Difference between revisions of "USB flash installation media (Italiano)"

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La procedura è leggermente più complessa del semplice {{ic|dd}} ma permette di usare il supporto USB anche per l'archivizione di dati diversi dall'immagine che si va a masterizzare. Prima di iniziare è di fondamentale importanza che il supporto che verrà occupato dall'immagine di Arch sia formattato in FAT32, FAT(16), ext2/3/4 o brtfs. Per boot [[UEFI]] o per l'interoperabilità fra sistemi operativi la scelta migliore è FAT32. Assicurarsi inoltre di aver [[pacman (Italiano)|installato]] il pacchetto {{pkg|syslinux}} >= 4.04 disponibile nei [[Official Repositories (Italiano)|repositotories ufficiali]].
 
La procedura è leggermente più complessa del semplice {{ic|dd}} ma permette di usare il supporto USB anche per l'archivizione di dati diversi dall'immagine che si va a masterizzare. Prima di iniziare è di fondamentale importanza che il supporto che verrà occupato dall'immagine di Arch sia formattato in FAT32, FAT(16), ext2/3/4 o brtfs. Per boot [[UEFI]] o per l'interoperabilità fra sistemi operativi la scelta migliore è FAT32. Assicurarsi inoltre di aver [[pacman (Italiano)|installato]] il pacchetto {{pkg|syslinux}} >= 4.04 disponibile nei [[Official Repositories (Italiano)|repositotories ufficiali]].
  
'''1.''' Estrarre la directory {{ic|/arch}} dalla iso e copiarla sul dispositivo USB. Per motherboard UEFI estrarre anche la directory {{ic|EFI}}.
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'''1.''' Estrarre la directory {{ic|arch}} dalla iso e copiarla sul dispositivo USB. Per motherboard UEFI estrarre anche la directory {{ic|EFI}}.
  
 
'''2.''' Installare il bootloader ''Syslinux'':
 
'''2.''' Installare il bootloader ''Syslinux'':
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{{Nota|È ''possibile''etichettare il disco USB con la ''label'' "{{ic|ARCH_2012XX}}" (con l'appropriata release mensile) ma l'approccio migliore potrebbe essere l'uso degli [[Persistent block device naming (Italiano)#By-uuid|UUID]]. Non usare gli UUID potrebbe portare al famoso errore: '''30 seconds error'''. }}
 
{{Nota|È ''possibile''etichettare il disco USB con la ''label'' "{{ic|ARCH_2012XX}}" (con l'appropriata release mensile) ma l'approccio migliore potrebbe essere l'uso degli [[Persistent block device naming (Italiano)#By-uuid|UUID]]. Non usare gli UUID potrebbe portare al famoso errore: '''30 seconds error'''. }}
  
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Per modificare {{ic|1=archisolabel=ARCH_2012XX}} nel equivalente {{ic|1=archiso'''device'''=/dev/disk/by-uuid/47FA-4071}} in tutti i file di configurazione allo stesso tempo usando un solo comando ''(ovviamente, è necessario impostare in modo corretto  {{ic|/dev/sdx1}} prima di procedere)'':
  
Ora, scaricare e montare l'immagine ISO:
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  $ sed -i "s|label=ARCH_2012.*|device=/dev/disk/by-uuid/$(lsblk -no UUID /dev/sdx1)|" archiso_sys{32,64}.cfg
  $ mount -o loop </path/to/image/> archlinux-XXX.iso </path/to/iso/>
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Montare il supporto USB e copiare in contenuto della cartella {{ic|/arch}} nella directory principale:
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As a workaround for FAT32 filesystems (unnecessary for EXT4), until Syslinux 4.06[http://www.syslinux.org/archives/2012-June/017752.html (*)] is released, the {{ic|APPEND}} line from {{ic|syslinux.cfg}} should also be replaced:
$ cp -r </path/to/iso>/arch/ </path/to/usb/>
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Installare {{ic|syslinux}} sull'USB:
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  $ sed -i "s|../../|/arch|" syslinux.cfg
  # extlinux --install </path/to/usb>/arch/boot/syslinux/
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È necessario configurare correttamente il bootloader (syslinux) modificando da root il file {{ic|</path/to/USB>/arch/boot/syslinux/*.cfg}}. Rimpiazzare:
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archisolabel=ARCH_201108
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con
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archisolabel=<nome del supporto USB>
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o
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archiso'''device'''=/dev/disk/by-uuid/<UUID_del_proprio_disco_usb>
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{{Nota|By using the '''[https://wiki.archlinux.org/index.php/UUID#By-uuid UUID]''' you are free to label your drive whatever you want (or you could leave it blank).}}
+
 
