udev (Italiano)

From ArchWiki
Revision as of 09:17, 16 September 2011 by Maveloth (Talk | contribs) (Mount dei supporti di memoria esterni come utente non privilegiato: updated)

Jump to: navigation, search

This template has only maintenance purposes. For linking to local translations please use interlanguage links, see Help:i18n#Interlanguage links.


Local languages: Català – Dansk – English – Español – Esperanto – Hrvatski – Indonesia – Italiano – Lietuviškai – Magyar – Nederlands – Norsk Bokmål – Polski – Português – Slovenský – Česky – Ελληνικά – Български – Русский – Српски – Українська – עברית – العربية – ไทย – 日本語 – 正體中文 – 简体中文 – 한국어


External languages (all articles in these languages should be moved to the external wiki): Deutsch – Français – Română – Suomi – Svenska – Tiếng Việt – Türkçe – فارسی

udev sostituisce in tutte le loro funzioni sia Template:Codeline che Template:Codeline.

"udev" è il device manager per il kernel Linux. Principalmnte, si occupa di creare i file relativi alle periferiche in Template:Filename. Esso è il successore di devfs ed hotplug, si occupa infatti dell'intera cartella Template:Filename ed delle eventuali modifiche, come l'inserimento o la rimozione di periferiche, avrà il compito di gestire le operazioni in userspace ed eventualmente caricherà i firmware relativi alle periferiche.

udev carica i moduli del kernel simultaneamente, ciò può quindi comportare una maggiore velocità di avvio del sistema. Comunque uno svantaggio è che non sempre i moduli vengono caricati nel solito ordine ad ogni avvio, questo può causare problemi ad alcune schede audio o di rete(se sono presenti due o più di queste schede). Vedere più avanti per maggiori informazioni riguardo a questo problema.

Contents

Le regole di udev

Le regole di udev scritte dall'amministratore di sistema, si trovano in Template:Filename, questi file avranno l'estensione Template:Filename. Le regole fornite dall'installazione di vari pacchetti si trovano in Template:Filename. Nel caso in cui esistano due regole con lo stesso nome sia sotto Template:Filename che sotto Template:Filename, la regola che si trova nella cartella Template:Filename avrà la precedenza.

Per maggiori informazioni su come scrivere regole per udev consultare il sito(in inglese).

Per ottenere una lista dei possibili attributi di una periferica utilizzabili dalle regole di udev:

# udevadm info -a -n [nome periferica]

Sostituendo [nome periferica] con la periferica del sistema, come '/dev/sda' oppure '/dev/ttyUSB0'.

Udev rileva i cambiamenti alle file delle regole automaticamente, quindi i cambiamenti avranno effetto immendiato senza dover riavviare udev. Comunque, le regole non verranno applicate automaticamente alle periferiche preesistenti, quindi le periferiche rimovibili come le periferiche USB, probabilmente dovranno essere rimosse e reinserite perché le nuove regole siano applicate.

Tips & Tricks

UDisks

Installare UDisks:

pacman -S udisks

d tutte le periferiche verranno montate automaticamente in GNOME e KDE SC 4.6. Non sarà necessario utilizzare regole aggiuntive per questo metodo. In aggiunta, se si utilizza HAL solamente per il mount automatico delle periferiche, a questo punto sarà possibile rimuoverlo.

UDisks Wrapper

Un UDisks wrapper ha il vantaggio di essere molto facile da installare e non necessita(oppure solo in minima parte) di configurazioni. Il wrapper monterà automaticamente CD, DVD e le periferiche di archiviazione rimovibili.

