USB flash installation media (Italiano)

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Template:Article summary start Template:Article summary text Template:Article summary heading Template:Article summary wiki Template:Article summary end Questa pagina illustra come posizionare un media d'installazione di Arch su un supporto USB: chiavette USB, HD esterni ecc. Il risultato sarà simile ad un LiveCD che perderà tutti i cambiamenti e le impostazioni una volta rimosso.

Nel caso si sia interessati ad installare Arch Linux su un supporto USB si veda questa pagina.

Nota: Per i sistemi UEFI creare un supporto USB avviabile seguendo queste istruzioni.

Su GNU/Linux

Sovrascrivendo i dati presenti sul supporto USB

Attenzione: Questo distruggerà definitivamente tutti i dati presenti su /dev/sdx.
Nota: Questo metodo non supporta boot UEFI.
Nota: Controllare con lsblk che il supporto USB non sia montato e assicurarsi di utilizzare /dev/sdx e NON /dev/sdx1. Questo è un errore molto comune!
# dd if=/percorso/a/archlinux.iso of=/dev/sd[x] bs=4M

dove archlinux.iso è il percorso del file iso e /dev/sd[x] quello del dispositivo USB.

Riportare il supporto USB al suo stato originale

Finita l'installazione di Arch Linux, potrebbe essere necessario riformattare il supporto usb. Lo spazio rimanente infatti risulta inaccessibile.

Per azzerare completamente la memoria USB usare il comando:

# dd count=1 bs=512 if=/dev/zero of=/dev/sdx

Ora creare una nuova tabella delle partizioni (ad esempio "msdos") e un filesystem (ad esempio EXT$, FAT32) usando uno strumento a piacere come gparted, cfdisk:

  • Per EXT2/3/4:
# cfdisk /dev/sdx
# mkfs.ext4 /dev/sdx1
# e2label /dev/sdx1 USB_STICK
  • Per FAT32, installare il pacchetto dosfstools e lanciare:
# cfdisk /dev/sdx
# mkfs.vfat -F32 /dev/sdx1
# dosfslabel /dev/sdx1 USB_STICK

Senza sovrascrivere tutti i dati presenti sul supporto USB

La procedura è leggermente più complessa del semplice dd ma permette di usare il supporto USB anche per l'archivizione di dati diversi dall'immagine che si va a masterizzare. Prima di iniziare è di fondamentale importanza che il supporto che verrà occupato dall'immagine di Arch sia formattato in FAT32, FAT(16), ext2/3/4 o brtfs. Per boot UEFI o per l'interoperabilità fra sistemi operativi la scelta migliore è FAT32. Assicurarsi inoltre di aver installato il pacchetto syslinux >= 4.04 disponibile nei repositotories ufficiali.

1. Estrarre la directory arch dalla iso e copiarla sul dispositivo USB. Per motherboard UEFI seguire queste istruzioni.

2. Installare il bootloader Syslinux:

Attenzione: Quando si usa il comando dd bisogna sempre specificare l'intero dispositivo e non la prima partizione. Questo è un errore molto comune
Nota: Su alcune distribuzioni il file mbr.bin si trova in /usr/share/syslinux/mbr.bin.
$ cd /media/some_folder/arch/boot/syslinux   # Punto di mount del dispositivo USB. Non saltare questo step.
# extlinux --install .   # Copiare il comando così com'è, compreso il punto.
# dd bs=440 conv=notrunc count=1 if=/usr/lib/syslinux/mbr.bin of=/dev/sdx
# parted /dev/sdx toggle 1 boot

3. Sistemare i file di configurazione:

Nota: È possibile etichettare il disco USB con la label "ARCH_2012XX" (con l'appropriata release mensile) ma l'approccio migliore potrebbe essere l'uso degli UUID. Non usare gli UUID potrebbe portare al famoso errore: 30 seconds error.

Per modificare archisolabel=ARCH_2012XX nel equivalente archisodevice=/dev/disk/by-uuid/47FA-4071 in tutti i file di configurazione allo stesso tempo usando un solo comando.

