Difference between revisions of "USB flash installation media (Italiano)"

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{{Nota| Se si ottiene il classico errore '''30 seconds error''' (specialmente con la versione i686), premere {{keypress|Tab}}  sulla voce "Boot Arch Linux" e aggiungere "''vmalloc=256M''" alla fine per immagini netinstall e "''vmalloc=448M''" per immagini core.}}
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{{Nota| Se si ottiene il classico errore '''30 seconds error''' (specialmente con la versione i686), premere {{keypress|Tab}}  sulla voce "Boot Arch Linux" e aggiungere "''vmalloc=256M''" alla fine per immagini netinstall e "''vmalloc=448M''" per immagini core. Questo è da applicare solo al metodo MEMDISK. Per riferimento: ''Se l'immagine è più grossa di 128MiB e si ha un OS a 32-bit, è necessario incrementare la memoria di vmalloc''. [http://www.syslinux.org/wiki/index.php/MEMDISK#-_memdiskfind_in_combination_with_phram_and_mtdblock (*)]}}

Revision as of 20:41, 12 June 2012

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Questa pagina illustra come posizionare un media d'installazione di Arch su un supporto USB (o su un dispositivo Flash). Il risultato sarà simile ad un LiveCD che perderà tutti i cambiamenti e le impostazioni una volta rimosso. Nel caso si sia interessati ad installare Arch Linux su un supporto USB si veda Installing Arch Linux on a USB key.

Su GNU/Linux

Sovrascrivendo i dati presenti sul supporto USB

A partire dalla release 2010.05, tutte le immagini ISO possono essere scritte direttamente su di un supporto USB. Esse vanno scaricate da uno dei mirror locali. Per l'installazione, assicurarsi innanzitutto che il dispositivo USB sia smontato, quindi si esegua il seguente comando:

Attenzione: Questo distruggerà definitivamente tutti i dati presenti su /dev/sdx.
Attenzione: Assicurarsi di utilizzare /dev/sdx e NON /dev/sdx1. Questo è un errore molto comune!
# dd if=archlinux.iso of=/dev/sd[x]

dove archlinux.iso è il percorso del file iso e /dev/sd[x] quello del dispositivo USB.

Nota: È possibile usare anche l'opzione bs=4M per limitare la velocità del processo dd

Riportare il supporto USB al suo stato originale

Finita l'installazione di Arch, potrebbe essere necessario riformattare il supporto usb. Lo spazio rimanente infatti risulta inaccessibile.

Da Arch usare il comando:

Attenzione: Scegliere il dispositivo usb corretto. Il comando precedente distruggerà tutto ciò che è presente su /dev/sd[x].
# dd if=/dev/zero of=/dev/sd[x] bs=512 count=1

Ora è possibile usare un qualunque tool di partizionamento per creare una partizione Fat32 o altro in base alle proprie necessità.

Senza sovrascrivere tutti i dati presenti sul supporto USB

Dalla release 2011.08.19 è possibile scrivere l'immagine di installazione di Arch su un supporto USB senza distruggere tutti i dati presenti. La procedura è leggermente più complessa ma permette di usare la chiavetta o l'hard-disk esterno anche per l'archivizione di dati diversi dall'immagine che si va a masterizzare. Prima di iniziare è di fondamentale importanza che il supporto che verrà occupato dall'immagine di Arch sia formattato in FAT32, FAT(16), ext2/3/4 o brtfs (probabilmente per questioni di supporto ad altri sistemi operativi la scelta ricadrà sul FAT32). Assicurarsi inoltre di aver installato syslinux >= 4.04 disponibile nei repositotories ufficiali.

Ora, scaricare e montare l'immagine ISO:

$ mount -o loop </path/to/image/> archlinux-XXX.iso </path/to/iso/>

Montare il supporto USB e copiare in contenuto della cartella /arch nella directory principale:

$ cp -r </path/to/iso>/arch/ </path/to/usb/>

Installare syslinux sull'USB:

# extlinux --install </path/to/usb>/arch/boot/syslinux/

È necessario configurare correttamente il bootloader (syslinux) modificando da root il file </path/to/USB>/arch/boot/syslinux/*.cfg. Rimpiazzare:

archisolabel=ARCH_201108 

con

archisolabel=<nome del supporto USB>

o

archisodevice=/dev/disk/by-uuid/<UUID_del_proprio_disco_usb>
Nota: By using the UUID you are free to label your drive whatever you want (or you could leave it blank).
Nota: Nel caso si stia usando l'immagine dual, occorrerà modificare questo parametrò due volte. Nel caso invece di immagini i686 o x86_64 basterà una volta sola.