  • devmon - (disponibile su AUR) Si tratta di un script Bash, privo di configurazione, esso permette di effettuare l'automount di periferiche CD/DVD e di dischi esterni. Permette anche di eseguire applicazioni o comandi dopo il mount, di ignorare specifiche periferiche o specifiche etichette dei volumi, e di effettuare l'umount delle periferiche rimovibili.
  • udiskie - Scritto in Python. Permette il mount automatico e lo smontaggio con ogni utente.
  • udisksevt - Scritto in Haskell. Permette il mount automatico ad ogni utente. Ideato per essere integrato con traydevice.
  • udisksvm è uno script Bash che usa udisks e traydevice per effettuare l'automount delle periferiche rimovibili, e ne consente il controllo tramite una interfaccia grafica, mediante l'uso di una icona nell'area di notifica utilizzando i click del mouse per smontare, rimontare o espellere le periferiche.

UDisks Shell Functions

Mentre UDisks include dei semplici metodi di mount(ed umount) delle periferiche anche da linea di comando, può essere fastidioso eseguire i comandi ogni volta. Queste funzioni della shell garantiranno un uso più veloce e facile.

  • bashmount - bashmount (AUR) è uno script bash strutturato a menù, ed ha un semplice file di configurazione che lo rende semplice da configurare ed implementare.

Mount automatico delle periferiche USB

Nota: Nelle seguenti regole, le opzioni per il comando mount sono definite con Template:Codeline, consultare Template:Codeline(ed eventualmente Template:Codeline) per tutte le possibili opzioni, leggere Maximizing Performance#Mount options per informazioni relative alle performance.
Nota: L'opzione Template:Codeline per il comando mount non permetterà comunque agli utenti di smontare il filesystem.
Tip: L'opzione Template:Codeline impedisce l'esecuzione di programmi residenti sul filesystem montato.

Mount in Template:Filename; usando l'etichetta della partizione se presente

La seguente regola imposta il mount automatico delle partizioni/periferiche identificate come Template:Filename (pendrive USB, hard disk esterni ed in alcuni casi SD card). Se esiste una etichetta, allora il mount sarà effettuato in Template:Filename, altrimenti in Template:Filename (esempio: /media/usbhd-sdb1): Template:File

Mount in /media; usando l'etichetta della partizione se presente; con supporto alla cifratura LUKS

Come nella regola precedente, ma in questo caso nella periferica risiede una partizione con un filesystem criptato con LUKS, verrà aperto una finestra di Template:Codeline dove si dovrà inserire la passphrase(supponendo che xterm sia già installato). Consultare anche questo post sul forum internazionale.

Nota: Può essere necessario modificare il percorso di Template:Codeline, a seconda della versione (es: < 1.1.1_rc2-1).


Template:File

Mount in Template:Filename; usando l'etichetta della partizione se presente; consentire agli utenti lo smontaggio

Questa è una variante della regola precedente. Utilizza Template:Codeline (che dovrà essere già installato) anziché Template:Codeline, consentendo agli utenti senza privilegi di root di smontare le periferiche montate da udev. Sarà necessario specificare nel comando Template:Codeline della regola il nome utente(nell'esempio 'tomk'), rendendo questa regola non adatta a sistemi multi utente. Il supporto a LUKS è stato rimosso dal seguente esempio ma può essere reinserito come nel precedente esempio. Template:File

Mount in Template:Filename; creando un link simbolico in Template:Filename

La seguente regola non utilizza l'etichetta per la creazione del punto di mount; invece effettua il mount delle periferiche come usbhd-sdXY in Template:Filename (esempio: /mnt/usbhd-sdb1) e crea un link simbolico in Template:Filename. Template:File

Mount in Template:Filename solo se la partizione ha una etichetta

Template:File

Mount in Template:Filename; usando l'etichetta della partizione se presente; usando ntfs-3g

Ecco un altro esempio, in questo caso viene usato Template:Codeline per accedere in lettura e scrittua sui filesystem NTFS:

Template:File

Mount delle SD card

Le regole sopra possono essere usate anche per il mount automatico delle schede SD, basterà sostituire Template:Codeline con Template:Codeline: Template:File

Mount dei CD

Per effettuare l’auto mount dei cd basterà avere installato e configurato uno dei UDisks wrapper.

Nota: Forse questo può essere unito con la sezione Udiscks wrapper.

