversi dall'immagine che si va a masterizzare. Prima di iniziare è di fondamentale importanza che il supporto che verrà occupato dall'immagine di Arch sia formattato in FAT32, ext2/3/4 o brtfs (probabilmente per questioni di supporto ad altri sistemi operativi la scelta ricadrà sul FAT32). Assicurarsi inoltre di aver installato syslinux 4.04 (versione precedenti o successive potrebbero funzionare, è però noto che syslinux 3.XX non sia adatto a questo scopo).

Ora, scaricare e montare l'immagine ISO:

$ mount -o loop /path/to/image/archlinux-XXX.iso /path/to/iso/

Montare il supporto USB e copiare in contenuto della cartella /arch nella directory principale:

$ cp -r /path/to/iso/arch/ /path/to/usb/

L'immagine contiene anche la cartella /syslinux ma non è necessario copiarla.

Installare syslinux sull'USB:

$ extlinux --install /path/to/usb/arch/boot/syslinux/

È necessario configurare correttamente il bootloader (syslinux) modificando da root il file /path/to/USB/arch/boot/syslinux/*.cfg. Rimpiazzare:

archisolabel=ARCH_201108 

con

archisolabel=<nome del supporto USB>

o

archisodevice=/dev/disk/by-uuid/UUID_del_proprio_disco_usb
Nota: By using the UUID you are free to label your drive whatever you want (or you could leave it blank).
Nota: Nel caso si stia usando l'immagine dual, occorrerà modificare questo parametrò due volte. Nel caso invece di immagini i686 o x86_64 basterà una volta sola.

Il nome del supporto USB è modificabile con e2label per filesystem ext2/3/4 e dosfslabel per FAT/FAT32.

Se il dispositivo USB ha una mappa delle partizioni (cosa molto probabile) si dovrà installare una MBR e renderla la prima partizione attiva:

Attenzione: Sbagliare device vuol dire perdere dei dati, fare attenzione!!!!
$ dd bs=440 conv=notrunc count=1 if=/usr/lib/syslinux/mbr.bin of=/dev/sd[x]

dove sd[x] è il dispositivo (NON la partizione).

La mappa delle partizioni sarà simile a questa:

$ LANG= fdisk -l /dev/sdx
[...]
   Device Boot      Start         End      Blocks   Id  System
/dev/sdx1   *        2048    15663103     7830528    b  W95 FAT32

Come si può vedere, la prima partizione (sdx1), ha il flag bootable.

Ora il supporto USB è avviabile.

Nota: Questo metodo funziona anche con Windows se si usa l'ultima versione di syslinux per Windows. I comandi però potrebbero essere diversi. Leggere la documentazione di syslinux.

Su Mac OS X

Su un sistema MAC, per poter utilizzare il comando dd sul dispositivo USB, è necessario fare alcune operazioni speciali. Prima di tutto occorre inserire il dispositivo, che verrà automaticamente montato dal sistema operativo, ed eseguire:

diskutil list

in Terminal.app. Successivamente bisogna capire come viene indicato il dispositivo USB - ad esempio /dev/disk1. (Usare semplicemente il comando `mount` o `sudo dmesg | tail`.) Ora eseguire:

diskutil unmountDisk /dev/disk1

per smontare la partizione sul dispositivo (ad esempio, /dev/disk1s1) lasciando intatta quella corretta (ad esempio, /dev/disk1). Ora si può continuare seguendo le istruzioni per Linux riportate sopra (ma usando bs=8192 nel caso si utilizzi Template:Codeline di OS X, il numero si ottiene da 1024*8).

 dd if=image.iso of=/dev/disk1 bs=8192
 20480+0 records in
 20480+0 records out
 167772160 bytes transferred in 220.016918 secs (762542 bytes/sec)

espellere il supporto prima di rimuoverlo fisicamente con:

 diskutil eject /dev/disk1

Su Windows

Su sistemi Windows, per scrivere un'immagine su un dispositivo USB, è necessario Linux Live USB Creator, Universal USB Installer, flashnul (English versione della pagina), Cygwin, Image Writer per Windows oppure UNetBootin.