Il nome del supporto USB è modificabile con e2label per filesystem ext2/3/4 e dosfslabel (per FAT/FAT32):

# e2label /dev/sdb2 ARCH_201108

o

# dosfslabel /dev/sdb2 ARCH_201108

Se il dispositivo USB ha una mappa delle partizioni (cosa molto probabile) si dovrà installare una MBR e renderla la prima partizione attiva:

Attenzione: Sbagliare device vuol dire perdere dei dati, fare attenzione!!!!
Attenzione: In questo comando indicare il dispositivo intero e non una sua partizione.
$ dd bs=440 conv=notrunc count=1 if=/usr/lib/syslinux/mbr.bin of=/dev/sd[x]

La mappa delle partizioni sarà simile a questa:

# fdisk -l /dev/sd[x]
[...]
   Device Boot      Start         End      Blocks   Id  System
/dev/sdx1   *        2048    15663103     7830528    b  W95 FAT32

Come si può vedere, la prima partizione (sdx1), ha il flag bootable.

Ora il supporto USB è avviabile.

Nota: Se a questo punto non si vede il flag boot, si dovrà attivarlo a mano. Ad esempio si può usare Gparted: click destro sulla partizione -> manage flag. Volendo si può usare anche cfdisk per questo compito.
Nota: Questo metodo funziona anche con Windows se si usa l'ultima versione di syslinux per Windows. I comandi però potrebbero essere diversi. Leggere la documentazione di syslinux.

Su Mac OS X

Su un sistema MAC, per poter utilizzare il comando dd sul dispositivo USB, è necessario fare alcune operazioni speciali. Prima di tutto occorre inserire il dispositivo, che verrà automaticamente montato dal sistema operativo, ed eseguire:

diskutil list

in Terminal.app. Successivamente bisogna capire come viene indicato il dispositivo USB - ad esempio /dev/disk1. (Usare semplicemente il comando `mount` o `sudo dmesg | tail`.) Ora eseguire:

diskutil unmountDisk /dev/disk1

per smontare la partizione sul dispositivo (ad esempio, /dev/disk1s1) lasciando intatta quella corretta (ad esempio, /dev/disk1). Ora si può continuare seguendo le istruzioni per Linux riportate sopra (ma usando bs=8192 nel caso si utilizzi dd di OS X, il numero si ottiene da 1024*8).

 dd if=image.iso of=/dev/disk1 bs=8192
 20480+0 records in
 20480+0 records out
 167772160 bytes transferred in 220.016918 secs (762542 bytes/sec)

espellere il supporto prima di rimuoverlo fisicamente con:

 diskutil eject /dev/disk1

Su Windows

Image Writer per Windows

Scaricare win32 disk imager da http://launchpad.net/win32-image-writer. Eseguire il programma. Selezionare il file immagine di Arch ed il dispositivo USB. Win32 Disk Imager individua i file immagine con estensione .img, perciò se si ha un'immagine .iso, occorrerà rinominarla manualmente; la modifica è solo "estetica", per cui la scrittura sarà eseguita regolarmente. Cliccare sul tasto "Scrivi". Ora si dovrebbe essere in grado di eseguire il boot dal dispositivo USB ed installare Arch.

Linux Live USB Creator

Linux Live USB Creator USB Creator può essere usato per rendere un dispositivo USB in grado di effettuare il boot di Arch sia usando una iso scaricata manualmente sia scaricando da sola l'iso desiderata. Supporta anche l'installazione automatica di VirtualBox sulla chiave USB che può essere usata per avviare Arch all'interno di Windows. Visitare l'home page di LiLi per maggiori informazioni.

L'Installatore Universale USB

L'Universal USB Installer è un programma per creare supporti usb live che permette di masterizzare più distribuzioni sullo sulla stessa chiavetta.

Metodo Flashnul

flashnul è una utility che permette di verificare il funzionamento delle memorie Flash (USB-Flash, IDE-Flash, SecureDigital, MMC, MemoryStick, SmartMedia, XD, CompactFlash ecc).