+
{{Nota|Nel caso si stia usando l'immagine ''dual'', occorrerà modificare questo parametrò due volte. Nel caso invece di immagini ''i686'' o ''x86_64'' basterà una volta sola.}}
+
 
+
Il nome del supporto USB è modificabile con ''e2label'' per filesystem ext2/3/4 e  ''dosfslabel'' (per FAT/FAT32):
+
# e2label /dev/sdb2 ARCH_201108
+
o
+
# dosfslabel /dev/sdb2 ARCH_201108
+
 
+
Se il dispositivo USB ha una mappa delle partizioni (cosa molto probabile) si dovrà installare una MBR e renderla la prima partizione attiva:
+
{{Attenzione|Sbagliare device vuol dire perdere dei dati, fare attenzione!!!!}}
+
{{Attenzione|In questo comando indicare il dispositivo intero e non una sua partizione.}}
+
 
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$ dd bs=440 conv=notrunc count=1 if=/usr/lib/syslinux/mbr.bin of=/dev/sd[x]
+
 
+
La mappa delle partizioni sarà simile a questa:
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# fdisk -l /dev/sd[x]
+
[...]
+
    Device Boot      Start        End      Blocks  Id  System
+
/dev/sdx1  *        2048    15663103    7830528    b  W95 FAT32
+
Come si può vedere, la prima partizione (sdx1), ha il flag ''bootable''.
+
 
+
Ora il supporto USB è avviabile.
+
 
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{{Nota|Se a questo punto non si vede il ''flag'' boot, si dovrà attivarlo a mano. Ad esempio si può usare Gparted: click destro sulla partizione -> manage flag. Volendo si può usare anche [[cfdisk]] per questo compito.}}
+
{{Nota|Questo metodo funziona anche con Windows se si usa l'ultima versione di syslinux per Windows. I comandi però potrebbero essere diversi. Leggere la documentazione di syslinux.}}
+
  
 
== Su Mac OS X ==
 
== Su Mac OS X ==

Revision as of 17:01, 20 August 2012

Questa pagina illustra come posizionare un media d'installazione di Arch su un supporto USB (o su un dispositivo Flash). Il risultato sarà simile ad un LiveCD che perderà tutti i cambiamenti e le impostazioni una volta rimosso. Nel caso si sia interessati ad installare Arch Linux su un supporto USB si veda questa pagina.

Su GNU/Linux

Sovrascrivendo i dati presenti sul supporto USB

Assicurarsi che il supporto USB sia smontato ed eseguire questo comando

Attenzione: Questo distruggerà definitivamente tutti i dati presenti su /dev/sdx.
Attenzione: Assicurarsi di utilizzare /dev/sdx e NON /dev/sdx1. Questo è un errore molto comune!
# dd if=archlinux.iso of=/dev/sd[x]

dove archlinux.iso è il percorso del file iso e /dev/sd[x] quello del dispositivo USB.

Tip: È possibile usare anche l'opzione bs=4M per limitare la velocità del processo. (*)

Riportare il supporto USB al suo stato originale

Finita l'installazione di Arch Linux, potrebbe essere necessario riformattare il supporto usb. Lo spazio rimanente infatti risulta inaccessibile.

Per ripristinare completamente la memoria USB usare il comando:

# dd count=1 bs=512 if=/dev/zero of=/dev/sdx

Ora creare una nuova tabella delle partizioni (ad esempio "msdos") e un filesystem (ad esempio EXT$, FAT32) usando uno strumento a piacere come Gparted, cfdisk ecc.

Senza sovrascrivere tutti i dati presenti sul supporto USB

La procedura è leggermente più complessa del semplice dd ma permette di usare il supporto USB anche per l'archivizione di dati diversi dall'immagine che si va a masterizzare. Prima di iniziare è di fondamentale importanza che il supporto che verrà occupato dall'immagine di Arch sia formattato in FAT32, FAT(16), ext2/3/4 o brtfs. Per boot UEFI o per l'interoperabilità fra sistemi operativi la scelta migliore è FAT32. Assicurarsi inoltre di aver installato il pacchetto syslinux >= 4.04 disponibile nei repositotories ufficiali.

1. Estrarre la directory arch dalla iso e copiarla sul dispositivo USB. Per motherboard UEFI estrarre anche la directory EFI.