Image Writer per Windows

Image Writer è l'unico strumento nativo per masterizzare su memoria flash un'immagine iso. Questo programma copia il file .iso così com'è sul dispositivo come fa il comando dd. Esistono altri programmi che fanno qualcosa di simile ma usano un processo diverso, infatti scompattano l'immagine per poi copiarla sul dispositivo scelto.

Scaricare win32 disk imager da http://launchpad.net/win32-image-writer. Eseguire il programma. Selezionare il file immagine di Arch ed il dispositivo USB. Win32 Disk Imager individua i file immagine con estensione .img, perciò se si ha un'immagine .iso, occorrerà rinominarla manualmente; la modifica è solo "estetica", per cui la scrittura sarà eseguita regolarmente. Cliccare sul tasto "Scrivi". Ora si dovrebbe essere in grado di eseguire il boot dal dispositivo USB ed installare Arch.

Linux Live USB Creator

LiLi USB Creator può essere usato per rendere un dispositivo USB in grado di effettuare il boot di Arch sia usando una iso scaricata manualmente sia scaricando da sola l'iso desiderata. Supporta anche l'installazione automatica di VirtualBox sulla chiave USB che può essere usata per avviare Arch all'interno di Windows.

Le fasi richieste sono descritte molto bene dallo stesso LiLi ma possono essere riassunte così: si scarichi e installi LiLi, si scarichi la iso di Arch, si inserisca la chiave USB, si avviii LiLi e si scelga il drive (1), il file sorgente (2), le opzioni (4) e si proceda a creare (5).


L'Installatore Universale USB

Non ci sono problemi ad avviare da una pennetta USB creata con flashnul sotto Windows o con dd sotto Linux. Ma se si da una possibilità a "Universal USB Installer", creerà una chiave USB avviabile che funziona bene.

Metodo Flashnul

Dal prompt dei comandi eseguire Template:Codeline con Template:Codeline, per determinare l'indice del dispositivo USB. Per esempio, si otterrà una cosa simile a questa:

C:\>flashnul -p

Avaible physical drives:
Avaible logical disks:
C:\
D:\
E:\

In questo caso il dispositivo è indicato con E:

Una volta individuato il dispositivo corretto si può scrivere l'immagine sul disco, eseguendo il comando Template:Codeline seguito dall'indice del dispositivo, da Template:Codeline e dal percorso dell'immagine. Nel caso precedente, sarà:

C:\>flashnul E: -L percorso\della\arch.iso

Quando si è sicuri di voler procedere con la scrittura, digitare "yes", ed attendere il termine del processo di scrittura. Nel caso si ottenga un errore di accesso negato, chiudere qualsiasi finestra d'Explorer aperta.

Nel caso si utilizzi Vista o Win7, sarà necessario aprire la console da amministratore, altrimenti flashnul non riuscirà ad accedere al dispositivo e si sarà abilitati a scrivere solo attraverso il gestore dischi fornito da Windows

Nota: è necessario usare le lettere del dispositivo al posto dei numeri. flashnul 1rc1, Windows 7 x64. -bgalakazam

Metodo Cygwin

Assicurarsi che l'installazione di Cygwin contenga il pacchetto dd. Oppure, se non si vuole installare Cygwin, si può semplicemente scaricare dd per Windows da http://www.chrysocome.net/dd.

Posizionare il file immagine nella home, ad esempio:

C:\cygwin\home\John\

Eseguire cygwin come amministratore (richiesto da cygwin per accedere all'hardware). Per scrivere sul dispositivo USB utilizzare il seguente comando:

dd if=image.iso of=\\.\[x]:

dove image.iso è il percorso dell'immagine ISO inserito nella cartella cygwin e \\.\[x]: è il dispositivo USB, dove x è la lettera ad esso assegnata, ad esempio "\\.\d:".