Nota: Impostare in modo corretto /dev/sdx1 prima di procedere o l'operazione non andrà a buon fine.
$ sed -i "s|label=ARCH_2012.*|device=/dev/disk/by-uuid/$(lsblk -no UUID /dev/sdx1)|" archiso_sys{32,64}.cfg

Se si ha sul proprio sistema syslinux<4.06 un workaround per EXT2 (inutile per EXT4) è modificare la riga APPEND del file syslinux.cfg così:

$ sed -i "s|../../|/arch|" syslinux.cfg

Su Mac OS X

Su un sistema MAC, per poter utilizzare il comando dd sul dispositivo USB, è necessario fare alcune operazioni speciali. Prima di tutto occorre inserire il dispositivo, che verrà automaticamente montato dal sistema operativo, ed eseguire:

diskutil list

in Terminal.app. Successivamente bisogna capire come viene indicato il dispositivo USB - ad esempio /dev/disk1. (Usare semplicemente il comando `mount` o `sudo dmesg | tail`.) Ora eseguire:

diskutil unmountDisk /dev/disk1

per smontare la partizione sul dispositivo (ad esempio, /dev/disk1s1) lasciando intatta quella corretta (ad esempio, /dev/disk1). Ora si può continuare seguendo le istruzioni per Linux riportate sopra (ma usando bs=8192 nel caso si utilizzi dd di OS X, il numero si ottiene da 1024*8).

 dd if=image.iso of=/dev/disk1 bs=8192
 20480+0 records in
 20480+0 records out
 167772160 bytes transferred in 220.016918 secs (762542 bytes/sec)

espellere il supporto prima di rimuoverlo fisicamente con:

 diskutil eject /dev/disk1

Su Windows

Image Writer per Windows

Scaricare win32 disk imager da http://launchpad.net/win32-image-writer. Eseguire il programma. Selezionare il file immagine di Arch ed il dispositivo USB. Win32 Disk Imager individua i file immagine con estensione .img, perciò se si ha un'immagine .iso, occorrerà rinominarla manualmente; la modifica è solo "estetica", per cui la scrittura sarà eseguita regolarmente. Cliccare sul tasto "Scrivi". Ora si dovrebbe essere in grado di eseguire il boot dal dispositivo USB ed installare Arch.

Linux Live USB Creator

Attenzione: Tale metodo sembra creare qualche problema con le nuove iso "dual"

Linux Live USB Creator USB Creator può essere usato per rendere un dispositivo USB in grado di effettuare il boot di Arch sia usando una iso scaricata manualmente sia scaricando da sola l'iso desiderata. Supporta anche l'installazione automatica di VirtualBox sulla chiave USB che può essere usata per avviare Arch all'interno di Windows. Visitare l'home page di LiLi per maggiori informazioni.

L'Installatore Universale USB

L'Universal USB Installer è un programma per creare supporti usb live che permette di masterizzare più distribuzioni sullo sulla stessa chiavetta.

UNetbootin (Metodo sconsigliato)

Attenzione: Usare UNetBootIn è FORTEMENTE SCONSIGLIATO. Tale programma infatti sovrascrive il file syslinux.cfg creando problemi al boot.

UNetbootin è un software multipiattaforma il cui scopo è facilitare la creazione di dispositivi USB avviabili; funziona con moltissime distribuzioni GNU/Linux.

Se si sta usando UNetbootin e si ha il classico 30 seconds error, sarà necessario editare il file syslinux.cfg creato da UNetbootin sulla partizione root del dispositivo USB. Aggiungere archisolabel=LABEL alla fine della riga append, dove LABEL dovrà essere il nome del dispositivo USB, impostato al momento della formattazione. Supponendo che il nome del dispositivo sia "USB_DRIVE", il proprio file syslinux.cfg dovrebbe essere così:

 default menu.c32
 prompt 0
 menu title UNetbootin
 timeout 100
 
 label unetbootindefault
 menu label Default
 kernel /ubnkern
 append initrd=/ubninit ../../ archisolabel=USB_DRIVE

UNetbootin crea un secondo menu item chiamato loadconfig che è possibile rimuovere semplicemente cancellando le relative linee in syslinux.cfg.

Metodo Flashnul

flashnul è una utility che permette di verificare il funzionamento delle memorie Flash (USB-Flash, IDE-Flash, SecureDigital, MMC, MemoryStick, SmartMedia, XD, CompactFlash ecc).