Accedere a Firmware Programmers ed a USB Virtual Comm Devices

La seguente regola consente a normali utenti (appartenenti al gruppo "users") la possibilità di accedere ad USBtinyISP programmatori per microcontrollori AVR ed a generici (SiLabs CP2102) adattatori da USB a UART. Modificare i permessi secondo le esigenze. Verificato il 11-02-2010.

Template:File

Eseguire all’inserimento di un USB

Consultare la guida riguardante l'esecuzione di programmi all'inserimento di una pennina USB, oppure il il sito dello script wrapper devmon.

Mount dei supporti di memoria interni come utente non privilegiato

Se si vuole effettuare il mount di periferiche interne in KDE oppure in GNOME (ma anche in altri Desktop Environment) come utente non privilegiato(senza necessità di inserire la password per elevare i privilegi), sarà necessario modificare Template:Filename (ricordarsi di fare un backup prima di modificare il file) e cambiare la linea <allow_active>auth_admin_keep</allow_active> nella sezione <action id="org.freedesktop.udisks.filesystem-mount-system-internal"> in <allow_active>yes</allow_active>.

Marchiare le porte SATA interne come porte eSATA

Se si connette una dock eSATA oppure un qualsiasi adattatore eSATA il sistema riconoscerà queste porte come SATA interne. GNOME e KDE richiederanno quindi la password di root per effettuarne il mount. La seguente regola marchia come eSATA la porta SATA interna specificata. In questo modo un utente normale su GNOME potrà quindi connettere i propri dischi eSata che verranno trattati come dishi USB, senza bisogno di inserire la password di root.

Template:File

Nota: Il valore di DEVPATH può essere ottenuto dopo la connessione del disco eSATA mediante il seguente comando(sostituire Template:Codeline a seconda delle proprie esigenze):
# find /sys/devices/ -name sdb
/sys/devices/pci0000:00/0000:00:1f.2/host4/target4:0:0/4:0:0:0/block/sdb

Risoluzione dei problemi

Inserire i moduli in blacklist

In rari casi, udev può sbagliarsi e caricare il modulo sbagliato. Per prevenire ciò il modulo in questione può essere inserito in una blacklist.Consultare blacklisting per maggiori informazioni. Una volta inserito nella blacklist udev non caricherà questo modulo, ne durante la fase di avvio ne in caso di inserimento di periferiche hotplug(durante l'inserimento di una pennina USB).

udevd fallisce all’avvio

Dopo un passaggio ad LDAP oppure dopo un aggiornamento di un sistema LDAP-backend può accadere che Template:Codeline non si avvii correttamente, lo si nota alla comparsa del messaggio Template:Codeline. Questo solitamente è causato da Template:Codeline che cerca di ottenere un nome da LDAP ma non ci riesce, perché la rete non è ancora attiva. La soluzione consiste nell’assicurarsi che tutti i nomi dei gruppi del sistema siano presenti localmente.

Ottenere l’elenco dei gruppi a cui fa riferimento udev, all’interno delle sue regole, e l’elenco dei gruppi attualmente presenti nel sistema:

# fgrep -r GROUP /etc/udev/rules.d/ /lib/udev/rules.d | perl -nle '/GROUP\s*=\s*"(.*?)"/ && print $1;' | sort | uniq > udev_groups
# cut -f1 -d: /etc/gshadow /etc/group | sort | uniq > present_groups

Per vedere le differenze, effettuare un Template:Codeline affiancato(side-by-side):


# diff -y present_groups udev_groups
...
network                                      <
nobody                                       <
ntp                                          <
optical                                      optical
power                                        |    pcscd
rfkill                                       <
root                                         root
scanner                                      scanner
smmsp                                        < 
storage                                      storage
...

In questo caso, il gruppo Template:Codeline per qualche ragione non è presente nel sistema. Aggiungere quindi i gruppi mancanti:

# groupadd pcscd

Assicurarsi anche che le risorse siano bloccate prima di riabilitare LDAP. Nel File Template:Filename dovrebbe essere presente questa riga:

group: files ldap

Problemi noti relativi all'hardware

Le periferiche BusLogic smettono di funzionare e quindi causano un blocco durante la fase di avvio.