Dal prompt dei comandi eseguire flashnul con -p, per determinare l'indice del dispositivo USB. Per esempio, si otterrà una cosa simile a questa:

C:\>flashnul -p

Avaible physical drives:
Avaible logical disks:
C:\
D:\
E:\

In questo caso il dispositivo è indicato con E:

Una volta individuato il dispositivo corretto si può scrivere l'immagine sul disco, eseguendo il comando flashnul seguito dall'indice del dispositivo, da -L e dal percorso dell'immagine. Nel caso precedente, sarà:

C:\>flashnul E: -L percorso\della\arch.iso

Quando si è sicuri di voler procedere con la scrittura, digitare "yes", ed attendere il termine del processo di scrittura. Nel caso si ottenga un errore di accesso negato, chiudere qualsiasi finestra d'Explorer aperta.

Nel caso si utilizzi Vista o Win7, sarà necessario aprire la console da amministratore, altrimenti flashnul non riuscirà ad accedere al dispositivo e si sarà abilitati a scrivere solo attraverso il gestore dischi fornito da Windows

Nota: è necessario usare le lettere del dispositivo al posto dei numeri. flashnul 1rc1, Windows 7 x64. -bgalakazam

Metodo Cygwin

Assicurarsi che l'installazione di Cygwin contenga il pacchetto dd. Oppure, se non si vuole installare Cygwin, si può semplicemente scaricare dd per Windows da http://www.chrysocome.net/dd.

Posizionare il file immagine nella home, ad esempio:

C:\cygwin\home\John\

Eseguire cygwin come amministratore (richiesto da cygwin per accedere all'hardware). Per scrivere sul dispositivo USB utilizzare il seguente comando:

dd if=image.iso of=\\.\[x]:

dove image.iso è il percorso dell'immagine ISO inserito nella cartella cygwin e \\.\[x]: è il dispositivo USB, dove x è la lettera ad esso assegnata, ad esempio "\\.\d:".

Con cygwin 6.0 la partizione corretta si trova con

cat /proc/partitions

quindi scrivere l'immagine ISO con le informazioni ricevute nell'output del comando precedente. Ad esempio:

Attenzione: Il comando distruggerà definitivamente tutti i dati presenti sul supporto USB, perciò assicurarsi che non siano presenti dati importanti su quest'ultimo prima di procedere.
dd if image.iso of=/dev/sdb

Avviare l'intera ISO dalla memoria RAM

Questo metodo usa Syslinux e MEMDISK per caricare tutta l'immagine ISO in RAM, quindi accertarsi di avere ram a sufficienza. A processo ultimato si vedrà il menu grafico e il supporto USB può essere rimosso ed essere usato anche su un pc diverso per riavviare lo stesso processo. Questo permette di installare Arch da (e su) la stessa chiavetta.

Formattare il supporto USB in FAT32 e creare le seguenti directories:

X:\Boot
X:\Boot\ISOs
X:\Boot\Settings 

Copiare l'immagine ISO desiderata nella cartella ISOs (Ad esempio: archlinux-2011.08.19-netinstall-x86_64.iso).

Scaricare syslinux-*.zip (la versione 4.05 è la più recente al momento) e copiare:

./win32/syslinux.exe sul desktop, o dove si vuole.

./memdisk/memdisk nella cartella Settings e, nel mentre, creare il file syslinux.cfg che contenga:

 DEFAULT arch_iso

 LABEL arch_iso
   MENU LABEL Arch Linux Setup
   LINUX memdisk
   INITRD /Boot/ISOs/archlinux-2011.08.19-netinstall-x86_64.iso
   APPEND iso

Tip: Se si vuole aggiungere un'altra distribuzione (Debian e Parted Magic sono state testate) è possibile farlo editando il presente file. Vedere la documentazione di Syslinux per maggiori dettagli.

Creare un file *.bat (o *.cmd) nella stessa directory di syslinux.exe e lanciare:

@echo off
syslinux.exe -m -a -d /Boot/Settings X:

Fatto!

Nota: Se si ottiene il classico errore 30 seconds error (specialmente con la versione i686), premere Template:Keypress sulla voce "Boot Arch Linux" e aggiungere "vmalloc=256M" alla fine per immagini netinstall e "vmalloc=448M" per immagini core. Questo è da applicare solo al metodo MEMDISK. Per riferimento: Se l'immagine è più grossa di 128MiB e si ha un OS a 32-bit, è necessario incrementare la memoria di vmalloc. (*)