2. Installare il bootloader Syslinux:

Attenzione: Quando si usa il comando dd bisogna sempre specificare l'intero dispositivo e non la prima partizione. Questo è un errore molto comune
Nota: Su alcune distribuzioni il file mbr.bin si trova in /usr/share/syslinux/mbr.bin.
$ cd /media/some_folder/arch/boot/syslinux   # Punto di mount del dispositivo USB
# extlinux --install .
# dd bs=440 conv=notrunc count=1 if=/usr/lib/syslinux/mbr.bin of=/dev/sdx
# parted /dev/sdx toggle 1 boot

3. Sistemare i file di configurazione:

Nota: È possibileetichettare il disco USB con la label "ARCH_2012XX" (con l'appropriata release mensile) ma l'approccio migliore potrebbe essere l'uso degli UUID. Non usare gli UUID potrebbe portare al famoso errore: 30 seconds error.

Per modificare archisolabel=ARCH_2012XX nel equivalente archisodevice=/dev/disk/by-uuid/47FA-4071 in tutti i file di configurazione allo stesso tempo usando un solo comando (ovviamente, è necessario impostare in modo corretto /dev/sdx1 prima di procedere):

$ sed -i "s|label=ARCH_2012.*|device=/dev/disk/by-uuid/$(lsblk -no UUID /dev/sdx1)|" archiso_sys{32,64}.cfg

As a workaround for FAT32 filesystems (unnecessary for EXT4), until Syslinux 4.06(*) is released, the APPEND line from syslinux.cfg should also be replaced:

$ sed -i "s|../../|/arch|" syslinux.cfg

Su Mac OS X

Su un sistema MAC, per poter utilizzare il comando dd sul dispositivo USB, è necessario fare alcune operazioni speciali. Prima di tutto occorre inserire il dispositivo, che verrà automaticamente montato dal sistema operativo, ed eseguire:

diskutil list

in Terminal.app. Successivamente bisogna capire come viene indicato il dispositivo USB - ad esempio /dev/disk1. (Usare semplicemente il comando `mount` o `sudo dmesg | tail`.) Ora eseguire:

diskutil unmountDisk /dev/disk1

per smontare la partizione sul dispositivo (ad esempio, /dev/disk1s1) lasciando intatta quella corretta (ad esempio, /dev/disk1). Ora si può continuare seguendo le istruzioni per Linux riportate sopra (ma usando bs=8192 nel caso si utilizzi dd di OS X, il numero si ottiene da 1024*8).

 dd if=image.iso of=/dev/disk1 bs=8192
 20480+0 records in
 20480+0 records out
 167772160 bytes transferred in 220.016918 secs (762542 bytes/sec)

espellere il supporto prima di rimuoverlo fisicamente con:

 diskutil eject /dev/disk1

Su Windows

Image Writer per Windows

Scaricare win32 disk imager da http://launchpad.net/win32-image-writer. Eseguire il programma. Selezionare il file immagine di Arch ed il dispositivo USB. Win32 Disk Imager individua i file immagine con estensione .img, perciò se si ha un'immagine .iso, occorrerà rinominarla manualmente; la modifica è solo "estetica", per cui la scrittura sarà eseguita regolarmente. Cliccare sul tasto "Scrivi". Ora si dovrebbe essere in grado di eseguire il boot dal dispositivo USB ed installare Arch.

Linux Live USB Creator

Linux Live USB Creator USB Creator può essere usato per rendere un dispositivo USB in grado di effettuare il boot di Arch sia usando una iso scaricata manualmente sia scaricando da sola l'iso desiderata. Supporta anche l'installazione automatica di VirtualBox sulla chiave USB che può essere usata per avviare Arch all'interno di Windows. Visitare l'home page di LiLi per maggiori informazioni.

L'Installatore Universale USB

L'Universal USB Installer è un programma per creare supporti usb live che permette di masterizzare più distribuzioni sullo sulla stessa chiavetta.

Metodo Flashnul

flashnul è una utility che permette di verificare il funzionamento delle memorie Flash (USB-Flash, IDE-Flash, SecureDigital, MMC, MemoryStick, SmartMedia, XD, CompactFlash ecc).