Questo è un bug del kernel e non è stato ancora risolto.

Periferiche rimovibili non vengono riconosciute come tali

Creare una regola per udev, impostando Template:Codeline.Per maggiori informazioni consultare le pagine di manuale di udisks.

Problemi noti relativi al caricamento automatico dei moduli

Moduli per lo scaling della frequenza della CPU

L'attuale meccanismo di identificazione del modulo per lo scaling della frequenza non è adeguato, quindi per adesso è stato rimosso dal processo di caricamento automatico dei moduli. Per utilizzare lo scaling della frequenza della CPU, sarà necessario caricare il modulo appropriato esplicitamente all'interno dell'array Template:Codeline in Template:Filename. Per maggiori informazioni rc.conf.

Problemi con l'audio o alcuni moduli non vengono caricati automaticamente

Alcuni utenti hanno segnalato questo problema relativo a vecchie configurazioni presenti in Template:Filename. Si consiglia di ripulire il file e riprovare.

Nota: A partire da Template:Codeline, il moduli relativi ad OSS (Template:Codeline) non vengono caricati automaticamente di default.

Ordinamento delle periferiche, schede di rete/audio che cambiano ordine ad ogni avvio

Dato che udev carica i moduli asincronamente, questi vengono inizializzati in ordine differente. Questo può causare il cambiamento casuale del loro nome. Ad esempio con due schede di rete, può capitare che il loro ordine venga invertito da Template:Codeline ad Template:Codeline.

Arch Linux fornisce il vantaggio di poter specificare l'ordine di caricamento dei moduli elencandoli nell'array Template:Codeline in Template:Filename. I moduli contenuti in questo array vengono caricati prima che udev avvii il processo di caricamento automatico, si ottiene quindi il controllo dell'ordine di caricamento.

# Il modulo 8139too sarà sempre caricato prima di e100
MODULES=(8139too e100)

Un altro metodo per ordinare le schede di rete è quello di usare una regola che imposti staticamente il nome ad ogni interfaccia di rete. Creare il seguente file per associare al MAC adresss di ogni scheda di rete un determinato nome di interfaccia: Template:File

Un paio di cose da notare:

  • Per ottenere il MAC adress di ogni scheda, usare il seguente comando: Template:Codeline
  • Assicurarsi di usare caratteri minuscoli per i MAC adress in questa regola. Non funzionerà se si usano caratteri maiuscoli.
  • Alcuni utenti hanno problemi a chiamare le interfacce secondo la vecchia nomenclatura: eth0, eth1 ecc. Provare con nomi come "lan" o "wlan" se si ha questo problema.

Non dimenticare di aggiornare il proprio Template:Filename ed ogni altra configurazione che utilizzi la vecchia nomenclatura! .

Un ulteriore metodo per impostare i nomi alle interfacce di rete viene descritto nella pagina del wiki relativa alla configurazione della rete .

Problemi noti legati all'uso di Kernel personalizzati

Udev non si avvia

Assicurarsi che il kernel in uso sia ad una versione uguale o successiva alla 2.6.32. Le versioni precedenti non di dispongono degli uevent necessari ad udev per il caricamento automatico dei moduli.

Periferiche IDE CD/DVD

A partire dalla versione 170 udev non supporta più le periferiche CD-ROM/DVD-ROM, che verranno caricate come periferiche IDE dal modulo Template:Codeline e verranno identificate come Template:Filename. Le periferiche saranno utilizzabili dai tool che accedono direttamente all'hardware, come Template:Codeline, ma saranno invisibili ad altri programmi come KDE.

Un motivo per cui il modulo Template:Codeline viene caricato piuttotsto che altri, come Template:Codeline può essere ad esempio che per qualche motivo il modulo Template:Codeline viene caricato dall'initramfs. In questo caso è possibile sostituiro con Template:Codeline nel proprio Template:Filename

Risorse