Con cygwin 6.0 la partizione corretta si trova con

cat /proc/partitions

quindi scrivere l'immagine ISO con le informazioni ricevute nell'output del comando precedente. Ad esempio:

dd if image.iso of=/dev/sdb
Attenzione: Il comando distruggerà definitivamente tutti i dati presenti sul supporto USB, perciò assicurarsi che non siano presenti dati importanti su quest'ultimo prima di procedere.

UNetBootin

Un altro metodo per fare il boot da USB è utilizzare UNetBootin. (si veda sopra)

Vecchio metodo da ISO (Deprecato)

  • Preparare il dispositivo USB:

Il file immagine arch-ftp.img è di circa 150 MB, quindi è sufficiente un dispositivo da 256 MB. Il file immagine arch-core.img è di circa 300 MB, in questo caso è sufficiente un dispositivo da 500 MB.

Partizionare il dispositivo USB.

Creare una partizione di tipo FAT16 e renderla avviabile. Ricordarsi il nome, ad esempio /dev/sd[x]1.

cfdisk /dev/sd[x]

Creare il filesystem FAT16 (è necessario dosfstools)

mkdosfs /dev/sd[x]1

Scaricare l'ISO dell'installazione di Arch da archlinux.org

wget http://www.archlinux.org/iso/2010.05/archlinux-2010.05-netinstall-dual.iso.torrent
pacman -Qq rtorrent || pacman -S rtorrent
rtorrent archlinux-2010.05-netinstall-dual.iso.torrent

Montare l'ISO in una directory temporanea

mkdir -p /mnt/archcd
mount -o loop /Path/to/iso /mnt/archcd

Montare il dispositivo USB

mkdir -p /mnt/usb/
mount /dev/sd[x]1 /mnt/usb/

Copiare l'ISO sul dispositivo USB

cp -ra /mnt/archcd/* /mnt/usb/


Copiare i dati di boot

cd /mnt/usb/isolinux/
cp vmlinuz /mnt/usb/
cp initrd.img /mnt/usb/
cp boot.* /mnt/usb/
cp isolinux.cfg /mnt/usb/syslinux.cfg
Nota: Per la release 2010.05, rimpiazzare questi comandi con i seguenti
cd /mnt/usb/
cp boot/isolinux/isolinux.cfg ./syslinux.cfg
sed /IPAPPEND/d syslinux.cfg
cp /usr/lib/syslinux/vesamenu.c32 ./
cp /usr/lib/syslinux/chain.c32 ./
cp /usr/lib/syslinux/reboot.c32 ./

Installare l'MBR e syslinux(1)

lilo -M /dev/sd[x] mbr
syslinux -s /dev/sd[x]1
Nota: Per la release 2010.05, rimpiazzare questi comandi con i seguenti
syslinux --install /dev/sd[x]1
cat /usr/lib/syslinux/mbr.bin > /dev/sd[x]

Dopo l'avvio dal dispositivo USB:

Avviare l'installazione, loggandosi come root ed eseguendo il comando "/arch/setup".

Il programma di installazione dovrebbe montare automaticamente il supporto di origine. Nel caso in cui fallisse, lo si può montare manualmente nella directory /src con il seguente comando:

mount /dev/sd[x] /src

Note e risoluzione problemi:

(1) Se si utilizza lilo non è necessario poichè syslinux ostacola il caricamento "floppy". In caso di errori del tipo "Can't load operating system" bisogna eseguire il comando Template:Codeline.

(2) In caso di errore "Cluster sizes larger than 16K not supported" al boot, occorrerà installare la versione più recente di syslinux.

(3) Lo spazio inutilizzato sul dispositivo USB può essere sfruttato come archivio dati. Utilizzare una utility come gparted ed aggiungere una partizione per lo spazio non utilizzato.