Dal prompt dei comandi eseguire flashnul con -p, per determinare l'indice del dispositivo USB. Per esempio, si otterrà una cosa simile a questa:

C:\>flashnul -p

Avaible physical drives:
Avaible logical disks:
C:\
D:\
E:\

In questo caso il dispositivo è indicato con E:

Una volta individuato il dispositivo corretto si può scrivere l'immagine sul disco, eseguendo il comando flashnul seguito dall'indice del dispositivo, da -L e dal percorso dell'immagine. Nel caso precedente, sarà:

C:\>flashnul E: -L percorso\della\arch.iso

Quando si è sicuri di voler procedere con la scrittura, digitare "yes", ed attendere il termine del processo di scrittura. Nel caso si ottenga un errore di accesso negato, chiudere qualsiasi finestra d'Explorer aperta.

Nel caso si utilizzi Vista o Win7, sarà necessario aprire la console da amministratore, altrimenti flashnul non riuscirà ad accedere al dispositivo e si sarà abilitati a scrivere solo attraverso il gestore dischi fornito da Windows

Nota: è necessario usare le lettere del dispositivo al posto dei numeri. flashnul 1rc1, Windows 7 x64. -bgalakazam

Metodo Cygwin

Assicurarsi che l'installazione di Cygwin contenga il pacchetto dd. Oppure, se non si vuole installare Cygwin, si può semplicemente scaricare dd per Windows da http://www.chrysocome.net/dd.

Posizionare il file immagine nella home, ad esempio:

C:\cygwin\home\John\

Eseguire cygwin come amministratore (richiesto da cygwin per accedere all'hardware). Per scrivere sul dispositivo USB utilizzare il seguente comando:

dd if=image.iso of=\\.\[x]:

dove image.iso è il percorso dell'immagine ISO inserito nella cartella cygwin e \\.\[x]: è il dispositivo USB, dove x è la lettera ad esso assegnata, ad esempio "\\.\d:".

Con cygwin 6.0 la partizione corretta si trova con

cat /proc/partitions

quindi scrivere l'immagine ISO con le informazioni ricevute nell'output del comando precedente. Ad esempio:

Attenzione: Il comando distruggerà definitivamente tutti i dati presenti sul supporto USB, perciò assicurarsi che non siano presenti dati importanti su quest'ultimo prima di procedere.
dd if=image.iso of=/dev/sdb

dd per Windows

Una versione con licenza GPL di dd per Windows è disponibile qui. Il vantaggio rispetto a Cygwin è semplicemente che il download risulta essere più leggero. È possibile usare le istruzioni di Cygwin del paragrafo precedente.


Avviare l'intera ISO dalla memoria RAM

Questo metodo usa Syslinux e MEMDISK per caricare tutta l'immagine ISO in RAM, quindi accertarsi di avere ram a sufficienza. A processo ultimato si vedrà il menu grafico e il supporto USB può essere rimosso ed essere usato anche su un pc diverso per riavviare lo stesso processo. Questo permette di installare Arch da (e su) la stessa chiavetta.

1. Formattare il supporto USB in FAT32 e creare le seguenti directories:

X:\Boot
X:\Boot\ISOs
X:\Boot\Settings 

2. Copiare l'immagine ISO desiderata nella cartella ISOs (Ad esempio: archlinux-2012.07.15-netinstall-dual.iso) e da qui la versione più recente si syslinux e copiare:

./win32/syslinux.exe sul desktop, o dove si vuole.
./memdisk/memdisk nella cartella Settings e, nel mentre, creare il file syslinux.cfg che contenga:
 DEFAULT arch_iso

 LABEL arch_iso
   MENU LABEL Arch Linux Setup
   LINUX memdisk
   INITRD /Boot/ISOs/archlinux-2012.07.15-netinstall-dual.iso
   APPEND iso
Tip: Se si vuole aggiungere un'altra distribuzione (Debian e Parted Magic sono state testate) è possibile farlo editando il presente file. Vedere la pagina Syslinux per maggiori dettagli.

3. Creare un file *.bat (o *.cmd) nella stessa directory di syslinux.exe e lanciare:

@echo off
syslinux.exe -m -a -d /Boot/Settings X:

Fatto!

Nota: Se si ottiene il classico errore 30 seconds error (specialmente con la versione i686), premere Template:Keypress sulla voce "Boot Arch Linux" e aggiungere "vmalloc=256M" alla fine per immagini netinstall e "vmalloc=448M" per immagini core. Questo è da applicare solo al metodo MEMDISK. Per riferimento: Se l'immagine è più grossa di 128MiB e si ha un OS a 32-bit, è necessario incrementare la memoria di vmalloc. (*)