Dal prompt dei comandi eseguire flashnul con -p, per determinare l'indice del dispositivo USB. Per esempio, si otterrà una cosa simile a questa:

C:\>flashnul -p

Avaible physical drives:
Avaible logical disks:
C:\
D:\
E:\

In questo caso il dispositivo è indicato con E:

Una volta individuato il dispositivo corretto si può scrivere l'immagine sul disco, eseguendo il comando flashnul seguito dall'indice del dispositivo, da -L e dal percorso dell'immagine. Nel caso precedente, sarà:

C:\>flashnul E: -L percorso\della\arch.iso

Quando si è sicuri di voler procedere con la scrittura, digitare "yes", ed attendere il termine del processo di scrittura. Nel caso si ottenga un errore di accesso negato, chiudere qualsiasi finestra d'Explorer aperta.

Nel caso si utilizzi Vista o Win7, sarà necessario aprire la console da amministratore, altrimenti flashnul non riuscirà ad accedere al dispositivo e si sarà abilitati a scrivere solo attraverso il gestore dischi fornito da Windows

Nota: è necessario usare le lettere del dispositivo al posto dei numeri. flashnul 1rc1, Windows 7 x64. -bgalakazam

Metodo Cygwin

Assicurarsi che l'installazione di Cygwin contenga il pacchetto dd. Oppure, se non si vuole installare Cygwin, si può semplicemente scaricare dd per Windows da http://www.chrysocome.net/dd.

Posizionare il file immagine nella home, ad esempio:

C:\cygwin\home\John\

Eseguire cygwin come amministratore (richiesto da cygwin per accedere all'hardware). Per scrivere sul dispositivo USB utilizzare il seguente comando:

dd if=image.iso of=\\.\[x]:

dove image.iso è il percorso dell'immagine ISO inserito nella cartella cygwin e \\.\[x]: è il dispositivo USB, dove x è la lettera ad esso assegnata, ad esempio "\\.\d:".

Con cygwin 6.0 la partizione corretta si trova con

cat /proc/partitions

quindi scrivere l'immagine ISO con le informazioni ricevute nell'output del comando precedente. Ad esempio:

Attenzione: Il comando distruggerà definitivamente tutti i dati presenti sul supporto USB, perciò assicurarsi che non siano presenti dati importanti su quest'ultimo prima di procedere.
dd if=image.iso of=/dev/sdb

dd per Windows

Una versione con licenza GPL di dd per Windows è disponibile qui. Il vantaggio rispetto a Cygwin è semplicemente che il download risulta essere più leggero. È possibile usare le istruzioni di Cygwin del paragrafo precedente.


Avviare l'intera ISO dalla memoria RAM

Questo metodo usa Syslinux e MEMDISK per caricare tutta l'immagine ISO in RAM, quindi accertarsi di avere ram a sufficienza. A processo ultimato si vedrà il menu grafico e il supporto USB può essere rimosso ed essere usato anche su un pc diverso per riavviare lo stesso processo. Questo permette di installare Arch da (e su) la stessa chiavetta.

1. Formattare il supporto USB in FAT32 e creare le seguenti directories:

X:\Boot
X:\Boot\ISOs
X:\Boot\Settings 

2. Copiare l'immagine ISO desiderata nella cartella ISOs (Ad esempio: archlinux-2012.08.4-dual.iso) e da qui la versione più recente si syslinux e copiare:

  • ./win32/syslinux.exe sul desktop, o dove si vuole.
  • ./memdisk/memdisk nella cartella "Settings" e, nel mentre, creare il file syslinux.cfg che contenga:
X:\Boot\Settings\syslinux.cfg
DEFAULT arch_iso
 
  LABEL arch_iso
    MENU LABEL Arch Linux Setup
    LINUX memdisk
    INITRD /Boot/ISOs/archlinux-2012.08.04-dual.iso
    APPEND iso
Tip: Se si vuole aggiungere un'altra distribuzione (Debian e Parted Magic sono state testate) è possibile farlo editando il presente file. Vedere la pagina Syslinux per maggiori dettagli.

3. Creare un file *.bat nella stessa directory di syslinux.exe e lanciare:

C:\Documents and Settings\username\Desktop\install.bat
@echo off
 syslinux.exe -m -a -d /Boot/Settings X:

Fatto!

Nota: Se si ottiene il classico errore 30 seconds error (specialmente con la versione i686), premere Template:Keypress sulla voce Boot Arch Linux (i686) e aggiungere vmalloc=256M alla fine per immagini netinstall e vmalloc=448M per immagini core. Questo è da applicare solo al metodo MEMDISK. Per riferimento: Se l'immagine è più grossa di 128MiB e si ha un OS a 32-bit, è necessario incrementare la memoria di vmalloc. (*)

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